Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 2736

Cassazione, sentenza n. 2736 del 31/01/2022

Sentenza n. 2736 del 31/01/2022

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione di ramo d’azienda una sequenza composta dal conferimento del ramo in una società, dalla cessione dell’intera partecipazione e dalla successiva incorporazione, applicando l’imposta di registro proporzionale. La Corte ha escluso che l’articolo 20 consenta di valorizzare atti collegati o elementi extratestuali: l’imposta di registro resta imposta d’atto e l’eventuale contestazione dell’abuso richiede lo specifico procedimento garantito. Sono state quindi accolte le censure sulla riqualificazione, mentre quelle relative al contraddittorio preventivo ai sensi dell’articolo 20 sono state ritenute infondate e le ulteriori questioni assorbite.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 2732

Cassazione, sentenza n. 2732 del 28/01/2022

Sentenza n. 2732 del 28/01/2022

Negli accertamenti sintetici relativi alle imposte dirette 2005-2006, la riduzione dell’indebitamento e generici disinvestimenti non bastano: il giudice deve verificare puntualmente se spese e incrementi patrimoniali siano stati finanziati da redditi esenti, tassati alla fonte o da altre provviste fiscalmente irrilevanti. La Corte esclude inoltre, per quelle annualità, l’obbligatorietà del questionario e del contraddittorio preventivo. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, rigetta quello incidentale del contribuente, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

N. 2731

Cassazione, sentenza n. 2731 del 28/01/2022

Sentenza n. 2731 del 28/01/2022

La controversia riguardava un accertamento induttivo di maggiori ricavi di un bar, con recuperi IRPEF, IRAP e IVA, confermato in appello anche per la mancata produzione di estratti bancari e contratti POS. La Cassazione accerta direttamente che l’Agenzia aveva depositato presso la segreteria della commissione provinciale copia dell’appello notificato per posta. Dichiara inoltre inammissibili le censure sull’accertamento perché formulate confusamente e dirette, nella sostanza, a ottenere una nuova valutazione dei fatti; il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
N. 2726

Cassazione, sentenza n. 2726 del 28/01/2022

Sentenza n. 2726 del 28/01/2022

L’esenzione decennale ILOR per gli stabilimenti industriali nei territori del Mezzogiorno richiedeva che l’impianto fosse concretamente atto all’uso entro il termine perentorio del 31 dicembre 1993; non erano sufficienti l’avvio della costruzione, investimenti iniziali o macchinari non ancora installati, mentre potevano mancare le autorizzazioni amministrative. Spettava alla società provare tempestivamente tale requisito, non dimostrato nel giudizio di merito. La Cassazione dichiara infondate o inammissibili le censure sulla decisione della CTR e rigetta integralmente il ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2714

Cassazione, sentenza n. 2714 del 28/01/2022

Sentenza n. 2714 del 28/01/2022

Per assoggettare a IRAP l’attività artistica non bastano investimenti elevati, se indispensabili alla professione, né il ricorso a un agente o a una società organizzatrice. Occorre accertare natura, struttura e funzione del rapporto collaborativo, verificando se il professionista diriga e sia responsabile di un’autonoma organizzazione oppure riceva soltanto un supporto alle modalità di lavoro. Poiché la CTR aveva valorizzato lo studio-laboratorio e la collaborazione societaria senza svolgere questa indagine, la Cassazione accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia per un nuovo esame.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2631

Cassazione, sentenza n. 2631 del 28/01/2022

Sentenza n. 2631 del 28/01/2022

Nell’accertamento sintetico fondato su immobili, autoveicoli e spese di mantenimento, il contribuente deve documentare non soltanto l’esistenza di redditi o liberalità familiari, ma anche entità, durata della disponibilità e concreta provenienza delle somme impiegate. Dichiarazioni generiche dei familiari e redditi della convivente percepiti in anni precedenti, senza prova dell’accumulo, non superano la presunzione; il mutuo, inoltre, diluisce la capacità contributiva attraverso le rate sostenute. Ritenendo corretta la valutazione della CTR sulla carenza probatoria, la Cassazione rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2630

Cassazione, sentenza n. 2630 del 28/01/2022

Sentenza n. 2630 del 28/01/2022

La controversia concerneva una cartella per maggiore IRPEF, contestata per notificazione, motivazione e mancato previo avviso. La Cassazione giudica nuova la censura sull’invio postale diretto da parte del concessionario e precisa comunque che tale modalità è consentita; eventuali nullità risultano sanate dall’impugnazione tempestiva. Ritiene inoltre sufficiente il rinvio della cartella agli estremi del controllo formale, poiché il contribuente aveva mostrato di conoscere e contestare la ripresa senza provare un concreto pregiudizio difensivo. Il ricorso contro Agenzia e agente della riscossione è rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 2629

Cassazione, sentenza n. 2629 del 28/01/2022

Sentenza n. 2629 del 28/01/2022

L’accertamento societario per IRPEG, IRAP e IVA traeva origine da una verifica e da materiale contabile ed extracontabile rinvenuto nella sede. La Corte afferma che il verbale richiamato non deve essere allegato quando sia già integralmente conosciuto dal contribuente; il limite di permanenza riguarda i giorni di effettiva attività nei locali e la sua violazione non invalida gli atti, mentre gli obblighi informativi iniziali non sono prescritti a pena di nullità. Ritiene inoltre estensibile la verifica all’IRAP e, respinte le ulteriori doglianze, rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 2628

Cassazione, sentenza n. 2628 del 28/01/2022

Sentenza n. 2628 del 28/01/2022

La lite riguardava il recupero di un credito d’imposta che l’Agenzia riteneva indebitamente fruito da una società per investimenti in aree svantaggiate; la CTP aveva respinto il ricorso, mentre la CTR aveva riformato la decisione. Durante il giudizio di cassazione la contribuente ha documentato la domanda di definizione agevolata e il pagamento della prima rata. Poiché l’Agenzia non ha presentato entro il termine previsto l’istanza di trattazione, la Corte dichiara estinto il giudizio, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 2606

Cassazione, sentenza n. 2606 del 28/01/2022

Sentenza n. 2606 del 28/01/2022

Il giudizio riguardava la deducibilità di ingenti spese pubblicitarie sostenute da una società di intermediazione alimentare per esporre il proprio marchio durante manifestazioni artistiche. La Cassazione ribadisce che l’inerenza richiede un giudizio qualitativo sul rapporto tra costo e attività d’impresa: incongruità e antieconomicità non coincidono con l’assenza d’inerenza, ma possono rivelarla, e deve essere provata l’utilità del servizio remunerato. Poiché la CTR aveva motivatamente escluso la coerenza e l’utilità, anche potenziale, della spesa, il ricorso della società è rigettato.

  • Imprese
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2600

Cassazione, sentenza n. 2600 del 28/01/2022

Sentenza n. 2600 del 28/01/2022

L’accertamento contestava l’omessa dichiarazione di capitali e attività finanziarie detenuti all’estero, sulla base di una scheda bancaria trasmessa dall’amministrazione francese attraverso i canali ufficiali di cooperazione internazionale. La Cassazione ritiene adeguatamente motivata la riferibilità del documento al contribuente e irrilevante, ai fini della decisione, la sua eventuale appartenenza alla cosiddetta lista Falciani; la scheda conteneva infatti elementi identificativi del rapporto e delle giacenze. Esclusa l’illegittimità dell’acquisizione e ritenute infondate le contestazioni probatorie, la Corte rigetta il ricorso.

  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2599

Cassazione, sentenza n. 2599 del 28/01/2022

Sentenza n. 2599 del 28/01/2022

La controversia riguarda la deducibilità, per il 2008, di spese pubblicitarie sostenute da una società di intermediazione alimentare per l’esposizione del proprio marchio durante manifestazioni artistiche, disconosciute dall’Agenzia delle Entrate per difetto di inerenza. La Corte afferma che l’inerenza richiede un giudizio qualitativo sul rapporto tra costo e attività d’impresa; incongruità e antieconomicità, pur non identificandosi con essa, possono rivelarne l’assenza. Ritiene corretta e non apparente la motivazione regionale, esclude la denunciata invalidità dell’appello dell’Ufficio e conferma il disconoscimento dei costi.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2598

Cassazione, sentenza n. 2598 del 28/01/2022

Sentenza n. 2598 del 28/01/2022

L’accertamento relativo al 2007 aveva recuperato a tassazione gran parte delle spese sostenute da una società di intermediazione alimentare per pubblicizzare il proprio marchio presso mostre e iniziative artistiche, ritenendole non inerenti. La Corte precisa che l’inerenza esprime un rapporto qualitativo tra costo e attività d’impresa, mentre incongruità e antieconomicità costituiscono indici della sua possibile mancanza; resta inoltre a carico del contribuente la prova della coerenza economica e dell’utilità del servizio. Sono confermati la valutazione regionale e l’accertamento, senza possibilità di riesaminare i fatti in sede di legittimità.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2597

Cassazione, sentenza n. 2597 del 28/01/2022

Sentenza n. 2597 del 28/01/2022

La lite concerne il recupero, per il 2005, di spese pubblicitarie sostenute da un’impresa del settore alimentare per l’esposizione del marchio in manifestazioni artistiche, giudicate dall’Ufficio sproporzionate e non inerenti. La Corte chiarisce che l’inerenza va valutata qualitativamente rispetto all’attività imprenditoriale, fermo restando che incongruità e antieconomicità possono segnalarne l’assenza e che deve essere provata l’utilità del servizio remunerato. Ritenuta corretta la decisione regionale che aveva ripristinato integralmente l’accertamento, la Cassazione rigetta il ricorso e condanna la contribuente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2596

Cassazione, sentenza n. 2596 del 28/01/2022

Sentenza n. 2596 del 28/01/2022

L’Ufficio aveva recuperato a tassazione, per il 2004, la parte prevalente delle spese sostenute da una società di intermediazione alimentare per sponsorizzare il proprio marchio in mostre artistiche, contestandone l’inerenza. La Corte esclude l’omessa pronuncia sulla censura processuale rivolta all’appello e ribadisce che l’inerenza richiede una valutazione qualitativa del collegamento con l’impresa; incongruità, antieconomicità e mancata prova dell’utilità del servizio possono concorrere al giudizio negativo. È quindi ritenuta corretta la decisione regionale che aveva confermato integralmente l’accertamento.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2591

Cassazione, sentenza n. 2591 del 28/01/2022

Sentenza n. 2591 del 28/01/2022

Due accertamenti sintetici avevano rideterminato il reddito personale per il 2004 e il 2005 sulla base del possesso e dell’acquisto di immobili; la contribuente sosteneva di avere documentato disponibilità finanziarie proprie e derivanti da precedenti dismissioni. Dopo l’accoglimento in primo grado per difetto di motivazione, la decisione era stata riformata in appello. Prima della trattazione in Cassazione è stata documentata l’adesione alla definizione agevolata della controversia con pagamento della prima rata: la Corte dichiara pertanto il ricorso sopravvenutamente inammissibile per carenza d’interesse e compensa le spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2370

Cassazione, sentenza n. 2370 del 27/01/2022

Sentenza n. 2370 del 27/01/2022

La controversia riguarda la detrazione del credito IVA relativo a prestazioni rese a un soggetto inglese, che l’Ufficio aveva qualificato come consulenza e assistenza non territorialmente imponibili in Italia. La Corte stabilisce che il giudice può qualificare giuridicamente i fatti, ma non fondare la decisione su un diverso fatto costitutivo: la riqualificazione come distacco di personale, non posta dall’accertamento a fondamento della pretesa, integra extrapetizione. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è cassata con rinvio; resta esclusa la detrazione dell’IVA indebitamente applicata a operazioni non imponibili.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2369

Cassazione, sentenza n. 2369 del 27/01/2022

Sentenza n. 2369 del 27/01/2022

L’Ufficio aveva negato il credito IVA del 2004, considerando le prestazioni fatturate a un soggetto inglese come consulenze non imponibili in Italia; i giudici di merito avevano valorizzato anche la diversa fattispecie del distacco di personale. La Corte afferma che la qualificazione giuridica non può introdurre un fatto costitutivo estraneo all’accertamento, poiché ciò viola la corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Accolti il primo e il terzo motivo, la decisione è cassata con rinvio; la Corte precisa inoltre che l’IVA assolta su operazioni non imponibili non è detraibile.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2368

Cassazione, sentenza n. 2368 del 27/01/2022

Sentenza n. 2368 del 27/01/2022

L’accertamento aveva disconosciuto il credito IVA del 2005 relativo a prestazioni rese a un committente inglese, qualificandole come consulenza e assistenza prive del requisito territoriale; i giudici di merito avevano fatto riferimento anche al distacco di personale. La Cassazione ritiene che tale diverso presupposto fattuale non potesse essere introdotto dal giudice, perché estraneo alla ragione impositiva definita nell’atto. Accolti il primo e il terzo motivo, cassa con rinvio; ribadisce inoltre che l’IVA erroneamente corrisposta su un’operazione non imponibile non può essere detratta dal committente.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2367

Cassazione, sentenza n. 2367 del 27/01/2022

Sentenza n. 2367 del 27/01/2022

La lite concerne la restituzione di un rimborso IVA ottenuto dal rappresentante fiscale di un soggetto inglese per prestazioni indicate come servizi e consulenze, ritenute dall’Ufficio non imponibili in Italia. La Corte esclude l’extrapetizione perché la qualificazione come distacco di personale era entrata nel tema della controversia già attraverso le difese introduttive ed era stata esaminata in primo grado; conferma inoltre la valutazione del contratto compiuta dal giudice regionale. L’IVA applicata a operazioni non imponibili non è detraibile: il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.