Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 2980

Cassazione, sentenza n. 2980 del 1/02/2022

Sentenza n. 2980 del 01/02/2022

I giudizi riuniti riguardavano la rettifica del valore di terreni compravenduti e la successiva liquidazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale con aliquota ordinaria anziché agevolata. La società aveva chiesto la definizione della controversia ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018, versando la prima rata; la Corte ritiene l’istanza efficace per entrambi i procedimenti, poiché il secondo avviso ricomprendeva la pretesa del primo. In assenza di istanza di trattazione o diniego, dichiara estinti i giudizi per cessazione della materia del contendere, con spese a carico di chi le ha anticipate.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Pace Fiscale
N. 2935

Cassazione, sentenza n. 2935 del 1/02/2022

Sentenza n. 2935 del 01/02/2022

L’Agenzia aveva riqualificato come cessione di ramo d’azienda una sequenza composta dal conferimento del ramo in una società e dalla successiva cessione della partecipazione, applicando l’imposta di registro proporzionale; i giudici di merito avevano invece annullato la pretesa. La Cassazione ribadisce che l’articolo 20 del testo unico consente di interpretare ciascun atto soltanto sulla base dei suoi elementi intrinseci, senza valorizzare atti collegati o dati extratestuali; l’eventuale abuso richiede il distinto procedimento previsto dallo Statuto del contribuente. Nel testo fornito non è riportato il dispositivo conclusivo.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2934

Cassazione, sentenza n. 2934 del 1/02/2022

Sentenza n. 2934 del 01/02/2022

La questione concerneva l’imposta di registro sulla sentenza che, all’esito dell’opposizione allo stato passivo, aveva sciolto la riserva documentale e ammesso definitivamente un credito in una procedura di amministrazione straordinaria. La contribuente sosteneva che il credito fosse già stato accertato dal giudice delegato e chiedeva l’imposta fissa; la Corte afferma invece che l’ammissione con riserva vale come prenotazione e che il successivo giudizio accerta esistenza ed efficacia del diritto patrimoniale in contraddittorio. È pertanto confermata l’imposta proporzionale dell’uno per cento e la censura è respinta.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Crisi impresa
  • Contenzioso
N. 2933

Cassazione, sentenza n. 2933 del 1/02/2022

Sentenza n. 2933 del 01/02/2022

La controversia riguardava la tassazione della pronuncia che, in sede di opposizione allo stato passivo, aveva eliminato una riserva di produzione documentale e ammesso definitivamente un credito nella procedura di amministrazione straordinaria. Secondo la ricorrente, la decisione non accertava diritti patrimoniali e doveva scontare l’imposta fissa; la Cassazione ritiene invece che l’ammissione con riserva non definisca l’esistenza del credito, rimessa al successivo controllo giurisdizionale in contraddittorio. La sentenza di ammissione è quindi soggetta all’imposta di registro proporzionale dell’uno per cento e la censura viene disattesa.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Crisi impresa
  • Contenzioso
N. 2932

Cassazione, sentenza n. 2932 del 1/02/2022

Sentenza n. 2932 del 01/02/2022

L’Agenzia aveva riqualificato la vendita di un complesso immobiliare come cessione di area edificabile, valorizzando il preliminare, il prezzo e la prevista demolizione e ricostruzione; la CTR aveva condiviso tale ricostruzione. La Cassazione afferma che, ai fini dell’imposta di registro, l’atto può essere riqualificato soltanto in base al suo contenuto intrinseco, senza ricorrere ad atti collegati, intenzioni future o elementi extratestuali: un fabbricato trasferito non può così diventare un terreno edificabile. Accoglie il motivo, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario, compensando le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2931

Cassazione, sentenza n. 2931 del 1/02/2022

Sentenza n. 2931 del 01/02/2022

La controversia nasceva dalla riqualificazione, ai fini dell’imposta di registro, della vendita di un complesso immobiliare come cessione di area edificabile, fondata anche sul preliminare e sulla futura trasformazione edilizia; la CTR aveva accolto la tesi dell’Amministrazione. Respinta l’eccezione relativa al giudicato formatosi nei confronti di un condebitore, la Cassazione ribadisce che l’articolo 20 impone di considerare soltanto gli elementi ricavabili dall’atto registrato, mentre collegamento negoziale e abuso richiedono una distinta contestazione procedimentale. La Corte dichiara fondato il motivo sulla riqualificazione, con assorbimento delle altre censure.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2930

Cassazione, sentenza n. 2930 del 1/02/2022

Sentenza n. 2930 del 01/02/2022

L’Agenzia aveva considerato unitariamente la costituzione di una società, la formazione di un’associazione temporanea d’imprese e la successiva cessione totalitaria delle partecipazioni, riqualificando l’operazione come cessione d’azienda e applicando l’imposta di registro proporzionale; la CTR aveva accolto tale impostazione. La Cassazione esclude un obbligo generale di contraddittorio preventivo per l’avviso fondato sull’articolo 20, ma precisa che la riqualificazione deve restare interna al singolo atto, senza elementi extratestuali o atti collegati. Accoglie quindi il motivo relativo all’articolo 20, dichiarando assorbite le ulteriori censure indicate.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2929

Cassazione, sentenza n. 2929 del 1/02/2022

Sentenza n. 2929 del 01/02/2022

Una sequenza di conferimento di ramo d’azienda, cessione della partecipazione e successiva fusione era stata riqualificata dall’Agenzia come cessione diretta d’azienda, con applicazione dell’imposta di registro proporzionale; i giudici di merito avevano ritenuto legittima la pretesa. La Cassazione respinge le doglianze sulla rimessione al primo giudice e sul contraddittorio preventivo, ma afferma che l’articolo 20 consente di interpretare l’atto esclusivamente mediante i suoi elementi intrinseci, non attraverso il collegamento con altri negozi. Accoglie pertanto il quinto motivo, assorbendo quelli concernenti il dedotto sindacato antielusivo.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2928

Cassazione, sentenza n. 2928 del 1/02/2022

Sentenza n. 2928 del 01/02/2022

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione d’azienda più conferimenti di rami aziendali seguiti dalla vendita totalitaria delle partecipazioni, e la CTR aveva confermato l’imposta di registro proporzionale. La Cassazione respinge la censura sul contraddittorio preventivo, ma chiarisce che l’articolo 20, quale disciplina dell’imposta d’atto, non permette di ricostruire un risultato economico unitario mediante elementi extratestuali o negozi collegati; l’eventuale abuso segue invece il procedimento specifico previsto dalla legge. È quindi accolto il motivo relativo alla riqualificazione, con assorbimento delle altre questioni indicate.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2927

Cassazione, sentenza n. 2927 del 1/02/2022

Sentenza n. 2927 del 01/02/2022

La controversia concerneva un accertamento IRES, IRAP e IVA fondato sul disconoscimento degli effetti fiscali di una scissione ritenuta abusiva e sul recupero di interessi passivi, nonché la cartella emessa a titolo provvisorio sul medesimo accertamento. Poiché la contribuente aveva perfezionato la definizione agevolata e l’Agenzia ne aveva riconosciuto la regolarità, la Corte ha dichiarato estinto il primo giudizio per cessazione della materia del contendere. La definizione dell’accertamento ha eliminato anche l’interesse alla controversia sulla cartella; le spese sono rimaste a carico di chi le aveva anticipate o sono state compensate.

  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
N. 2926

Cassazione, sentenza n. 2926 del 1/02/2022

Sentenza n. 2926 del 01/02/2022

Gli accertamenti riguardavano IRES e IRAP, con riprese relative a disavanzi da fusione e costi sostenuti con imprese di Paesi a fiscalità privilegiata; su questi ultimi è cessato l’interesse per l’intervenuta autotutela. La Corte ha ritenuto che l’agevolazione sul disavanzo richiedesse la manifestazione di volontà e gli adempimenti dichiarativi previsti, non riducibili a mere formalità. Ha inoltre giudicato nulla la decisione d’appello per motivazione incomprensibile o meramente riferita alla sentenza di primo grado e per omessa pronuncia sulla domanda risarcitoria, cassandola con rinvio alla CTR.

  • IRES
  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 3090

Cassazione, ordinanza n. 3090 del 1/02/2022

Ordinanza n. 3090 del 01/02/2022

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia perché l’atto non indicava la commissione tributaria destinataria, sebbene i contribuenti si fossero regolarmente costituiti davanti al giudice competente e avessero svolto le proprie difese. La Corte ha qualificato l’omissione come mera irregolarità sanata dal raggiungimento dello scopo, precisando che le cause d’inammissibilità nel processo tributario devono essere interpretate restrittivamente. Dichiarato separatamente estinto il processo per un contribuente a seguito della definizione agevolata, ha accolto il primo motivo per le altre posizioni, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
N. 2993

Cassazione, sentenza n. 2993 del 1/02/2022

Sentenza n. 2993 del 01/02/2022

La controversia riguardava la registrazione della sentenza che aveva condannato un fideiussore a restituire al committente anticipazioni relative a un appalto soggetto a IVA: l’Agenzia pretendeva l’imposta proporzionale, mentre la CTR aveva applicato quella fissa. La Cassazione chiarisce che l’alternatività IVA-registro opera anche quando la condanna sia pronunciata contro il solo garante, se le somme recuperate coincidono con quelle dell’operazione imponibile garantita. Il ricorso dell’Agenzia è quindi rigettato, con compensazione delle spese di tutti i gradi.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2737

Cassazione, sentenza n. 2737 del 31/01/2022

Sentenza n. 2737 del 31/01/2022

La cartella impugnata recava un’iscrizione provvisoria derivante dall’accertamento del maggior reddito di una società di persone e dalla conseguente imputazione per trasparenza al socio; durante il giudizio, gli atti impositivi presupposti erano stati annullati in primo grado. La Cassazione ha ribadito che tale annullamento, anche non definitivo, fa venire meno il titolo della riscossione provvisoria e impone all’ente impositore e al giudice di conformarsi alla pronuncia, ferma la possibilità di valutare eventi successivi. Accolto l’unico motivo non rinunciato, la Corte ha cassato con rinvio per un nuovo esame.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 2736

Cassazione, sentenza n. 2736 del 31/01/2022

Sentenza n. 2736 del 31/01/2022

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione di ramo d’azienda una sequenza composta dal conferimento del ramo in una società, dalla cessione dell’intera partecipazione e dalla successiva incorporazione, applicando l’imposta di registro proporzionale. La Corte ha escluso che l’articolo 20 consenta di valorizzare atti collegati o elementi extratestuali: l’imposta di registro resta imposta d’atto e l’eventuale contestazione dell’abuso richiede lo specifico procedimento garantito. Sono state quindi accolte le censure sulla riqualificazione, mentre quelle relative al contraddittorio preventivo ai sensi dell’articolo 20 sono state ritenute infondate e le ulteriori questioni assorbite.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 2735

Cassazione, sentenza n. 2735 del 31/01/2022

Sentenza n. 2735 del 31/01/2022

La controversia verteva sulla tempestività di una cartella derivante da controllo automatizzato, notificata dopo la presentazione di dichiarazioni originarie e di una successiva dichiarazione integrativa. La Cassazione ha ritenuto erroneo pretendere la prova documentale dell’integrativa quando la sua presentazione risultava pacifica tra le parti, essendo applicabile anche nel processo tributario il principio di non contestazione. Accolti i ricorsi dell’Agenzia e dell’agente della riscossione, la sentenza è stata cassata con rinvio affinché la CTR riesamini la decadenza, considerando la dichiarazione integrativa e gli elementi da essa interessati.

N. 2921

Cassazione, sentenza n. 2921 del 31/01/2022

ICI - Agevolazione per l'impresa agricola - Attività svolta sotto forma di società semplice.

La CTR aveva negato le agevolazioni ICI perché l’attività agricola era esercitata mediante società semplice e aveva escluso la ruralità dei fabbricati, classificati come abitativi. La Cassazione ha affermato che una società agricola di persone può essere imprenditore agricolo professionale quando lo statuto prevede l’esercizio esclusivo di attività agricole e almeno un socio possiede i requisiti richiesti; per i fabbricati resta invece determinante il classamento catastale, da impugnare se non riconosce la ruralità. Accolto il primo motivo e respinto il terzo, la Corte ha accolto nel merito il ricorso limitatamente ai terreni agricoli.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Società semplice
  • Processo tributario
N. 2920

Cassazione, sentenza n. 2920 del 31/01/2022

Sentenza n. 2920 del 31/01/2022

Il giudizio riguardava un accertamento ICI su immobili concessi in comodato a due ONLUS, per i quali i giudici di merito avevano escluso l’esenzione ritenendo commerciali le attività svolte. Nel corso del giudizio di legittimità la ricorrente ha rinunciato al ricorso, dichiarando di avere definito la pretesa mediante pagamento in sede di rottamazione; il Comune non ha sollevato obiezioni. La Corte ha pertanto dichiarato estinto il giudizio, compensato integralmente le spese ed escluso il raddoppio del contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Enti terzo settore
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 2917

Cassazione, sentenza n. 2917 del 31/01/2022

Sentenza n. 2917 del 31/01/2022

La controversia riguardava avvisi ICI su terreni compresi in un comparto edificatorio soggetto a perequazione urbanistica, temporaneamente sospesi in autotutela dal Comune. La Corte ha chiarito che, cessata la sospensione, gli atti riacquistano efficacia senza necessità di conferma e che un vizio non dedotto nel ricorso introduttivo non può essere introdotto in appello né rilevato d’ufficio. Ha inoltre confermato l’imponibilità fondata sulla potenzialità edificatoria attribuita dal piano, anche senza strumento attuativo, e la legittimità di sanzioni e interessi, rigettando integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Autotutela
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 2857

Cassazione, sentenza n. 2857 del 31/01/2022

Sentenza n. 2857 del 31/01/2022

Un preavviso di fermo era fondato su cartelle notificate, durante il fallimento, soltanto al curatore e non anche alla contribuente successivamente tornata in bonis. La Cassazione ha precisato che la doppia notifica non condiziona la validità dell’atto, ma ne determina l’opponibilità: la cartella comunicata esclusivamente al curatore non può sostenere la successiva azione esecutiva contro il fallito tornato in bonis. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la decisione d’appello e, decidendo nel merito, annullato il preavviso mediante accoglimento del ricorso introduttivo.

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