Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 7328

Cassazione, sentenza n. 7328 del 19/03/2024

Sentenza n. 7328 del 19/03/2024

Gli accertamenti IRES, IRAP e IVA per il 2008-2010 qualificavano la sede secondaria italiana di un’impresa statunitense come stabile organizzazione, poiché, secondo i verificatori e l’Ufficio, avrebbe negoziato elementi essenziali delle vendite anziché svolgere sole funzioni promozionali e ausiliarie. La Cassazione richiama la definizione interna e convenzionale di stabile organizzazione e la prevalenza delle norme pattizie contro le doppie imposizioni, mentre dichiara inammissibili le prime due censure sulla motivazione della decisione regionale. Il testo ricevuto non consente di ricostruire con certezza la decisione sugli ulteriori motivi né l’esito complessivo del ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 7268

Cassazione, sentenza n. 7268 del 19/03/2024

Sentenza n. 7268 del 19/03/2024

La controversia riguarda il recupero IRES e IRAP di costi documentati da fatture riferite a servizi effettivamente eseguiti, ma che l’accertamento riconduceva a un soggetto diverso dall’emittente indicato. La Cassazione nega la cessazione della materia del contendere perché gli adempimenti per la definizione agevolata, destinata ai contribuenti colpiti dal sisma del 2002, erano stati eseguiti oltre il termine perentorio; ribadisce inoltre che la deducibilità dei costi per operazioni soggettivamente inesistenti richiede effettività, inerenza, competenza, certezza e determinabilità, da provare dal contribuente. Entrambi i motivi risultano infondati.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 7407

Cassazione, sentenza n. 7407 del 19/03/2024

Sentenza n. 7407 del 19/03/2024

La controversia concerne recuperi IVA e costi relativi a consulenze rese da società estere per lavori presso una base extradoganale, comprese operazioni che l’Ufficio reputava inesistenti o intercorse con soggetti localizzati in Stati a fiscalità privilegiata. La Cassazione rileva che la decisione regionale non aveva adeguatamente verificato né gli elementi economici idonei a giustificare le operazioni con il soggetto estero né la concreta localizzazione delle prestazioni nell’area extradoganale. Il testo fornito, tuttavia, si interrompe durante l’esame del quarto motivo e non consente di ricostruire con certezza il dispositivo finale.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 7406

Cassazione, sentenza n. 7406 del 19/03/2024

Avviso di accertamento - Efficacia riflessa di giudicato anche per soggetti estranei - Sussiste - Nesso di pregiudizialità/dipendenza - Sussiste-fattispecie

L’accertamento recuperava maggiore IVA sulla cessione di gasolio agevolato, mentre una precedente sentenza definitiva aveva escluso le maggiori accise riferite alla stessa operazione. La Cassazione ha riconosciuto efficacia riflessa a quel giudicato, poiché il rapporto relativo alle accise costituiva antecedente giuridicamente pregiudiziale rispetto alla maggiore IVA, nel rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato accolto il ricorso originario della contribuente.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7398

Cassazione, sentenza n. 7398 del 19/03/2024

Sentenza n. 7398 del 19/03/2024

Una società aveva chiesto lo sgravio di cartelle provvisorie, sostenendo di avere definito con riduzione e rateazione i tributi sospesi per il sisma del 2002; i giudici di merito avevano riconosciuto il beneficio. La Cassazione ha invece valorizzato il carattere facoltativo della sospensione: la presentazione delle dichiarazioni originarie nei termini manifestava la scelta di non avvalersene, legittimando i successivi accertamenti e privando di rilievo la dichiarazione integrativa. Dal testo risulta accolto il primo motivo dell’Agenzia, con assorbimento degli altri, ma il dispositivo conclusivo non è riportato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Dichiarazioni
  • Processo tributario
N. 7390

Cassazione, sentenza n. 7390 del 19/03/2024

Sentenza n. 7390 del 19/03/2024

Era contestata l’imposta di registro liquidata su una sentenza di condanna successivamente superata, in appello, da una transazione e dalla cessazione della materia del contendere. Durante il giudizio di legittimità una coobbligata ha perfezionato la definizione agevolata della controversia; la Corte ha applicato la disposizione secondo cui tale definizione giova anche agli altri coobbligati. Il giudizio è stato quindi dichiarato estinto, con le spese a carico di chi le aveva anticipate, senza esaminare i motivi concernenti presupposto, motivazione e sottoscrizione dell’avviso.

  • Imposta di registro
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7386

Cassazione, sentenza n. 7386 del 19/03/2024

Sentenza n. 7386 del 19/03/2024

L’Ufficio aveva riqualificato come cessione d’azienda il trasferimento contestuale dell’intero capitale di una società, applicando una maggiore imposta di registro; la decisione regionale aveva confermato tale impostazione. La Cassazione ha escluso che l’art. 20 del TUR consenta di costruire una fattispecie diversa dal negozio risultante dall’atto sulla sola base dell’equivalenza economica, poiché cessione totalitaria di quote e cessione d’azienda producono effetti giuridici differenti. Accolti tre motivi, la sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, sono stati accolti i ricorsi originari.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 7381

Cassazione, sentenza n. 7381 del 19/03/2024

Sentenza n. 7381 del 19/03/2024

L’Agenzia aveva assoggettato a IRES, come redditi diversi, i canoni percepiti nel 2007 da un’autorità portuale per concessioni di beni demaniali marittimi; i giudici regionali avevano annullato la ripresa. La Cassazione ha confermato, per l’annualità esaminata, la natura pubblicistica dell’attività concessoria e l’esclusione dall’imponibile, precisando che la successiva qualificazione europea dell’esenzione come aiuto esistente ne imponeva l’eliminazione solo per il futuro, senza recupero retroattivo. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto ritenuto infondato e rigettato.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7239

Cassazione, sentenza n. 7239 del 18/03/2024

Sentenza n. 7239 del 18/03/2024

L’Agenzia contestava, per il 2006, l’esclusione da IRES dei canoni di concessione demaniale percepiti da un’autorità portuale e la deduzione di costi per carburante; il giudice regionale aveva ricondotto le concessioni all’esercizio di pubblici poteri. La Cassazione ritiene che la decisione europea sugli aiuti esistenti ne abbia imposto l’eliminazione soltanto per il futuro, senza recupero, e che la successiva imponibilità dei canoni operi dai periodi iniziati nel 2022, facendo salvi i comportamenti anteriori. Rigetta pertanto i motivi dell’Agenzia, confermando per l’annualità esaminata la decisione favorevole all’ente.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7235

Cassazione, sentenza n. 7235 del 18/03/2024

Sentenza n. 7235 del 18/03/2024

L’accertamento relativo al 2005 assoggettava a imposte dirette i canoni di concessione demaniale percepiti da un’autorità portuale, mentre il giudice regionale li aveva esclusi perché connessi all’esercizio di funzioni pubbliche. La Cassazione precisa preliminarmente che il giudicato formatosi su altre annualità vincola soltanto rispetto a elementi tendenzialmente permanenti; nel merito rileva che la decisione europea sugli aiuti esistenti non imponeva recuperi retroattivi e che la nuova imponibilità IRES decorre dal 2022, salvaguardando i comportamenti anteriori. Il ricorso dell’Agenzia viene quindi rigettato.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7229

Cassazione, sentenza n. 7229 del 18/03/2024

Sentenza n. 7229 del 18/03/2024

Per il 2003 l’Agenzia aveva recuperato a tassazione i canoni di concessione demaniale di un’autorità portuale, sostenendone la rilevanza tra le categorie reddituali, mentre il giudice d’appello aveva escluso l’imponibilità in ragione della funzione pubblicistica esercitata. La Cassazione limita l’efficacia del giudicato relativo ad altre annualità agli elementi tendenzialmente permanenti e osserva che la decisione europea sugli aiuti esistenti disponeva solo la futura eliminazione del regime, non il recupero; anche la disciplina introdotta nel 2022 non opera retroattivamente. Respinge quindi il ricorso dell’Amministrazione.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7226

Cassazione, sentenza n. 7226 del 18/03/2024

Sentenza n. 7226 del 18/03/2024

La ripresa relativa al 2004 qualificava come redditi imponibili i canoni demaniali riscossi da un’autorità portuale; la commissione regionale aveva invece ravvisato nell’attività concessoria l’esercizio di un potere pubblico. La Cassazione chiarisce che eventuali giudicati su periodi diversi rilevano soltanto per elementi costitutivi permanenti e che la decisione europea sul regime degli aiuti esistenti non ha disposto il recupero delle agevolazioni pregresse. Poiché la successiva imponibilità IRES dei canoni si applica dai periodi iniziati nel 2022 e tutela le condotte anteriori, il motivo dell’Agenzia è giudicato infondato.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7202

Cassazione, sentenza n. 7202 del 18/03/2024

Sentenza n. 7202 del 18/03/2024

L’accertamento IRES, IRAP e IVA per il 2012 assumeva che la sede secondaria italiana di un’impresa statunitense disponesse di autonomia negoziale e costituisse stabile organizzazione, anziché svolgere mere attività promozionali o ausiliarie; i giudici di merito avevano escluso tale qualificazione. La Cassazione richiama la disciplina interna e la Convenzione Italia-Stati Uniti, secondo cui una sede destinata soltanto ad attività preparatorie o ausiliarie non integra stabile organizzazione, e dichiara inammissibili le censure sulla motivazione e quella relativa alla valutazione delle prove. I dati forniti non riportano integralmente la decisione sul motivo IVA né il dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 7200

Cassazione, sentenza n. 7200 del 18/03/2024

Accertamento - Stabile organizzazione - Valore delle norme internazionali pattizie

Per il 2011 l’Amministrazione aveva attribuito alla sede secondaria italiana di un’impresa statunitense i ricavi delle vendite nazionali, sostenendo che essa negoziasse elementi essenziali dei contratti e costituisse stabile organizzazione; il giudice regionale aveva respinto tale ricostruzione. La Cassazione afferma che la sede fissa utilizzata esclusivamente per attività preparatorie o ausiliarie non integra stabile organizzazione e che, in materia di imposte sui redditi, le norme convenzionali contro la doppia imposizione prevalgono su quelle interne. Dichiara inammissibili i primi due motivi; il testo ricevuto non espone integralmente l’esame delle restanti censure e il dispositivo.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 7174

Cassazione, sentenza n. 7174 del 18/03/2024

Sentenza n. 7174 del 18/03/2024

Gli accertamenti recuperavano maggiori imposte e sanzioni, tra l’altro, per prezzi di trasferimento attivi e passivi, costi e differenze di cambio; dopo un precedente rinvio, la CTR aveva annullato il recupero sul transfer pricing attivo e respinto l’appello erariale. La Cassazione ritiene inammissibile la censura sulla comparabilità delle operazioni, poiché diretta a rivalutare fatti già esaminati, comprese condizioni contrattuali e stadio di commercializzazione, e perviene ad analoghe conclusioni sulle differenze di cambio. Nei dati non è riportata la statuizione conclusiva sul motivo relativo al transfer pricing passivo.

N. 6992

Cassazione, sentenza n. 6992 del 15/03/2024

Sentenza n. 6992 del 15/03/2024

L’Agenzia aveva assoggettato a IRES, come redditi diversi, i canoni riscossi nel 2008 dall’Autorità portuale per concessioni di beni demaniali marittimi, mentre i giudici regionali ne avevano escluso l’imponibilità per la natura pubblicistica dell’attività. La Cassazione conferma che la concessione demaniale costituiva esercizio di funzioni autoritative di un ente pubblico non economico e che la successiva disciplina impositiva opera dai periodi iniziati nel 2022, facendo salvi i comportamenti anteriori. La decisione europea sugli aiuti esistenti non imponeva recuperi retroattivi; il ricorso erariale è quindi rigettato.

  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 6980

Cassazione, sentenza n. 6980 del 15/03/2024

Bonus rientro cervelli - Articolo 3 Legge 238/2010

Una contribuente chiedeva il rimborso dell’IRPEF applicando il beneficio per il rientro dopo un periodo di studio all’estero; il giudice d’appello aveva invece convalidato il diniego e la cartella di recupero. La Cassazione stabilisce che, ricorrendo i requisiti temporali, di studio e di trasferimento previsti, non rilevano né la distanza dell’ateneo straniero dal luogo d’origine né l’intenzione iniziale di rientrare in Italia. Accoglie il motivo sostanziale, rigetta quelli processuali e, decidendo nel merito, ordina il rimborso e annulla la cartella.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 7119

Cassazione, sentenza n. 7119 del 15/03/2024

Sentenza n. 7119 del 15/03/2024

L’Amministrazione contestava l’omessa ritenuta del 30% sui compensi corrisposti a una società portoghese per attività di promozione commerciale, sostenendo che l’intermediario operante in Italia costituisse una base fissa. La Cassazione conferma che lo status indipendente dell’intermediario escludeva una stabile organizzazione e che i compensi costituivano reddito d’impresa non imponibile in Italia secondo la Convenzione Italia-Portogallo, non reddito da professione indipendente. Rigetta inoltre la prospettazione abusiva, rimasta estranea al giudizio e richiedente nuovi accertamenti di fatto, confermando la decisione favorevole alla contribuente.

N. 7115

Cassazione, sentenza n. 7115 del 15/03/2024

Sentenza n. 7115 del 15/03/2024

L’accertamento recuperava un costo contabilizzato nel 2004 per la copertura parziale di un rischio finanziario, benché il relativo contratto di garanzia fosse stato concluso nel marzo 2005. La Cassazione afferma che il principio di competenza è inderogabile: poiché l’esistenza giuridica del costo divenne certa soltanto nel 2005, il termine successivo previsto per approvare il bilancio non ne consentiva l’imputazione all’esercizio precedente. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, cassa la decisione regionale e, decidendo nel merito, rigetta l’originaria impugnazione della contribuente.

  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 6927

Cassazione, sentenza n. 6927 del 14/03/2024

Sentenza n. 6927 del 14/03/2024

La controversia riguardava la TARSU 2010 richiesta per una tensostruttura amovibile e per le relative aree scoperte; la CTR aveva accolto l’appello della contribuente, escludendo varie superfici e censurando tariffe e mancata riduzione per uso stagionale. La Cassazione qualifica tale motivazione come apparente, perché composta da affermazioni apodittiche senza indicazione delle prove, delle regole applicate e del percorso logico seguito. Accoglie pertanto il motivo processuale, assorbe la questione sostanziale e rinvia alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario

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