Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 18989

Cassazione, sentenza n. 18989 del 16/07/2019

Sentenza n. 18989 del 16/07/2019

La controversia concerne accertamenti ICI su aree qualificate edificabili, dei quali le contribuenti contestavano valore, tempestività, motivazione e mancato riconoscimento del trattamento previsto per i terreni agricoli direttamente condotti. La Cassazione conferma che la potenzialità edificatoria deriva dal piano regolatore adottato e che la delibera comunale pubblicata, richiamata negli avvisi, non doveva essere allegata; reputa inoltre tempestivi gli accertamenti e non dimostrata la conduzione diretta richiesta per l’agevolazione. Le doglianze estimative miravano a una nuova valutazione di merito, mentre il denunciato contrasto tra motivazione e dispositivo non era insanabile; il ricorso è quindi rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 31002

Cassazione, sentenza n. 31002 del 16/07/2019

Violazioni e sanzioni -Sanzioni penali - Imposta evasa - Accertamento del relativo ammontare da parte del giudice penale - Sequestro preventivo - Quantificazione del profitto del reato - Accordo conciliativo - Non vincolatività per il giudice penale.

Nel procedimento per reati tributari, gli indagati chiedevano di ridurre il sequestro preventivo in base alla minore imposta definita mediante conciliazioni e accertamento con adesione. La Corte afferma che la quantificazione amministrativa è rilevante, ma non vincola il giudice penale, cui spetta accertare autonomamente l’imposta evasa e che può discostarsene sulla base di elementi fattuali e con congrua motivazione; il solo impegno di pagamento, inoltre, non determina la revoca del vincolo. Ritenuta adeguatamente motivata la diversa stima adottata in sede penale, la Cassazione rigetta i ricorsi.

N. 18988

Cassazione, sentenza n. 18988 del 16/07/2019

Sentenza n. 18988 del 16/07/2019

La causa riguarda avvisi TARSU relativi a un opificio, con particolare riferimento al magazzino destinato allo stoccaggio di farine, che la contribuente assumeva produttivo soltanto di rifiuti speciali. La Cassazione conferma che i locali di deposito dei prodotti finiti sono ordinariamente tassabili e che l’assimilazione comunale degli scarti vegetali ai rifiuti urbani esclude, nel caso accertato dal giudice di merito, l’invocata sottrazione della superficie; spettava inoltre alla contribuente provare e delimitare le aree escluse. Ritiene infondate o inammissibili anche le censure sulla sottoscrizione, sulla motivazione degli avvisi e sulla tardiva costituzione della resistente, rigettando il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19003

Cassazione, sentenza n. 19003 del 16/07/2019

Sentenza n. 19003 del 16/07/2019

Una società aveva chiesto il rimborso di IRAP e IRES versate in eccesso per il 2004, dopo avere ravvisato la deducibilità di costi sostenuti per metalli impiegati nella produzione; la CTR aveva negato la tutela perché non era stata presentata una dichiarazione integrativa. La Cassazione chiarisce che dichiarazione integrativa e istanza di rimborso operano su piani distinti e costituiscono rimedi concorrenti: la prima incide sull’accertamento, mentre la seconda avvia un autonomo procedimento di rimborso entro quarantotto mesi. Il ricorso è accolto, con cassazione e rinvio alla CTR.

N. 18987

Cassazione, sentenza n. 18987 del 16/07/2019

Sentenza n. 18987 del 16/07/2019

La controversia riguarda l’impugnazione di cartelle conosciute mediante estratto di ruolo e poste a fondamento di un’iscrizione ipotecaria, delle quali l’agente della riscossione non aveva provato la notificazione. La Cassazione ribadisce che gli atti tributari sono recettizi e acquistano efficacia con la comunicazione; il contribuente può quindi impugnare una cartella non validamente notificata anche prima di un successivo atto esecutivo. La CTR aveva accertato che le copie delle relate prodotte non consentivano di collegare con certezza le notifiche alle cartelle né di individuare i destinatari: non ricorrendo una mera irregolarità sanabile, il ricorso dell’agente è rigettato.

N. 19002

Cassazione, sentenza n. 19002 del 16/07/2019

Dichiarazione integrativa - Istanza di rimborso - Rimedi non incompatibili.

Una società aveva domandato il rimborso dell’IRAP versata in eccesso per il 2005, collegandolo alla deducibilità dei costi di acquisto e noleggio di metalli, ma la CTR aveva ritenuto indispensabile una preventiva dichiarazione integrativa. La Corte distingue i due strumenti: l’integrativa corregge la dichiarazione nell’ambito dell’accertamento, mentre l’istanza di rimborso, proponibile entro quarantotto mesi in caso di versamento non dovuto, appartiene alla riscossione; sono quindi opzioni concorrenti, non incompatibili. Il ricorso è accolto e la causa rinviata alla CTR in diversa composizione.

N. 18986

Cassazione, sentenza n. 18986 del 16/07/2019

Sentenza n. 18986 del 16/07/2019

La causa concerne una cartella emessa dopo il controllo automatizzato della dichiarazione, per IRPEF dovuta su indennità di fine rapporto, che la CTR aveva ritenuto tardiva e viziata anche per mancata comunicazione delle ragioni del rigetto del condono. La Cassazione esamina anzitutto la decadenza e rileva che l’Agenzia, pur sostenendo una diversa annualità di presentazione della dichiarazione, non aveva prodotto né trascritto il relativo modello, impedendo la verifica dell’assunto. Dichiara quindi inammissibile il ricorso per difetto di autosufficienza, lasciando assorbita la questione concernente il condono.

  • IRPEF
  • Dichiarazioni
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19001

Cassazione, sentenza n. 19001 del 16/07/2019

Sentenza n. 19001 del 16/07/2019

La controversia riguardava un accertamento IRPEF per il 2004, fondato sull’attribuzione alla contribuente di un reddito di partecipazione a una società di fatto che, secondo l’Ufficio, era dissimulata da una cooperativa priva dei requisiti agevolativi. La CTP aveva annullato l’atto per mancata allegazione del processo verbale di constatazione, mentre la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia ritenendo il documento già conosciuto. In Cassazione la contribuente ha rinunciato al ricorso: la Corte dichiara pertanto estinto il giudizio, senza statuizione sulle spese né raddoppio del contributo unificato.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società
N. 18985

Cassazione, sentenza n. 18985 del 16/07/2019

Sentenza n. 18985 del 16/07/2019

La controversia riguarda la sanzione applicabile dopo il mancato integrale pagamento delle somme risultanti da atti di definizione con adesione: l’Agenzia sosteneva che il 30 per cento dovesse essere calcolato sull’importo non versato, già comprensivo delle sanzioni definite. La Cassazione rileva che le disposizioni richiamate non prevedono tale base di calcolo e afferma che la sanzione va applicata al solo tributo oggetto della definizione. Condivide così la decisione regionale, volta a evitare una duplicazione dell’aggravio sanzionatorio, e rigetta il ricorso dell’Amministrazione finanziaria.

N. 19000

Cassazione, sentenza n. 19000 del 16/07/2019

Sentenza n. 19000 del 16/07/2019

La controversia concerneva un accertamento IRPEF per il 2003, basato sull’imputazione alla contribuente di redditi di partecipazione a una società di fatto che, secondo l’Amministrazione, era celata sotto la forma di cooperativa priva della necessaria mutualità. La CTP aveva annullato l’atto per mancata allegazione del processo verbale di constatazione, ma la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia ritenendo che i soci ne conoscessero il contenuto. Poiché la contribuente ha successivamente rinunciato al ricorso per cassazione, la Corte dichiara estinto il giudizio, senza pronuncia sulle spese né raddoppio del contributo unificato.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società
N. 18984

Cassazione, sentenza n. 18984 del 16/07/2019

Sentenza n. 18984 del 16/07/2019

Il contribuente aveva impugnato cartelle conosciute tramite estratto di ruolo, deducendone l’omessa notificazione; i giudici di merito avevano accolto la contestazione perché le relate non erano accompagnate dalle cartelle. La Cassazione conferma l’ammissibilità dell’impugnazione dell’atto non validamente notificato, ma precisa che la notifica può essere provata mediante relate o avvisi di ricevimento collegabili alle cartelle attraverso i rispettivi codici, senza necessaria produzione delle copie. Accolto il quarto motivo e rigettati gli altri, la sentenza è cassata con rinvio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18633

Cassazione, ordinanza n. 18633 del 11/07/2019

ICI - Agevolazioni ed esenzioni - Opere autostradali - Divieto di costruire - Esenzione ex art.9 della legge n.729 del 1961 - Finalità.

Il Comune aveva assoggettato a ICI terreni indicati come edificabili dallo strumento urbanistico, mentre la CTR li aveva esclusi integralmente dall’imposta perché destinati al sistema autostradale e gravati da vincoli di inedificabilità. La Cassazione riconosce che la fascia di rispetto autostradale comporta un divieto assoluto e inderogabile di edificazione, tale da escludere l’imponibilità dei terreni compresi entro quel limite. L’esclusione non vale però automaticamente per la parte eccedente la fascia e dichiarata edificabile: la sentenza è cassata parzialmente con rinvio per determinare l’imposta dovuta.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18618

Cassazione, ordinanza n. 18618 del 11/07/2019

PA: attività - Principi generali - Legittimo affidamento del contribuente - Art. 10, commi 1 e 2, della legge n. 212 del 2000 (statuto del contribuente) - Buona fede del contribuente - Presupposto.

Una società aveva compensato unilateralmente un debito relativo al gas naturale con un credito esistente presso un diverso ufficio doganale; la CTR, pur confermando il tributo, aveva escluso le sanzioni. La Cassazione nega il legittimo affidamento: la nota richiamata richiedeva un’autorizzazione preventiva al trasferimento, mentre la contribuente aveva soltanto comunicato l’operazione già compiuta, senza una disposizione che la consentisse. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte rigetta il ricorso originario, rendendo applicabili le sanzioni.

N. 18611

Cassazione, sentenza n. 18611 del 11/07/2019

IRPEF - Rimborsi e compensazioni - Controllo dichiarazioni dei redditi ex art. 36-ter, DPR n. 600/1973 - Disconoscimento detrazioni per spese di ristrutturazione edilizia - Mancato invio tempestivo dell'attestazione di esecuzione lavori e superamento del limite di spesa.

A seguito di controllo formale era stata disconosciuta la detrazione IRPEF per ristrutturazione, poiché la contribuente non aveva provato il tempestivo invio dell’attestazione dei lavori eccedenti il limite di spesa e l’aveva esibita solo dopo l’avvio del controllo. La Cassazione ritiene che, quando un adempimento è necessario per accedere a un beneficio ma manca una scadenza espressa, il giudice debba individuarla mediante lettura sistematica e considerando la disciplina secondaria. Individuato il limite nella presentazione della dichiarazione dei redditi, conferma la decadenza e rigetta il ricorso.

  • Bonus casa
  • Bonus edilizi
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Processo tributario
N. 18610

Cassazione, sentenza n. 18610 del 11/07/2019

Sentenza n. 18610 del 11/07/2019

La contribuente chiedeva il rimborso dell’IRPEF versata dopo il disconoscimento della detrazione per ristrutturazione, non avendo provato l’invio tempestivo dell’attestazione relativa a lavori superiori al limite previsto. La Cassazione esclude che il mancato ricorso contro la comunicazione di irregolarità rendesse definitiva la pretesa, poiché quell’impugnazione era facoltativa; conferma però la decadenza dal beneficio, essendo il documento stato esibito soltanto dopo la conclusione del controllo. Sono quindi rigettati sia il ricorso principale della contribuente sia quello incidentale dell’Agenzia delle Entrate.

  • Bonus casa
  • Bonus edilizi
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Processo tributario
N. 18609

Cassazione, sentenza n. 18609 del 11/07/2019

Sentenza n. 18609 del 11/07/2019

Nell’accertamento seguito alla cessione di un’impresa individuale, la CTR aveva escluso la valutazione di fatture prodotte in giudizio perché non presentate in risposta al questionario dell’Ufficio, confermando il recupero di componenti negativi di reddito. La Cassazione precisa che l’inutilizzabilità opera soltanto per documenti richiesti puntualmente, con avvertimento delle conseguenze dell’inottemperanza, e sottratti al controllo dal contribuente; dalla sentenza non emergeva invece una richiesta specifica delle fatture. Accolti i motivi pertinenti, la decisione è cassata con rinvio affinché la documentazione tempestiva e rilevante sia valutata.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 18608

Cassazione, sentenza n. 18608 del 11/07/2019

Sentenza n. 18608 del 11/07/2019

La controversia riguardava un accertamento induttivo di maggiori redditi d’impresa, IVA e IRAP, fondato su irregolarità delle scritture e su dati informatici ritenuti espressivi di una contabilità parallela. La Cassazione ha escluso che il limite di trenta giorni riguardi l’intera verifica o che il suo superamento determini automaticamente nullità e inutilizzabilità, riferendolo ai giorni di effettiva permanenza presso il contribuente. Ha inoltre ritenuto infondate le censure sull’accertamento induttivo e sull’onere probatorio, valorizzando i file aziendali insieme alle ulteriori incongruenze riscontrate.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
  • IVA
  • IRAP
N. 18607

Cassazione, sentenza n. 18607 del 11/07/2019

Sentenza n. 18607 del 11/07/2019

Una azienda sanitaria locale chiedeva il rimborso del 50% dell’IRPEG versata per il 2002 e il 2003, sostenendo di beneficiare della riduzione prevista per gli enti ospedalieri; i giudici di merito avevano accolto tale impostazione. La Cassazione ha negato l’equiparazione, poiché le aziende sanitarie locali svolgono funzioni ulteriori rispetto all’assistenza ospedaliera e l’agevolazione soggettiva non è estensibile oltre i destinatari indicati. Accolto il motivo dell’Agenzia, ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, respinto il ricorso originario, assorbendo la questione sulla tempestività del rimborso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18606

Cassazione, sentenza n. 18606 del 11/07/2019

Sentenza n. 18606 del 11/07/2019

Una azienda sanitaria locale domandava il rimborso della metà dell’IRES versata per il 2002 e il 2003, invocando l’agevolazione riservata agli enti ospedalieri; la CTR, diversamente dal primo giudice, l’aveva riconosciuta quale ente di assistenza. La Cassazione ha affermato che le aziende sanitarie locali, titolari anche di funzioni diverse dall’assistenza ospedaliera, non sono equiparabili agli enti ospedalieri e non possono beneficiare dell’agevolazione soggettiva neppure mediante interpretazione estensiva. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e respinto nel merito il ricorso originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18605

Cassazione, sentenza n. 18605 del 11/07/2019

Sentenza n. 18605 del 11/07/2019

La società aveva impugnato il diniego dell’interpello diretto a disapplicare, dopo una fusione, le limitazioni al riporto delle perdite; CTP e CTR avevano dichiarato il ricorso inammissibile, considerando ogni risposta a interpello un mero parere non impugnabile. La Cassazione ha precisato che, nella disciplina anteriore al 2015 applicabile alla controversia, il diniego di interpello disapplicativo era autonomamente impugnabile in via facoltativa, diversamente dalla risposta all’interpello ordinario. Ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR perché esamini qualificazione, tempestività e merito dell’istanza, assorbendo i motivi subordinati.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
  • Imprese

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.