Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 16974

Cassazione, sentenza n. 16974 del 14/06/2023

Sentenza n. 16974 del 14/06/2023

La controversia riguardava la revisione per microzona della classe e della rendita catastale di un’unità immobiliare ad uso ufficio, che la Commissione regionale aveva giudicato adeguatamente motivata. La Cassazione ha ritenuto insufficienti i richiami alla rivalutazione della microzona e a immobili asseritamente similari, in assenza dell’indicazione degli interventi di riqualificazione, delle caratteristiche concrete dell’unità e della loro incidenza sul nuovo classamento. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, annullato l’avviso, con compensazione integrale delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16959

Cassazione, sentenza n. 16959 del 14/06/2023

Sentenza n. 16959 del 14/06/2023

L’Agenzia contestava l’applicazione dello 0,5% alla somma qualificata nel preliminare immobiliare come caparra penitenziale, sostenendo l’aliquota residuale del 3%; la Commissione regionale aveva confermato il primo grado riproducendone integralmente la motivazione. La Cassazione ha dichiarato nulla la sentenza d’appello perché l’adesione per relationem era priva di autonoma valutazione critica dei motivi sulla distinzione tra caparra confirmatoria e penitenziale. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato con rinvio affinché il giudice di merito accerti la natura della caparra e regoli le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17006

Cassazione, sentenza n. 17006 del 14/06/2023

Sentenza n. 17006 del 14/06/2023

La controversia riguardava la revisione per microzona della rendita catastale di un’abitazione, che la Commissione regionale aveva ritenuto legittima valorizzando il pregio e l’evoluzione del centro storico. La Cassazione ha stabilito che l’avviso deve indicare, oltre al mutamento di valore della microzona, le caratteristiche edilizie della specifica unità e la concreta incidenza su di essa della revisione. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, annullato l’atto per difetto di motivazione, compensando le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16875

Cassazione, sentenza n. 16875 del 13/06/2023

Sentenza n. 16875 del 13/06/2023

Sostituto e sostituito chiedevano il rimborso dell’addizionale del 10% applicata ai bonus dell’amministratore, negando che la holding industriale operasse nel settore finanziario; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione ha confermato la competenza del giudice del luogo dell’ufficio che aveva ricevuto l’istanza e riconosciuto la legittimazione del sostituto, ma ha accolto la censura sul merito: il concetto di settore finanziario va interpretato in senso socioeconomico e funzionale e può comprendere le holding industriali. Ha quindi cassato con rinvio per gli ulteriori accertamenti fattuali.

N. 16750

Cassazione, sentenza n. 16750 del 13/06/2023

Sentenza n. 16750 del 13/06/2023

Il contribuente chiedeva la revocazione di una precedente pronuncia d’inammissibilità relativa a ricavi non dichiarati di una struttura ritenuta alberghiera, invocando un giudicato formatosi su altre annualità e il contrasto tra giudicati. La Cassazione ha escluso un errore revocatorio decisivo: consumi delle utenze e composizione familiare variano nel tempo e l’accertamento considerava anche dichiarazioni di terzi, sicché il precedente non verteva su elementi permanenti. Ha inoltre ribadito che una propria sentenza non è revocabile per contrasto di giudicati e ha dichiarato il ricorso inammissibile.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 16740

Cassazione, sentenza n. 16740 del 13/06/2023

Sentenza n. 16740 del 13/06/2023

Nel giudizio di revocazione relativo a ricavi non dichiarati di una struttura ritenuta alberghiera, il contribuente aveva chiesto anche la definizione agevolata della lite, richiamando un giudicato concernente annualità precedenti. La Cassazione ha escluso la definibilità perché la sentenza impugnata era già passata in giudicato e ha negato la decisività del precedente: consumi e composizione familiare non sono elementi permanenti, mentre l’accertamento comprendeva ulteriori indizi. Ha inoltre dichiarato inammissibile la revocazione per contrasto di giudicati e, complessivamente, sia l’istanza di estinzione sia il ricorso.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 16731

Cassazione, sentenza n. 16731 del 13/06/2023

Sentenza n. 16731 del 13/06/2023

Il contribuente domandava la revocazione di una pronuncia d’inammissibilità sull’accertamento di ricavi non dichiarati derivanti da una struttura qualificata come alberghiera, deducendo l’omesso rilievo di un giudicato riferito ad annualità precedenti. La Cassazione ha ritenuto non decisivo il precedente, poiché consumi delle utenze e composizione familiare non costituiscono elementi permanenti e l’accertamento era fondato anche su dichiarazioni di terzi. Ha inoltre escluso la revocabilità delle proprie sentenze per contrasto di giudicati e ha dichiarato il ricorso inammissibile, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 16708

Cassazione, sentenza n. 16708 del 13/06/2023

Sentenza n. 16708 del 13/06/2023

La controversia riguardava la revocazione della sentenza che aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro un accertamento di ricavi non dichiarati, nonché l’accesso alla definizione agevolata prevista dalla legge n. 130 del 2022. La Corte ha escluso la pendenza della lite, poiché la revocazione della decisione di legittimità non ne impedisce il passaggio in giudicato, e ha negato efficacia decisiva al precedente relativo ad altre annualità, fondato su consumi e circostanze non permanenti. Ha quindi dichiarato inammissibili sia l’istanza di estinzione sia il ricorso per revocazione.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
N. 16664

Cassazione, sentenza n. 16664 del 12/06/2023

Sentenza n. 16664 del 12/06/2023

Un creditore pignorante aveva impugnato la dichiarazione negativa resa dall’Agenzia delle Entrate quale terzo pignorato, chiedendo l’accertamento del credito IVA della società esecutata; i giudici di merito avevano riconosciuto il credito e ritenuto tempestivo il ricorso dalla data dell’udienza esecutiva. La Cassazione ha confermato che tale dichiarazione è impugnabile davanti al giudice tributario, ma ha precisato che anche l’impugnazione di un atto atipico deve rispettare il termine di sessanta giorni dalla sua conoscenza. Ha pertanto ritenuto fondato il motivo dell’Agenzia relativo alla tardività.

N. 16663

Cassazione, sentenza n. 16663 del 12/06/2023

Sentenza n. 16663 del 12/06/2023

La controversia concerneva gli interessi richiesti su crediti IVA per il periodo compreso tra la sospensione del rimborso disposta dall’Amministrazione e la prestazione della garanzia; i giudici di merito ne avevano riconosciuto la spettanza. La Cassazione ha escluso sia la motivazione apparente sia l’errata distribuzione dell’onere probatorio, ma ha accolto il terzo motivo dell’Agenzia, relativo alla disciplina degli interessi durante il fermo amministrativo. Rigettati o dichiarati inammissibili gli altri motivi e assorbito il quinto, ha cassato la sentenza con rinvio al giudice tributario regionale.

N. 16660

Cassazione, sentenza n. 16660 del 12/06/2023

Sentenza n. 16660 del 12/06/2023

Una società estera chiedeva il rimborso dell’IVA sugli acquisti, sostenendo di avere inserito nello stesso plico postale le istanze relative a due distinti periodi; i giudici di merito avevano ritenuto non provata la spedizione della domanda contestata. La Cassazione ha affermato che, quando il destinatario riconosce una sola delle comunicazioni asseritamente contenute nel plico, spetta al mittente provarne la pluralità, anche mediante presunzioni la cui valutazione compete al giudice di merito. Ha inoltre escluso che il termine decadenziale e il regime probatorio violassero i principi unionali invocati.

N. 16652

Cassazione, sentenza n. 16652 del 12/06/2023

Sentenza n. 16652 del 12/06/2023

La società aveva chiesto la restituzione dell’IVA applicata per errore a una fattura, ma i giudici di merito avevano dichiarato tardiva l’istanza, facendo decorrere il termine biennale dalla liquidazione periodica nella quale l’imposta era stata computata. La contribuente sosteneva invece che il termine decorresse dal successivo versamento mediante modello F24 oppure dalla dichiarazione annuale. La Cassazione ha ritenuto infondate entrambe le censure, confermando che l’errore relativo alla singola operazione consentiva l’immediato esercizio del diritto al rimborso e che la dichiarazione annuale non costituiva un presupposto sopravvenuto.

N. 16595

Cassazione, sentenza n. 16595 del 12/06/2023

IRES - Rimborso - Rinuncia soci finanziamenti.

Una società aveva versato una ritenuta sugli interessi maturati su un finanziamento, benché il socio creditore vi avesse rinunciato, e ne chiedeva il rimborso; il giudice regionale aveva applicato la teoria dell’incasso giuridico. La Cassazione ha stabilito che, nel regime successivo alle modifiche del 2015, la rinuncia non determina la tassazione degli interessi né l’obbligo di ritenuta, poiché il valore fiscale del credito regola simmetricamente il costo della partecipazione e la sopravvenienza della partecipata. Ha cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso originario della contribuente.

N. 16566

Cassazione, sentenza n. 16566 del 12/06/2023

Sentenza n. 16566 del 12/06/2023

La controversia riguardava la decorrenza degli interessi su un rimborso IRES collegato alla deducibilità forfetaria dell’IRAP per un periodo anteriore al 2008; il giudice regionale li aveva riconosciuti dalla data del versamento originario. La Cassazione ha qualificato il rimborso per le annualità pregresse come beneficio autonomo introdotto dal decreto-legge n. 185 del 2008, non come restituzione di un’imposta indebitamente versata sin dall’origine. Gli interessi decorrono quindi dall’entrata in vigore della norma istitutiva; accolto il secondo motivo dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 16460

Cassazione, sentenza n. 16460 del 9/06/2023

Sentenza n. 16460 del 09/06/2023

L’accertamento aveva recuperato maggior reddito ritenendo la società una cartiera inserita in una frode carosello; i giudici di merito avevano escluso la deducibilità dei costi, mentre la contribuente qualificava le operazioni come soltanto soggettivamente inesistenti. La Cassazione ha distinto tali operazioni, per le quali il coinvolgimento consapevole non basta a negare la deduzione, da quelle oggettivamente inesistenti accertate nel caso concreto per la mancanza di reale operatività. Le censure non superavano l’accertamento di fatto né provavano ricavi fittizi correlati ai costi; i motivi sono stati ritenuti infondati o inammissibili.

N. 16454

Cassazione, ordinanza n. 16454 del 9/06/2023

Ordinanza n. 16454 del 09/06/2023

L’Agenzia aveva impugnato la decisione regionale che, ritenendo non provata la consapevolezza della frode, aveva annullato il recupero della detrazione IVA su acquisti di autovetture asseritamente riconducibili a operazioni soggettivamente inesistenti. Prima di esaminare il merito, la Cassazione ha affrontato l’eccezione relativa al ricorso nativo digitale dell’Avvocatura dello Stato, privo di firma digitale, rilevando dubbi sulla possibilità di attribuirne aliunde la paternità e sulla qualificazione del vizio. La Corte non ha deciso definitivamente la controversia, ma ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IVA
  • Autovetture e Fisco
N. 16444

Cassazione, sentenza n. 16444 del 9/06/2023

Sentenza n. 16444 del 09/06/2023

L’accertamento relativo a un’ulteriore annualità aveva recuperato maggior reddito sul presupposto che la società fosse una cartiera priva di reale operatività e inserita in una frode carosello; la contribuente rivendicava la deducibilità dei costi quali operazioni soggettivamente inesistenti. La Cassazione ha rilevato che il giudice regionale aveva invece accertato l’inesistenza oggettiva delle operazioni, sulla base di elementi presuntivi riguardanti strutture, rapporti commerciali e circuito finanziario. Non essendo ammissibile una nuova valutazione dei fatti né risultando provata la correlazione con ricavi parimenti fittizi, le censure sono state ritenute infondate o inammissibili.

N. 16415

Cassazione, sentenza n. 16415 del 9/06/2023

Sentenza n. 16415 del 09/06/2023

La controversia riguarda la prescrizione di tributi erariali, sanzioni e interessi richiesti con intimazioni di pagamento dopo il fallimento del contribuente. La Cassazione conferma il termine quinquennale autonomo per sanzioni tributarie e interessi, respingendo i primi due motivi dell’Amministrazione; accoglie invece il terzo, affermando che l’insinuazione al passivo interrompe la prescrizione e ne sospende il decorso sino alla chiusura della procedura, con effetti anche verso il debitore tornato in bonis. La conseguente statuizione conclusiva non è riportata nel testo disponibile.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Procedure concorsuali
N. 16413

Cassazione, sentenza n. 16413 del 9/06/2023

Sentenza n. 16413 del 09/06/2023

L’accertamento recuperava maggior reddito sul presupposto che la società, qualificata nei gradi di merito come cartiera priva di reale operatività, fosse inserita in una frode carosello. La Cassazione distingue le operazioni soggettivamente inesistenti, per le quali il coinvolgimento consapevole non basta a escludere la deduzione dei costi effettivi, da quelle oggettivamente inesistenti accertate nella specie; dichiara quindi infondate o inammissibili le censure sulla deducibilità e sull’onere probatorio, perché dirette anche a rivalutare i fatti. Il ricorso viene respinto.

N. 16351

Cassazione, sentenza n. 16351 del 8/06/2023

Sentenza n. 16351 del 08/06/2023

Una società chiedeva il rimborso della maggiore IRES versata, sostenendo di poter cumulare la detassazione per investimenti ambientali con i certificati verdi relativi a un impianto eolico entrato in esercizio entro il 31 dicembre 2012. La Cassazione riconosce all’Agenzia delle Entrate il controllo sulla spettanza dell’agevolazione e afferma che, per tali impianti, i due benefici non sono cumulabili, essendo irrilevante il successivo regime previsto per quelli avviati dopo tale data. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.