Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 4898

Cassazione, ordinanza n. 4898 del 16/02/2023

Ordinanza n. 4898 del 16/02/2023

La controversia riguardava avvisi IRPEF fondati sull’assunta residenza fiscale in Italia di una contribuente iscritta all’AIRE, oltre agli atti di riscossione conseguenti. La Cassazione ha rilevato che il giudice d’appello non aveva concretamente esaminato le deduzioni sul domicilio estero, sul diverso domicilio comunicato in Italia, sulla regolarità delle notifiche e sulla motivazione di un avviso. Accolti cinque motivi, dichiarati inammissibili i primi due e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4818

Cassazione, sentenza n. 4818 del 16/02/2023

Sentenza n. 4818 del 16/02/2023

Un’azienda sanitaria chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva confermato il recupero dell’IVA sulle prestazioni rese da veterinari liberi professionisti, sostenendo che documenti pubblici ne dimostrassero le funzioni certificative e lamentando l’omesso esame di una memoria. La Cassazione ha escluso l’errore revocatorio: le censure investivano l’interpretazione delle fonti e valutazioni giuridiche, non una svista percettiva su un fatto decisivo; neppure la memoria sull’incertezza normativa introduceva fatti necessariamente decisivi. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

N. 4743

Cassazione, sentenza n. 4743 del 15/02/2023

Sentenza n. 4743 del 15/02/2023

Una società chiedeva un’ulteriore esclusione dalla TARI per aree nelle quali affermava di produrre rifiuti speciali, smaltiti autonomamente; i giudici di merito avevano mantenuto la tassazione di vendita, uffici e magazzini. La Cassazione ha distinto la prova dell’istituzione generale del servizio, gravante sul Comune se contestata, dalla prova del disservizio nella specifica zona e delle condizioni agevolative, gravante sul contribuente. Confermata inoltre la qualificazione dei rifiuti e la tassabilità dei magazzini operativi, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4659

Cassazione, sentenza n. 4659 del 15/02/2023

Sentenza n. 4659 del 15/02/2023

La controversia riguardava una cartella IVA notificata nel 2012 alle ex socie di una società di persone cancellata nel 2007, dopo il giudicato formatosi sulla pretesa tributaria. La Corte ha chiarito che la cancellazione non estingue il debito, del quale i soci restano coobbligati e successori, né interrompe la prescrizione; tuttavia, i sessanta giorni concessi dalla cartella per adempiere non sospendono il relativo decorso, poiché le cause di sospensione sono tassative. È stato quindi rigettato il ricorso dell’agente della riscossione, restando fermo l’annullamento della cartella per prescrizione.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di persone
  • IVA
N. 4813

Cassazione, sentenza n. 4813 del 15/02/2023

Sentenza n. 4813 del 15/02/2023

I contribuenti impugnavano cartelle relative a imposte di registro, ipotecarie e catastali dopo che l’accertamento era divenuto definitivo per mancata riassunzione del giudizio conseguente a una cassazione con rinvio. La Corte ha dichiarato inammissibili o infondate le censure sulla motivazione delle cartelle e ha affermato che, estinto il giudizio, la riscossione è soggetta al termine decennale decorrente dalla definitività dell’atto, non al termine triennale previsto per l’imposizione. Poiché le cartelle erano tempestive, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4812

Cassazione, sentenza n. 4812 del 15/02/2023

Sentenza n. 4812 del 15/02/2023

L’Agenzia delle Entrate chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato tardivo il suo precedente ricorso relativo a un accertamento IRPEG, IRAP e IVA e alla definizione agevolata. La Cassazione ha riconosciuto un errore percettivo nel computo del termine d’impugnazione, poiché non erano state considerate la scadenza di sabato e la sospensione feriale; revocata l’ordinanza, ha esaminato il ricorso originario. Accolto il primo motivo dell’Amministrazione, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, ha rigettato l’originaria impugnazione della contribuente.

  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4768

Cassazione, sentenza n. 4768 del 15/02/2023

Sentenza n. 4768 del 15/02/2023

La debitrice contestava il precetto relativo alle spese liquidate nel reclamo contro la sospensione di un’esecuzione, sostenendo l’inammissibilità o l’inutilità del reclamo e l’erronea liquidazione delle spese delle fasi cautelari. La Cassazione ha ritenuto inammissibili o infondate le censure, escludendo che la sentenza d’appello fosse sorretta da motivazione apparente e rilevando la permanenza dell’interesse del creditore alla regolazione delle spese. Il ricorso è stato rigettato, con condanna della ricorrente alle spese del giudizio di legittimità.

N. 4765

Cassazione, sentenza n. 4765 del 15/02/2023

Sentenza n. 4765 del 15/02/2023

Una società chiedeva l’annullamento di una cartella TARI, sostenendo di produrre rifiuti speciali smaltiti autonomamente e contestando tassabilità delle superfici e disciplina delle riduzioni. La Cassazione ha rilevato che la contribuente non aveva adeguatamente individuato le aree di produzione dei rifiuti non assimilabili, onere necessario per ottenere esclusione o riduzione, e ha giudicato le altre censure inammissibili perché estranee alla ratio decidendi, non autosufficienti o formulate secondo un paradigma errato. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4650

Cassazione, sentenza n. 4650 del 14/02/2023

Sentenza n. 4650 del 14/02/2023

L’Ufficio aveva recuperato maggiore IRAP sui proventi figurativi di un finanziamento infruttifero concesso a una controllata estera, mediante un secondo accertamento riferito allo stesso periodo e fondato sul medesimo processo verbale già utilizzato. La Corte ha affermato che anche un accertamento integrativo successivo a uno parziale deve poggiare su fatti o fonti nuovi, non su una mera riconsiderazione di elementi già conosciuti, a tutela della difesa unitaria del contribuente. Rigettato tale motivo, è rimasta assorbita la questione sul transfer pricing e il ricorso dell’Agenzia è stato respinto.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 4603

Cassazione, sentenza n. 4603 del 14/02/2023

Sentenza n. 4603 del 14/02/2023

Il contribuente aveva impugnato un estratto di ruolo e la relativa cartella, della quale deduceva l’omessa notifica, ottenendo ragione in appello. La Corte ha applicato ai giudizi pendenti la disciplina sopravvenuta che esclude l’impugnabilità dell’estratto e consente l’azione diretta contro ruolo o cartella non notificata soltanto nei casi tassativi di concreto pregiudizio indicati dalla legge, la cui sussistenza deve essere dimostrata. Poiché tale interesse non era stato precisato, la sentenza è stata cassata e il ricorso originario dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4595

Cassazione, sentenza n. 4595 del 14/02/2023

Sentenza n. 4595 del 14/02/2023

La controversia riuniva riprese IRES, IRAP e IVA riguardanti perdite di una cooperativa nel consolidato nazionale, servizi e revisione contabile, opere d’arte e sponsorizzazioni per manifestazioni culturali. La Corte ha accolto varie censure della contribuente e, sul ricorso incidentale dell’Agenzia, ha rilevato che la detrazione IVA per le opere d’arte richiede una verifica concreta, anche prospettica, della loro afferenza all’attività d’impresa, non bastando il possibile incremento di valore. La sentenza è stata cassata sui motivi accolti, con rinvio al giudice tributario regionale anche per le spese.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Contabilità e Bilancio
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4563

Cassazione, sentenza n. 4563 del 14/02/2023

Sentenza n. 4563 del 14/02/2023

Gli accertamenti riguardavano una frode carosello, le rimanenze di magazzino e sanzioni contabili, con effetti anche sulla controllante aderente al consolidato nazionale. La Corte ha ritenuto necessario verificare se l’Amministrazione avesse provato, mediante elementi oggettivi specifici, che la contribuente conosceva o avrebbe dovuto conoscere la frode; ha inoltre escluso che mere variazioni di valore delle rimanenze attivassero automaticamente la presunzione speciale di cessione, ferma la possibile valutazione di presunzioni ordinarie. Dal testo ricevuto risultano fondate diverse censure, ma non è riportato il dispositivo conclusivo.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Contabilità
N. 4365

Cassazione, sentenza n. 4365 del 13/02/2023

Imposte dirette - Contratti simulati in frode al fisco - Natura commerciale dell'utilizzo di imbarcazione - Principio dell'indeducibilità dei costi relativi a ricavi esenti.

L’accertamento aveva recuperato IRES, IRAP e IVA riferite a un’imbarcazione in leasing che i giudici di merito avevano ritenuto destinata all’uso personale dei soci e non all’attività d’impresa. La Cassazione ha confermato la non inerenza dei costi e l’assenza di una fattispecie di simulazione o abuso del diritto, reputando inoltre infondate o inammissibili le relative censure sulla delega di firma e sulla natura commerciale dell’utilizzo. Ha però ritenuto fondato il motivo volto a escludere dal reddito anche i componenti positivi direttamente connessi al bene reputato estraneo all’impresa.

N. 4358

Cassazione, sentenza n. 4358 del 13/02/2023

Sentenza n. 4358 del 13/02/2023

Una società e i suoi soci chiedevano la revocazione della pronuncia che aveva respinto il ricorso relativo ad accertamenti per operazioni non contabilizzate di acquisto e rivendita di molluschi. Deducevano che la Corte avesse erroneamente percepito lo svolgimento del giudizio d’appello e le difese allora formulate. La Cassazione ha rigettato il ricorso: la precedente decisione aveva anzitutto risolto una questione giuridica, dichiarando inammissibili doglianze formulate mediante un intreccio disordinato di vizi eterogenei e questioni di fatto, sicché non ricorreva una svista immediatamente percepibile suscettibile di revocazione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 4441

Cassazione, sentenza n. 4441 del 13/02/2023

Sentenza n. 4441 del 13/02/2023

La ripresa a tassazione derivava, tra l’altro, da differenze nel valore delle rimanenze iniziali e finali, considerate dall’Ufficio come indice di cessioni non contabilizzate, con riflessi sul consolidato nazionale. La Corte ha precisato che la presunzione speciale prevista per le differenze di magazzino richiede scostamenti quantitativi risultanti dal confronto con scritture ausiliarie o documentazione obbligatoria; restano possibili presunzioni ordinarie, purché fondate su indizi gravi, precisi e concordanti, che il giudice d’appello non aveva verificato. Accolto il relativo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • Contabilità
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4430

Cassazione, sentenza n. 4430 del 13/02/2023

Sentenza n. 4430 del 13/02/2023

Quattro accertamenti per IVA, IRPEF, IRAP e contributi erano fondati su indagini bancarie relative a un’impresa in contabilità semplificata; la CTR li aveva qualificati come analitico-induttivi e aveva escluso il riconoscimento automatico dei costi. La Corte ha confermato che la presunzione sulle movimentazioni bancarie si applica anche alle imprese in contabilità semplificata e che il contribuente deve giustificare puntualmente ciascuna operazione e provare i costi inerenti, senza forfetizzazione automatica. Le censure esaminate nel testo sono state respinte o dichiarate inammissibili, ma il dispositivo conclusivo non è riportato nei dati ricevuti.

N. 4429

Cassazione, sentenza n. 4429 del 13/02/2023

Sentenza n. 4429 del 13/02/2023

Una società del settore fotovoltaico chiedeva il rimborso dell’IRES versata, sostenendo di poter fruire della detassazione per investimenti ambientali pur avendo già ottenuto le tariffe incentivanti del terzo conto energia; il silenzio-rifiuto era stato annullato nei due gradi di merito. La Corte ha escluso la cumulabilità dei due benefici, poiché il decreto sul terzo conto energia ammetteva soltanto le agevolazioni tassativamente elencate, tra le quali non figurava la detassazione invocata. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata e la domanda originaria di rimborso respinta.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità
N. 4427

Cassazione, sentenza n. 4427 del 13/02/2023

Sentenza n. 4427 del 13/02/2023

L’accertamento per imposte dirette e IVA si fondava su movimentazioni bancarie non giustificate di un’impresa in contabilità semplificata; i giudici di merito avevano confermato la pretesa. La Corte ha ribadito che la presunzione relativa a versamenti e prelevamenti opera anche per tale regime contabile e che il contribuente deve fornire giustificazioni puntuali per ogni movimento; nell’accertamento analitico-induttivo i costi non sono riconosciuti forfetariamente, ma devono essere indicati e provati anche mediante presunzioni. Le doglianze processuali e sostanziali sono state respinte o dichiarate inammissibili e il ricorso è stato rigettato.

N. 4426

Cassazione, sentenza n. 4426 del 13/02/2023

Accertamento IVA e imposte dirette - Ammanchi di beni sulla base di scritture contabili non obbligatorie Applicabilità disciplina dettata dal DPR n. 441 del 1997.

La controversia riguardava una ripresa IVA e sulle imposte dirette basata su discrepanze di magazzino ricavate anche da documentazione contabile non obbligatoria, nell’ambito di più rilievi fiscali. La Corte ha escluso l’applicazione della presunzione speciale di cessione prevista per ammanchi accertati mediante inventario fisico o scritture obbligatorie, ma ha ritenuto utilizzabili le presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, desunte anche da documenti facoltativi tenuti o esibiti dal contribuente. Poiché la decisione d’appello risultava fondata su tali indizi, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contabilità
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4422

Cassazione, sentenza n. 4422 del 13/02/2023

Sentenza n. 4422 del 13/02/2023

Dopo la cassazione con rinvio della decisione favorevole alla contribuente e la mancata riassunzione, il debito derivante da rettifiche fondate su indagini bancarie si era consolidato ed era stato iscritto a ruolo. La società chiedeva la revocazione, sostenendo che il precedente ricorso erariale fosse stato notificato in un luogo diverso dal domicilio eletto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: valutare la ritualità o sanabilità di quella notificazione implica un giudizio giuridico sulle risultanze processuali, non un errore meramente percettivo rilevante ai sensi dell’art. 395, n. 4, c.p.c.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione

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