Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 18459

Cassazione, ordinanza n. 18459 del 28/06/2023

Spese di lite - Compensazione.

Dopo l’annullamento in autotutela di una cartella emessa per errore nei confronti del contribuente, i giudici di merito avevano dichiarato cessata la materia del contendere e compensato le spese, attribuendogli anche una condotta processuale superflua. La Cassazione ha escluso che l’autotutela comporti automaticamente la compensazione: occorre applicare la soccombenza virtuale, specialmente quando l’illegittimità dell’atto era manifesta fin dall’origine. Ha quindi cassato e deciso nel merito, riconoscendo al contribuente le spese dei due gradi e ponendo quelle di legittimità a carico dell’Agenzia delle Entrate.

  • Processo tributario
  • Autotutela
  • Riscossione
  • Imposta di registro
N. 18403

Cassazione, ordinanza n. 18403 del 28/06/2023

Accertamento - Decisione fondata su più rationes decidendi autonome.

Il giudice regionale aveva annullato un accertamento su maggiori compensi professionali per numerose ragioni autonome, riguardanti competenza dell’ufficio, tempestività della notifica, sottoscrizione, termine dilatorio e infondatezza sostanziale della pretesa. L’Agenzia delle Entrate aveva censurato soltanto alcune di tali ragioni, senza contestare la decisione sul merito. La Cassazione ha ribadito che, quando ciascuna ratio decidendi è autonomamente sufficiente, devono essere impugnate tutte; divenuta definitiva quella non censurata, le altre doglianze sono prive d’interesse. Il ricorso è stato pertanto rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IVA
  • IRAP
N. 18150

Cassazione, ordinanza n. 18150 del 26/06/2023

Avvisi di accertamento - ICI - Plurime comunicazioni sull'involucro della raccomandata - Presunzione di conoscenza - Notifica di più avvisi di accertamento specificamente individuati - Connessione oggettiva e soggettiva dei vari atti - Unica spedizione - Busta con due atti.

La controversia verteva sulla prova che un’unica raccomandata contenesse due avvisi di accertamento ICI, circostanza contestata dalla destinataria; il giudice del rinvio l’aveva desunta dalla specifica individuazione e dalla sequenza numerica degli atti. La Cassazione ha confermato che, pur gravando sul mittente la prova del contenuto plurimo, essa può essere fornita anche presuntivamente; per avvisi connessi, formati contestualmente e specificamente identificati, l’unica spedizione risponde inoltre a esigenze di praticità. Ritenuto assolto l’onere probatorio dell’ente locale e insindacabile il relativo accertamento di fatto, ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 18124

Cassazione, ordinanza n. 18124 del 23/06/2023

Ordinanza n. 18124 del 23/06/2023

L’Amministrazione doganale aveva rettificato operazioni d’importazione e irrogato sanzioni, sostenendo che alcuni prodotti provenissero da Taiwan anziché dalle Filippine; i giudici di merito avevano ritenuto non provata tale origine. La Cassazione ha riconosciuto la rilevanza probatoria delle relazioni OLAF e la non assolutezza dei certificati d’origine, ma ha giudicato il ricorso carente nella riproduzione e localizzazione della documentazione, in parte nuovo e diretto a ottenere una rivalutazione dei fatti. Non essendovi stata un’errata distribuzione dell’onere probatorio, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato rigettato.

  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 17915

Cassazione, ordinanza n. 17915 del 21/06/2023

IRPEG - Norma antielusiva - Aliquota imposta agevolata - Banca federativa - Funzioni di tesoreria - Diniego agevolazione fiscale.

Alcune banche avevano impugnato il diniego di disapplicazione della norma antielusiva che limitava l’agevolazione DIT, sostenendo che i finanziamenti infragruppo connessi alla tesoreria accentrata non avessero moltiplicato la base agevolata. Il giudice regionale aveva confermato il diniego affermando genericamente che mancava un’adeguata giustificazione economica, senza confrontarsi analiticamente con le allegazioni, i documenti e la relazione acquisita. La Cassazione ha ravvisato una motivazione apparente, poiché non rendeva comprensibile il percorso valutativo seguito; ha quindi accolto i ricorsi, cassato la decisione e rinviato per un nuovo esame motivato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 17750

Cassazione, sentenza n. 17750 del 21/06/2023

Istanza di rimborso - IRPEG - Eccedenze dichiarazioni - Ritenute - Crediti d'imposta.

Una società chiedeva il rimborso di eccedenze IRPEG derivanti da dichiarazioni, ritenute e crediti d’imposta, sostenendo che la liquidazione senza rilievi e una comunicazione dell’ufficio avessero consolidato o riconosciuto il credito. La Cassazione ha confermato che, nel giudizio di rimborso, il contribuente deve provare i fatti costitutivi della pretesa e che né il controllo automatizzato privo di rilievi né la scadenza dei termini di accertamento equivalgono a riconoscimento implicito. L’Amministrazione può quindi contestare il proprio debito anche successivamente; le censure contro il parziale accoglimento disposto in appello sono state ritenute infondate.

N. 17665

Cassazione, sentenza n. 17665 del 20/06/2023

Sentenza n. 17665 del 20/06/2023

L’accertamento per IRPEF, IRAP e IVA traeva origine da indagini bancarie; il giudice regionale lo aveva annullato ritenendo, tra l’altro, che movimenti inferiori ai ricavi contabilizzati non assumessero valore presuntivo. La Cassazione ha chiarito che versamenti e, per l’imprenditore, prelevamenti operano come presunzioni relative, superabili mediante prova analitica riferita a ogni movimento, senza che bastino contabilità semplificata, confronti complessivi o giustificazioni generiche. Accolti i motivi dell’Agenzia su tale disciplina e sulla motivazione apparente, ha cassato con rinvio; il ricorso incidentale del contribuente è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 17657

Cassazione, sentenza n. 17657 del 20/06/2023

Sentenza n. 17657 del 20/06/2023

Un fondo statunitense chiedeva il rimborso parziale delle ritenute del 15% sui dividendi italiani, deducendo una disparità rispetto ai fondi residenti e la violazione della libera circolazione dei capitali; i giudici di merito avevano negato il rimborso valorizzando la convenzione Italia-USA e la mancata prova dello svantaggio. La Cassazione ha escluso i vizi di ultrapetizione e motivazione apparente, ma ha accolto le censure sull’applicazione dell’art. 63 TFUE: ha quindi cassato la sentenza e rinviato al giudice tributario abruzzese per un nuovo esame.

N. 17529

Cassazione, sentenza n. 17529 del 19/06/2023

Sentenza n. 17529 del 19/06/2023

La controversia riguardava quattro accertamenti dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione relativi al 2011-2014, annullati in appello perché la Commissione regionale aveva attribuito il potere impositivo all’Agenzia delle Dogane anziché alla Regione Campania. La Cassazione ha rilevato d’ufficio la sopravvenuta interpretazione unionale secondo cui l’IRBA, priva di una finalità specifica e destinata genericamente al bilancio territoriale, contrasta con la direttiva 2008/118/CE. Ha pertanto rigettato il ricorso principale della Regione per diversa motivazione, ritenendo assorbita l’impugnazione incidentale sulla titolarità del potere.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17528

Cassazione, sentenza n. 17528 del 19/06/2023

Sentenza n. 17528 del 19/06/2023

Una società contestava l’accertamento dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione dovuta per il 2015, mentre il giudice d’appello ne aveva confermato l’obbligo e la competenza della Regione Campania. La Cassazione ha applicato la sopravvenuta interpretazione della Corte di giustizia, secondo cui l’IRBA contrasta con la direttiva 2008/118/CE perché il suo gettito, destinato genericamente al bilancio territoriale, non persegue una finalità specifica. Accolto il ricorso per questa diversa ragione, ha cassato la sentenza, deciso nel merito annullando l’avviso e compensato integralmente le spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17438

Cassazione, ordinanza n. 17438 del 19/06/2023

Diniego di rimborso IVA - Impugnazione - Attività di accertamento - Eccedenza detraibile - Clausola risolutiva espressa - Avvenuta fatturazione - Emissione della nota di variazione.

Il contribuente impugnava il diniego di rimborso dell’eccedenza IVA formatasi dopo l’attivazione di una clausola risolutiva espressa; i giudici di merito avevano richiesto un accordo risolutorio scritto e ritenuto tardiva la domanda. La Cassazione ha chiarito che la nota di variazione può essere emessa senza attendere un accertamento negoziale o giudiziale della risoluzione, anche se i relativi presupposti siano contestati, quando l’effetto deriva dalla clausola già pattuita. Rigettata la censura sulla decadenza dell’Ufficio nel procedimento di rimborso, ha accolto il secondo motivo, cassato e rinviato per nuovo esame.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17173

Cassazione, sentenza n. 17173 del 15/06/2023

Sentenza n. 17173 del 15/06/2023

L’Agenzia aveva rettificato IRPEF, IRAP e IVA di un commerciante mediante indagini bancarie, ma la CTR aveva escluso rilevanza alle movimentazioni inferiori ai ricavi contabilizzati e posto sull’Ufficio ulteriori oneri probatori. La Cassazione ha affermato che versamenti e, per l’imprenditore, prelevamenti operano come presunzioni legali, superabili dal contribuente con prova analitica riferita a ciascuna operazione; contabilità semplificata e giustificazioni generiche non bastano. Accolti i pertinenti motivi dell’Agenzia e rigettato il ricorso incidentale su autorizzazione e firma dell’atto, ha cassato con rinvio al giudice piemontese.

N. 17168

Cassazione, sentenza n. 17168 del 15/06/2023

Sentenza n. 17168 del 15/06/2023

L’accertamento aveva rettificato IRPEF, IRAP e IVA di un commerciante sulla base dei movimenti bancari, mentre la CTR aveva ritenuto irrilevanti prelievi e versamenti non superiori ai ricavi dichiarati e sufficienti riscontri contabili generici. La Cassazione ha ribadito che il contribuente deve giustificare analiticamente ogni movimento, dimostrandone la contabilizzazione o l’estraneità all’attività, senza che la contabilità semplificata modifichi l’onere probatorio. Accolti i motivi principali sulla presunzione bancaria e sulla motivazione apparente, e respinto il ricorso incidentale relativo ad autorizzazione e sottoscrizione, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 17098

Cassazione, sentenza n. 17098 del 15/06/2023

Sentenza n. 17098 del 15/06/2023

La rettifica di IRPEF, IRAP e IVA derivava da indagini bancarie sul commerciante; la CTR aveva escluso rilievo alle movimentazioni non superiori ai ricavi contabili e ammesso giustificazioni generiche, comprese quelle fondate su rapporti familiari. La Cassazione ha precisato che la presunzione legale richiede al contribuente una prova analitica per ogni versamento e, per l’imprenditore, prelevamento, mentre il giudice deve valutarla puntualmente. Accolte le censure dell’Agenzia anche per motivazione apparente e respinto il ricorso incidentale sull’autorizzazione bancaria e sulla firma dell’accertamento, ha cassato la sentenza con rinvio.

N. 17088

Cassazione, sentenza n. 17088 del 15/06/2023

Sentenza n. 17088 del 15/06/2023

L’Agenzia aveva rettificato reddito d’impresa, IRAP e IVA per cessioni immobiliari a prezzi inferiori al mercato; la CTR aveva annullato gli atti richiamando regolarità contabile, mancato contraddittorio e inidoneità degli indizi. La Cassazione ha affermato che l’antieconomicità può sostenere l’accertamento analitico-induttivo anche con contabilità formalmente regolare e che, nelle verifiche a tavolino, il contraddittorio non è imposto per l’IRAP, mentre per l’IVA occorre la prova di resistenza. Rilevata inoltre l’omessa valutazione complessiva degli indizi, ha accolto cinque motivi dell’Agenzia, cassato e rinviato.

N. 17192

Cassazione, sentenza n. 17192 del 15/06/2023

Sentenza n. 17192 del 15/06/2023

La contribuente chiedeva la revocazione della pronuncia che, negando la natura di servizio pubblico alla distribuzione di carburanti, aveva escluso l’esenzione TOSAP per tre impianti. Allegava una svista nell’individuazione e nella lettura di precedenti del Consiglio di Stato e della Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: l’eventuale errata considerazione di precedenti giurisprudenziali o di argomentazioni difensive integra un errore di diritto, non l’errore percettivo su un fatto decisivo richiesto per la revocazione, tanto più quando la questione sia stata valutata e decisa.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17189

Cassazione, sentenza n. 17189 del 15/06/2023

Sentenza n. 17189 del 15/06/2023

L’accertamento rettificava reddito d’impresa, IRAP e IVA per la vendita di sei immobili a prezzi ritenuti inferiori al mercato; la CTR, pur riconoscendo la presenza di più indizi, aveva rideterminato i valori usando soltanto le quotazioni OMI per ragioni di equità. La Cassazione ha giudicato apparente tale motivazione, poiché non spiegava perché l’impiego congiunto delle fonti OMI e Tecnocasa impedisse una valutazione obiettiva. Ha inoltre respinto il ricorso incidentale sul contraddittorio e sull’inidoneità delle presunzioni, accolto il primo motivo dell’Agenzia, cassato la decisione e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • IVA
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17006

Cassazione, sentenza n. 17006 del 14/06/2023

Sentenza n. 17006 del 14/06/2023

La controversia riguardava la revisione per microzona della rendita catastale di un’abitazione, che la Commissione regionale aveva ritenuto legittima valorizzando il pregio e l’evoluzione del centro storico. La Cassazione ha stabilito che l’avviso deve indicare, oltre al mutamento di valore della microzona, le caratteristiche edilizie della specifica unità e la concreta incidenza su di essa della revisione. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, annullato l’atto per difetto di motivazione, compensando le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16997

Cassazione, sentenza n. 16997 del 14/06/2023

Sentenza n. 16997 del 14/06/2023

L’Agenzia aveva qualificato come commerciale un ente pubblico di supporto alle aziende sanitarie, assoggettando a IRES i contributi regionali e rideterminando l’IRAP per più annualità; i giudici d’appello avevano confermato la pretesa. La Cassazione ha escluso l’esenzione prevista per gli enti pubblici che esercitano attività sanitarie, assistenziali o previdenziali, poiché l’ente svolgeva funzioni tecniche e amministrative soltanto strumentali; ha inoltre ritenuto non riesaminabile in legittimità l’accertamento fattuale sulla natura commerciale dell’attività. Il ricorso è stato integralmente respinto.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 16988

Cassazione, sentenza n. 16988 del 14/06/2023

Sentenza n. 16988 del 14/06/2023

La lite concerneva il riclassamento catastale di un immobile in comproprietà, elevato dalla categoria A/2 alla categoria A/1; la Commissione regionale aveva riformato il primo grado e dichiarato legittimo l’atto. La Cassazione ha affermato che l’impugnazione del classamento richiede la partecipazione di tutti i comproprietari, quali litisconsorti necessari, per evitare valutazioni divergenti sulla natura del medesimo bene. Accolto il secondo motivo e assorbiti gli altri, ha dichiarato nullo l’intero giudizio e rinviato al giudice tributario di primo grado affinché integri il contraddittorio e decida nuovamente.

  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale

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