Contributi

Contributi pubblici a fondo perduto e in conto capitale erogati da amministrazioni nazionali, regionali ed europee a sostegno di investimenti, innovazione, internazionalizzazione e occupazione. Analizziamo la lettura del bando, i criteri di ammissibilita delle spese, le procedure a sportello e a graduatoria, la rendicontazione e i controlli in loco. Guide operative alla costruzione della domanda, alla gestione degli obblighi post-concessione e al trattamento contabile e fiscale del contributo ricevuto.

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12mar 2026
Contributi

Contributi PMI formazione transizione verde digitale: come fare domanda

Le PMI del Mezzogiorno possono chiedere contributi per formare il personale sulle tecnologie digitali e sulla transizione verde, nell’ambito della dotazione complessiva di 50 milioni di euro prevista dal decreto direttoriale del 26 gennaio 2026. Le domande devono essere trasmesse a Invitalia dal 21 aprile al 23 giugno 2026, rispettando requisiti, ambiti e spese ammissibili. L’aiuto sarà assegnato in graduatoria, sulla base dei criteri di valutazione e dell’istruttoria prevista dalla misura, fino all’esaurimento delle risorse.

9mar 2026
Contributi

Voucher cloud cybersecurity 2026: come iscriversi all’elenco fornitori MiMIT

Dal 4 marzo al 23 aprile 2026 imprese e professionisti possono chiedere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’iscrizione nell’elenco dei fornitori del voucher cloud cybersecurity. L’accreditamento è indispensabile: solo prodotti e servizi censiti potranno essere acquistati da PMI e autonomi con il contributo, pari fino al 50% della spesa e comunque non oltre 20.000 euro per beneficiario. La domanda richiede firma digitale e il possesso dei requisiti previsti per le categorie ammesse; rivenditori e system integrator devono verificare le regole.

23feb 2026
Transizione 4.0

Credito di imposta transizione 4.0: comunicazione GSE omessa tra vizi formali e sostanziali

La comunicazione al GSE incide sul trattamento del credito d’imposta per i beni strumentali 4.0, ma la sua omissione non produce sempre la perdita dell’agevolazione. Per gli investimenti disciplinati dalla legge 178/2020, l’invio tardivo o mancante può costituire una violazione formale sanabile quando il credito è stato compensato da gennaio 2025, mentre per la quota utilizzata a dicembre 2024 il credito può risultare non spettante, con sanzione ordinaria del 25%. Occorre quindi ricostruire date, importi e adempimenti e intervenire tempestivamente.

17feb 2026
Agevolazioni Fiscali

Iper ammortamento e fiscalità differita: nessun effetto patrimoniale

L’iper-ammortamento reintrodotto dalla legge di bilancio 2026 agevola gli investimenti in tecnologia e innovazione tramite una maggiorazione deducibile solo fiscalmente e distribuita negli anni. Il maggior valore non modifica il costo contabile dei beni né la loro rappresentazione patrimoniale: secondo l’OIC 25, non nasce fiscalità differita collegata al beneficio. Le imprese devono rispettare i vincoli territoriali e produttivi, fornire le informazioni richieste in bilancio e distinguere l’agevolazione dalle perdite fiscali riportabili: è un beneficio permanente.

13feb 2026
ZES Unica

Credito ZES Unica e leasing immobile in corso di costruzione: via libera ma con regole precise

Il credito d’imposta ZES Unica può spettare quando l’immobile produttivo viene realizzato tramite leasing finanziario, perché il contratto può essere equiparato all’acquisto se l’investimento possiede gli altri requisiti. Per un bene in costruzione, tuttavia, i canoni iniziali non fanno maturare subito il credito: rilevano dal momento in cui l’immobile è materialmente consegnato e diventa utilizzabile dall’impresa. Occorre documentare la localizzazione nella ZES, il costo dell’investimento, la consegna del bene e la corretta imputazione delle quote.

2feb 2026
ZES Unica

Bonus ZES e ZLS 2026: disponibili i modelli per il credito d’imposta

Per il triennio 2026-2028 sono disponibili i modelli per richiedere i crediti d’imposta destinati agli investimenti produttivi nella ZES Unica del Mezzogiorno e nelle ZLS. Le agevolazioni, finanziate dalla legge di Bilancio con oltre 4 miliardi di euro, richiedono comunicazione e successiva integrazione, rispetto delle scadenze dal 2026, documentazione dell’investimento e certificazioni soggette a controllo. Le imprese nelle aree interessate devono verificare requisiti, cumulabilità e modalità di utilizzo del credito prima di avviare la procedura.

14gen 2026
ZES Unica

Credito di imposta ZES 2025: bonus aggiuntivo precluso a chi usa Transizione 5.0

Il contributo aggiuntivo previsto per il credito d’imposta ZES Unica sugli investimenti del 2025 non spetta alle imprese che hanno già utilizzato il credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La preclusione opera anche quando l’agevolazione 5.0 riguarda un solo investimento, con il rischio di perdere l’intero bonus supplementare ZES. Le aziende devono verificare l’ammissibilità dei beni, il credito già fruito e la compatibilità tra incentivi prima di presentare la domanda, prevista tra aprile e maggio 2026, secondo il provvedimento attuativo.

13gen 2026
Ricerca e Sviluppo

Credito d’imposta Ricerca e sviluppo: validità negata senza dimostrazione di innovatività

Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo non è legittimo solo perché l'impresa sostiene costi o definisce innovative le proprie attività. Occorre dimostrare che il progetto affronti un'incertezza e produca un avanzamento rispetto alle conoscenze disponibili, distinguendosi dall'attività ordinaria. Imprese e consulenti devono raccogliere documentazione tecnica e contabile coerente, sostenere il calcolo e rispettare termini e procedure: senza prova dell'innovatività, l'Agenzia può disconoscere il credito, recuperarlo e applicare le sanzioni previste.