Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 24960

Cassazione, sentenza n. 24960 del 21/08/2023

Sentenza n. 24960 del 21/08/2023

L’accertamento aveva negato la deduzione di costi e la detrazione IVA, richiamando verbali della Guardia di Finanza e controlli presso i fornitori; la CTR aveva attribuito a tali atti piena prova fino a querela di falso senza esaminare compiutamente i documenti contrari. La Cassazione precisa che la fede privilegiata copre solo i fatti direttamente attestati, mentre dichiarazioni e valutazioni devono essere confrontate con l’intero quadro probatorio. Accoglie le censure, rilevando che il giudice avrebbe dovuto valutare gli indizi dell’Ufficio e, successivamente, la prova offerta dal contribuente.

N. 24904

Cassazione, ordinanza n. 24904 del 21/08/2023

Processo Tributario - Collegamento da remoto - Validità decisione.

La controversia riguardava una pretesa per maggiori dazi, dichiarata prescritta nei due gradi di merito; l’Amministrazione contestava però che l’appello fosse stato deciso in camera di consiglio dopo il mancato collegamento del presidente all’udienza pubblica da remoto. La Cassazione ha stabilito che, se il collegamento non può essere ripristinato, l’udienza deve essere rinviata e il rinvio comunicato alle parti, senza convertirla in trattazione camerale non partecipata. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza per violazione del diritto di difesa, rinviando al giudice tributario regionale in diversa composizione.

N. 24901

Cassazione, sentenza n. 24901 del 21/08/2023

Sentenza n. 24901 del 21/08/2023

L’accertamento rettificava reddito d’impresa, IRPEF, IRAP e IVA, contestando ricavi stornati mediante note di credito e costi privi di adeguata documentazione, inerenza o certezza; la decisione regionale aveva confermato integralmente la pretesa. La Cassazione ha escluso che il conferimento dell’impresa individuale in una società estingua automaticamente l’imprenditore, configurandolo invece come successione a titolo particolare, e ha ribadito che spetta al contribuente provare esistenza, inerenza e coerenza economica dei costi dedotti. Il testo disponibile non riporta tuttavia il dispositivo, sicché non consente di determinare prudentemente l’esito complessivo del ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 24778

Cassazione, sentenza n. 24778 del 18/08/2023

Sentenza n. 24778 del 18/08/2023

L’Amministrazione aveva recuperato IVA e costi ai fini IRAP, ritenendo che contratti formalmente qualificati come appalti dissimulassero un’illecita somministrazione di manodopera; i giudici di merito avevano confermato l’accertamento sulla base degli elementi raccolti. La Cassazione ha chiarito che le circolari interpretative dell’Agenzia non costituiscono fonti del diritto e non sono autonomamente sindacabili in sede di legittimità. Ha inoltre rilevato che la censura non scalfiva l’accertamento fattuale sulla simulazione dei contratti, dichiarandola in parte inammissibile e comunque infondata, con rigetto del ricorso e condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Lavoro e previdenza
N. 24777

Cassazione, sentenza n. 24777 del 18/08/2023

Sentenza n. 24777 del 18/08/2023

Una società aveva chiesto il rimborso dell’IVA versata in eccesso per avere applicato a componenti tariffarie l’aliquota ordinaria anziché quella agevolata; la CTR aveva negato il diritto, valorizzando la mancata restituzione della rivalsa agli utenti e il rischio di indebito arricchimento. La Cassazione ricostruisce come autonomi i rapporti tra prestatore, committente e Amministrazione: la rivalsa non impedisce di per sé al prestatore di domandare il rimborso, mentre il committente può agire per la restituzione e l’Amministrazione può disconoscere la detrazione indebita. Nei dati forniti non compare però il dispositivo, sicché l’esito conclusivo del ricorso non è determinabile.

N. 24701

Cassazione, sentenza n. 24701 del 17/08/2023

Sentenza n. 24701 del 17/08/2023

La cessionaria di un credito IVA aveva impugnato il silenzio-rifiuto sull’istanza di rimborso, mentre l’Amministrazione opponeva un fermo cautelare collegato a propri crediti contestati verso l’originaria titolare. La Cassazione ha ritenuto applicabile il fermo amministrativo anche ai rimborsi IVA, poiché tutela la possibile compensazione e richiede soltanto una plausibile ragione di credito; ha inoltre osservato che la cessione ha efficacia derivativa e non priva il Fisco delle eccezioni opponibili al cedente. Poiché il fermo non risultava impugnato e le denunciate omissioni non sussistevano, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Riscossione
  • Autotutela
  • Processo tributario
N. 24700

Cassazione, sentenza n. 24700 del 17/08/2023

Sentenza n. 24700 del 17/08/2023

La controversia originava da un accertamento IRES, IVA e IRAP relativo a minusvalenze, costi non deducibili e altre componenti dell’imponibile, ancora pendente in Cassazione dopo l’accoglimento solo parziale delle ragioni della contribuente nei gradi di merito. Durante il giudizio la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi riconducibili all’atto impugnato e ha documentato l’integrale pagamento di quanto determinato dall’agente della riscossione. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.

N. 24699

Cassazione, sentenza n. 24699 del 17/08/2023

Sentenza n. 24699 del 17/08/2023

La controversia riguardava l’ICI 2009-2011 su un complesso immobiliare regionale, ritenuto dal giudice d’appello ultimato e dotato di autonoma potenzialità reddituale. La Cassazione conferma che l’imposta è dovuta quando il bene è iscrivibile in catasto, anche prima dell’iscrizione, e considera insindacabile l’accertamento di fatto sull’ultimazione; accoglie però le censure contro l’applicazione di una rendita non notificata, determinata dal Comune anziché dall’Agenzia del Territorio e fondata su una disposizione già abrogata.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24665

Cassazione, sentenza n. 24665 del 16/08/2023

Sentenza n. 24665 del 16/08/2023

La società contestava la rideterminazione giudiziale dell’ICI, sostenendo che il giudice avesse colmato carenze probatorie del Comune e che taluni immobili, porticati e una cabina elettrica non fossero imponibili. La Cassazione afferma che il processo tributario investe il rapporto d’imposta e consente al giudice di rettificare la pretesa, chiedendo chiarimenti per un calcolo meramente matematico senza sovvertire l’onere probatorio. Le ulteriori contestazioni risultano generiche, non provate o dirette a riesaminare il merito; sono respinti sia il ricorso principale sia quello incidentale.

N. 24664

Cassazione, sentenza n. 24664 del 16/08/2023

Sentenza n. 24664 del 16/08/2023

La lite concerneva l’incameramento parziale della cauzione prestata per una sovvenzione unionale all’esportazione di mangimi, dopo la restituzione inutilizzata del titolo. La Cassazione ritiene che il regolamento sopravvenuto fissasse al 31 agosto 2000 il termine applicabile anche alle operazioni considerate e respinge le dedotte violazioni di certezza del diritto, legittimo affidamento, buona amministrazione e proporzionalità; esclude inoltre dubbi interpretativi tali da giustificare il rinvio pregiudiziale. Il ricorso è rigettato e le spese compensate.

N. 24663

Cassazione, sentenza n. 24663 del 16/08/2023

Sentenza n. 24663 del 16/08/2023

Gli accertamenti recuperavano maggior reddito e IVA in relazione a fatture considerate riferite a operazioni inesistenti; il giudice regionale aveva riconosciuto costi pari al 70% dei ricavi mediante una stima non spiegata. La Cassazione distingue le operazioni soggettivamente inesistenti, i cui costi possono essere deducibili entro i requisiti ordinari, da quelle oggettivamente inesistenti, per le quali costi e detrazione IVA richiedono prova dell’effettività. Accoglie il ricorso dell’Agenzia anche per ultrapetizione, poiché la rideterminazione aveva coinvolto costi estranei ai motivi d’appello.

N. 24559

Cassazione, sentenza n. 24559 del 11/08/2023

Sentenza n. 24559 del 11/08/2023

Il giudice regionale aveva annullato cinque accertamenti ICI e IMU su aree edificabili, ritenendo decisivo l’annullamento giurisdizionale del piano regolatore ed escludendo efficacia retroattiva alla successiva convalida comunale. La Cassazione accoglie la censura relativa alla qualificazione fiscale delle aree: la disciplina tributaria guarda alla classificazione urbanistica e alla corretta determinazione del valore imponibile, distinta dall’effettiva possibilità edificatoria considerata dalla normativa urbanistica. Assorbiti gli altri motivi, la sentenza è cassata con rinvio al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24554

Cassazione, sentenza n. 24554 del 11/08/2023

Sentenza n. 24554 del 11/08/2023

I contribuenti contestavano l’ICI 2006 su aree fabbricabili, deducendo l’inadeguatezza dei valori comunali, la mancata allegazione degli atti richiamati e l’efficacia di precedenti relativi ad altre annualità. La Cassazione ribadisce che le delibere comunali costituiscono presunzioni relative, utilizzabili anche retroattivamente, e che spetta al contribuente dimostrare un minor valore con elementi oggettivi e temporalmente pertinenti; gli atti generali legalmente conoscibili non devono essere allegati. Esclude inoltre l’automatica estensione del giudicato tra annualità diverse e rigetta integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24541

Cassazione, sentenza n. 24541 del 11/08/2023

Sentenza n. 24541 del 11/08/2023

La controversia riguardava un avviso comunale per ICI su aree edificabili, ritenuto legittimo dalla Commissione regionale dopo la parziale rideterminazione della base imponibile in primo grado. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso perché proposto esclusivamente contro l’Agenzia delle Entrate, estranea sia al rapporto impositivo sia ai giudizi di merito, anziché contro il Comune impositore. Tale radicale difetto del rapporto processuale impedisce anche l’integrazione del contraddittorio; il decesso della ricorrente, invece, non interrompe il giudizio di legittimità.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24507

Cassazione, ordinanza n. 24507 del 11/08/2023

IVA - Rimborso - Operazioni fuori campo IVA.

Una società spagnola chiedeva il rimborso dell’IVA addebitata da operatori italiani per l’installazione di insegne pubblicitarie su edifici; la Commissione regionale aveva qualificato le prestazioni come relative a immobili. La Cassazione le considera invece fuori campo IVA per difetto di territorialità, poiché rese a un soggetto passivo non stabilito e riferite alle insegne quali beni mobili. L’imposta erroneamente fatturata non è rimborsabile al committente dall’Amministrazione, ma può essere restituita dal prestatore: accolto il ricorso erariale, la Corte cassa e rigetta l’impugnazione originaria.

N. 23852

Cassazione, sentenza n. 23852 del 11/08/2023

Sentenza n. 23852 del 11/08/2023

La lite concerneva l’ICI su terreni qualificati edificabili e il valore venale assunto dal Comune, dopo che il giudice regionale aveva integralmente ripristinato l’accertamento. La Cassazione conferma che l’edificabilità deriva dal piano regolatore generale adottato, anche senza approvazione regionale o strumenti attuativi, e che le delibere comunali sui valori delle aree costituiscono elementi presuntivi utilizzabili anche per annualità anteriori. Ritiene inoltre applicabile il termine quinquennale ai rapporti ancora pendenti e giudica infondate o inammissibili le ulteriori contestazioni su motivazione e prova, rigettando integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24589

Cassazione, sentenza n. 24589 del 11/08/2023

Sentenza n. 24589 del 11/08/2023

Il contribuente contestava l’ICI su un’area edificabile, opponendo perizie, valori definiti per altre annualità e un precedente giudicato. La Cassazione conferma che le delibere comunali sui valori delle aree costituiscono presunzioni non imperative, utilizzabili anche per annualità anteriori, superabili dal contribuente con elementi oggettivi; gli atti generali soggetti a pubblicità legale non devono essere allegati all’accertamento. Il giudicato relativo ad altre annualità non si estende automaticamente a valori venali variabili nel tempo. Tutti i motivi sono respinti.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24570

Cassazione, sentenza n. 24570 del 11/08/2023

Sentenza n. 24570 del 11/08/2023

Il Comune impugnava l’annullamento degli accertamenti ICI 2010-2011 su aree ritenute non edificabili dopo l’annullamento del piano regolatore, contestando anche la mancata efficacia retroattiva della successiva convalida urbanistica. La decisione regionale poggiava tuttavia anche sulla decadenza per il 2010 e sull’insufficiente motivazione degli atti impositivi. Poiché il ricorso non censurava tutte queste autonome ragioni, né riproduceva il contenuto essenziale degli avvisi per contestarne la valutazione, la Cassazione lo dichiara inammissibile, lasciando ferme le statuizioni favorevoli ai contribuenti.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24564

Cassazione, sentenza n. 24564 del 11/08/2023

Sentenza n. 24564 del 11/08/2023

La controversia riguardava accertamenti ICI 2010-2011 su terreni che il giudice regionale aveva ritenuto non edificabili dopo l’annullamento del piano regolatore, rilevando inoltre decadenza e difetto di motivazione degli atti. Il Comune aveva impugnato le conclusioni urbanistiche, ma non tutte le autonome ragioni poste a fondamento della decisione, omettendo anche di riprodurre i passaggi essenziali degli avvisi. La Cassazione dichiara quindi inammissibile il ricorso: la statuizione sull’insufficiente motivazione degli accertamenti resta da sola idonea a sorreggere l’esito favorevole alla contribuente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24560

Cassazione, sentenza n. 24560 del 11/08/2023

Sentenza n. 24560 del 11/08/2023

Il giudizio concerneva la tassazione di una plusvalenza non dichiarata derivante dalla cessione di un’azienda farmaceutica; dopo una parziale riduzione in primo grado, il giudice regionale aveva accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate. Durante il giudizio di cassazione, la contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata dei ruoli e il pagamento integrale delle rate relative alle cartelle comprendenti la pretesa controversa. In assenza di opposizioni dell’Amministrazione, la Corte dichiara cessata la materia del contendere, estingue il giudizio e compensa le spese.

  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso

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