Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 7730

Cassazione, sentenza n. 7730 del 22/03/2024

Sentenza n. 7730 del 22/03/2024

Per l’anno 2014 l’Ufficio aveva negato la deduzione IRAP del costo del lavoro e la deduzione IRES dell’accantonamento relativo a crediti ceduti pro solvendo. La Corte conferma che, per escludere il beneficio IRAP alle imprese di pubblici servizi, devono concorrere concessione e tariffa remunerativa: il rapporto è invece un appalto quando il corrispettivo è pagato dall’amministrazione e il gestore non assume il rischio operativo. Ritiene inoltre infondata, per quanto emerge dal testo fornito, la censura sui crediti pro solvendo; il dispositivo conclusivo non è riportato.

  • IRAP
  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 7726

Cassazione, sentenza n. 7726 del 22/03/2024

Sentenza n. 7726 del 22/03/2024

Un contratto costituiva diritti di superficie e servitù per un parco eolico, prevedendo un canone fisso e una quota variabile legata al fatturato, dovuti dopo l’entrata in funzione dell’impianto. La Corte distingue la condizione sospensiva dalla successiva determinazione del corrispettivo e afferma che l’imposta di registro va liquidata inizialmente sull’intera durata contrattuale, stimando la quota variabile sul primo fatturato disponibile, salvo conguaglio o rimborso finale. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa e rigetta nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 7693

Cassazione, sentenza n. 7693 del 21/03/2024

Sentenza n. 7693 del 21/03/2024

La controversia riguardava l’assoggettamento a IRES, come redditi diversi, dei canoni percepiti da un’autorità portuale per concessioni demaniali marittime negli anni 2009-2011, escluso dalla commissione regionale per la natura pubblicistica dell’attività. La Cassazione afferma che la decisione europea sugli aiuti esistenti non impone il recupero delle agevolazioni pregresse e che la successiva imponibilità introdotta dal 2022 non opera retroattivamente. Ritenuto infondato l’unico motivo dell’Agenzia delle Entrate, la Corte rigetta il ricorso.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7690

Cassazione, sentenza n. 7690 del 21/03/2024

Sentenza n. 7690 del 21/03/2024

L’accertamento recuperava IVA per servizi di consulenza ricevuti da società estere e IRAP su un costo documentato da una fattura riconducibile a un soggetto localizzato in territorio a fiscalità privilegiata; i giudici regionali avevano annullato le riprese. La Cassazione esclude il denunciato difetto di motivazione, ma rileva che la verifica della deducibilità richiedeva elementi concreti sull’attività commerciale estera o sull’effettivo interesse economico dell’operazione, non meri dati formali. Il testo fornito si interrompe durante l’esame della territorialità IVA e non consente di ricostruire il dispositivo complessivo.

  • IVA
  • IRAP
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 7688

Cassazione, sentenza n. 7688 del 21/03/2024

Sentenza n. 7688 del 21/03/2024

L’Agenzia delle Entrate contestava l’esenzione IRES applicata ai proventi di servizi portuali e la deduzione di ritenute riferite a contributi, oltre alla dichiarata decadenza dell’accertamento per il 2002. La Cassazione conferma la natura istituzionale, non imprenditoriale, delle attività portuali considerate e precisa che la disciplina sopravvenuta, efficace dal 2022, non incide sull’annualità controversa; la tenuta di questa autonoma ragione rende inammissibili per carenza d’interesse le censure sulla decadenza. Il ricorso dell’Amministrazione è integralmente rigettato, con condanna alle spese.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7682

Cassazione, sentenza n. 7682 del 21/03/2024

Sentenza n. 7682 del 21/03/2024

Il contribuente contestava un accertamento TARSU per il 2008-2010, sostenendo tra l’altro che nel 2010 la tassa non fosse più vigente e che spettassero esclusioni o riduzioni della superficie tassabile. La Cassazione conferma la perdurante applicabilità transitoria della TARSU nel 2010 e ribadisce che la detenzione dei locali presume la produzione di rifiuti, mentre i presupposti delle riduzioni devono essere provati dal contribuente; dichiara inoltre inammissibili, per difetto di specificità, le doglianze processuali e sulla sottoscrizione dell’atto. Il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7677

Cassazione, sentenza n. 7677 del 21/03/2024

Sentenza n. 7677 del 21/03/2024

La lite concerneva le imposte ipotecarie e catastali applicate al trasferimento, disposto con lodo, di diritti di utilizzazione su posti barca, specchi d’acqua ed edificio ancora da realizzare. La Cassazione conferma che posti barca e specchi d’acqua dotati di stabile autonomia funzionale e reddituale sono astrattamente censibili, ma rileva che il giudice regionale aveva fondato l’annullamento anche sulla mancata esecuzione delle formalità pubblicitarie e sull’inesistenza materiale delle opere. Poiché questa autonoma ragione non era stata censurata, il ricorso dell’Amministrazione è rigettato e quello incidentale condizionato resta assorbito.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7676

Cassazione, sentenza n. 7676 del 21/03/2024

Sentenza n. 7676 del 21/03/2024

Un lodo aveva trasferito diritti cinquantennali di utilizzazione su posti barca, specchi d’acqua e un edificio previsti in un porto turistico non ancora costruito; l’Amministrazione aveva applicato imposte ipotecarie e catastali proporzionali. La Corte riconosce l’astratta rilevanza catastale degli spazi portuali muniti di autonomia funzionale, ma osserva che la sentenza d’appello poggiava anche sull’assenza delle opere e delle formalità nei registri immobiliari, presupposto non specificamente impugnato. Rimasta intatta tale autonoma ratio decidendi, il ricorso principale è rigettato e quello incidentale condizionato è assorbito.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7669

Cassazione, sentenza n. 7669 del 21/03/2024

Sentenza n. 7669 del 21/03/2024

Un gestore di stazione di servizio contestava l’accertamento TARSU 2003-2008, sostenendo di avere documentato le superfici nelle quali si producevano rifiuti speciali e denunciando ulteriori vizi dell’atto e delle sanzioni. La Cassazione giudica apparente la motivazione regionale: pur richiamando correttamente l’onere del contribuente di delimitare le aree con produzione esclusiva di rifiuti speciali, il giudice d’appello non aveva esaminato la denuncia, l’istanza, la planimetria e il verbale richiamati. Le prime due censure sono dichiarate fondate e le restanti assorbite; il dispositivo finale non è compreso nel testo fornito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7665

Cassazione, sentenza n. 7665 del 21/03/2024

Sentenza n. 7665 del 21/03/2024

Un esercizio commerciale situato nel porto turistico contestava la TARSU-TARI 2006-2011 richiesta dal gestore comunale, mentre la commissione regionale aveva confermato il tributo con riduzione del 60% perché il servizio non era stato concretamente svolto. La Cassazione esclude sia l’apparenza della motivazione sia la novità delle difese formulate in appello, chiarendo che il divieto riguarda le eccezioni in senso stretto; richiama inoltre la distinzione tra competenza dell’autorità portuale e permanenza della privativa comunale negli spazi affidati alla sola autorità marittima. Dalla motivazione disponibile risultano infondati tutti i motivi, ma manca il dispositivo.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7657

Cassazione, sentenza n. 7657 del 21/03/2024

Sentenza n. 7657 del 21/03/2024

La cartella derivava dal disconoscimento della detrazione IRPEF per lavori di riqualificazione energetica del 2008, poiché la comunicazione dei dati all’ENEA era stata trasmessa oltre novanta giorni dalla fine degli interventi. La Cassazione distingue tale adempimento, avente finalità di monitoraggio, dai requisiti sostanziali dell’agevolazione e rileva che né la normativa primaria né quella attuativa prevedevano espressamente la decadenza per il ritardo; restavano pacifici l’effettività della spesa e il tempestivo avviso iniziale. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è quindi rigettato, con conferma della detrazione.

  • EcoBonus
  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 7647

Cassazione, sentenza n. 7647 del 21/03/2024

Sentenza n. 7647 del 21/03/2024

La controversia riguardava una cartella TARSU 2011 relativa a un’area destinata alla vendita e al deposito di prodotti agricoli; i giudici di merito avevano ritenuto sussistente il presupposto impositivo, nonostante lo smaltimento affidato a un operatore privato. Nel giudizio di cassazione la società ha rinunciato al ricorso dopo avere raggiunto un accordo transattivo con il Comune. La Corte dichiara pertanto estinto il processo, senza pronunciarsi sulle questioni tributarie dedotte e senza statuire sulle spese, poiché le parti intimate non avevano svolto attività difensiva.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7613

Cassazione, sentenza n. 7613 del 21/03/2024

Imposta di registro - Cessioni sottoposte ad IVA - Registrazione dell'atto misura fissa - Cessione totalitaria della partecipazione al capitale di una società di persone o di capitali - Irrilevanza - Clausola price adjustment - Clausola indmnenity - Mutazione oggetto del contratto- Inidoneità - Applicabilità art. 11 d.P.R. 131/1986 - Sussiste - Applicazione dell' art. 20 d.P.R. 131/1986 -Esclusione .

La controversia riguardava la riqualificazione, ai fini dell’imposta di registro, della cessione dell’intero capitale sociale come cessione indiretta d’azienda, valorizzando anche una clausola di adeguamento del prezzo per sopravvenienze passive; il giudice regionale aveva ritenuto dovuta l’imposta proporzionale. La Corte esclude tale equiparazione: la clausola di price adjustment o indemnity non modifica causa e oggetto della cessione di partecipazioni e, in assenza di elementi extratestuali o atti collegati, l’art. 20 del d.P.R. n. 131/1986 non consente la riqualificazione. Resta applicabile l’imposta fissa prevista dall’art. 11 della tariffa.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 7561

Cassazione, sentenza n. 7561 del 21/03/2024

Sentenza n. 7561 del 21/03/2024

A seguito di controllo formale, l’Amministrazione aveva disconosciuto la detrazione IRPEF per lavori di ristrutturazione iniziati nel 2003, contestando la tardiva comunicazione preventiva al competente centro; il giudice regionale aveva confermato la cartella. La Corte ritiene che, secondo la disciplina applicabile all’anno 2008, l’adempimento fosse previsto a pena di decadenza e che la successiva abolizione non operasse sui rapporti pregressi né rendesse applicabile la sanatoria prevista per lavori iniziati nel 2011. Il ricorso della contribuente è quindi rigettato, con compensazione delle spese di legittimità.

N. 7547

Cassazione, sentenza n. 7547 del 21/03/2024

Sentenza n. 7547 del 21/03/2024

La lite verteva su una cartella emessa per riscuotere una quota dell’INVIM straordinaria accertata a carico di una società poi cancellata, mentre le parti discutevano anche della responsabilità dell’ex socio e dell’accesso a una precedente definizione agevolata. Durante il giudizio di cassazione, la contribuente ha aderito alla definizione prevista dalla legge n. 197/2022 e ha versato integralmente quanto dovuto; entrambe le parti hanno quindi chiesto la chiusura della causa. La Corte dichiara estinto il procedimento per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Riscossione
  • Società
N. 7535

Cassazione, sentenza n. 7535 del 21/03/2024

Sentenza n. 7535 del 21/03/2024

Il contribuente contestava l’imposta di registro, ipotecaria e catastale liquidata su una sentenza che aveva disposto il trasferimento di un immobile previo pagamento del prezzo, successivamente riformata in appello senza che fosse provato il passaggio in giudicato. La Corte ribadisce che la sentenza costitutiva è soggetta all’imposta proporzionale anche se impugnabile e che, ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. n. 131/1986, conguaglio o rimborso presuppongono una successiva pronuncia definitiva. Poiché tale definitività non risultava attestata, conferma la debenza del tributo, rigetta il ricorso e pone le spese a carico del ricorrente.

N. 7700

Cassazione, sentenza n. 7700 del 21/03/2024

Sentenza n. 7700 del 21/03/2024

La controversia sull’ecotassa coinvolgeva più annualità, decise con sentenza unica dopo la riunione di ricorsi distinti; nel frattempo la contribuente era stata incorporata. La Corte afferma che la fusione estingue l’incorporata e trasferisce all’incorporante i rapporti anche processuali, senza interrompere il giudizio in corso, sicché l’appello non poteva essere dichiarato inammissibile nei termini adottati dal giudice regionale. Conferma invece la tardività dell’impugnazione incidentale provinciale relativa ad annualità autonome, accoglie il ricorso principale, cassa e rinvia.

  • Tributi locali
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 7698

Cassazione, sentenza n. 7698 del 21/03/2024

Sentenza n. 7698 del 21/03/2024

La Provincia aveva recuperato l’ecotassa e applicato sanzioni, sostenendo in giudizio che mancassero dichiarazioni idonee a distinguere qualità e quantità dei rifiuti conferiti. La Corte rileva però che il verbale non formulava rilievi e che gli avvisi richiamavano una relazione tecnica non allegata né riprodotta nei suoi contenuti essenziali; le ragioni della pretesa non potevano essere integrate successivamente mediante difese processuali, introducendo un nuovo tema. Il testo fornito si interrompe prima del dispositivo, sicché non consente di indicare prudentemente l’esito complessivo del ricorso.

N. 7510

Cassazione, sentenza n. 7510 del 20/03/2024

Sentenza n. 7510 del 20/03/2024

Il giudice regionale aveva dichiarato tardivo l’appello dell’Agenzia contro l’annullamento di un avviso di rettifica e liquidazione dell’imposta di registro, senza riconoscere la sospensione prevista per le controversie definibili. La Corte chiarisce che, quando il termine ordinario d’impugnazione scade tra il 24 aprile e il 30 settembre 2017, i sei mesi stabiliti dall’art. 11, comma 9, del d.l. n. 50/2017 si aggiungono alla scadenza calcolata secondo le regole ordinarie; la sospensione feriale compresa nel semestre non si cumula ulteriormente. Ritenuto tempestivo l’appello, accoglie il ricorso, cassa e rinvia al giudice tributario regionale.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Pace Fiscale
  • Imposta di registro
N. 7500

Cassazione, sentenza n. 7500 del 20/03/2024

Sentenza n. 7500 del 20/03/2024

La controversia riguardava la base imponibile dell’imposta di registro su diritti di superficie e servitù costituiti per un parco eolico, con corrispettivo fisso e quota variabile legata al fatturato; il giudice regionale aveva previsto liquidazioni annuali sulla componente variabile. La Corte distingue la condizione sospensiva, costituita dall’entrata in funzione dell’impianto, dalla successiva determinazione del prezzo e afferma che il tributo va liquidato unitariamente sull’intera durata contrattuale, salvo conguaglio o rimborso finale. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa e, decidendo nel merito, rigetta l’impugnazione originaria, compensando le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso

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