Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 18715

Cassazione, sentenza n. 18715 del 10/06/2022

Sentenza n. 18715 del 10/06/2022

La controversia nasceva dall’ottemperanza a un giudicato che riconosceva il rimborso del 90% dell’IRPEF versata negli anni 1990-1992; il giudice regionale aveva disposto il pagamento integrale, mentre l’Agenzia invocava i limiti finanziari sopravvenuti. La Cassazione afferma che tali limiti disciplinano l’attuazione del rimborso anche se fondato su sentenza irrevocabile, ma non riducono definitivamente il credito. Ritiene quindi fondata la censura: il giudice dell’ottemperanza doveva accertare la disponibilità dei fondi e, in caso di incapienza, ricorrere alle procedure contabili idonee a dare piena esecuzione al giudicato.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18714

Cassazione, sentenza n. 18714 del 10/06/2022

Sentenza n. 18714 del 10/06/2022

La controversia riguardava l’ottemperanza al giudicato che riconosceva il rimborso del 90% dell’IRPEF versata per il triennio 1990-1992, mentre l’Agenzia sosteneva di poter pagare soltanto la metà per insufficienza delle risorse stanziate. La Cassazione ha chiarito che i limiti finanziari sopravvenuti operano nella fase esecutiva anche per i crediti accertati giudizialmente, senza ridurre il diritto sostanziale al rimborso. Ha quindi accolto i motivi dell’Agenzia, rilevando che il giudice dell’ottemperanza aveva erroneamente escluso l’applicabilità di tale disciplina.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 18713

Cassazione, sentenza n. 18713 del 10/06/2022

Sentenza n. 18713 del 10/06/2022

L’Agenzia contestava l’ordine di pagare integralmente il rimborso del 90% dell’IRPEF versata per gli anni 1990-1992, sostenendo che in sede di ottemperanza dovessero applicarsi i limiti delle risorse stanziate. La Cassazione ha affermato che tali limiti disciplinano l’attuazione del rimborso, anche quando il credito deriva da un giudicato, ma non ne determinano una falcidia sostanziale. Accogliendo il motivo, ha rilevato che il giudice avrebbe dovuto verificare la disponibilità dei fondi e, in caso d’incapienza, attivare le procedure contabili necessarie alla piena esecuzione.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 18711

Cassazione, sentenza n. 18711 del 10/06/2022

Sentenza n. 18711 del 10/06/2022

La controversia concerneva l’esecuzione del giudicato sul rimborso del 90% dell’IRPEF versata per il triennio 1990-1992; l’Agenzia invocava il limite delle risorse stanziate e riferiva di avere inizialmente pagato metà dell’importo. La Cassazione ha ribadito che il giudice dell’ottemperanza deve verificare i fondi disponibili e, se insufficienti, utilizzare anche le procedure di contabilità pubblica idonee alla piena esecuzione, poiché il credito giudizialmente accertato non può essere definitivamente ridotto. Il ricorso dell’Agenzia è stato tuttavia rigettato, con condanna alle spese.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 18710

Cassazione, sentenza n. 18710 del 10/06/2022

Sentenza n. 18710 del 10/06/2022

Una banca, cessionaria di un credito IVA maturato da una società fallita, impugnava l’archiviazione dell’istanza di rimborso, sostenendo anche che fossero scaduti i termini per rettificare la dichiarazione. La Cassazione ha stabilito che la decadenza dal potere di accertamento non impedisce all’Amministrazione di contestare, in sede di rimborso, l’esistenza della posta detraibile: la sua esposizione in dichiarazione e l’inerzia dell’Ufficio non equivalgono al riconoscimento del credito. Poiché la documentazione era stata giudicata insufficiente e le ulteriori censure investivano valutazioni di merito, il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 18709

Cassazione, sentenza n. 18709 del 10/06/2022

Sentenza n. 18709 del 10/06/2022

Una fondazione chiedeva il rimborso di un credito riportato a nuovo, derivante dall’applicazione dell’aliquota IRPEG ridotta prevista per determinati enti assistenziali senza fini di lucro; l’Ufficio ne contestava i presupposti. La Cassazione ha escluso che la scadenza dei termini di controllo consolidasse la posta detraibile o che precedenti comunicazioni favorevoli dell’Amministrazione fondassero un affidamento tutelabile, rilevando inoltre l’adeguata motivazione del diniego. Poiché l’agevolazione non spettava e il motivo sulla prescrizione era privo d’interesse, il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • Contenzioso
N. 18701

Cassazione, sentenza n. 18701 del 10/06/2022

Sentenza n. 18701 del 10/06/2022

La società impugnava una cartella relativa all’IVA non versata dal cedente su acquisti di autovetture, richiesta al cessionario quale obbligato solidale. La Cassazione ha confermato che tale responsabilità non comporta la rettifica della posizione fiscale del cessionario e non richiede quindi un previo avviso di accertamento; ha inoltre escluso il giudicato, poiché il distinto processo sulle comunicazioni di debito solidale non era definitivo. Ritenute infondate o inammissibili anche le censure sulla motivazione e sugli atti presupposti, la Corte ha rigettato il ricorso e condannato la ricorrente alle spese.

  • IVA
  • Riscossione
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
N. 18700

Cassazione, sentenza n. 18700 del 10/06/2022

Sentenza n. 18700 del 10/06/2022

La controversia riguardava una comunicazione con cui l’Ufficio aveva imputato al cessionario la responsabilità solidale per l’IVA non versata dal cedente in operazioni su autovetture. La Cassazione ha ritenuto l’atto impugnabile perché esponeva una pretesa tributaria definita, ma ha escluso che avesse natura di avviso di accertamento: l’obbligazione solidale nasce dall’omesso versamento del cedente e non rettifica la posizione del cessionario, sicché non opera il termine decadenziale invocato dal giudice regionale. Accolto il secondo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Autovetture e Fisco
  • Processo tributario
N. 18683

Cassazione, sentenza n. 18683 del 9/06/2022

Sentenza n. 18683 del 09/06/2022

L’Agenzia impugnava la decisione di ottemperanza che aveva disposto l’attuazione integrale del giudicato sul rimborso del 90% dell’IRPEF versata per gli anni 1990-1992, contestando la valutazione dei fondi disponibili. La Cassazione ha precisato che i limiti di stanziamento incidono sulle modalità esecutive, non sul credito definitivamente accertato: in caso d’incapienza il giudice può attivare le procedure di contabilità pubblica, compreso lo speciale ordine di pagamento in conto sospeso. Il ricorso è stato rigettato, con correzione della motivazione e condanna dell’Agenzia alle spese.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 18637

Cassazione, ordinanza n. 18637 del 9/06/2022

ICI - IMU - Rendita catastale - Decorrenza.

La contribuente contestava la base imponibile IMU applicata per parte del 2013, calcolata sulla rendita catastale rettificata dall’Ufficio anziché su quella inferiore successivamente determinata con sentenza definitiva. La Cassazione ha affermato che la rendita fissata dal giudicato costituisce l’unico valore valido fin dall’attribuzione impugnata, poiché gli effetti della pronuncia retroagiscono alla domanda quando le relative condizioni erano già esistenti. Accertata nel periodo interessato la vetustà e l’obsolescenza dell’impianto, la Corte ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, accolto il ricorso originario.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 18513

Cassazione, sentenza n. 18513 del 8/06/2022

Sentenza n. 18513 del 08/06/2022

L’accertamento recuperava IRES e IRAP sul reddito asseritamente prodotto in Italia da una società estera mediante una stabile organizzazione; la CTR aveva riconosciuto il raddoppio dei termini e ridotto l’imponibile alle commissioni contrattuali. La Cassazione rileva però che il giudice d’appello non ha esaminato lo specifico motivo con cui la contribuente negava l’esistenza della stabile organizzazione e richiamava le prove offerte sul punto. Accolto tale motivo del ricorso incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio, mentre gli ulteriori motivi, compresi quelli dell’Agenzia, sono rimasti assorbiti.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 14987

Cassazione, ordinanza n. 14987 del 8/06/2022

Ordinanza n. 14987 del 08/06/2022

La controversia riguardava la rettifica dei valori attribuiti, nella dichiarazione di successione, a terreni gravati da vincoli; la CTR aveva ridotto di un terzo il valore accertato, richiamando genericamente natura, ubicazione e certificati urbanistici. La Cassazione considera tale motivazione meramente stilistica, poiché non chiarisce criteri e calcoli, non consente un’effettiva difesa e non dimostra l’assolvimento dell’onere probatorio dell’Amministrazione. Il ricorso della contribuente è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio alla CTR per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 18556

Cassazione, ordinanza n. 18556 del 8/06/2022

Imposta di Registro su atti giudiziari - Cessazione del matrimonio - Separazione dei beni - Esenzione.

L’Agenzia contestava il rimborso dell’imposta di registro pagata sulla sentenza che aveva diviso in parti uguali beni già compresi nella comunione legale, sciolta dalla precedente pronuncia di separazione. La Cassazione ha riconosciuto l’esenzione prevista per gli atti conseguenti alla separazione o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio anche alla divisione giudiziale resa necessaria dal mancato accordo, quando essa attua la sistemazione dei rapporti patrimoniali derivanti dalla crisi coniugale. Poiché la seconda sentenza dava esecuzione allo scioglimento della comunione, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 18554

Cassazione, ordinanza n. 18554 del 8/06/2022

ICI - IMU - Abitazione principale - Agevolazione - Si applica alle sole persone fisiche.

Una società semplice contestava il disconoscimento dell’agevolazione IMU per l’abitazione principale utilizzata da uno dei soci e dalla sua famiglia. La Cassazione afferma che il beneficio, soggetto a stretta interpretazione, presuppone una persona fisica proprietaria dell’immobile o titolare di un diritto reale: la società resta invece un soggetto autonomo, mentre i soci possiedono soltanto quote ideali e la loro residenza nell’immobile è irrilevante. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con conferma degli avvisi relativi agli anni 2012 e 2013.

  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Società semplice
  • Processo tributario
N. 18245

Cassazione, ordinanza n. 18245 del 7/06/2022

Accertamento - Versamenti su conti correnti bancari - Presunzioni - Prova contraria.

L’accertamento aveva ricondotto a redditi imponibili alcuni versamenti in contanti, che il contribuente sosteneva provenire da vincite conseguite all’estero; il giudice d’appello aveva reputato plausibile la spiegazione sulla base degli accessi alle case da gioco. La Cassazione precisa che la presunzione legale derivante dalle movimentazioni bancarie richiede una prova contraria analitica, riferita a ciascuna operazione, e impone al giudice una verifica rigorosa. Poiché non era stata fornita prova delle vincite, la Corte ha accolto il ricorso dell’Agenzia e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 18182

Cassazione, sentenza n. 18182 del 7/06/2022

Sentenza n. 18182 del 07/06/2022

I giudizi riuniti riguardavano, da un lato, accertamenti IVA, IRES e IRAP fondati sulla contestazione di operazioni inesistenti nell’ambito di una frode carosello e, dall’altro, le ritenute sull’utile extracontabile ritenuto distribuito in una società a ristretta base. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso relativo agli accertamenti presupposti, poiché la precedente notificazione dell’impugnazione per revocazione aveva fatto decorrere il termine breve. Ha inoltre rigettato il ricorso concernente le ritenute, escludendo i denunciati vizi del collegio e la necessità della sospensione invocata dalla contribuente.

N. 18179

Cassazione, ordinanza n. 18179 del 7/06/2022

Riscossione - Sostituto d'imposta - Ritenuta d'acconto - Omesso rilascio certificazione.

Una cartella richiedeva IRPEF, sanzioni e interessi per il mancato riconoscimento di ritenute d’acconto, delle quali il contribuente non disponeva della certificazione rilasciata dal sostituto d’imposta. La Cassazione ribadisce che l’assenza del certificato non impedisce al sostituito di dimostrare con mezzi equipollenti l’avvenuta ritenuta, così da evitare un duplice prelievo; la CTR aveva invece escluso in assoluto tale possibilità. Accolto il secondo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per l’esame della documentazione secondo il principio enunciato.

N. 18029

Cassazione, ordinanza n. 18029 del 6/06/2022

Ordinanza n. 18029 del 06/06/2022

La controversia concerneva un invito al pagamento del contributo unificato emesso dalla segreteria di una Commissione tributaria provinciale; la CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello della medesima segreteria per difetto di legittimazione. La Cassazione afferma che l’invito è autonomamente impugnabile, poiché il mancato pagamento comporta interessi e una sanzione aggiuntiva, e che nel relativo contenzioso la cancelleria o segreteria emittente sta direttamente in giudizio, anche in sede di impugnazione. Il ricorso è stato accolto e la causa rinviata alla CTR in diversa composizione.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 18009

Cassazione, ordinanza n. 18009 del 6/06/2022

Ordinanza n. 18009 del 06/06/2022

L’Agenzia aveva recuperato redditi di lavoro e assimilati, ritenendo fiscalmente residente in Italia un cittadino iscritto all’AIRE e residente in Svizzera, dove la presunzione prevista per gli Stati a fiscalità privilegiata ammette prova contraria. La Cassazione ritiene corretta la valutazione complessiva della CTR, fondata sull’abitazione permanente, sul radicamento familiare e sulle altre evidenze della residenza svizzera; il lavoro svolto in Italia, raggiunto quotidianamente, non imponeva una diversa conclusione. Il ricorso principale dell’Agenzia è stato rigettato e quello incidentale condizionato dichiarato assorbito.

N. 18002

Cassazione, sentenza n. 18002 del 6/06/2022

Sentenza n. 18002 del 06/06/2022

Il giudizio originava dalla revoca delle agevolazioni prima casa e di quelle relative ai mutui, disposta perché la residenza era stata trasferita oltre diciotto mesi dall’acquisto; i giudici di merito avevano escluso che il ritardo dei lavori integrasse forza maggiore. In Cassazione il contribuente, dopo aver aderito alla definizione agevolata dei carichi e pagato il debito rateizzato, ha ritualmente rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato estinto il procedimento e compensato le spese, considerando la rinuncia un adempimento richiesto dalla definizione agevolata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario

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