Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 496

Cassazione, sentenza n. 496 del 11/01/2022

Sentenza n. 496 del 11/01/2022

Il contribuente chiedeva il rimborso dell’imposta straordinaria versata per lo scudo fiscale, sostenendo che il successivo disconoscimento dei benefici e gli accertamenti sui redditi esteri avessero eliminato il titolo del pagamento. La Cassazione ha applicato il termine residuale biennale previsto per le domande di restituzione dei tributi, facendolo decorrere dal versamento del 27 febbraio 2002 e non dalla successiva definizione degli accertamenti. Poiché l’istanza era stata presentata soltanto nel 2013, la Corte ha cassato la decisione favorevole della CTR e rigettato il ricorso originario.

  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 480

Cassazione, sentenza n. 480 del 11/01/2022

Sentenza n. 480 del 11/01/2022

L’Agenzia delle Entrate aveva revocato l’IVA agevolata sull’acquisto della prima casa, qualificando come elusivamente collegate una donazione al coniuge, la successiva compravendita e la risoluzione della donazione; la CTR aveva invece escluso l’unicità del disegno negoziale. La Cassazione afferma che l’articolo 20 del testo unico dell’imposta di registro, nella formulazione applicabile retroattivamente, consente di qualificare l’atto soltanto in base ai suoi elementi intrinseci, senza utilizzare atti collegati o dati extratestuali. Nel testo fornito risulta rigettato il primo motivo, ma non è riportato l’esito complessivo del giudizio.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 495

Cassazione, sentenza n. 495 del 11/01/2022

Sentenza n. 495 del 11/01/2022

Un erede domandava il rimborso dell’imposta straordinaria versata dalla contribuente per lo scudo fiscale, deducendo che gli accertamenti sui redditi esteri e il disconoscimento dell’operazione ne avessero reso inefficaci i benefici. La Corte ha ritenuto applicabile il termine residuale di due anni per la restituzione dei tributi, decorrente dal pagamento del 27 febbraio 2002, senza attribuire rilievo alla successiva acquiescenza agli avvisi. Essendo l’istanza del 16 gennaio 2013 tardiva, ha cassato la sentenza d’appello e rigettato il ricorso originario.

  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 479

Cassazione, sentenza n. 479 del 11/01/2022

Sentenza n. 479 del 11/01/2022

Un preavviso di fermo era stato annullato perché la documentazione sulla notifica delle cartelle presupposte, depositata tardivamente in primo grado, non era stata esaminata neppure in appello. La Cassazione chiarisce che nel processo tributario possono essere prodotti nuovi documenti in secondo grado e che quelli tardivamente acquisiti nel primo grado sono esaminabili dal giudice d’appello, purché rispettato il termine processuale previsto. Accolto il primo motivo dell’agente della riscossione e assorbito il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per riesaminare le notifiche.

N. 494

Cassazione, sentenza n. 494 del 11/01/2022

Sentenza n. 494 del 11/01/2022

L’accertamento riguardava disponibilità finanziarie detenute all’estero e redditi non dichiarati per il 2003; il contribuente contestava, tra l’altro, la tempestività dell’atto e l’attendibilità della documentazione acquisita nell’ambito di indagini penali. La Cassazione ha affermato che, nel regime applicabile, il raddoppio dei termini dipende dall’obbligo di denuncia per un reato tributario, non dalla sua effettiva presentazione o dall’esito penale, ferma la verifica giudiziale dei relativi presupposti. Ritenute infondate anche le contestazioni sulla valutazione degli elementi probatori, la Corte ha rigettato il ricorso.

N. 478

Cassazione, sentenza n. 478 del 11/01/2022

Sentenza n. 478 del 11/01/2022

La contribuente contestava un preavviso d’iscrizione ipotecaria fondato su cartelle e ingiunzioni relative a crediti tributari e sanzioni stradali, deducendo vizi di giurisdizione, notifica, decadenza e prova documentale. La Cassazione precisa, tra l’altro, che la giurisdizione dipende dalla natura dei singoli crediti, che l’ipoteca non è atto dell’espropriazione forzata e che i vizi di atti presupposti regolarmente notificati non possono essere recuperati impugnando l’atto successivo; riconosce inoltre l’idoneità dell’ingiunzione fiscale per i tributi locali. L’estratto fornito respinge o dichiara inammissibili i nove motivi, ma non contiene il dispositivo finale.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 493

Cassazione, sentenza n. 493 del 11/01/2022

Sentenza n. 493 del 11/01/2022

Due avvisi contestavano all’erede l’omessa dichiarazione, per il 2001 e il 2002, di disponibilità finanziarie detenute all’estero, applicando l’imposta sostitutiva del 27 per cento. La Cassazione ha escluso la decadenza: nel regime temporale applicabile, il raddoppio dei termini dipendeva dal riscontro di fatti comportanti l’obbligo di denuncia penale, non dalla denuncia effettiva, ed era irrilevante il decesso degli originari contribuenti. L’estratto fornito si interrompe durante l’esame delle ulteriori censure sull’aliquota e sulla motivazione degli avvisi, senza riportare l’esito complessivo del giudizio.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Processo tributario
N. 653

Cassazione, sentenza n. 653 del 11/01/2022

Sentenza n. 653 del 11/01/2022

Gli accertamenti ICI per il 2008 e 2009 qualificavano come fabbricabili alcuni terreni e ne negavano la tassazione agricola; i giudici di merito avevano confermato l’edificabilità, riducendo però il valore unitario. La Cassazione afferma che basta l’inclusione nello strumento urbanistico generale, mentre la mancata convenzione attuativa e la concreta attualità edificatoria incidono soltanto sul valore imponibile; vincoli di destinazione e perequazione non eliminano automaticamente l’edificabilità. Respinge o dichiara inammissibili gli otto motivi principali, comprese le doglianze sulle sanzioni, mentre la pronuncia fornita prosegue con l’esame del ricorso incidentale comunale.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 492

Cassazione, sentenza n. 492 del 11/01/2022

Sentenza n. 492 del 11/01/2022

Una banca contestava un accertamento Irpeg, IRAP e IVA, emesso 36 giorni dopo la consegna del processo verbale di constatazione, nonché il disconoscimento dei costi sostenuti per recuperare crediti cartolarizzati. La Cassazione ha stabilito che l’imminente scadenza del termine di accertamento, da sola, non costituisce una specifica ragione d’urgenza idonea a comprimere il termine dilatorio di sessanta giorni; l’Amministrazione non aveva provato ulteriori fatti giustificativi. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la Corte ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, dichiarato nullo l’avviso.

N. 541

Cassazione, sentenza n. 541 del 11/01/2022

Sentenza n. 541 del 11/01/2022

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione di ramo d’azienda una sequenza composta da costituzione societaria, conferimento di un ramo comprendente immobili alberghieri e successiva cessione dell’intera partecipazione, liquidando imposte proporzionali di registro, ipotecaria e catastale. La Cassazione applica retroattivamente la formulazione dell’articolo 20 che limita l’interpretazione agli elementi dell’atto registrato, escludendo quelli extratestuali e gli atti collegati; rileva inoltre che l’abuso del diritto non era stato posto a fondamento dell’avviso con le relative garanzie. Rigetta quindi il ricorso dell’Agenzia e compensa le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Contenzioso
N. 491

Cassazione, sentenza n. 491 del 11/01/2022

Sentenza n. 491 del 11/01/2022

Una comunità montana impugnava l’accertamento IMU 2012, invocando l’esenzione per immobili destinati a finalità istituzionali e contestando motivazione, legittimazione comunale e utilizzabilità della rendita catastale. La Cassazione ha affermato che l’esenzione richiede l’utilizzazione diretta dell’immobile da parte dell’ente possessore e non opera quando i beni siano locati o concessi in uso a soggetti diversi, come accertato dal giudice d’appello. Le altre doglianze sono state dichiarate inammissibili per doppia conforme, carente specificità o mancata indicazione dei dati decisivi; il ricorso è stato rigettato.

N. 530

Cassazione, sentenza n. 530 del 11/01/2022

Sentenza n. 530 del 11/01/2022

La concessionaria comunale sosteneva l’assoggettabilità all’imposta sulla pubblicità dei cartelli collocati nei parcheggi aeroportuali e recanti il marchio di una società di autonoleggio. La Cassazione conferma l’accertamento della Commissione regionale: in quel contesto i segnali indirizzavano clienti che avevano già stipulato il contratto verso i veicoli da ritirare o riconsegnare, mentre la finalità promozionale risultava recessiva rispetto a quella informativa. Le ulteriori censure sono dichiarate inammissibili per carenza d’interesse; il ricorso è rigettato, con condanna della concessionaria alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 490

Cassazione, sentenza n. 490 del 11/01/2022

Sentenza n. 490 del 11/01/2022

Una comunità montana contestava l’accertamento ICI 2011, sostenendo l’esenzione degli immobili destinati a finalità istituzionali e sollevando rilievi sulla motivazione, sulla rendita catastale e sulla legittimazione del Comune. La Cassazione ha negato l’esenzione perché essa presuppone l’utilizzo diretto dei beni da parte dell’ente possessore, mentre la CTR aveva accertato la locazione o concessione a terzi. Le restanti censure sono state dichiarate inammissibili per doppia conforme e difetti di specificità, compresa l’omessa trascrizione degli atti richiamati; il ricorso è stato rigettato.

N. 521

Cassazione, sentenza n. 521 del 11/01/2022

Sentenza n. 521 del 11/01/2022

L’accertamento riguardava la TOSAP dovuta per l’occupazione, nell’anno 2007, di marciapiedi con ponteggi destinati alla manutenzione e messa in sicurezza di un edificio locato a canone agevolato; primo e secondo grado avevano riconosciuto l’esenzione in ragione della natura pubblica e delle finalità assistenziali dell’ente. La Cassazione distingue tali caratteristiche soggettive dalla finalità concreta dell’occupazione, che deve essere specificamente assistenziale. Trattandosi invece di adempimento di obblighi contrattuali ed extracontrattuali del proprietario, accoglie il ricorso, cassa la decisione e rigetta nel merito il ricorso del contribuente.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 489

Cassazione, sentenza n. 489 del 11/01/2022

Sentenza n. 489 del 11/01/2022

La controversia riguardava un accertamento ICI 2007 su immobili di una comunità montana, vittoriosa in primo grado ma soccombente in appello. La Cassazione ha ritenuto sanata per raggiungimento dello scopo l’eventuale irregolarità della notifica dell’appello via PEC, ricevuto dalla destinataria, che si era costituita senza indicare un concreto pregiudizio; ha inoltre escluso l’esenzione, poiché i beni risultavano locati o concessi a terzi anziché utilizzati direttamente dall’ente. Dichiarate inammissibili le ulteriori censure su legittimazione, motivazione e rendita catastale, la Corte ha rigettato il ricorso.

N. 520

Cassazione, sentenza n. 520 del 11/01/2022

Sentenza n. 520 del 11/01/2022

La controversia concerneva la TOSAP applicata per il 2005 all’occupazione di marciapiedi mediante strutture metalliche utilizzate nei lavori su un edificio di edilizia residenziale pubblica. La Commissione regionale aveva confermato l’esenzione valorizzando la natura non economica dell’ente, i suoi fini assistenziali e il finanziamento regionale; la Cassazione ritiene invece necessario verificare la finalità immediata della singola occupazione. Poiché i ponteggi servivano alla manutenzione e alla sicurezza dell’immobile, in adempimento di obblighi del proprietario, accoglie il ricorso, cassa la sentenza e respinge nel merito l’impugnazione originaria.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 488

Cassazione, sentenza n. 488 del 11/01/2022

Sentenza n. 488 del 11/01/2022

L’accertamento ICI 2008 su immobili appartenenti a una comunità montana era stato annullato in primo grado e ripristinato dalla CTR. La Cassazione ha confermato che la notifica dell’appello via PEC, anche se irrituale perché eseguita presso la sede anziché nel domicilio eletto, era sanata dalla ricezione e dalla costituzione della destinataria; ha inoltre negato l’esenzione, essendo stato accertato l’uso dei beni da parte di terzi. Le doglianze su legittimazione comunale, motivazione dell’avviso e mancata notifica della rendita sono state dichiarate inammissibili; il ricorso è stato rigettato.

N. 386

Cassazione, sentenza n. 386 del 10/01/2022

Sentenza n. 386 del 10/01/2022

La pretesa riguardava la TOSAP per l’occupazione di marciapiedi con strutture metalliche impiegate nel 2006 durante lavori su un edificio di edilizia residenziale pubblica; primo e secondo grado avevano accordato l’esenzione richiamando la natura non economica e gli scopi assistenziali dell’ente. La Cassazione ha affermato che occorre verificare anche la finalità specifica dell’occupazione, qui diretta alla manutenzione e sicurezza dell’immobile in adempimento degli obblighi del proprietario. Mancando il requisito oggettivo dell’immediata finalità assistenziale, ha cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 385

Cassazione, sentenza n. 385 del 10/01/2022

Sentenza n. 385 del 10/01/2022

Una concessionaria autostradale aveva impugnato la TOSAP richiesta per l’occupazione di aree comunali mediante cavalcavia, sostenendo l’esenzione prevista per le occupazioni dello Stato; i giudici di merito avevano accolto tale impostazione perché le opere appartenevano al demanio statale. La Cassazione ha ritenuto invece che l’occupazione, anche sovrastante e di fatto, fosse imputabile alla concessionaria, che gestiva e sfruttava economicamente l’infrastruttura in autonomia, restando irrilevanti la proprietà statale e il futuro ritorno della gestione allo Stato. Accolto il ricorso della società di riscossione, ha cassato la decisione e rigettato nel merito l’impugnazione della contribuente.

  • Tributi locali
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N. 384

Cassazione, sentenza n. 384 del 10/01/2022

Sentenza n. 384 del 10/01/2022

La controversia concerneva l’imposta comunale sulla pubblicità applicata a cartelli recanti il marchio di un’impresa di autonoleggio, collocati presso posti auto in un parcheggio aeroportuale riservato ai clienti; i giudici di merito avevano attribuito loro anche una funzione promozionale. La Cassazione ha rilevato che, nelle circostanze accertate, prevaleva la funzione meramente informativa di indirizzare clienti che avevano già concluso il noleggio verso i veicoli da ritirare o riconsegnare, senza diffusione pubblicitaria a destinatari indeterminati. Ha accolto il primo motivo, assorbito gli altri, cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario.

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