Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 388

Interpello n. 388 del 22/09/2020

Cedolare secca sui canoni di locazione per contratti stipulati dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio di un'attività d'impresa o di arti e professioni, aventi ad oggetto immobili ad uso commerciale nel caso di rinnovo contrattuale effettuato nel 2019

La contribuente, rimasta unica locatrice di un locale già C/3 locato nel 2013 per uso artigianale e riclassato C/1 nel 2018, riferisce il rinnovo tacito del 1° maggio 2019 per immobile sotto 600 mq e la mancata opzione per la cedolare secca nella prima annualità con imposta di registro già versata. Chiede se possa optare dalle annualità successive nonostante la mancata proroga della misura dal 2020. L'Agenzia sostiene che, sussistendo i requisiti dell'articolo 1, comma 59, della legge n. 145 del 2018 e trattandosi di rinnovo nel 2019 assimilato a stipula nel 2019, l'opzione è possibile per le annualità successive con modello RLI entro trenta giorni dalla scadenza annuale.

N. 387

Interpello n. 387 del 22/09/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Restituzione dell'IVA e della ritenuta d'acconto IRPEF in seguito all'intervento di sentenze di riforma che compensano le spese del processo - Art. 26, comma 2, dPR n. 633/1972 ; Art. 10, comma 1, lett. d-bis), dPR n. 917/86

L'avvocato distrattario, che ha fatturato al proprio cliente compensi pagati dal soccombente in base a sentenza provvisoriamente esecutiva con IVA e ritenuta, deve restituirli dopo la riforma in Cassazione con compensazione delle spese e chiede come recuperare ritenuta e IVA e chi debba chiederne la restituzione. L'Agenzia sostiene che non ricorrono le variazioni in diminuzione ex articolo 26 del d.P.R. n. 633 del 1972, perché la prestazione professionale non è venuta meno né la base si è ridotta e la fattura resta intestata al cliente. Il soccombente può agire giudizialmente per ripetizione, mentre le somme restituite già tassate sono deducibili ex articolo 10, comma 1, lettera d-bis, del TUIR con riporto o rimborso.

  • IVA
  • IRPEF
  • Professionisti
N. 386

Interpello n. 386 del 22/09/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 -Trattamento fiscale, ai fini IVA, delle somme dovute in esito alla conclusione di una conciliazione giudiziale - Art. 3 e 15 del dPR n. 633/72

L'istanza riguarda un'amministrazione coinvolta in un contenzioso per presunti danni a un immobile condotto in locazione, che ha aderito a una proposta di conciliazione ex articolo 185-bis c.p.c. senza ammissione di responsabilità. Il dubbio concerne l'assoggettamento a IVA o a imposta di registro delle somme dovute in esecuzione del verbale. L'Agenzia ritiene integrato il presupposto oggettivo della prestazione di servizi ex articolo 3 d.P.R. n. 633/1972, esclude l'applicazione dell'articolo 15 n. 3 per mancanza di mandato con rappresentanza e afferma l'imponibilità IVA con aliquota ordinaria del 22%.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
N. 385

Interpello n. 385 del 22/09/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Inapplicabilità del divieto di compensazione di cui all'articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, in presenza di debiti a ruolo scaduti relativi all'IMU

La società in liquidazione, con credito IVA 2020 munito di visto di conformità da compensare con ritenute su lavoro autonomo, ha debiti IMU 2012-2013 iscritti a ruolo a titolo provvisorio superiori a 1.500 euro e ancora sub judice. Il tema è l'applicabilità del divieto di compensazione ex articolo 31 d.l. n. 78/2010 per debiti scaduti relativi a imposte erariali. L'Agenzia afferma che l'IMU resta tributo comunale nonostante la quota di gettito statale per gli immobili di categoria D e l'affidamento di accertamento e riscossione ai Comuni, con conseguente inapplicabilità del divieto.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Riscossione
N. 379

Interpello n. 379 del 18/09/2020

Dichiarazione di successione e legati obbligatori disposti per testamento - Decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346

L'esecutore testamentario, a sua volta legatario in denaro, deve presentare la dichiarazione di successione per un asse con immobili, quota societaria e investimenti, con legati obbligatori di somme da ricavare dalla vendita dei beni. I temi sono qualifica del dichiarante, soggetti passivi e tassazione di beni da liquidare. L'Agenzia chiede codice carica 7 con presentazione cartacea nelle more, liquida l'imposta sul valore globale netto con indicazione di erede, legatari GD e beni intestati agli esecutori, rinviando a integrativa ex articolo 28 comma 6 dopo vendite e distribuzione.

  • Imposte indirette
  • Immobili
N. 378

Interpello n. 378 del 18/09/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Split payment - Recupero versamento IVA duplicato

L'ente pubblico in split payment ex articolo 17-ter d.P.R. n. 633/1972 ha versato due volte con modelli F24 codice 602E la stessa IVA istituzionale a un giorno di distanza per errore sul periodo. Il tema è il recupero del duplicato senza nota di variazione ex articolo 26. L'Agenzia, senza attestare la duplicazione rimessa al controllo, concorda sullo scomputo dell'eccedenza dai futuri versamenti split payment istituzionali quale ripetizione di indebito ex articoli 2033 e 1241 c.c., con evidenza contabile di motivazioni e importo.

N. 377

Interpello n. 377 del 18/09/2020

Articolo 25 del decreto legge n. 34 del 2020 - Associazione tra professionisti

L'associazione tra professionisti composta da iscritti a ente di previdenza privata chiede se possa richiedere il contributo a fondo perduto ex articolo 25 d.l. n. 34/2020. Il tema è l'esclusione dei professionisti iscritti agli enti di cui ai d.lgs. n. 509/1994 e n. 103/1996. L'Agenzia richiama la circolare n. 22/E paragrafo 2.10, nega l'accesso perché lo studio associato non ha autonomia rispetto ai singoli esclusi e ricorda la non irrogazione delle sanzioni per obiettiva incertezza se il contributo è stato già fruito prima dei chiarimenti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Professionisti
N. 384

Interpello n. 384 del 18/09/2020

Art. 7 DL 30 aprile 2019 n. 34 - Applicazione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare

La società di costruzione ha acquistato in due atti ravvicinati del dicembre 2019 due unità che compongono un intero fabbricato adiacente a uno già posseduto, per un intervento di demolizione-ricostruzione o ristrutturazione antisismica con classe energetica A o B e successiva alienazione. Il tema è l'agevolazione ex articolo 7 d.l. n. 34/2019 con registro, ipotecaria e catastale fisse a 200 euro. L'Agenzia ammette l'agevolazione anche con acquisti in atti distinti, condividendo gli atti notarili integrativi con dichiarazione agevolativa e il rimborso della maggiore registro proporzionale, con termine decennale dal primo acquisto.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
N. 383

Interpello n. 383 del 18/09/2020

Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Polizza assicurativa collettiva - Regime di tassazione articolo 26-ter, comma 1, DPR 29 settembre 1973, n. 600

Il dipendente della Polizia locale chiede la corretta tassazione delle somme liquidate alla scadenza 2019 di una polizza collettiva vita decennale stipulata dal Comune e finanziata con proventi da sanzioni del Codice della strada a favore degli agenti. Il tema è se applicare la sola imposta sostitutiva sui rendimenti ex articolo 26-ter d.P.R. n. 600/1973 o la tassazione separata da previdenza complementare. L'Agenzia qualifica i contributi come fringe benefit imponibile ex articolo 51 comma 1 TUIR salvo la soglia di 258,23 euro e indica per i capitali il regime dei contratti vita con aliquote 12,50%, 20% e 26% per periodi di maturazione.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
N. 382

Interpello n. 382 del 18/09/2020

Assegni circolari diversi da quelli in forma libera - Imposta di bollo dovuta ai sensi dell'art. 10 della Tariffa, parte I, allegata al d.p.r. n. 642 del 1972

La banca che emette assegni circolari diversi da quelli in forma libera chiede se possa addebitare al cliente richiedente l'imposta di bollo ex articolo 10 Tariffa Parte I d.P.R. n. 642/1972, liquidata trimestralmente sul 6 per mille. Il tema riguarda l'individuazione del soggetto passivo e la solidarietà ex articoli 22 e 23. L'Agenzia afferma che obbligati in solido sono sia la banca sia il cliente richiedente, che eventuali patti contrari all'articolo 22 sono nulli anche tra le parti e che l'accordo sull'addebito non è disciplinato dal d.P.R. n. 642/1972 ed esula dalla sua competenza.

N. 381

Interpello n. 381 del 18/09/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Conferimento del diritto di usufrutto relativo alle partecipazioni detenute in una NEWCO - Richiesta di applicazione dell'articolo 177, comma 2-bis TUIR

L'istante, usufruttuario del 29% di una S.a.p.a. holding a capo di una catena di partecipazioni fino a una società operativa, intende conferire l'usufrutto a una Newco interamente partecipata. Il tema è l'accesso al realizzo controllato ex articolo 177 comma 2-bis TUIR e la demoltiplicazione per holding. L'Agenzia nega l'applicazione perché il conferimento del solo diritto di usufrutto non costituisce scambio di partecipazioni idoneo a far acquisire stabilmente la qualità di socio, trattandosi di diritto ai frutti, assorbendo ogni altro quesito.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Holding
N. 380

Interpello n. 380 del 18/09/2020

Trattamento fiscale della sentenza di revocatoria ordinaria fallimentare e di accordo transattivo - Articolo 8, comma 1, lett. e), della Tariffa, Parte Prima allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 e articolo 29 del T.U.R.

Il curatore del fallimento, che ha agito in revocatoria ordinaria ex articolo 66 legge fallimentare e articolo 2901 c.c. contro la conferitaria di un ramo d'azienda estrattivo, valuta transazione con risoluzione retroattiva e retrocessione dei beni. Il tema è la registro fissa sulla sentenza e la tassazione della transazione ex articolo 29 TUR. L'Agenzia indica registro fissa ex articolo 8 Tariffa per la sentenza priva di effetti traslativi e, per la transazione, trasferimento di terreni agricoli al 15% più ipo-catastali e macchinari al 3%, senza articolo 51 comma 4 né 52 comma 4.

  • Imposta di registro
  • Procedure concorsuali
  • Imposte indirette
N. 376

Interpello n. 376 del 17/09/2020

Deposito fiscale: ipotesi di non applicazione della disciplina - Art. 1 comma 941 della legge n. 205 del 2017

La società trasforma e commercializza prodotti petroliferi e trasferisce benzina e gasolio per autotrazione dal proprio deposito fiscale, di capacità inferiore a 3.000 metri cubi, a un deposito commerciale, con emissione dei soli DAS e applicazione dell'accisa all'uscita. Il tema è l'applicabilità della disciplina IVA dell'articolo 1, commi 937-941, legge n. 205/2017 e delle ipotesi di non applicazione per versamento anticipato con modello F24. L'Agenzia sostiene che non ricorre alcuna deroga del comma 941, per mancanza dei requisiti dimensionali e perché la società opera in proprio e non per conto terzi, sicché per i trasferimenti l'IVA va assolta secondo le modalità dei commi 937 e seguenti.

N. 375

Interpello n. 375 del 17/09/2020

Applicabilità del regime di esenzione IVA, di cui all'articolo 10, comma 1, DPR n. 633 del 1972, ai servizi di back office bancario

La società di consulenza, aggiudicataria dell'outsourcing per il gruppo bancario, eroga in appalto servizi di back office dal n. 1 al n. 10, tra cui assegni, bonifici, pagamenti e garanzie ipotecarie, tramite i sistemi delle banche senza titolarità del rapporto con i clienti. Il tema è l'applicabilità dell'esenzione IVA dell'articolo 10, comma 1, nn. 1) e 5), DPR n. 633/1972 alle operazioni finanziarie e relative ai pagamenti. L'Agenzia richiama i criteri della Corte di giustizia su natura della prestazione, trasferimento di fondi, modifiche giuridiche ed economiche e responsabilità, rilevando che i servizi descritti, inclusa la gestione dei bonifici con addebito e accredito diretto, appaiono idonei a tali effetti tipici.

N. 374

Interpello n. 374 del 17/09/2020

Trasformazione di un soggetto partecipante al Gruppo IVA in Sicaf eterogestita - Effetti sulla continuazione del Gruppo Iva

La rappresentante del Gruppo IVA ALFA intende trasformare la controllata DELTA, holding operativa aderente al Gruppo, in SICAF multicomparto eterogestita affidata a una SGR esterna, mantenendo il controllo e i rapporti ex articolo 2359 cod. civ. Il tema è la soggettività passiva IVA della SICAF eterogestita ai fini dell'articolo 70-bis DPR n. 633/1972 e gli effetti della trasformazione sulla permanenza nel Gruppo. L'Agenzia sostiene che la SICAF, per la forma di società per azioni, ha autonoma soggettività IVA anche se eterogestita e che la trasformazione, persistendo il vincolo finanziario, non integra di per sé una causa di cessazione ex articolo 70-decies, comma 2.

  • IVA
  • Società, imprese e Professionisti
  • Società di capitali
N. 373

Interpello n. 373 del 17/09/2020

Fatturazione a Gruppo IVA - Errata indicazione partita IVA

La rappresentante del Gruppo IVA ALFA, i cui aderenti operano in esenzione assicurativa con dispensa ex articolo 36-bis DPR n. 633/1972, segnala che i fornitori indicano la partita IVA del singolo acquirente anziché quella del Gruppo. Il tema è la regolarizzazione delle fatture d'acquisto irregolari ai fini IVA e sanzioni. L'Agenzia sostiene che va anzitutto chiesto al cedente nota di variazione ex articolo 26 e nuova fattura corretta e, solo in caso di inerzia, il cessionario deve regolarizzare ex articolo 6, comma 8, lettera b), D.Lgs. n. 471/1997 con autofattura TD20 via SDI e annotazione, senza maggiore imposta per errore formale.

  • IVA
  • Fattura elettronica
N. 372

Interpello n. 372 del 17/09/2020

Esenzione IVA della prestazione complessa derivante dalla combinazione del servizio di consulenza in materia di investimenti con il servizio di ricezione e trasmissione ordini

La SIM, autorizzata a ricezione e trasmissione ordini, consulenza ed esecuzione ordini, offre ai clienti un prodotto integrato con raccomandazioni personalizzate e trasmissione degli ordini a Hub terzi per l'esecuzione, con corrispettivo forfettario, secondo contratti quadro o collegati con collegamento funzionale. Il tema è l'esenzione IVA ex articolo 10, comma 1, nn. 4) e 9), DPR n. 633/1972 per le commissioni della consulenza abbinata alla RTO. L'Agenzia imposta l'analisi sulla qualificazione come operazione unica ai fini IVA, richiamando i criteri della Corte di giustizia su collegamento stretto e rapporto tra prestazione principale e accessoria.

N. 371

Interpello n. 371 del 17/09/2020

Istanza di interpello presentata ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lett. a), L. 27 luglio 2000, n. 212 - Conferimento di ramo d'azienda seguito dalla cessione della partecipazione - Applicazione dell'articolo 20 del T.U.R.

La società ha accordato il conferimento del ramo dedicato ai servizi a una controllata del gruppo acquirente, la cessione a prezzo della partecipazione minoritaria ricevuta dal conferimento e il reinvestimento per acquisire una quota della holding acquirente. Il tema è la qualificazione ai fini dell'imposta di registro ex articolo 20 DPR n. 131/1986, come modificato dalla legge n. 205/2017, tra conferimento seguito da cessione di partecipazioni o cessione unitaria d'azienda. L'Agenzia sostiene, alla luce della sentenza costituzionale n. 158/2020, che l'operazione non può essere tassata come cessione d'azienda unitaria in base al novellato articolo 20, che impone di considerare il singolo atto, fermo il controllo sull'eventuale abuso ex articolo 10-bis.

N. 370

Interpello n. 370 del 17/09/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Art. 124 d.l. Rilancio - Detergenti disinfettanti mani

Il produttore di cosmetici chiede se saponi liquidi cosmetici e gel igienizzanti cosmetici rientrino tra i detergenti disinfettanti mani agevolati ex articolo 124 D.L. n. 34/2020, esenti IVA fino al 31 dicembre 2020 e poi al 5%, richiamando il codice TARIC 3401 3000 della circolare doganale. Il tema è la delimitazione dei beni necessari al contenimento dell'emergenza Covid-19. L'Agenzia sostiene che la particella ex limita l'agevolazione a una parte della voce doganale e che, per finalità di tutela sanitaria, essa non copre beni con finalità di cosmesi, ma solo prodotti della voce addizionati con disinfettanti.

N. 369

Interpello n. 369 del 17/09/2020

Obblighi di sostituzione su somme erogate in esecuzione di sentenza per redditi di lavoro dipendente - Ravvedimento operoso - Articoli 29 d.P.R. n. 600 del 1973 e 14 decreto legislativo n. 471 del 1997

Il Ministero, condannato a corrispondere a un ex dipendente differenze retributive e indennità di fine rapporto per periodi 1989-2002 oltre rivalutazione e interessi, ha erogato un acconto e poi il saldo al lordo senza operare ritenute, invocando il principio civilistico del lordo. Il tema è il regime di sostituto d'imposta su arretrati di lavoro dipendente corrisposti in esecuzione di sentenza. L'Agenzia sostiene che gli emolumenti sono redditi di lavoro dipendente da tassazione separata ex articolo 17, comma 1, lettera b), Tuir, soggetti a ritenuta diretta d'acconto ex articolo 29 DPR n. 600/1973, con obbligo di certificazione, sanzione ex articolo 14 D.Lgs. n. 471/1997 sanabile con ravvedimento e nuova Certificazione Unica.

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