Cassazione, sentenza n. 20737 del 18/07/2023
Sentenza n. 20737 del 18/07/2023
L’atto impugnato recuperava il debito IVA del 2008 compensato mediante un credito, riportato dagli anni precedenti, che l’Amministrazione riteneva artificiosamente creato. La Corte ha escluso che la sola esposizione in dichiarazione o il mancato tempestivo controllo producano la cristallizzazione del credito: l’Amministrazione può contestarne l’esistenza e recuperare il debito successivamente compensato, senza duplicare per ciò stesso la pretesa. Le contestazioni sulla valutazione degli indizi e sulla motivazione sono state respinte; quella sulla duplicazione delle sanzioni è stata dichiarata tardiva, con rigetto integrale del ricorso.
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