Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 18001

Cassazione, sentenza n. 18001 del 6/06/2022

Sentenza n. 18001 del 06/06/2022

La lite riguardava la rettifica del valore di un terreno con fabbricato rurale ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, nonché il diniego della definizione agevolata per insufficiente versamento. La Cassazione conferma il diniego, poiché l’importo andava calcolato sul valore della specifica controversia, ma riconosce al compratore gli effetti favorevoli del giudicato sopravvenuto ottenuto dai venditori, coobbligati solidali, fondato su ragioni non personali. Cassata la sentenza, la Corte ha fissato il valore imponibile in 350.000 euro e disposto la conseguente rideterminazione delle imposte.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 18000

Cassazione, sentenza n. 18000 del 6/06/2022

Sentenza n. 18000 del 06/06/2022

L’accertamento riguardava, tra l’altro, costi per acquisti da una società svizzera, la contabilizzazione di un impianto e operazioni soggettivamente inesistenti, con riflessi su imposte dirette e IVA. La Cassazione ha escluso l’indeducibilità dei costi verso il fornitore svizzero, non essendo provato un regime fiscale privilegiato, ma ha ravvisato una motivazione apparente sul rilievo relativo all’impianto, non correttamente esaminato dalla CTR. Sul recupero IVA per le fatture contestate ha dichiarato parzialmente cessata la materia del contendere per l’autotutela intervenuta, demandando al rinvio le conseguenti determinazioni quantitative.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRES
N. 17912

Cassazione, sentenza n. 17912 del 1/06/2022

Sentenza n. 17912 del 01/06/2022

La controversia concerneva l’ottemperanza a un giudicato che aveva riconosciuto il rimborso del 90% dell’IRPEF versata in eccedenza per gli anni 1990-1992, mentre l’Amministrazione aveva pagato soltanto la metà invocando i limiti delle risorse stanziate. La Cassazione ha chiarito che tali limiti non incidono sul diritto sostanziale già accertato, ma rilevano nella fase esecutiva, senza precluderne definitivamente l’attuazione. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione di ottemperanza e rinviato alla CTR perché applicasse i criteri indicati.

N. 17744

Cassazione, sentenza n. 17744 del 31/05/2022

Accertamento - Giudicato per imposte diverse - IVA - Frodi.

La società contestava il disconoscimento della detrazione IVA per acquisti documentati da fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti, invocando anche un giudicato formatosi sulle imposte dirette. La Cassazione ha escluso che quel giudicato potesse vincolare il diverso rapporto IVA e ha ritenuto adeguatamente motivato l’accertamento della consapevolezza della frode, fondato sulla carente struttura del fornitore e sulle anomalie dei documenti di trasporto. Le censure dirette a ottenere una nuova valutazione delle prove sono state dichiarate inammissibili o infondate, con conferma della decisione sfavorevole alla contribuente.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17504

Cassazione, ordinanza n. 17504 del 31/05/2022

Accertamento - Vendita licenza taxi - Plusvalenza tassabile - Presunzioni.

L’Ufficio aveva rideterminato in via presuntiva la plusvalenza IRPEF derivante dalla cessione di una licenza taxi, assumendo un corrispettivo superiore a quello dichiarato; la CTR aveva valorizzato anche una relazione della Guardia di Finanza su valori medi riferiti ad anni successivi. La Cassazione ha affermato che le presunzioni devono poggiare su fatti noti verificabili ed essere gravi, precise e concordanti, rendendo ragionevolmente desumibile il maggior prezzo. Ritenuta insufficiente la verifica compiuta in appello, ha accolto il relativo motivo, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16956

Cassazione, ordinanza n. 16956 del 25/05/2022

IMU - Consorzi di bonifica.

Il Comune aveva emesso avvisi IMU su impianti idrovori demaniali affidati a un consorzio di bonifica, mentre i giudici di merito avevano escluso l’imposizione valorizzandone la destinazione pubblica. La Cassazione ha qualificato il consorzio come concessionario ex lege dei beni utilizzati per l’esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere di bonifica: si tratta quindi di possesso qualificato, non di mera detenzione, rilevante ai fini dell’imposta. Accolto il ricorso comunale, la Corte ha cassato le sentenze e, decidendo nel merito, ha rigettato i ricorsi originari del consorzio.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 16942

Cassazione, sentenza n. 16942 del 25/05/2022

Rimborsi - Disciplina comunitaria - Incompatibilità tributi nazionali.

Dopo il rimborso della tassa comunale sui marmi, risultata incompatibile con il diritto dell’Unione, la società chiedeva gli interessi nella maggiore misura prevista dal regolamento istitutivo del tributo, anziché al tasso legale applicato dal Comune. La Cassazione ha riconosciuto la giurisdizione tributaria, ma ha stabilito che la disapplicazione della disciplina primaria rende inapplicabile anche il regolamento attuativo: il rimborso deriva infatti dal venir meno generale del tributo, non dall’indebita riscossione di un’imposta vigente. Ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato la domanda della contribuente.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16674

Cassazione, sentenza n. 16674 del 24/05/2022

IVA - Pro-rata - Detraibilità - Natura dell'attività svolta.

Gli accertamenti contestavano, tra l’altro, la detrazione IVA relativa a operazioni esenti e l’omessa applicazione del pro-rata, con riguardo alle garanzie e alla gestione accentrata della tesoreria del gruppo. La Cassazione ha precisato che l’occasionalità di un’attività, ai fini del pro-rata, va verificata in concreto considerando l’attività prevalente e il rapporto tra i ricavi delle diverse attività, non le sole previsioni statutarie. Ha accolto la censura sulle garanzie, mentre ha lasciato fermo l’accertamento di non marginalità del cash pooling, cassando con rinvio limitatamente al motivo accolto.

N. 16512

Cassazione, ordinanza n. 16512 del 23/05/2022

Redditi da lavoro - Indennità risarcitoria - Tassazione.

La controversia riguardava le ritenute IRPEF applicate a somme risarcitorie riconosciute a una dipendente ingiustamente esclusa da una progressione dirigenziale: differenze retributive e danno esistenziale. La Cassazione ha ribadito che non è decisiva la qualificazione risarcitoria, ma la natura del pregiudizio: sono imponibili le somme che sostituiscono redditi perduti, mentre resta escluso il danno emergente. Poiché la CTR aveva correttamente tassato le differenze retributive e sottratto a imposizione il danno esistenziale, la Corte ha rigettato il ricorso della contribuente.

N. 15974

Cassazione, ordinanza n. 15974 del 18/05/2022

TOSAP - Occupazione abusiva - Accertamento - Allegazione verbali - Non necessaria.

Il contribuente contestava avvisi TOSAP per occupazione abusiva di suolo pubblico, sostenendo che non fossero stati allegati i verbali della polizia municipale né il regolamento e le tariffe comunali richiamati. La Cassazione ha rilevato che gli avvisi indicavano direttamente dimensioni e durata dell’occupazione, sicché i verbali non ne integravano la motivazione e potevano essere utilizzati sul piano probatorio; gli atti comunali generali, soggetti a pubblicità legale, non dovevano essere allegati. Il ricorso è stato quindi rigettato, con conferma della legittimità degli avvisi.

N. 16029

Cassazione, ordinanza n. 16029 del 18/05/2022

Società di comodo - Interpello disapplicativo - Diniego dell'Ufficio - Impugnabilità.

Una società aveva impugnato il diniego definitivo opposto dall’Agenzia delle entrate all’interpello diretto a ottenere la disapplicazione della disciplina sulle società di comodo; la CTP aveva dichiarato il ricorso inammissibile, mentre la CTR ne aveva riconosciuto l’impugnabilità. La Cassazione ha confermato che l’elenco degli atti impugnabili è tassativo ma suscettibile di interpretazione estensiva quando l’Amministrazione manifesta una precisa posizione sul rapporto tributario. Il diniego definitivo è pertanto impugnabile in via facoltativa, avendo concreta incidenza sulla condotta dichiarativa; il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Società
N. 15545

Cassazione, ordinanza n. 15545 del 16/05/2022

TARI - B& B - Legittimità tariffe più alte rispetto a quelle residenziali.

La controversia riguardava l’applicazione a un bed and breakfast della tariffa TARI prevista per le attività alberghiere senza ristorazione, anziché di quella ordinaria per le abitazioni. La Cassazione ha ritenuto legittima una tariffa differenziata fondata sull’uso concreto dell’immobile e sulla maggiore e diversa produzione di rifiuti connessa ai servizi ricettivi, indipendentemente dalla destinazione catastale; ha inoltre escluso la necessità della denuncia di variazione in assenza di cambio di destinazione d’uso. Il ricorso del contribuente è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento e riscossione
N. 15432

Cassazione, sentenza n. 15432 del 13/05/2022

Sentenza n. 15432 del 13/05/2022

La società contestava il decreto presidenziale che aveva dichiarato cessata la materia del contendere, compensando le spese, dopo l’annullamento integrale in autotutela dell’avviso di accertamento impugnato per vizio di notifica. La Cassazione ha rilevato che la rimozione dell’atto, pienamente satisfattiva della domanda originaria e priva di ulteriori pretese, aveva fatto venir meno l’interesse alla prosecuzione; il reclamo al collegio aveva inoltre assicurato il contraddittorio. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza d’interesse, con condanna alle spese di legittimità.

  • Autotutela
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 15430

Cassazione, sentenza n. 15430 del 13/05/2022

Sentenza n. 15430 del 13/05/2022

L’Agenzia delle entrate contestava la tempestività del ricorso contro un avviso di accertamento, sostenendo che la sospensione di novanta giorni collegata all’istanza di accertamento con adesione non fosse prorogabile quando il suo ultimo giorno cadeva in una festività. La Cassazione ha chiarito che tale giorno non costituisce un termine finale per esercitare un diritto, ma segna la ripresa del decorso del termine d’impugnazione; pertanto non opera la proroga al primo giorno non festivo. Accertata la tardività del ricorso introduttivo, ha accolto il ricorso erariale e cassato senza rinvio.

N. 15364

Cassazione, ordinanza n. 15364 del 13/05/2022

IMU - Enti non commerciali - Esenzione se la retta è simbolica.

La controversia concerneva l’esenzione ICI-IMU per immobili nei quali un ente non commerciale svolgeva attività assistenziali, previdenziali e didattiche, riconosciuta dai giudici di merito in ragione dell’esiguità delle rette. La Cassazione ha precisato che la natura non lucrativa dell’ente e la finalità sociale non bastano: occorre verificare rigorosamente, per ciascun anno, che l’attività sia gratuita o remunerata da corrispettivi simbolici, notevolmente inferiori ai costi e non idonei a retribuire il servizio. Ha accolto la censura pertinente, cassato la decisione e rinviato alla CTR per il nuovo accertamento.

N. 14433

Cassazione, sentenza n. 14433 del 13/05/2022

Sentenza n. 14433 del 13/05/2022

L’Agenzia delle entrate impugnava la decisione che aveva considerato tempestivo un ricorso contro un avviso di accertamento, prorogando perché festivo l’ultimo giorno della sospensione di novanta giorni derivante dall’istanza di accertamento con adesione. La Cassazione ha escluso tale proroga: quel giorno non rappresenta la scadenza per compiere un atto, ma il momento dal quale riprende il termine residuo d’impugnazione. Poiché il termine era scaduto il 14 gennaio e il ricorso era stato proposto il 15 gennaio, ha accolto il ricorso erariale e cassato senza rinvio.

N. 15138

Cassazione, sentenza n. 15138 del 12/05/2022

Sentenza n. 15138 del 12/05/2022

La controversia riguardava il rimborso dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica chiesto dal consumatore finale all’Amministrazione finanziaria e all’ente di riscossione. La Cassazione ha affermato che il rimborso verso l’Amministrazione spetta ordinariamente al fornitore, mentre il consumatore deve agire contro quest’ultimo per ripetere l’indebito; una domanda diretta all’Amministrazione è eccezionalmente ammessa solo se tale azione risulti impossibile o eccessivamente difficile, circostanza da allegare e provare. Mancando tali allegazioni, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario.

N. 15127

Cassazione, ordinanza n. 15127 del 12/05/2022

Ordinanza n. 15127 del 12/05/2022

L’avviso di liquidazione aveva riqualificato il conferimento di un’azienda in una società unipersonale, seguito dalla cessione dell’intera partecipazione, come un’unitaria cessione indiretta d’azienda ai fini dell’imposta di registro; la CTR aveva condiviso tale ricostruzione. La Cassazione ha applicato retroattivamente l’interpretazione autentica dell’articolo 20 del testo unico, secondo cui rilevano il contenuto e gli effetti giuridici del singolo atto registrato, senza elementi extratestuali o atti collegati. Ha quindi accolto i motivi, cassato la decisione e ritenuto fondata l’impugnazione originaria della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
N. 15124

Cassazione, sentenza n. 15124 del 12/05/2022

Sentenza n. 15124 del 12/05/2022

La controversia verteva sul silenzio-rifiuto opposto alla richiesta di rimborso della tassa di concessione governativa applicata alla telefonia mobile per gli anni dal 2008 al 2011; i giudici di merito avevano ritenuto legittimo il diniego. In pendenza del giudizio di cassazione, la società ha rinunciato al ricorso con atto sottoscritto dal difensore munito di procura speciale, cui l’Agenzia delle entrate ha aderito accettando la compensazione delle spese. La Corte ha pertanto dichiarato estinto il processo, senza provvedere sulle spese né applicare l’ulteriore contributo unificato.

N. 15123

Cassazione, ordinanza n. 15123 del 12/05/2022

ICI - Classamento catastale - Revisione - Microzone.

La controversia riguardava il riclassamento di un’unità immobiliare inserita in una microzona comunale, confermato dalla CTR nonostante la contestata genericità dell’avviso catastale. La Cassazione ha chiarito che l’indicazione dello scostamento tra valori medi di mercato e catastali della microzona giustifica l’avvio della revisione, ma non esaurisce la motivazione: l’atto deve spiegare rigorosamente la ricaduta sul singolo immobile, considerando anche le sue caratteristiche edilizie e precisando categoria, classe e rendita attribuite. Ha quindi ritenuto fondati i motivi relativi al difetto di motivazione, con assorbimento delle altre censure.

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