Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 39795

Cassazione, sentenza n. 39795 del 14/12/2021

Sentenza n. 39795 del 14/12/2021

La controversia riguardava un accertamento ICI sul maggior valore di un terreno edificabile, fondato sui valori determinati con delibera comunale. La Cassazione ritiene l’atto sufficientemente motivato, ammette l’utilizzo della delibera anche per annualità successive se il valore venale è rimasto invariato ed esclude, per questo tributo non armonizzato, un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo; considera inoltre irrilevanti gli errori descrittivi della sentenza e la riunione dei giudizi. Sono respinte o dichiarate inammissibili tali censure, mentre è ritenuto fondato il motivo sulla condanna alle spese disposta a favore del Comune non costituito in appello.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 40049

Cassazione, sentenza n. 40049 del 14/12/2021

Sentenza n. 40049 del 14/12/2021

La controversia riguarda un accertamento IRAP su costi, componenti positivi e riserve iscritte nell’ambito di appalti pubblici, alcune delle quali la CTR aveva ritenuto sufficientemente certe e determinabili per la tassazione. La Cassazione ha escluso il dedotto giudicato interno, rilevando che l’appello dell’Ufficio aveva contestato efficacemente la qualificazione unitaria delle riserve come mere pretese. Accolti alcuni motivi della società e il ricorso incidentale dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per distinguere le maggiorazioni di prezzo dalle pretese di natura risarcitoria e riesaminare le ulteriori riprese interessate.

  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 39794

Cassazione, sentenza n. 39794 del 14/12/2021

Sentenza n. 39794 del 14/12/2021

La contribuente contestava un accertamento ICI sul valore di un terreno edificabile, richiamante una delibera comunale non allegata e riferita ad annualità precedenti. La Cassazione conferma che il richiamo a tale atto generale, conoscibile e dotato di valore presuntivo, rende l’avviso sufficientemente motivato e che, se il valore venale è rimasto invariato, la delibera può sostenere accertamenti successivi; esclude inoltre un obbligo generalizzato di contraddittorio per il tributo non armonizzato. Accolto soltanto il motivo sulle spese attribuite al Comune non costituito, la sentenza è cassata sul punto e la contribuente è assolta dalle spese d’appello.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 40048

Cassazione, sentenza n. 40048 del 14/12/2021

Sentenza n. 40048 del 14/12/2021

Una cartella emessa mediante controllo automatizzato contestava alla consolidante una perdita di gruppo superiore a quella indicata, per errore, nella successiva dichiarazione individuale della consolidata, ma coincidente con il bilancio di quest’ultima. La Corte ha riconosciuto che la consolidante aveva utilizzato i dati disponibili e comunicati prima della presentazione della dichiarazione della consolidata, censurando la ricostruzione della CTR e la pretesa fondata sulla sola difformità dichiarativa. Il ricorso è stato accolto e, cassata la sentenza, la causa è stata decisa nel merito con annullamento della cartella.

  • IRES
  • Dichiarazioni
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 39793

Cassazione, sentenza n. 39793 del 14/12/2021

Sentenza n. 39793 del 14/12/2021

La causa concerneva due accertamenti ICI sul valore di un terreno edificabile, motivati mediante richiamo alla delibera comunale sui valori delle aree. La Cassazione reputa sufficiente tale motivazione, esclude per il tributo non armonizzato un obbligo generalizzato di contraddittorio e precisa che l’istanza di accertamento con adesione sospende il termine d’impugnazione, senza rendere inefficace l’avviso in mancanza di convocazione. Ritiene inoltre legittima la consulenza tecnica disposta dal giudice per integrare elementi probatori già acquisiti in una situazione di oggettiva incertezza; i motivi esaminati sono respinti.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 40047

Cassazione, sentenza n. 40047 del 14/12/2021

Sentenza n. 40047 del 14/12/2021

La società impugnava la cartella e il ruolo formati dopo che il giudice tributario aveva già sospeso l’esecuzione dell’avviso di accertamento presupposto. La Corte ha ritenuto che la sospensione giudiziale inibisca la successiva iscrizione provvisoria a ruolo e l’emissione della cartella, configurandosi vizi propri autonomamente impugnabili; la successiva sospensione amministrativa non eliminava integralmente gli effetti pregiudizievoli. Accolti i primi due motivi, la sentenza è stata cassata e la controversia decisa nel merito in favore della contribuente, senza riconoscere la responsabilità aggravata dell’Amministrazione.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 39792

Cassazione, sentenza n. 39792 del 14/12/2021

Sentenza n. 39792 del 14/12/2021

La controversia riguardava la rettifica del valore di un terreno edificabile ai fini ICI per il 2007, determinato dai giudici di merito utilizzando una consulenza relativa alle annualità 2005 e 2006. La Cassazione esclude un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo per il tributo locale non armonizzato e rileva che la contribuente non aveva indicato quali concrete difese avrebbe svolto. La riferibilità della precedente stima anche al 2007 costituisce una valutazione di merito non sindacabile in sede di legittimità; il ricorso è integralmente rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 40010

Cassazione, sentenza n. 40010 del 14/12/2021

Sentenza n. 40010 del 14/12/2021

L’Ufficio aveva attribuito a un lavoratore dipendente un’attività imprenditoriale di vendita online di telefoni, ma la CTR aveva annullato gli accertamenti per insufficiente prova delle operazioni e della loro abitualità. La Corte chiarisce che il processo verbale fa piena prova solo dei fatti direttamente compiuti o percepiti dai verificatori, mentre informazioni e documenti di terzi restano elementi valutabili insieme alle altre risultanze; inoltre, i poteri istruttori officiosi non possono supplire alle carenze probatorie della parte onerata. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato.

  • E-commerce
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 39791

Cassazione, sentenza n. 39791 del 14/12/2021

Sentenza n. 39791 del 14/12/2021

L’Agenzia delle Entrate impugnava l’annullamento di una cartella relativa a IVA, ritenute, addizionale, sanzioni e interessi, mentre nel corso del giudizio era intervenuto il fallimento della società contribuente. La Cassazione afferma che, aperto il concorso, l’accertamento dei crediti tributari deve svolgersi nella verifica del passivo e che l’agente della riscossione può insinuarsi sulla base del ruolo, senza previa notifica della cartella, salva la prova integrativa in caso di contestazione. Poiché la cartella non conservava utilità ai fini concorsuali, il ricorso è dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza d’interesse.

  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
  • IVA
N. 39979

Cassazione, sentenza n. 39979 del 14/12/2021

Sentenza n. 39979 del 14/12/2021

L’Agenzia delle Dogane contestava la decisione che aveva escluso in radice la responsabilità dello spedizioniere operante in rappresentanza diretta per l’inesatta dichiarazione del valore delle merci importate. La Corte precisa che tale spedizioniere non risponde se si limita a depositare la dichiarazione e i documenti ricevuti dall’importatore, ma può essere obbligato solidalmente quando abbia fornito dati o documenti dei quali conosceva o avrebbe dovuto conoscere l’irregolarità. Poiché la CTR aveva omesso questo accertamento concreto, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 39790

Cassazione, sentenza n. 39790 del 14/12/2021

Sentenza n. 39790 del 14/12/2021

La controversia verteva su una cartella per sanzioni IVA, emessa in esecuzione di un atto di contestazione già impugnato con esito definitivo, che la CTR aveva annullato richiamando una successiva pronuncia unionale. La Cassazione stabilisce che la cartella è censurabile soltanto per vizi propri e non consente di riaprire questioni relative all’atto presupposto ormai coperto da giudicato; il diritto dell’Unione non impone, nel caso considerato, di disapplicare le regole interne sull’intangibilità del giudicato. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e l’originaria impugnazione della cartella viene rigettata.

N. 39978

Cassazione, sentenza n. 39978 del 14/12/2021

Sentenza n. 39978 del 14/12/2021

La controversia riguarda l’inclusione, nel valore doganale di giocattoli importati, delle royalties corrisposte ai titolari dei marchi e la conseguente IVA all’importazione. La CTR aveva escluso che i diritti di licenza fossero condizione della vendita, ritenendo assente un controllo dei licenzianti sulla produzione. La Cassazione giudica fondato il primo motivo dell’Agenzia delle Dogane: la motivazione regionale è meramente apparente perché non espone riscontri e percorso logico sull’effettivo controllo e sulle condizioni cumulative per sommare le royalties al prezzo dichiarato.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39789

Cassazione, sentenza n. 39789 del 14/12/2021

Sentenza n. 39789 del 14/12/2021

L’Amministrazione aveva disconosciuto a un’associazione sportiva dilettantistica la qualifica di ente non commerciale, recuperando le imposte per un’attività ritenuta prevalentemente commerciale nel periodo 2005-2009. La Cassazione chiarisce che l’esclusione prevista dall’art. 149 TUIR impedisce di perdere automaticamente la qualifica per la prevalenza commerciale in un solo esercizio, ma non introduce una non commercialità permanente quando tale attività si protragga per un periodo più ampio; ne consegue anche l’applicazione del termine quinquennale previsto per l’omessa dichiarazione. Il ricorso è rigettato, risultando corretto il disconoscimento operato dall’Ufficio.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 39977

Cassazione, sentenza n. 39977 del 14/12/2021

Sentenza n. 39977 del 14/12/2021

Uno spedizioniere doganale, operante in rappresentanza diretta, contestava le sanzioni irrogate in solido con l’importatore per la sottostima di merci provenienti dalla Cina. La Cassazione precisa che il rappresentante diretto, normalmente estraneo all’obbligazione, può rispondere quando fornisca i dati della dichiarazione sapendoli, o dovendoli ragionevolmente sapere, inesatti; la CTR aveva accertato scostamenti rilevanti e carenze documentali, senza prova di un errore incolpevole. Dichiarata inoltre inammissibile l’evocazione del Ministero, la Corte rigetta il ricorso e conferma la decisione sulle sanzioni.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39788

Cassazione, sentenza n. 39788 del 14/12/2021

Sentenza n. 39788 del 14/12/2021

La società contestava il recupero delle imposte di registro, ipotecaria e catastale agevolate per l’acquisto di un’area destinata all’edificazione, sostenendo che sopravvenuti vincoli connessi all’inquinamento avessero impedito l’utilizzazione edificatoria e determinato la decadenza dell’Ufficio. I giudici di merito avevano escluso la forza maggiore, valorizzando la prevedibilità delle difficoltà già desumibili dalla situazione urbanistica e ambientale nota al rogito; la Cassazione giudica adeguata tale motivazione e non accoglie le censure sulla decadenza. Le doglianze sulle sanzioni sono dichiarate inammissibili per difetto di specificità e il ricorso è integralmente rigettato.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 39976

Cassazione, sentenza n. 39976 del 14/12/2021

Sentenza n. 39976 del 14/12/2021

La lite concerne le sanzioni applicate a uno spedizioniere doganale con rappresentanza diretta per l’indicazione inesatta del valore di merci importate dalla Cina. La Corte afferma che tale rappresentante può essere responsabile se ha fornito i dati necessari alla dichiarazione pur conoscendone, o dovendone ragionevolmente conoscere, l’erroneità; la CTR aveva valorizzato scostamenti non trascurabili e l’assenza di concreti elementi idonei a rendere scusabile l’errore. Dichiarata inammissibile la chiamata del Ministero, estraneo ai precedenti gradi, la Cassazione rigetta integralmente il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39975

Cassazione, sentenza n. 39975 del 14/12/2021

Sentenza n. 39975 del 14/12/2021

Il giudizio verte sulla responsabilità sanzionatoria dello spedizioniere doganale che, quale rappresentante diretto, aveva sottoscritto una dichiarazione recante un valore inesatto delle merci importate. La Cassazione esclude che la CTR abbia applicato una responsabilità oggettiva: il rappresentante diretto risponde quando partecipa alla dichiarazione fornendo dati che sapeva, o avrebbe ragionevolmente dovuto sapere, essere erronei; nel caso concreto erano stati accertati scostamenti significativi e mancava una prova liberatoria specifica. Il ricorso è rigettato, mentre la partecipazione del Ministero è dichiarata inammissibile.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39657

Cassazione, sentenza n. 39657 del 13/12/2021

Sentenza n. 39657 del 13/12/2021

L’Amministrazione aveva riqualificato come dividendi le somme percepite dal socio, formalmente indicate come pagamento del prezzo per la cessione di partecipazioni nell’ambito di una complessa riorganizzazione societaria. La Cassazione conferma che il raddoppio dei termini richiede l’obbligo di denuncia, non la sua effettiva presentazione, e che l’adesione relativa a una diversa annualità non vincola l’Ufficio. Ritenuta adeguatamente motivata dalla CTR l’assenza di sostanza economico-commerciale dell’operazione e la natura elusiva del vantaggio, rigetta il ricorso, comprese le censure sulle sanzioni.

N. 39656

Cassazione, sentenza n. 39656 del 13/12/2021

Sentenza n. 39656 del 13/12/2021

L’agente della riscossione contestava l’annullamento di un’intimazione e degli atti conseguenti, sostenendo che alcuni pagamenti parziali dimostrassero la conoscenza della cartella presupposta. La Cassazione afferma che il perfezionamento e la data della notificazione della cartella devono essere provati mediante l’avviso di ricevimento, senza possibilità di sostituirlo con attestazioni di pagamento o altri documenti equipollenti. Poiché la notifica non era stata ritualmente provata, viene meno il presupposto della riscossione; il ricorso è rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39521

Cassazione, sentenza n. 39521 del 13/12/2021

Sentenza n. 39521 del 13/12/2021

Una società chiedeva il rimborso dell’imposta sostitutiva versata per rivalutare un marchio, risultata non dovuta per mancanza del requisito dell’iscrizione nel bilancio prescritto. La Cassazione stabilisce che, trattandosi di indebito originario, si applica il termine di decadenza di quarantotto mesi decorrente dal versamento; il successivo riconoscimento di un credito da parte dell’Ufficio non sposta tale decorrenza né genera affidamento sul rimborso senza istanza tempestiva. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia e, decidendo nel merito, respinge la domanda della contribuente.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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