Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 32047

Cassazione, sentenza n. 32047 del 17/11/2023

Sentenza n. 32047 del 17/11/2023

La CTR aveva annullato l’accertamento relativo all’imposta comunale sulla pubblicità e al canone di occupazione del 2015, ritenendo che il Piano generale degli impianti avesse introdotto il canone sostitutivo e che il Comune non avesse provato maggiori somme dovute. La Cassazione ha rilevato che il Piano aveva funzione pianificatoria e che l’istituzione del canone richiedeva uno specifico regolamento comunale, nella specie non adottato; in sua assenza continuava ad applicarsi la disciplina dell’imposta sulla pubblicità. Il ricorso comunale è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 31905

Cassazione, ordinanza n. 31905 del 16/11/2023

Rimborsi - Tardività istanza.

Il contribuente aveva chiesto nel 2008 il rimborso IRAP per il 2004 e 2005 e impugnato nel 2018 il silenzio-rifiuto; i giudici di merito avevano ritenuto tardiva l’azione. La Cassazione ha stabilito che l’istanza tempestiva, anche se presentata a un ufficio territorialmente incompetente ma appartenente all’Amministrazione finanziaria, impedisce la decadenza e determina il silenzio-rifiuto dopo novanta giorni. Da quel momento decorre, in assenza di disciplina specifica, la prescrizione ordinaria decennale, entro la quale il ricorso risultava proposto; la sentenza è stata quindi cassata con rinvio.

N. 31730

Cassazione, sentenza n. 31730 del 15/11/2023

Sovvenzioni in agricoltura - Politica agricola comune - Riduzione lineare.

Un’impresa agricola contestava il recupero, mediante compensazione, di parte degli aiuti comunitari già erogati, qualificandolo come correzione di un errore dell’autorità non riconoscibile dal beneficiario; la Corte d’appello lo aveva invece ricondotto alla riduzione lineare. Le Sezioni Unite hanno affermato la giurisdizione ordinaria, poiché l’autorità nazionale non dispone di discrezionalità nel verificare il superamento del massimale, e hanno ritenuto obbligatoria la riduzione lineare dei pagamenti diretti, eseguibile anche dopo il pagamento e distinta dall’errore di calcolo. Il ricorso principale è stato rigettato e quello incidentale assorbito, con compensazione delle spese.

N. 31702

Cassazione, sentenza n. 31702 del 14/11/2023

Sentenza n. 31702 del 14/11/2023

La CTR aveva escluso la TARI sulle superfici di magazzino e vendita, ritenendo che vi si producessero imballaggi terziari smaltiti autonomamente, e mantenuto il tributo per i soli uffici. La Cassazione ha confermato che gli imballaggi terziari non possono essere conferiti al circuito urbano e che, sulle superfici di produzione continuativa e prevalente, non si applica la parte variabile della tariffa; ha però censurato l’assenza di accertamenti concreti sulla prevalenza e continuità dei rifiuti e sull’adeguatezza della denuncia. Ha pertanto accolto le doglianze pertinenti e cassato la decisione per il necessario riesame.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31682

Cassazione, sentenza n. 31682 del 14/11/2023

Processo tributario - Agevolazioni sulle accise - Giurisdizione.

La controversia riguardava la giurisdizione sull’impugnazione del rigetto del ricorso gerarchico contro la revoca dell’agevolazione relativa alle accise sul gasolio, che la CTR aveva attribuito al giudice amministrativo. La Cassazione ha qualificato gli atti come univocamente diretti alla revoca di un’agevolazione fiscale, applicando la previsione che devolve al giudice tributario il diniego o la revoca di benefici tributari. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Agevolazioni Fiscali
N. 31677

Cassazione, sentenza n. 31677 del 14/11/2023

Sentenza n. 31677 del 14/11/2023

Il Comune contestava l’esclusione dalla TARI delle superfici di deposito e vendita nelle quali, secondo i giudici di merito, erano prodotti prevalentemente imballaggi terziari smaltiti autonomamente, nonché l’adeguatezza della denuncia e della prova offerte dalla contribuente. La Cassazione ha ritenuto infondato il motivo sulla soggezione degli imballaggi terziari alla privativa comunale: per tali rifiuti opera un regime speciale che ne vieta l’immissione nell’ordinario circuito urbano. Nei passaggi riportati non è indicata la decisione conclusiva sugli ulteriori motivi e sull’intero ricorso.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31665

Cassazione, sentenza n. 31665 del 14/11/2023

Sentenza n. 31665 del 14/11/2023

La CTR aveva escluso dalla TARI magazzino e area vendita, ritenendo che vi si producessero imballaggi terziari smaltiti autonomamente; il Comune contestava anche la prova della produzione continuativa e prevalente e la completezza della denuncia. La Cassazione ha confermato che gli imballaggi terziari non rientrano nella privativa comunale, ma ha censurato l’accertamento apodittico dei presupposti della detassazione e l’omesso esame delle eccezioni dell’ente. Sono stati ritenuti fondati i motivi relativi a tali carenze, strettamente connessi alle ulteriori contestazioni sulla tariffa.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31657

Cassazione, sentenza n. 31657 del 14/11/2023

Sentenza n. 31657 del 14/11/2023

Il diniego di definizione agevolata di una lite sulle accise era stato confermato nei gradi di merito per la pendenza, alla scadenza, di un procedimento penale per associazione finalizzata all’evasione. La Cassazione ha distinto il reato-fine di contrabbando, direttamente riferibile all’obbligazione tributaria, dal reato-mezzo associativo, escludendo che quest’ultimo integrasse i «medesimi fatti» ostativi; per il primo era già intervenuta archiviazione. Ha accolto il primo motivo, assorbito gli altri, cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario contro il diniego.

N. 31649

Cassazione, sentenza n. 31649 del 14/11/2023

Sentenza n. 31649 del 14/11/2023

La CTR aveva escluso dalla TARI le superfici di magazzino e vendita, reputando che vi fossero prodotti imballaggi terziari smaltiti autonomamente; il Comune contestava anche prova, dichiarazione e mancata distinzione fra componenti tariffarie. La Cassazione ha respinto la tesi dell’assoggettamento degli imballaggi terziari alla privativa comunale, precisando che la parte variabile non si applica alle superfici di loro produzione continuativa e prevalente. Ha però ritenuto fondate le censure sull’omesso concreto accertamento di continuità, prevalenza e adeguatezza della denuncia, connesse agli altri motivi.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31631

Cassazione, sentenza n. 31631 del 14/11/2023

Sentenza n. 31631 del 14/11/2023

La società contestava accertamenti e sanzioni sulle accise agevolate per gasolio, lamentando carenze motivazionali e violazioni del contraddittorio, anche per il mancato invito a regolarizzare dichiarazioni sostitutive ritenute erronee. La Cassazione ha giudicato adeguata la motivazione della CTR e rispettato il termine di sessanta giorni decorrente dal PVC, durante il quale non erano state presentate osservazioni; ha inoltre escluso l’obbligo di regolarizzazione, poiché erano contestate falsità e non mere irregolarità od omissioni. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

N. 31626

Cassazione, sentenza n. 31626 del 14/11/2023

Sentenza n. 31626 del 14/11/2023

Il giudizio concerneva l’esclusione dalla TARI delle superfici di deposito e vendita, riconosciuta nei gradi di merito perché destinate prevalentemente alla produzione di imballaggi terziari smaltiti a spese della contribuente. Il Comune contestava assimilabilità dei rifiuti, adempimenti dichiarativi, prova della produzione continuativa e prevalente e mancata distinzione tra parte fissa e variabile. La Cassazione ha respinto la prima censura, confermando il regime speciale degli imballaggi terziari; nei passaggi riportati non compare tuttavia la decisione conclusiva sugli altri motivi e sul ricorso incidentale.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31590

Cassazione, ordinanza n. 31590 del 14/11/2023

Concordato Fallimentare - Decreto di omologa - Imposta di registro proporzionale al valore dei beni.

La controversia riguardava l’imposta di registro sul decreto di omologa di un concordato fallimentare con terzo assuntore, liquidata considerando anche le passività accollate. La Cassazione ha stabilito che il decreto, per i suoi effetti traslativi, sconta l’imposta proporzionale sul valore dei beni e diritti dell’attivo trasferito, con aliquota dipendente dalle relative componenti; l’accollo dei debiti è invece un effetto legale connesso e non entra nella base imponibile. Respinto il primo motivo e accolto il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 45533

Cassazione, sentenza n. 45533 del 13/11/2023

Penale tributario - Evasione IVA - Sequestro - Confisca.

Una società sottoposta a indagine per illeciti collegati a una presunta frode IVA contestava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, confermato dal tribunale del riesame. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure sul fumus, ma ha accolto quella sul periculum: l’incapienza patrimoniale e i debiti erariali non giustificano automaticamente l’anticipazione della confisca. Il giudice cautelare deve indicare concretamente perché non sia possibile attendere la decisione definitiva, modulando la motivazione sulle caratteristiche dei beni e sugli elementi disponibili nella fase interlocutoria.

N. 31574

Cassazione, sentenza n. 31574 del 13/11/2023

Sentenza n. 31574 del 13/11/2023

La CTR aveva annullato un accertamento sintetico IRPEF, ritenendo che dismissioni patrimoniali, apporti del coniuge e reddito familiare giustificassero spese e possesso di veicoli; l’Agenzia contestava la durata e l’effettiva disponibilità delle provviste. La Cassazione ha chiarito che la prova contraria deve documentare entità e durata del possesso dei redditi ulteriori, quali circostanze sintomatiche della loro capacità di finanziare le spese, senza che il silenzio analitico dell’Ufficio equivalga a mancata contestazione. Accolti il secondo e il terzo motivo, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31494

Cassazione, sentenza n. 31494 del 13/11/2023

Sentenza n. 31494 del 13/11/2023

Una società e i soci avevano ottenuto in appello l’annullamento di alcuni avvisi di accertamento perché l’Amministrazione non aveva provato la delega di firma del funzionario sottoscrittore. La Cassazione ha escluso sia la motivazione apparente, poiché la decisione regionale aveva illustrato le carenze documentali, sia la possibilità di riesaminare la percezione degli atti; ha inoltre rilevato che la censura erariale non investiva l’autonoma ratio della mancata produzione della delega. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato quindi rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 31480

Cassazione, sentenza n. 31480 del 13/11/2023

Sentenza n. 31480 del 13/11/2023

La controversia riguardava il recupero di maggiore IRES e IRAP per costi non documentati e un accertamento analitico-induttivo fondato sull’antieconomicità dell’attività, che la contribuente contestava richiamando sconti ai clienti e rapporti con un’altra società. La Cassazione ha escluso l’obbligo di contraddittorio preventivo per l’accertamento “a tavolino” relativo a tributi non armonizzati e ha ritenuto inammissibili le richieste di rivalutazione delle prove sugli sconti. Ha inoltre precisato che l’antieconomicità va valutata separatamente per ciascun soggetto giuridico, rigettando il ricorso.

N. 31450

Cassazione, sentenza n. 31450 del 13/11/2023

Sentenza n. 31450 del 13/11/2023

Il giudizio verteva su un finanziamento stipulato all’estero, che l’Amministrazione aveva assoggettato agli adempimenti connessi all’imposta sostitutiva, ravvisando nel comportamento delle contraenti una finalità elusiva; la decisione regionale aveva tuttavia annullato l’avviso per incompetenza territoriale dell’ufficio emittente. In Cassazione, una coobbligata ha documentato il perfezionamento della definizione agevolata e l’altra ne ha invocato gli effetti. In assenza di diniego dell’Amministrazione, la Corte ha dichiarato estinto l’intero giudizio, precisando che la definizione perfezionata da un coobbligato giova anche agli altri.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Finanziamenti
  • Pace Fiscale
N. 31417

Cassazione, sentenza n. 31417 del 13/11/2023

Sentenza n. 31417 del 13/11/2023

L’Amministrazione chiedeva di assoggettare autonomamente a imposta di registro una scrittura privata enunciata in un decreto ingiuntivo poi revocato, sostenendone il contenuto patrimoniale; i giudici di merito avevano invece rilevato che la convenzione era rimasta improduttiva di effetti. La Cassazione ha osservato che il ricorso non riportava il testo integrale della scrittura né denunciava specificamente la violazione dei criteri legali di interpretazione, contrapponendo soltanto una diversa lettura negoziale. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 31397

Cassazione, sentenza n. 31397 del 13/11/2023

Sentenza n. 31397 del 13/11/2023

Un ente locale chiedeva il rimborso dell’IRAP versata includendo erroneamente nella base imponibile le retribuzioni di dipendenti disabili; i giudici di merito avevano fatto decorrere la decadenza dal saldo finale. La Cassazione ha stabilito che, anche nel sistema retributivo degli enti pubblici, il termine decorre di regola da ciascun versamento, compreso l’acconto, quando la non debenza era già verificabile, come nel caso di errore nella determinazione della base imponibile. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata e l’istanza di rimborso respinta nel merito.

N. 31364

Cassazione, sentenza n. 31364 del 10/11/2023

Sentenza n. 31364 del 10/11/2023

La contribuente contestava l’imposta di registro applicata al conguaglio derivante da una divisione, sostenendo tra l’altro che non fosse dimostrato il superamento della soglia del cinque per cento e che l’avviso fosse insufficientemente motivato. La Cassazione ha ribadito che l’assegnazione eccedente la quota è considerata vendita, limitatamente all’eccedenza, indipendentemente dall’effettivo pagamento del conguaglio; ha inoltre ritenuto sufficiente il richiamo all’atto divisorio già conosciuto dalla contribuente. Le ulteriori censure processuali sono state reputate infondate o inammissibili e il ricorso è stato rigettato.

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