Interpello n. 385 del 22/09/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Inapplicabilità del divieto di compensazione di cui all'articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, in presenza di debiti a ruolo scaduti relativi all'IMU

Tipologia
Interpello
Numero
385
Data
22/09/2020
Fonte
Agenzia delle Entrate

Sintesi

La società in liquidazione, con credito IVA 2020 munito di visto di conformità da compensare con ritenute su lavoro autonomo, ha debiti IMU 2012-2013 iscritti a ruolo a titolo provvisorio superiori a 1.500 euro e ancora sub judice. Il tema è l'applicabilità del divieto di compensazione ex articolo 31 d.l. n. 78/2010 per debiti scaduti relativi a imposte erariali. L'Agenzia afferma che l'IMU resta tributo comunale nonostante la quota di gettito statale per gli immobili di categoria D e l'affidamento di accertamento e riscossione ai Comuni, con conseguente inapplicabilità del divieto.

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