Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.954 documenti

N. 16421

Cassazione, sentenza n. 16421 del 18/06/2025

Sentenza n. 16421 del 18/06/2025

La controversia concerne l’IMU dovuta sugli immobili compresi in un fondo comune d’investimento e la sua imputazione durante la liquidazione giudiziale del fondo. La Cassazione afferma che il fondo, privo di autonoma soggettività, costituisce patrimonio separato della società di gestione, la quale è obbligata al pagamento nei limiti di quel patrimonio; l’ammissione del credito al passivo non determina doppia imposizione né estingue l’obbligazione. Confermata anche la base imponibile desunta dalla dichiarazione non rettificata, il ricorso della società è rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Società, imprese e Professionisti
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 16246

Cassazione, sentenza n. 16246 del 17/06/2025

Sentenza n. 16246 del 17/06/2025

La controversia concerne l’esenzione dalle ritenute sugli interessi versati a una holding olandese e l’efficacia, per l’anno 2016, del giudicato formatosi su una diversa annualità. La Cassazione esclude l’efficacia vincolante della precedente decisione, priva di uno specifico accertamento sulla disponibilità economica dei flussi e sulla qualità di beneficiario effettivo, elementi suscettibili di variare tra periodi d’imposta. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, cassa la sentenza e rinvia al giudice regionale per l’esame nel merito.

  • IRES
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16371

Cassazione, ordinanza n. 16371 del 17/06/2025

Ordinanza n. 16371 del 17/06/2025

La causa verte sulla possibilità di contestare, impugnando il pignoramento presso terzi, l’omessa notificazione dell’accertamento, dopo che il ricorso contro la precedente intimazione di pagamento era stato dichiarato tardivo. La Cassazione rileva un contrasto sulla natura dell’intimazione: atto necessariamente impugnabile, assimilabile all’avviso di mora, oppure atto la cui impugnazione è soltanto facoltativa. Senza decidere definitivamente la questione, dispone il rinvio a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16359

Cassazione, ordinanza n. 16359 del 17/06/2025

Accertamento - Società di comodo - Costo dei beni rivalutati

La pronuncia esamina il test di operatività applicato a una società proprietaria di più immobili. La Cassazione esclude che, per l’esercizio 2010, assumano rilievo i maggiori valori iscritti soltanto civilisticamente in occasione della trasformazione societaria; ritiene invece rilevanti l’immobile mantenuto volontariamente inagibile tra le rimanenze e quello risultato nella disponibilità dei soci. Rigettato il primo motivo e accolti il secondo e il terzo dell’Amministrazione, la sentenza è cassata sui profili accolti con rinvio per un nuovo accertamento.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società
  • Operazioni straordinarie
N. 16248

Cassazione, sentenza n. 16248 del 17/06/2025

Sentenza n. 16248 del 17/06/2025

Gli accertamenti riguardano le ritenute sugli interessi corrisposti a una holding olandese, della quale la contribuente sosteneva la qualità di beneficiario effettivo. La Cassazione respinge l’eccezione di giudicato esterno, poiché la precedente decisione relativa a un’altra annualità non aveva accertato adeguatamente la disponibilità economica dei flussi; rileva inoltre che il giudice d’appello non ha motivato compiutamente sull’interposizione e sull’eventuale applicazione dell’approccio look through. Il testo fornito non riporta il dispositivo né l’esito conclusivo degli ulteriori motivi.

  • IRES
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16163

Cassazione, ordinanza n. 16163 del 16/06/2025

Accertamento - Articolo 36ter DPR 600/1973 - Cartella di pagamento

La lite riguarda una cartella emessa dopo il controllo formale della dichiarazione dei redditi, senza che risultasse comunicato al contribuente l’esito dell’istruttoria. La Cassazione afferma che la comunicazione prevista dall’articolo 36-ter, comma 4, garantisce l’interlocuzione preventiva ed è necessaria anche se il contribuente non collabora; la sua omissione rende nulla la cartella, mentre gli eventuali vizi della notificazione sono sanati dal ricorso tempestivo. Accolto il primo motivo e rigettato il secondo, la causa è rinviata per verificare l’avvenuta comunicazione.

N. 16112

Cassazione, ordinanza n. 16112 del 16/06/2025

Ordinanza n. 16112 del 16/06/2025

La controversia nasce dal disconoscimento della detrazione per interventi di riqualificazione energetica, motivato esclusivamente dall’omesso invio all’ENEA della comunicazione di fine lavori entro novanta giorni. La Cassazione stabilisce che, per la disciplina applicabile, tale adempimento aveva finalità statistiche e la sua omissione non comportava decadenza, mancando un’espressa previsione normativa; il controllo doveva invece riguardare l’effettivo sostenimento delle spese agevolate. Accolti due motivi, la Corte cassa la sentenza e annulla nel merito la cartella di pagamento.

  • Agevolazioni Fiscali
  • EcoBonus
  • Bonus edilizi
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 15619

Cassazione, ordinanza n. 15619 del 15/06/2025

Ordinanza n. 15619 del 15/06/2025

La controversia riguardava un accertamento per IRPEF, IRES e IRAP, confermato in appello nonostante il precedente rinvio dell’udienza e la richiesta di trattazione da remoto. La Cassazione ha ritenuto violati il contraddittorio e il diritto di difesa, poiché la causa era stata decisa senza la prescritta comunicazione delle modalità di collegamento e da un collegio comprendente un componente incompatibile. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 15957

Cassazione, sentenza n. 15957 del 14/06/2025

Sentenza n. 15957 del 14/06/2025

L’Agenzia contestava la detrazione dell’IVA relativa a cessioni di energia realizzate mediante una società asseritamente interposta, mentre il giudice d’appello aveva escluso l’inesistenza delle operazioni e il vantaggio fiscale. La Cassazione ha chiarito che una cessione simulata non genera il diritto alla detrazione e che gli indizi sulla sostanziale interposizione fittizia devono essere valutati unitariamente, senza attribuire rilievo decisivo alla regolarità formale o al versamento dell’imposta. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio per un nuovo esame.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15952

Cassazione, sentenza n. 15952 del 14/06/2025

Sentenza n. 15952 del 14/06/2025

La ripresa riguardava IVA detratta su compravendite circolari di energia che l’Ufficio riteneva oggettivamente inesistenti; il giudice d’appello aveva invece valorizzato un decreto di archiviazione e precedenti favorevoli ad altri contribuenti. La Cassazione ha escluso che tali elementi vincolassero il giudice tributario e ha rilevato l’omessa valutazione complessiva degli indizi addotti dall’Amministrazione, pur reputando la motivazione superiore al minimo costituzionale. Accolti il secondo e il terzo motivo, rigettato il primo e assorbito il quarto, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15897

Cassazione, sentenza n. 15897 del 13/06/2025

Sentenza n. 15897 del 13/06/2025

La controversia concerneva un avviso TARSU per il 2011 e il 2012, contestato anche per decadenza e per la mancata iscrizione all’albo ministeriale di una componente del raggruppamento concessionario. La Cassazione ha ritenuto sufficiente, nei raggruppamenti misti, l’iscrizione delle imprese addette alle attività principali di accertamento e riscossione; dal passaggio conclusivo disponibile risulta inoltre accolto il ricorso limitatamente alla TARSU 2011, con conferma dell’atto per il 2012. Le spese dell’intero giudizio sono state compensate per reciproca soccombenza.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 15892

Cassazione, sentenza n. 15892 del 13/06/2025

Sentenza n. 15892 del 13/06/2025

La contribuente contestava un accertamento TARSU per il 2011 e il 2012, sostenendo anzitutto che fosse decorso il termine quinquennale; i giudici di merito avevano fatto decorrere il termine dal 20 gennaio dell’anno successivo. La Cassazione ha affermato che, se l’occupazione o detenzione esiste già all’inizio dell’anno e prima del 20 gennaio, la decadenza decorre dall’anno corrente; soltanto per un inizio successivo decorre dall’anno seguente. Il testo fornito qualifica il primo motivo come parzialmente fondato, ma non contiene la disposizione conclusiva del giudizio.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15819

Cassazione, sentenza n. 15819 del 13/06/2025

Sentenza n. 15819 del 13/06/2025

Gli accertamenti recuperavano costi e IVA detratta per operazioni ritenute oggettivamente inesistenti, sulla base di una segnalazione proveniente da un diverso ufficio; il giudice regionale aveva confermato la fondatezza della ripresa. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia e il difetto assoluto di motivazione, precisando che un accertamento parziale può recepire una segnalazione contenente elementi idonei senza ulteriori approfondimenti e che tale recepimento esprime la condivisione delle relative conclusioni. Il testo trasmesso si interrompe durante l’esame degli ulteriori motivi e non consente di ricostruire l’esito finale.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15749

Cassazione, sentenza n. 15749 del 12/06/2025

Sentenza n. 15749 del 12/06/2025

La controversia riguardava il rimborso di un credito IRPEG esposto in una dichiarazione anteriore al 30 giugno 1997, rispetto al quale l’Agenzia aveva opposto la prescrizione. La Cassazione ha applicato il principio secondo cui l’Amministrazione deve astenersi dal far valere la prescrizione per dieci anni dall’entrata in vigore della legge n. 350 del 2003, rilevando che l’istanza del 2009 aveva interrotto tale termine; ha inoltre escluso un riesame delle prove sul credito. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato e le spese compensate.

  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15743

Cassazione, ordinanza n. 15743 del 12/06/2025

Successioni e donazioni - Esenzioni - Onlus

La causa riguardava l’imposta di successione applicata a una rendita vitalizia e la responsabilità solidale dell’ente erede, beneficiario dell’esenzione prevista per ONLUS ed enti del Terzo settore. La Cassazione ha affermato che l’ente esente non risponde solidalmente dell’imposta dovuta da altri eredi o legatari, anche per successioni anteriori alla modifica legislativa del 2024; ha inoltre ritenuto che il giudice tributario dovesse rideterminare direttamente l’imposta sul legato dopo la disapplicazione del coefficiente. Il testo fornito non comprende la disposizione conclusiva della pronuncia.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15565

Cassazione, sentenza n. 15565 del 11/06/2025

Sentenza n. 15565 del 11/06/2025

La controversia investiva un accertamento TARSU/TIA 2010-2012 emesso dal raggruppamento concessionario, contestato per la soggettività passiva della contribuente e per la mancata iscrizione all’albo ministeriale di una delle imprese associate. La Cassazione ha ritenuto preclusa dal giudicato esterno la questione dell’occupazione dei locali e ha affermato che, in un raggruppamento misto, l’iscrizione è richiesta alle imprese che svolgono accertamento e riscossione, non a quelle con funzioni secondarie di supporto. Dichiarata l’estraneità del Comune al rapporto, ha rigettato il ricorso per il resto.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 15563

Cassazione, sentenza n. 15563 del 11/06/2025

Sentenza n. 15563 del 11/06/2025

L’impugnazione riguardava un accertamento TARSU 2012 emesso dal raggruppamento concessionario, contestato soprattutto perché una delle imprese associate non era iscritta all’albo ministeriale e per la determinazione della superficie e delle sanzioni. La Cassazione ha escluso che l’iscrizione fosse necessaria per l’impresa incaricata soltanto di attività secondarie, confermando sul punto la legittimazione del raggruppamento; ha inoltre ritenuto non provata la minore superficie tassabile per il 2012. Ha però accolto i motivi sulla quantificazione delle sanzioni, cassando con rinvio per la loro rideterminazione con riferimento alla sola annualità 2012.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 15559

Cassazione, sentenza n. 15559 del 11/06/2025

Sentenza n. 15559 del 11/06/2025

La contribuente contestava un accertamento TARSU/TIA 2011-2012, sostenendo che tutte le imprese del raggruppamento concessionario dovessero essere iscritte all’albo ministeriale e denunciando vizi di motivazione e di determinazione della superficie. La Cassazione ha ritenuto sufficiente l’iscrizione delle imprese incaricate delle attività principali di accertamento e riscossione, non essendo richiesta per quella addetta a prestazioni secondarie e marginali; ha inoltre escluso anomalie motivazionali rilevanti e la possibilità di rivalutare in legittimità gli aspetti fattuali. Il ricorso è stato quindi integralmente rigettato, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 15547

Cassazione, ordinanza n. 15547 del 11/06/2025

Ordinanza n. 15547 del 11/06/2025

La controversia concerneva la base imponibile dell’imposta di successione applicata a una rendita vitalizia oggetto di legato. La CTR aveva disapplicato il decreto ministeriale del 2015 e utilizzato coefficienti precedenti, reputando illogico ed eccessivo il risultato del calcolo legale; la Cassazione ha affermato che il giudice tributario può disapplicare un atto amministrativo soltanto per illegittimità, non per sostituirvi una valutazione equitativa. Dalla disciplina applicabile la Corte ha tuttavia ravvisato profili di irragionevolezza e disparità nel comune impiego dei coefficienti per usufrutto e rendita vitalizia, devolvendo la questione al giudizio costituzionale.

N. 15599

Cassazione, sentenza n. 15599 del 11/06/2025

Sentenza n. 15599 del 11/06/2025

Un ex amministratore contestava la riscossione di imposte, interessi e sanzioni riferiti alla società, sostenendo che la pretesa tributaria personale fosse emersa soltanto con gli avvisi di presa in carico. Il giudice regionale aveva invece interpretato gli accertamenti notificatigli come comprensivi dell’intera pretesa e li aveva ritenuti definitivi per mancata impugnazione, ammettendo contro gli atti successivi soltanto vizi propri. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia e il difetto di motivazione e ha giudicato infondato il primo motivo; il testo disponibile non riporta l’esame completo degli altri motivi né l’esito finale.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.