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L'analisi del giorno
Dichiarazioni

Regime forfettario quadro RS: i costi dell’auto si indicano al 50%

Pur non elaborando gli indici sintetici di affidabilità fiscale, gli ISA, chi aderisce al regime forfettario deve comunque trasmettere diverse informazioni sull'attività, e lo fa compilando il quadro RS del modello Redditi Persone Fisiche 2026. Rientrano tra questi dati sia il numero dei veicoli impiegati sia le spese per il carburante. Se l'auto viene usata tanto per l'attività quanto per fini personali o familiari, l'Agenzia delle Entrate non vuole il costo intero: chiede la sua metà, dentro la quale va tenuta anche l'IVA che il forfettario non ha potuto detrarre. All'origine della regola c'è la circolare n. 10/E del 2016,…

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Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale 2026-2027: i benefici per chi rinnova

Il decreto correttivo approvato definitivamente il 4 agosto 2026 rafforza il concordato preventivo biennale per le partite IVA soggette agli ISA che rinnovano l’adesione nel 2026-2027, in particolare per chi aveva già aderito nel 2024-2025. Il pacchetto prevede rate senza interessi, ravvedimento speciale esteso alle annualità 2020-2023 e soglie più elevate per il visto di conformità, oltre a maggiore flessibilità su alcune esclusioni. Entro il 31 ottobre occorre simulare reddito concordato, imposte e costo del ravvedimento, verificando i requisiti definitivi.

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Fisco e accertamentiDichiarazioni

Regime forfettario quadro RS: i costi dell’auto si indicano al 50%

Pur non elaborando gli indici sintetici di affidabilità fiscale, gli ISA, chi aderisce al regime forfettario deve comunque trasmettere diverse informazioni sull'attività, e lo fa compilando il quadro RS del modello Redditi Persone Fisiche 2026. Rientrano tra questi dati sia il numero dei veicoli impiegati sia le spese per il carburante. Se l'auto viene usata tanto per l'attività quanto per fini personali o familiari, l'Agenzia delle Entrate non vuole il costo intero: chiede la sua metà, dentro la quale va tenuta anche l'IVA che il forfettario non ha potuto detrarre. All'origine della regola c'è la circolare n. 10/E del 2016,…

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Bilancio

Correzione errori contabili: semplificata solo con revisione legale

Per le correzioni nei bilanci degli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2025, la rilevanza fiscale immediata della posta senza integrativa è consentita soltanto alle imprese il cui bilancio è obbligatoriamente sottoposto a revisione legale. Il requisito va verificato nell’esercizio in cui l’errore è corretto, non in quello in cui fu commesso, e la procedura riguarda solo errori non rilevanti corretti entro il termine previsto. Prima di applicarla occorre accertare l’obbligo di revisione e acquisire il giudizio del revisore sulla contabilizzazione.

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Bilancio

Altre riserve nel patrimonio netto: tipologie, vincoli e novità

A.VI del patrimonio netto raccoglie le riserve che non trovano collocazione nelle categorie precedenti, ma non è un contenitore indistinto: ogni componente deve restare separata in base alla propria origine, dai risultati accantonati ai versamenti dei soci, dalle deroghe contabili alle norme fiscali. Per ciascuna riserva occorre ricostruire formazione, vincoli, disponibilità e distribuibilità, considerando anche le assegnazioni di beni ai soci e la nuova riserva vincolata per l’Ires premiale. Bilancio e nota integrativa devono rendere leggibile la classificazione.

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Bilancio

Accantonamenti per rischi: la voce B12 e il nodo fiscale

Gli accantonamenti per cause legali, fideiussioni e altri rischi probabili devono essere iscritti civilisticamente nella voce B12 quando l’uscita non è ancora certa, così da rappresentare correttamente la situazione aziendale. Sul piano fiscale, però, la deduzione non segue automaticamente la prudenza di bilancio: l’articolo 107 del TUIR ammette soltanto le fattispecie indicate tassativamente dalla legge. Fondo, valutazione, attualizzazione e informativa devono quindi essere documentati e riconciliati con una variazione fiscale, quando il costo non è deducibile.

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Bilancio

Imposte sul reddito dell’esercizio (voce 20): correnti e differite

La voce 20 raccoglie il carico fiscale dell’esercizio distinguendo imposte correnti, differite e anticipate. Le differenze temporanee producono effetti negli anni successivi, mentre quelle permanenti non incidono sulla fiscalità differita; le attività per imposte anticipate possono essere iscritte solo quando il recupero è ragionevolmente certo. Il calcolo considera anche le deduzioni IRAP ammesse ai fini IRES o IRPEF, la rilevanza dei componenti derivanti da sentenze e le informazioni sulle differenze temporanee da riportare nella nota integrativa.

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Holding

Holding quote donate: esenzione salva se resta il controllo per cinque anni

L’esenzione da successioni e donazioni per il passaggio generazionale resta applicabile quando il beneficiario conferisce le partecipazioni ricevute in una propria holding e ne cede a terzi una quota di minoranza, purché conservi per cinque anni il controllo di diritto, anche indiretto, della società. La condizione riguarda quindi la posizione di comando e non l’identità delle quote. Se invece le partecipazioni vengono cedute prima del quinquennio, la plusvalenza ai fini delle imposte dirette va calcolata considerando il costo fiscale trasferito dal donante.

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Società di capitali

Acconti su dividendi: regole fiscali e civilistiche

Gli acconti sui dividendi, prima dell’approvazione del bilancio, sono ammessi soltanto alle spa soggette a revisione legale nel regime degli enti di interesse pubblico e nel rispetto dell’art. 2433-bis c.c.; per le srl il divieto è assoluto e gli importi pagati senza titolo devono essere restituiti. Fiscalmente la società erogante non è tassata, mentre il socio subisce il regime previsto per la propria qualifica, residente o non residente. Le soglie introdotte dalla legge di bilancio 2026 sono state abrogate retroattivamente, ripristinando le regole precedenti.

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Holding

Soggetti assimilati alle holding industriali: il correttivo introduce un income test sui ricavi

Il correttivo del decreto Omnibus evita che finanziamenti marginali a dipendenti, società del gruppo o filiera trasformino automaticamente un’impresa industriale o commerciale in holding ai fini fiscali. L’articolo 162-bis del TUIR introduce un income test sui ricavi, da verificare ogni anno sui dati del bilancio dell’esercizio precedente, accanto al test sulla composizione dell’attivo. Se l’attività finanziaria non supera le soglie previste, la società può conservare la propria qualificazione, senza attrarre nell’IRAP tutti i proventi e oneri finanziari.

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Holding

Derivazione rafforzata holding industriali: coordinamento nel decreto Omnibus

Il decreto Omnibus coordina le norme del TUIR sulla derivazione rafforzata con l’articolo 162-bis, che individua le holding ai fini fiscali. Per le holding industriali, che partecipano imprese operative, il raccordo chiarisce come i valori e le qualificazioni del bilancio incidano sul reddito imponibile, con le regole su partecipazioni e componenti finanziarie. La verifica della qualifica fiscale e delle conseguenze deve entrare nelle decisioni di gruppo e nella documentazione contabile e tributaria, per applicare il regime alle società interessate.

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Contributi

Sviluppo competenze delle PMI del Sud: nuovo sportello dal 10 settembre 2026

Dal 10 settembre al 21 dicembre 2026, le PMI del Mezzogiorno possono presentare tramite Invitalia una domanda per finanziare corsi qualificati destinati ai dipendenti e orientati alla transizione tecnologica, digitale o ambientale. Il contributo a fondo perduto copre normalmente il 50% delle spese ammissibili in regime de minimis; la dotazione iniziale è di 12.449.676 euro. È ammessa una sola istanza, ma non per chi ha partecipato al primo sportello: le domande saranno valutate con graduatoria, non in base all’ordine di arrivo.

Guida
Agevolazioni Fiscali

Credito d’imposta gasolio autotrasporto 2026: domande entro il 15 settembre

Le imprese di autotrasporto con sede o stabile organizzazione in Italia possono chiedere entro le 23:59 del 15 settembre 2026 il credito d’imposta sul maggior costo del gasolio sostenuto da marzo ad agosto, rispetto al prezzo medio di febbraio, per mezzi Euro V ed Euro VI destinati al trasporto di merci o persone. Il beneficio copre fino al 70% della differenza, nei limiti delle risorse disponibili, e richiede un’istanza telematica con file delle fatture e rifornimenti documentati. Il credito si usa solo in compensazione entro il 31 dicembre 2026.

Guida
Agevolazioni Fiscali

Iperammortamento 2026 anche per i beni ordinati nel 2025 e consegnati dopo

Le imprese che hanno ordinato un bene strumentale nel 2025, versando almeno il 20% e ricevendolo nel 2026, possono accedere al nuovo iperammortamento quando l’investimento si considera realizzato nel nuovo periodo e il credito Transizione 4.0 non è stato utilizzato. Ordine e acconto non bastano a fissare la disciplina applicabile: occorre controllare consegna o collaudo, competenza fiscale, termine del 30 giugno 2026 e divieto di cumulo. La scelta va documentata, soprattutto se si rinuncia al vecchio credito per applicare il nuovo incentivo.

Guida
Contributi

Investimenti sostenibili 4.0, domande dal 6 ottobre per le PMI del Sud

Le PMI del Mezzogiorno possono presentare domanda per il bando Investimenti sostenibili 4.0, destinato a programmi di transizione tecnologica e ambientale. Il decreto direttoriale del 5 agosto 2026 mette a disposizione 447.595.808,76 euro e riconosce agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili. Le imprese interessate devono verificare requisiti, interventi finanziabili e documentazione, completare la procedura nelle due fasi previste dal 6 ottobre e considerare che l’assegnazione delle risorse dipenderà dall’ordine cronologico e dalla graduatoria.

Guida
Bonus edilizi

Plusvalenza sismabonus acquisti: costo netto dello sconto in fattura

La rivendita entro cinque anni di un immobile acquistato con sismabonus acquisti e sconto in fattura può generare una plusvalenza calcolata, secondo la sentenza n. 250/2026 della Corte tributaria di Vicenza, sul solo costo pagato dall’acquirente, al netto dello sconto. I giudici hanno applicato per analogia una regola del superbonus, mentre l’Agenzia delle Entrate, con la risposta 137/2025, ritiene applicabile una diversa disposizione. Il contrasto incide sull’imposta e preannuncia contenzioso: vanno verificati date, agevolazione, corrispettivi e documenti.

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Dichiarazioni

Sismabonus acquisti: come compilare il quadro RS del modello Redditi SC 2026

Una società Ires che nel 2025 ha acquistato un’unità immobiliare realizzata mediante demolizione e ricostruzione antisismica in zona agevolata può utilizzare il sismabonus acquisti previsto dall’articolo 16, comma 1-septies, del Dl 63/2013. La detrazione è pari al 36% della spesa, calcolata sul limite di 96.000 euro per unità e ripartita in dieci quote annuali, anche se il prezzo è maggiore. Nel Redditi SC 2026 occorre indicare il codice dedicato nel rigo RS150 e i dati catastali nei righi RS153 e RS154, verificando requisiti e documentazione.

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Bonus edilizi

Obbligo di rinnovabili nelle ristrutturazioni edilizie: le regole in vigore dal 3 agosto 2026

Dal 3 agosto 2026 l’obbligo di coprire quote minime dei consumi con fonti rinnovabili riguarda anche le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello e gli interventi sull’impianto termico. La disciplina della direttiva RED III si applica in base alla richiesta del titolo edilizio, non all’inizio del cantiere, e impone di calcolare potenza elettrica e coperture richieste, salvo deroghe. Proprietari, condomini, tecnici e imprese devono verificare progetto, titolo e documentazione energetica prima di avviare o asseverare i lavori.

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Società di persone

Detrazioni edilizie nelle società di persone: come contabilizzarle

Nelle società di persone, le detrazioni per interventi edilizi sono attribuite per trasparenza ai soci e non restano nella società. Il beneficio può essere utilizzato soltanto dal socio con imposta personale capiente e soggetto al regime IRPEF: se è soggetto IRES, non ha capienza o aderisce a un regime incompatibile, la detrazione va perduta. Per il 2026 restano le principali agevolazioni, mentre il bonus barriere autonomo è scaduto. La soluzione contabile più prudente è trattare il beneficio come riduzione delle imposte del socio, senza rilevarlo nel bilancio sociale.

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Enti Sportivi dilettantistici

Lucratività attenuata: le SSD devono scegliere fra dividendi e agevolazioni

Le società sportive dilettantistiche costituite come società di capitali o cooperative devono scegliere tra lucratività attenuata e agevolazioni fiscali. Secondo la circolare 7/E/2026, per decommercializzare ai fini IRES e IVA i corrispettivi specifici occorre conservare nello statuto il divieto assoluto di distribuzione, anche indiretta, degli utili imposto dall’articolo 148, comma 8, TUIR, incompatibile con la distribuzione consentita dalla riforma dello sport. Le SSD devono quindi adeguare le clausole; le ASD non sono coinvolte nello stesso conflitto.

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Enti Sportivi dilettantistici

Volontari sportivi: quando il rimborso forfetario diventa imponibile

Il rimborso forfetario riconosciuto ai volontari sportivi entro 400 euro mensili non costituisce di regola reddito, ma concorre comunque al limite annuo di 15.000 euro previsto per i compensi del lavoro sportivo dilettantistico. Se tale soglia è già stata raggiunta con altri compensi, il rimborso successivo diventa interamente imponibile come reddito di lavoro autonomo e l’ente deve applicare la ritenuta. Prima del pagamento occorre acquisire l’autocertificazione del volontario, sommare quanto ricevuto da tutti gli enti e trasmettere al RASD i dati richiesti.

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Lavoro sportivo

Regime forfettario per lavoratori sportivi: la franchigia dei 15.000 euro

Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sportivi eccedenti tale soglia: i primi 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile. Devono però essere conteggiati per verificare il limite ordinario di 85.000 euro e quello di 100.000 euro che determina l’uscita immediata dal regime. La franchigia è unica per tutti i rapporti dell’anno, richiede un’autocertificazione all’ente e non coincide con la soglia previdenziale di 5.000 euro né con il trattamento dei premi.

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Enti Sportivi dilettantistici

Rimborsi forfetari volontari sportivi: quando scatta la ritenuta

I rimborsi forfetari ai volontari sportivi concorrono alla soglia annua di 15.000 euro del lavoro sportivo dilettantistico. Quando il totale viene superato, la parte rilevante diventa reddito e l’ente erogante deve applicare la ritenuta d’acconto prevista dall’articolo 25 del DPR 600/1973. La base della ritenuta dipende dal momento in cui si supera la soglia: non si calcola automaticamente sull’intero cumulo dei rimborsi già pagati. L’ente deve acquisire le informazioni, verificare l’autocertificazione e gestire la ritenuta sui pagamenti successivi.

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