Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 25864

Cassazione, sentenza n. 25864 del 2/09/2022

Sentenza n. 25864 del 02/09/2022

Una società ha chiesto la revocazione della precedente pronuncia di legittimità relativa all’imponibilità IVA dei rapporti tra gestore di scommesse ed esercenti, alle connesse sanzioni per omessa regolarizzazione delle fatture e alla deducibilità dei contributi corrisposti agli esercenti. La Cassazione ha rilevato che le doglianze investivano valutazioni giuridiche o punti già controversi, non errori percettivi decisivi risultanti dagli atti; anche le asserite sviste sui giudicati, sui rapporti negoziali e sulle distinte d’incasso non integravano errore revocatorio. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

N. 25863

Cassazione, sentenza n. 25863 del 2/09/2022

Sentenza n. 25863 del 02/09/2022

L’accertamento aveva disconosciuto costi dedotti nell’ambito di un consolidato IRES, qualificando come elusiva la cessione infragruppo di diritti industriali seguita dalla concessione in uso contro royalty e maggiori prezzi. La Cassazione ha ritenuto opponibile il giudicato formatosi, dopo l’udienza di discussione del giudizio d’appello ma prima della pubblicazione della relativa sentenza, sulla medesima operazione per un’altra annualità. Poiché quel giudicato aveva escluso la natura elusiva riconoscendo effettive esigenze organizzative e industriali del gruppo, la Corte ne ha accolto l’efficacia preclusiva sulla controversia.

  • IRES
  • Società
  • Holding
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25862

Cassazione, sentenza n. 25862 del 2/09/2022

Sentenza n. 25862 del 02/09/2022

Due giudizi connessi riguardavano riprese sul reddito d’impresa di una società aderente al consolidato e le conseguenti sanzioni per dichiarazione infedele. La Cassazione ha affermato che, per i costi contabilizzati come fatture da ricevere, spetta al contribuente provare esistenza, ammontare, inerenza e oggettiva determinabilità; ha inoltre rilevato la necessità di coordinare il giudizio sulle sanzioni con quello relativo agli accertamenti presupposti. Accolti alcuni motivi dell’Agenzia, entrambe le sentenze sono state cassate nei limiti indicati, con rinvio alla CTR della Lombardia.

  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25860

Cassazione, sentenza n. 25860 del 2/09/2022

Sentenza n. 25860 del 02/09/2022

L’Agenzia contestava l’omessa fatturazione di ricavi e IVA, sostenendo che un contratto di assistenza tecnica su terminali telefonici celasse autonome compravendite affiancate da prestazioni di servizi; la CTR lo aveva invece qualificato come appalto unitario. La Cassazione ha rilevato che la censura richiedeva una nuova ricostruzione della volontà negoziale senza indicare specificamente la violazione dei criteri legali d’interpretazione contrattuale. Il ricorso principale è stato pertanto dichiarato inammissibile, mentre quello incidentale condizionato della curatela, relativo anche a motivazione e sanzioni, è rimasto assorbito.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 25859

Cassazione, sentenza n. 25859 del 2/09/2022

Sentenza n. 25859 del 02/09/2022

L’accertamento IVA, IRAP e IRPEF fondato sugli studi di settore seguiva la mancata risposta della società a un questionario; la CTR lo aveva annullato ritenendo insussistenti gravi incongruenze tra ricavi dichiarati e stimati. La Cassazione afferma che anche dopo la modifica del 2006 resta necessario uno scostamento grave, mentre dichiara inammissibile la censura sull’inutilizzabilità dei documenti perché l’Ufficio non aveva riprodotto l’avvertimento contenuto nel questionario. Il secondo motivo dell’Agenzia è disatteso; il testo fornito non riporta la decisione conclusiva sui restanti profili e sul separato ricorso relativo alle sanzioni.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
N. 25857

Cassazione, sentenza n. 25857 del 2/09/2022

Sentenza n. 25857 del 02/09/2022

La controversia riguarda redditi di capitale e disponibilità estere non dichiarati, attribuiti alla contribuente sulla base di documenti trasmessi mediante cooperazione fiscale internazionale. La Cassazione ritiene utilizzabili le informative dell’amministrazione estera e considera i documenti originali tradotti, gli estratti conto e la posizione di unica beneficiaria elementi idonei a fondare l’accertamento, non adeguatamente contrastati da prova contraria. Conferma inoltre che le questioni non accolte in primo grado devono essere riproposte in appello in modo chiaro e specifico, non bastando un richiamo generico alle precedenti difese; i motivi esaminati sono respinti.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25845

Cassazione, sentenza n. 25845 del 2/09/2022

Sentenza n. 25845 del 02/09/2022

La lite concerne il rimborso dell’IRPEF trattenuta su una prestazione di previdenza integrativa, per la quale il contribuente invocava l’aliquota del 12,50% sul rendimento. La Cassazione ribadisce che tale aliquota riguarda soltanto il rendimento netto derivante dall’effettivo investimento sul mercato del capitale accantonato, non la differenza attuariale tra somme affluite ed erogate né la redditività complessiva dell’impresa. Poiché chi chiede il rimborso deve provare investimento, rendimento e attribuzione alla posizione individuale, la Corte accoglie i primi quattro motivi dell’Agenzia e giudica insufficiente il materiale valorizzato dalla CTR.

  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Lavoro e previdenza
N. 26004

Cassazione, sentenza n. 26004 del 2/09/2022

Sentenza n. 26004 del 02/09/2022

Gli avvisi, relativi a IRES, IRAP e IVA, erano stati indirizzati nel 2009 a una società cancellata dal registro delle imprese nel 2006 e impugnati dall’ex rappresentante in nome della stessa. La Cassazione ha riconosciuto che il differimento quinquennale degli effetti dell’estinzione, introdotto nel 2014 e privo di retroattività, non era applicabile; tuttavia, l’estinzione anteriore sia agli avvisi sia al giudizio comportava il difetto originario di capacità processuale della società e di legittimazione del suo ex rappresentante. Il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

N. 25832

Cassazione, sentenza n. 25832 del 2/09/2022

Sentenza n. 25832 del 02/09/2022

Una lavoratrice dipendente chiedeva il rimborso del 90% dell’IRPEF versata per il triennio 1990-1992, in applicazione del beneficio previsto per i soggetti colpiti dal sisma siciliano del 1990; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione riconosce la legittimazione del sostituito, quale soggetto passivo sostanziale, anche se il versamento è stato materialmente eseguito dal sostituto d’imposta. Il beneficio spetta inoltre a chi abbia già pagato, mediante rimborso del 90%, mentre gli eventuali limiti di spesa attengono alla fase esecutiva; il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25963

Cassazione, sentenza n. 25963 del 2/09/2022

Sentenza n. 25963 del 02/09/2022

Un fondo pensione statunitense chiedeva il rimborso della maggiore ritenuta applicata sui dividendi italiani rispetto all’aliquota dell’11% prevista per i fondi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, denunciando una restrizione alla libera circolazione dei capitali. La Cassazione ha stabilito che il diverso modello di tassazione dei fondi italiani e statunitensi non basta a escluderne la comparabilità e che il trattamento deteriore può violare l’art. 63 TFUE; ha inoltre rilevato l’esistenza di strumenti convenzionali per lo scambio di informazioni. Riuniti e accolti i ricorsi, ha cassato le decisioni regionali e accolto nel merito le domande di rimborso.

N. 25798

Cassazione, sentenza n. 25798 del 2/09/2022

Sentenza n. 25798 del 02/09/2022

La società contestava la rendita catastale di un impianto eolico, incrementata includendo la torre nella stima; la CTR aveva ritenuto decisivi solidità, ancoraggio al suolo e funzione di sostegno. La Cassazione chiarisce che, dal 2016, l’esclusione delle componenti impiantistiche funzionali al processo produttivo prescinde dalla loro consistenza e stabile infissione. Accoglie quindi il motivo principale e cassa con rinvio, demandando al giudice di merito di verificare se la torre partecipi attivamente all’aerogenerazione, contrastando la forza del vento, e di rideterminare conseguentemente la rendita; le ulteriori censure esaminate non risultano accolte.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25896

Cassazione, sentenza n. 25896 del 2/09/2022

Sentenza n. 25896 del 02/09/2022

La controversia concerneva la rendita catastale di un impianto eolico e, in particolare, l’inclusione nella stima della torre d’acciaio che sostiene navicella e rotore, pretesa dall’Agenzia e negata dai giudici di merito. La Cassazione ha ritenuto che, nella disciplina applicabile dal 2016, rilevi la funzione della componente rispetto allo specifico processo produttivo, non la sua consistenza o stabile infissione al suolo: la torre forma un insieme inscindibile con l’aerogeneratore ed è essenziale alla produzione di energia. Ha pertanto giudicato infondato il ricorso dell’Amministrazione.

N. 25797

Cassazione, sentenza n. 25797 del 2/09/2022

Sentenza n. 25797 del 02/09/2022

L’avviso emesso dopo una dichiarazione Docfa aveva confermato la categoria D/1 ma aumentato la rendita dell’impianto eolico, includendo la torre; la CTR aveva valorizzato le caratteristiche costruttive e l’ancoraggio al suolo. La Cassazione ritiene invece decisiva la funzionalità della torre allo specifico processo produttivo: se essa opera quale componente attiva dell’aerogeneratore, il relativo valore non concorre alla stima, indipendentemente dalla stabile infissione. Respinte le doglianze sulla motivazione della sentenza e dell’atto, la Corte accoglie il primo motivo, assorbendo quelli connessi; il testo fornito non contiene il dispositivo conclusivo.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25895

Cassazione, sentenza n. 25895 del 2/09/2022

Sentenza n. 25895 del 02/09/2022

La controversia riguardava la rendita catastale di un impianto eolico, rettificata dall’Agenzia includendo, oltre a suolo, basamento e cabina, anche la torre dell’aerogeneratore. La Cassazione ha confermato la validità della metodologia estimativa e la sufficiente motivazione dell’atto, ma ha accolto la censura relativa all’applicazione della disciplina che esclude le componenti impiantistiche funzionali al processo produttivo, ritenendo insufficiente la sola qualificazione strutturale della torre compiuta dalla CTR. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR della Basilicata.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25894

Cassazione, sentenza n. 25894 del 2/09/2022

Sentenza n. 25894 del 02/09/2022

L’accertamento recuperava IVA e imposte dirette contestando a un commerciante di autovetture l’indebita applicazione del regime del margine e ulteriori ricavi non contabilizzati. La Cassazione ha confermato, per i profili esaminati, che l’Amministrazione deve indicare elementi specifici contro il regime speciale, mentre il contribuente è tenuto alla prova contraria, e ha respinto le censure processuali e quelle sulla motivazione dell’atto. Ha tuttavia accolto il motivo relativo all’omessa decisione sulla domanda subordinata di rideterminazione dell’IVA, cassando con rinvio alla CTR della Sicilia.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25893

Cassazione, sentenza n. 25893 del 2/09/2022

Sentenza n. 25893 del 02/09/2022

La controversia concerneva l’utilizzo del plafond IVA per acquisti in sospensione d’imposta, fondato sulla qualificazione come cessioni all’esportazione di operazioni che l’Ufficio riteneva invece trasferimenti di merci in conto lavorazione. La Cassazione ha escluso che i giudicati relativi ad annualità successive vincolassero il giudizio, poiché riguardavano operazioni e presupposti fattuali non coincidenti, e ha ritenuto legittimo l’impiego dei contratti come elementi indiziari insieme alla documentazione fiscale e doganale. Le censure esaminate contro la valutazione del giudice di rinvio sono state dichiarate inammissibili o infondate.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25892

Cassazione, sentenza n. 25892 del 2/09/2022

Sentenza n. 25892 del 02/09/2022

L’Ufficio aveva recuperato l’IVA per l’indebito utilizzo del plafond, sostenendo che le merci inviate fuori dall’Unione per essere lavorate e successivamente reimportate non fossero oggetto di autentiche cessioni all’esportazione. La Cassazione ha affermato che la non imponibilità richiede sia l’uscita documentata dei beni sia un atto oneroso comportante il definitivo trasferimento della proprietà, la cui prova grava sul contribuente. Ha inoltre respinto le censure sul valore indiziario del contratto e sull’omessa pronuncia, confermando, per i profili esaminati, l’impostazione del giudice di rinvio.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25792

Cassazione, sentenza n. 25792 del 1/09/2022

Sentenza n. 25792 del 01/09/2022

L’accertamento riguardava l’applicazione del regime IVA del margine nella compravendita di autovetture, la qualificazione di alcune cessioni e fatture ritenute soggettivamente inesistenti. La Corte ha confermato, tra l’altro, che il contribuente deve provare i presupposti del regime speciale dopo la specifica contestazione dell’Amministrazione; ha però rilevato che, per le operazioni soggettivamente inesistenti, spettava anzitutto all’Ufficio fornire elementi oggettivi sulla conoscenza o conoscibilità della frode. Accolto il quattordicesimo motivo e rigettati gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25695

Cassazione, sentenza n. 25695 del 1/09/2022

Sentenza n. 25695 del 01/09/2022

La società impugnava un accertamento TARSU relativo alle annualità 2007-2010, sostenendo che la CTR non avesse correttamente esaminato la perizia sulle superfici e la documentazione concernente le aree produttive di rifiuti speciali. La Cassazione giudica inammissibili le censure perché sovrappongono violazioni di legge, vizi processuali e motivazionali e mirano, in sostanza, a una nuova valutazione dei fatti; precisa inoltre che denuncia incompleta e variazioni rilevanti devono essere dichiarate. Restano ferme le statuizioni di merito sulla superficie tassabile.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25791

Cassazione, sentenza n. 25791 del 1/09/2022

Sentenza n. 25791 del 01/09/2022

La controversia concerneva l’accertamento, per il 2002, di una stabile organizzazione e di un centro di attività stabile in Italia di una società con sede in Francia, ai fini IRPEG, IRAP e IVA. La Corte ha rilevato che il giudice del rinvio aveva soltanto riprodotto gli elementi indicati nella precedente pronuncia, senza valutarne concretamente la portata né analizzare i rapporti soggettivi tra le società coinvolte, violando così le prescrizioni impartite ai sensi dell’articolo 384 c.p.c. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e nuovo rinvio alla CTR.

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