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Fiscalita internazionale per residenti e non residenti: criteri di collegamento del reddito, convenzioni contro le doppie imposizioni, credito per imposte estere e regimi agevolati per l'attrazione di persone fisiche. Analizziamo il monitoraggio fiscale con quadro RW, IVIE e IVAFE, la disciplina delle CFC, la stabile organizzazione e i prezzi di trasferimento. Guide operative su distacchi, smart working transfrontaliero, dividendi e plusvalenze su partecipazioni estere e adempimenti dichiarativi collegati.

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13gen 2026
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Contributo e-commerce piccole spedizioni: dichiarazione dal 15 marzo

La manovra finanziaria per il 2026 porta con sé una delle modifiche più discusse degli ultimi mesi nel panorama del commercio digitale e della logistica internazionale. Chi acquista online da mercati extra-europei – prevalentemente dalla Cina, ma non solo – deve fare i conti con un prelievo di 2 euro per ogni pacco con valore dichiarato fino a 150 euro. Una misura che sulla carta avrebbe dovuto entrare in vigore dal primo gennaio di quest’anno, ma che invece ha subito un rinvio tecnico.

18dic 2025
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Dogane: le novità doganali 2026 che cambieranno e-commerce e commercio globale

Nel commercio internazionale il 2026 appare già come un anno di frattura, quasi una linea di demarcazione tra il regime attuale e un nuovo modello basato su controlli intelligenti, digitalizzazione avanzata e obblighi più diffusi di compliance. Le imprese abituate a gestire dogane e catene di approvvigionamento stanno osservando con una certa apprensione il ritmo delle riforme europee, perché il quadro che emerge richiede scelte rapide e una preparazione tecnica non procrastinabile.

16dic 2025
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Tassa sui pacchi extra UE: contributo UE da € 3 dal 1° luglio 2026 e nodi italiani

La tassa sui pacchi extra UE, a questo punto, non è più una voce di corridoio. Dopo il via libera in sede ECOFIN del 12 dicembre, l’Unione europea ha messo sul tavolo un contributo fisso da € 3 per le spedizioni di basso valore che arrivano da Paesi extra UE, con decorrenza dal 1° luglio 2026. Il dettaglio che spesso sfugge è questo: il contributo non è pensato come “multa” per chi compra online. Nella logica europea, il destinatario del prelievo sono le piattaforme e gli operatori che immettono sul mercato quei flussi massivi di piccoli colli.

5dic 2025
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IVA cessioni a catena: come cambia l’attribuzione del trasporto intracomunitario

Quando una stessa partita di beni viaggia da uno Stato membro all’altro e, nel frattempo, cambia più volte proprietario, si entra nel terreno delicato delle cessioni a catena. Una sola movimentazione fisica, più passaggi giuridici di proprietà, un unico interrogativo fiscale: quale cessione si può trattare come intracomunitaria non imponibile e quali, invece, restano operazioni interne da assoggettare a IVA. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

18nov 2025
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Dazi sui pacchi cinesi sotto 150 euro: cosa cambia dal 2026

Dal 2026 l’Unione europea comincerà ad applicare dazi anche sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue, colpendo in pieno il modello di business delle piattaforme di e-commerce come Shein, Temu e operatori simili. La misura nasce per arginare la sottovalutazione sistematica delle merci, chiudere una falla storica dell’unione doganale e rimettere sullo stesso piano le imprese europee rispetto ai colossi asiatici che alimentano il flusso di spedizioni “low cost”.

17nov 2025
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Cessione intracomunitaria e non imponibilità: vale qualsiasi mezzo di prova?

La Corte di giustizia, con la sentenza 13 novembre 2025 nella causa C-639/24, ha messo nero su bianco un concetto che in pratica molti professionisti intuivano già: per riconoscere la non imponibilità IVA di una cessione intracomunitaria non ci si può fermare ai soli requisiti formali dell’art. 45-bis del regolamento UE 282/2011. Anche quando il cedente non riesce a produrre tutti i documenti elencati in quella disposizione, le autorità fiscali devono valutare qualsiasi mezzo di prova idoneo a dimostrare che si è realizzata una reale cessione intracomunitaria di beni.

7nov 2025
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Reverse charge per acquisti intra UE senza iscrizione VIES

L’acquisto di beni da fornitori localizzati nell’Unione Europea rappresenta, nel panorama delle operazioni commerciali transfrontaliere, una delle fattispecie più critiche dal punto di vista dell’adempimento degli obblighi IVA. Quando un’azienda italiana non risulta ancora iscritta al registro VIES (VAT Information Exchange System), il tema assume contorni particolarmente delicati. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

1ott 2025
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Triangolazioni IVA per export: strategie operative per le aziende

Le imprese che si occupano di esportazione si trovano spesso di fronte a un problema operativo non indifferente: l’anticipo finanziario dell’IVA sui beni acquistati per poi essere venduti all’estero. Una questione che, in certi periodi dell’anno o con volumi particolari, può comportare un vero e proprio aggravio di liquidità. Non sempre – come capita nella pratica – le aziende dispongono di sufficienti operazioni attive nazionali per “assorbire” il credito IVA che si genera.