Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 6031

Cassazione, sentenza n. 6031 del 28/02/2023

Sentenza n. 6031 del 28/02/2023

L’accertamento contestava l’omessa ritenuta sugli interessi corrisposti da una società italiana a una subholding residente, ritenuta dall’Amministrazione mera conduit verso il beneficiario effettivo lussemburghese. La Cassazione ha escluso che l’eventuale inesatta indicazione normativa renda automaticamente nullo l’atto quando presupposti fattuali e ragioni della pretesa risultino comprensibili; ha inoltre censurato la motivazione d’appello sulla prova del beneficiario effettivo. Accolti il ricorso principale e il secondo motivo incidentale, la decisione è stata cassata con rinvio per gli accertamenti di fatto.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
  • Società
N. 6063

Cassazione, sentenza n. 6063 del 28/02/2023

Sentenza n. 6063 del 28/02/2023

Una società aveva impugnato l’estratto di ruolo deducendo la mancata notificazione della cartella, mentre i giudici di merito avevano ritenuto regolare la consegna presso la sua sede. La Cassazione ha applicato ai giudizi pendenti l’art. 12, comma 4-bis, del D.P.R. n. 602/1973: l’impugnazione diretta del ruolo o della cartella asseritamente non notificata richiede la dimostrazione di uno degli specifici pregiudizi previsti dalla norma. Poiché la ricorrente non ne aveva allegato alcuno, il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

N. 6005

Cassazione, sentenza n. 6005 del 28/02/2023

Sentenza n. 6005 del 28/02/2023

La società contestava la ritenuta sugli interessi di finanziamenti infragruppo, sostenendo che il pagamento fosse avvenuto a favore di una subholding italiana e che spettasse l’esenzione prevista per i flussi tra società dell’Unione europea. La Cassazione ha confermato l’accertamento fondato sulla qualificazione della subholding come conduit e della società lussemburghese come beneficiario effettivo, privo dei requisiti partecipativi richiesti; ha inoltre distinto tale disciplina antielusiva dalle garanzie procedimentali proprie dell’abuso del diritto. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

N. 6061

Cassazione, sentenza n. 6061 del 28/02/2023

Sentenza n. 6061 del 28/02/2023

Gli avvisi riguardavano l’omessa ritenuta su interessi corrisposti a una subholding italiana, qualificata dalla CTR come mera canalizzatrice dei flussi verso la consociata lussemburghese, individuata quale beneficiaria effettiva. La Cassazione ha confermato che l’esenzione richiede di accertare la titolarità sostanziale degli interessi e ha distinto tale verifica dalla contestazione dell’abuso del diritto, escludendo l’applicazione delle garanzie procedimentali previste dall’art. 37-bis. Ha inoltre escluso la necessità del rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia e ha rigettato il ricorso.

N. 5998

Cassazione, sentenza n. 5998 del 28/02/2023

Sentenza n. 5998 del 28/02/2023

Gli avvisi recuperavano l’IVA detratta e quella sospesa mediante plafond, sul presupposto che una catena di compravendite di abbigliamento, pur seguita da esportazione effettiva, comprendesse operazioni soggettivamente inesistenti. La Cassazione ha ricordato che l’Amministrazione deve provare, anche per presunzioni, l’interposizione e la consapevolezza o conoscibilità della frode, mentre il contribuente può dimostrare la propria buona fede; gli indizi devono essere valutati complessivamente. Accolto il ricorso erariale e dichiarato inammissibile quello incidentale della contribuente vittoriosa in appello, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6058

Cassazione, sentenza n. 6058 del 28/02/2023

Sentenza n. 6058 del 28/02/2023

La cartella traeva origine dalla riscossione frazionata delle imposte di donazione, ipotecaria e catastale liquidate per lo scioglimento di un trust, mentre la controversia sull’avviso presupposto era ancora pendente. La Cassazione ha ritenuto legittimo il patrocinio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione mediante avvocato del libero foro e inammissibile la riproposizione, contro la cartella, di contestazioni attinenti al merito dell’avviso. Ha inoltre confermato che la riscossione frazionata può seguire una sentenza tributaria non definitiva, rigettando integralmente il ricorso.

N. 5994

Cassazione, sentenza n. 5994 del 28/02/2023

Sentenza n. 5994 del 28/02/2023

La controversia concerne il credito d’imposta sul gasolio per autotrasporto, disconosciuto perché le fatture non indicavano le targhe dei veicoli riforniti; i giudici di merito avevano reputato sufficiente una successiva dichiarazione del distributore. La Cassazione ha qualificato l’indicazione della targa come requisito formale necessario e non sostituibile con dichiarazioni di terzi, che nel processo tributario hanno soltanto valore indiziario. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, la Corte ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, ha rigettato il ricorso originario della società.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Autovetture e Fisco
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 6052

Cassazione, sentenza n. 6052 del 28/02/2023

Sentenza n. 6052 del 28/02/2023

La CTR aveva assoggettato a imposte proporzionali di donazione, ipotecaria e catastale lo scioglimento del vincolo di segregazione di un trust e la restituzione dell’immobile al disponente, ravvisandovi un trasferimento con arricchimento patrimoniale. La Cassazione ha escluso che gli atti meramente strumentali del trust realizzino un trasferimento stabile di ricchezza, individuando il presupposto impositivo nell’eventuale attribuzione finale al beneficiario; ha inoltre ritenuto sanata l’erronea notificazione al trust mediante l’impugnazione del trustee. Ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto i ricorsi originari.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
  • Processo tributario
N. 5983

Cassazione, sentenza n. 5983 del 28/02/2023

Sentenza n. 5983 del 28/02/2023

L’Ufficio aveva negato sia la deduzione dei costi per consulenze infragruppo sia la detrazione della relativa IVA, ritenendo non documentato il collegamento con l’attività d’impresa; la CTR aveva confermato soltanto il recupero delle imposte dirette. La Cassazione ha rilevato che la contestazione IVA riguardava l’inerenza qualitativa, non la mera antieconomicità, e che l’assenza del requisito era ormai coperta da giudicato interno. Accolto il secondo motivo dell’Agenzia e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 6094

Cassazione, sentenza n. 6094 del 28/02/2023

Accertamento - Violazione dell'obbligo di monitoraggio fiscale - Procedura di voluntary disclosure - Mancata presentazione del modello RW - Sanzione amministrativa.

Dopo il mancato perfezionamento della collaborazione volontaria e l’omessa presentazione del quadro RW, l’Agenzia aveva irrogato sanzioni per violazione del monitoraggio fiscale, applicando il raddoppio dei termini; la CTR aveva confermato gli atti. La Cassazione ha ribadito la natura procedimentale e l’applicazione ai periodi precedenti delle norme sul raddoppio, precisando che l’incertezza normativa esimente deve essere oggettiva e inevitabile, non coincidere con la personale incolpevolezza allegata dai contribuenti. Ritenute inammissibili o infondate anche le ulteriori doglianze, la Corte ha rigettato il ricorso e posto le spese a carico dei ricorrenti.

  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6050

Cassazione, sentenza n. 6050 del 28/02/2023

Sentenza n. 6050 del 28/02/2023

La controversia riguarda la ritenuta sugli interessi di un finanziamento infragruppo e l’esenzione invocata per pagamenti formalmente destinati a una subholding italiana, che l’Amministrazione riteneva mera società conduit verso la consociata lussemburghese. La Cassazione afferma che la disciplina sul beneficiario effettivo non è assorbita dalle garanzie procedimentali dell’art. 37-bis e che spetta alla contribuente provare la disponibilità sostanziale degli interessi. Ritenuta apparente la motivazione della decisione favorevole alla contribuente, accoglie il ricorso erariale, cassa e rinvia al giudice regionale.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
  • Società
N. 6093

Cassazione, sentenza n. 6093 del 28/02/2023

Sentenza n. 6093 del 28/02/2023

L’accertamento recuperava a IRES una plusvalenza da cessione di partecipazione per difetto di commercialità della partecipata e interessi passivi integralmente dedotti; la CTR aveva confermato i recuperi, ma escluso le sanzioni per asserita incertezza normativa. La Cassazione ha respinto il ricorso della contribuente, ritenendo necessaria per la participation exemption un’effettiva struttura commerciale e negando l’integrale deduzione prevista per le immobiliari di gestione. Ha invece accolto il ricorso incidentale dell’Agenzia: la disapplicazione delle sanzioni era sorretta da motivazione apparente. La sentenza è stata cassata su tale punto con rinvio.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Società
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 6049

Cassazione, sentenza n. 6049 del 28/02/2023

Sentenza n. 6049 del 28/02/2023

L’avviso aveva assoggettato a imposte di donazione, ipotecaria e catastale proporzionali la sostituzione del trustee, ritenuta dai giudici di merito produttiva di un trasferimento patrimoniale. La Cassazione chiarisce che l’istituzione, la dotazione e, a maggior ragione, la mera sostituzione del trustee non realizzano un’attribuzione stabile di ricchezza: il presupposto impositivo sorge soltanto con l’eventuale trasferimento finale al beneficiario. Accoglie i primi due motivi, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario, compensando le spese.

  • Trust
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 5934

Cassazione, sentenza n. 5934 del 27/02/2023

Sentenza n. 5934 del 27/02/2023

Un accertamento induttivo per omessa dichiarazione aveva determinato IVA, IRAP e IRPEF considerando canoni, somme contrattuali e una plusvalenza da cessione di ramo d’azienda, oltre ai ricavi dell’attività. La Cassazione ha respinto le censure sul contraddittorio e sugli incassi, ma ha ritenuto necessario riesaminare la qualifica imprenditoriale, poiché la sola intimazione stragiudiziale non risolveva il contratto d’affitto; ha inoltre affermato che nell’accertamento induttivo puro devono riconoscersi costi forfetari anche se non provati. Accolti il quarto, quinto e sesto motivo nei limiti indicati, ha cassato con rinvio.

N. 5899

Cassazione, sentenza n. 5899 del 27/02/2023

Sentenza n. 5899 del 27/02/2023

Il Ministero aveva richiesto a un’impresa di autotrasporto la restituzione di crediti d’imposta per carburanti qualificati come aiuti di Stato incompatibili, mentre la CTR aveva annullato il recupero richiamando autotutela, buon andamento e carenze probatorie. La Cassazione ha accolto il primo motivo, chiarendo che il recupero non costituisce autotutela discrezionale, ma adempimento degli obblighi unionali, rispetto ai quali non possono prevalere norme interne capaci di impedirne l’effettività. I dati forniti non riportano integralmente l’esame del secondo motivo né il dispositivo conclusivo.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Autovetture e Fisco
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 5802

Cassazione, sentenza n. 5802 del 24/02/2023

Sentenza n. 5802 del 24/02/2023

La controversia riguarda l’imposta di donazione applicata al trasferimento gratuito di disponibilità finanziarie estere tra fratelli, emerso durante un controllo fiscale e qualificato dai giudici di merito come liberalità indiretta. La Cassazione ha confermato la rilevanza tributaria dell’arricchimento senza corrispettivo, l’applicabilità dell’articolo 56-bis e l’aliquota dell’8% in assenza di registrazione volontaria; ha inoltre escluso che il saldo negativo indicato costituisse un onere deducibile gravante sul beneficiario. Nel testo fornito non è riportato il dispositivo conclusivo della pronuncia.

N. 5800

Cassazione, sentenza n. 5800 del 24/02/2023

Sentenza n. 5800 del 24/02/2023

I trustee contestavano l’imposta proporzionale di successione e donazione applicata al conferimento di beni nel trust, che la CTR aveva ritenuto imponibile in quanto vincolo di destinazione. La Cassazione ha affermato che né l’istituzione del trust né la dotazione patrimoniale realizzano da sole un trasferimento imponibile, poiché la titolarità del trustee è strumentale, temporanea e segregata, senza stabile incremento di ricchezza. Accolto il terzo motivo e assorbito il quarto, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso originario.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5789

Cassazione, sentenza n. 5789 del 24/02/2023

Sentenza n. 5789 del 24/02/2023

La controversia riguardava un avviso di accertamento TARI, contestato sostenendo lo smaltimento privato dei rifiuti e la produzione di imballaggi secondari o terziari; la CTR aveva invece escluso la prova sia della natura degli imballaggi sia della rituale istanza documentata necessaria per la riduzione tariffaria. La Cassazione dichiara inammissibili le censure estranee alla motivazione impugnata o dirette a rivedere accertamenti di fatto e rileva che il fatto relativo all’istanza era stato esaminato dal giudice di merito. Il ricorso è quindi rigettato, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5786

Cassazione, sentenza n. 5786 del 24/02/2023

Sentenza n. 5786 del 24/02/2023

La controversia concerneva la TARI dovuta da un’utenza non domestica che affidava privatamente lo smaltimento dei rifiuti; la CTR aveva ridotto empiricamente il tributo dell’80%, disapplicando il limite massimo del 50% fissato dal regolamento comunale. La Cassazione conferma che la riduzione della quota variabile deve essere proporzionale ai rifiuti speciali assimilati avviati al riciclo e che il Comune non può imporre un tetto non previsto dalla legge, ma censura l’assenza di criteri nella quantificazione operata. Accoglie pertanto l’ultimo motivo principale e il primo incidentale, cassa in parte e rinvia per un nuovo esame motivato.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5784

Cassazione, sentenza n. 5784 del 24/02/2023

Sentenza n. 5784 del 24/02/2023

In materia di TARI, la CTR aveva confermato la pretesa comunale ma riconosciuto la riduzione massima del 50% per i rifiuti assimilati avviati al riciclo, applicando il limite previsto dal regolamento locale. La Cassazione stabilisce che tale limite contrasta con il criterio legale di proporzionalità: la riduzione deve riguardare la sola quota variabile ed essere commisurata alle quantità effettivamente avviate al riciclo, mentre resta dovuta la quota fissa. Accolto il quinto motivo e rigettati gli altri, la sentenza è cassata con rinvio per determinare esclusivamente l’entità della riduzione.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.