Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 33022

Cassazione, provvedimento n. 33022 del 28/11/2023

Provvedimento n. 33022 del 28/11/2023

Il rinvio pregiudiziale chiedeva se il curatore del fallimento di una società di persone, chiuso senza residuo attivo né reddito imponibile, potesse ottenere il rimborso delle ritenute operate dalla banca sugli interessi dei conti della procedura. La Cassazione non ha deciso il merito del rimborso: ha rilevato che i propri precedenti sulle procedure concorsuali offrivano già un quadro interpretativo coerente, ritenuto dalla stessa ordinanza rimettente applicabile anche alle società di persone. Mancando una grave difficoltà interpretativa, ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale.

  • Procedure concorsuali
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32790

Cassazione, sentenza n. 32790 del 27/11/2023

Riscossione - Articolo 36 DPR 602/1973 - Responsabilità del liquidatore.

Un ex liquidatore contestava l’avviso emesso per ritenute e IVA non versate dalla società estinta, sostenendo che la sua responsabilità presupponesse la preventiva iscrizione a ruolo del debito sociale. Le Sezioni Unite hanno escluso tale condizione: l’art. 36 del DPR 602/1973 configura un’obbligazione civile propria, autonoma e sussidiaria, fondata sulla condotta del liquidatore che abbia pretermesso crediti tributari nella destinazione dell’attivo, senza determinare successione nei debiti della società. La debenza delle imposte sociali resta contestabile nel giudizio contro l’atto personale; il ricorso del liquidatore è stato rigettato.

N. 32492

Cassazione, sentenza n. 32492 del 22/11/2023

Sentenza n. 32492 del 22/11/2023

Una società chiedeva il rimborso di un maggiore credito IRPEG derivante da una variazione in diminuzione omessa per errore, mentre il giudice del rinvio aveva ritenuto la pretesa preclusa da una precedente conciliazione giudiziale relativa alla medesima annualità. La Cassazione ha chiarito che l’effetto novativo e preclusivo della conciliazione riguarda soltanto gli elementi effettivamente transatti. Poiché il giudice regionale non aveva verificato se la variazione e il credito fossero compresi nell’accordo, la Corte ha accolto il primo motivo, cassato la sentenza e disposto un nuovo rinvio.

N. 32462

Cassazione, sentenza n. 32462 del 22/11/2023

Sentenza n. 32462 del 22/11/2023

L’accertamento IRPEF notificato a un socio derivava dalle riprese operate nei confronti di una società di persone, ma i giudizi riguardanti società e soci erano rimasti separati. La Cassazione ha ribadito che l’unitarietà dell’accertamento e l’automatica imputazione del reddito rendono inscindibili le rispettive controversie, salvo questioni esclusivamente personali del socio, non prospettate nel caso concreto. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha dichiarato nullo l’intero giudizio e rinviato al giudice tributario di primo grado affinché il processo sia riassunto nei confronti di tutte le parti necessarie.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32445

Cassazione, sentenza n. 32445 del 22/11/2023

Sentenza n. 32445 del 22/11/2023

La controversia riguardava l’ottemperanza del giudicato sul rimborso di un credito IRPEG compreso in un ramo d’azienda ceduto, che l’Amministrazione sosteneva di avere pagato al soggetto incorporante l’originario titolare. La Corte ha affermato che la cessione d’azienda trasferisce automaticamente anche i crediti d’imposta e produce effetti verso l’erario mediante le formalità nel registro delle imprese, senza autonoma notifica; nel caso, peraltro, la cessione era stata comunicata. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la decisione che aveva riconosciuto efficacia liberatoria al pagamento e rinviato al giudice tributario di primo grado.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • Operazioni straordinarie
N. 32436

Cassazione, sentenza n. 32436 del 22/11/2023

Sentenza n. 32436 del 22/11/2023

La controversia concerneva un accertamento ICI su terreni destinati all’attività estrattiva, che la CTR aveva in parte qualificato come agricoli, disattendendo inoltre i valori stabiliti dalla delibera comunale. La Corte ha ritenuto errata la qualificazione delle aree e ha precisato che la stima comunale costituisce una presunzione superabile da elementi specifici, da confrontare secondo i criteri legali del valore venale, considerando anche caratteristiche e limiti edificatori dei terreni. Sono stati accolti i motivi principali pertinenti, mentre il ricorso incidentale sulle questioni assorbite è stato dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 32235

Cassazione, ordinanza n. 32235 del 21/11/2023

Accertamento - Costi di sponsorizzazione - Cancellazione della società ricorrente dal registro delle imprese - Ricorso per cassazione proposto dall'ex legale rappresentante di una società estinta - Procura speciale giuridicamente inesistente per mancanza del mandante - Rettifica delle dichiarazioni dei redditi della società di persone e di quelle dei singoli soci - Litisconsorzio necessario

Gli accertamenti riguardavano il maggiore reddito di una società di persone, derivante dal disconoscimento di costi di sponsorizzazione, e la conseguente imputazione per trasparenza alla socia. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto per la società, già cancellata, poiché la procura conferita successivamente all’estinzione era priva di un mandante esistente. Rilevata inoltre la mancata partecipazione dell’altro socio, ha affermato il litisconsorzio necessario tra società e soci, dichiarato nullo l’intero giudizio di merito, cassato la sentenza e rinviato al giudice tributario di primo grado.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
N. 32210

Cassazione, sentenza n. 32210 del 21/11/2023

Sentenza n. 32210 del 21/11/2023

La società aveva contestato un accertamento TARSU per il 2012, comprensivo di interessi e sanzioni, censurando la motivazione, la tariffa e la tassazione dell’intero specchio d’acqua concesso anziché della sola zona destinata all’ormeggio. Dopo il rigetto nei due gradi di merito, aveva proposto otto motivi di ricorso per cassazione. Essendo intervenuta rituale rinuncia, la Corte non ha esaminato la fondatezza delle questioni tributarie: ha dichiarato estinto il processo, compensato integralmente le spese secondo l’accordo delle parti ed escluso l’ulteriore contributo unificato.

N. 32209

Cassazione, sentenza n. 32209 del 21/11/2023

Sentenza n. 32209 del 21/11/2023

La controversia traeva origine da un accertamento TARES per il 2013, con interessi e sanzioni, impugnato per vizi di motivazione, disciplina tariffaria ed estensione della superficie acquea tassata. La contribuente, soccombente nei gradi di merito, aveva dedotto in cassazione che l’imposizione dovesse riguardare soltanto i posti barca e aveva denunciato omissioni motivazionali e di pronuncia. La Corte, preso atto della rituale rinuncia al ricorso, ha dichiarato estinto il processo senza decidere tali censure, compensando integralmente le spese ed escludendo l’applicazione dell’ulteriore contributo unificato.

N. 32208

Cassazione, sentenza n. 32208 del 21/11/2023

Sentenza n. 32208 del 21/11/2023

Il giudizio riguardava un accertamento TARI per il 2014, corredato da interessi e sanzioni, relativo anche all’intero specchio d’acqua oggetto di concessione; la contribuente contestava motivazione, tariffa, regolamento e superficie imponibile. Dopo il rigetto del ricorso e dell’appello, la società aveva sottoposto alla Cassazione otto censure, sostenendo fra l’altro la tassabilità della sola area dei posti barca. La Corte non ne ha esaminato il merito perché il ricorso è stato ritualmente rinunciato: ha dichiarato estinto il processo, compensato le spese ed escluso l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 32207

Cassazione, sentenza n. 32207 del 21/11/2023

Sentenza n. 32207 del 21/11/2023

La contribuente aveva impugnato un accertamento TARSU per il 2011, con interessi e sanzioni, lamentando carenze motivazionali, illegittimità della tariffa e del regolamento ed erronea determinazione della superficie tassata. Soccombente nei gradi di merito, aveva censurato in cassazione soprattutto l’assoggettamento dell’intero specchio d’acqua concesso, anziché della sola porzione destinata all’ormeggio, oltre a dedotte omissioni della CTR. La rituale rinuncia ha impedito una decisione su tali questioni: la Corte ha dichiarato estinto il processo, compensato integralmente le spese ed escluso l’ulteriore contributo unificato.

N. 32206

Cassazione, sentenza n. 32206 del 21/11/2023

Sentenza n. 32206 del 21/11/2023

L’accertamento impugnato concerneva la TARSU del 2010, oltre interessi e sanzioni, e la contribuente ne contestava motivazione, tariffa, regolamento e superficie imponibile. Dopo le decisioni sfavorevoli di primo e secondo grado, il ricorso per cassazione prospettava, tra l’altro, l’inidoneità dello specchio d’acqua destinato al transito e alla manovra dei natanti a produrre rifiuti e la tassabilità della sola zona di ormeggio. A seguito della rituale rinuncia, la Corte ha dichiarato estinto il processo senza pronunciarsi sul merito, compensando le spese ed escludendo l’ulteriore contributo unificato.

N. 32379

Cassazione, ordinanza n. 32379 del 21/11/2023

Accertamento - Disconoscimento costi relativi a fatture emesse per operazioni fittizie - Requisiti di certezza e determinabilità - Corretto riparto dell'onere probatorio

L’accertamento disconosceva costi documentati da fatture ritenute riferibili a operazioni oggettivamente inesistenti e imputava per trasparenza il maggiore reddito al socio; la CTR aveva accolto l’appello di quest’ultimo richiamando soltanto la decisione favorevole alla società. La Corte ha stabilito che il giudice deve prima valutare, separatamente e nel complesso, gli indizi dell’Amministrazione e, se gravi, precisi e concordanti, esaminare poi la prova contraria del contribuente. Poiché tale verifica era mancata, ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 32055

Cassazione, sentenza n. 32055 del 17/11/2023

Sentenza n. 32055 del 17/11/2023

La contribuente chiedeva il rimborso del canone comunale per impianti pubblicitari versato dal 2009 al 2013; la CTR, riformando il primo grado, aveva ritenuto legittime le tariffe applicate e distinta l’imposizione pubblicitaria dai canoni con diverso presupposto. La Corte ha escluso che il richiamo in appello a una norma sopravvenuta integrasse un nuovo tema d’indagine e ha ricordato che, nel giudizio sul silenzio-rifiuto, il contribuente deve allegare e provare i presupposti del rimborso, mentre le contestazioni dell’ente costituiscono mere difese. Le censure esaminate sono state respinte o dichiarate inammissibili.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 32052

Cassazione, sentenza n. 32052 del 17/11/2023

Sentenza n. 32052 del 17/11/2023

La controversia riguardava un avviso per l’imposta comunale sulla pubblicità del 2015, annullato nei gradi di merito per l’illegittimità delle maggiorazioni tariffarie; il Comune contestava anche procedibilità, giurisdizione e motivazione della decisione d’appello. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia sulle questioni processuali e confermato la giurisdizione tributaria, ma ha giudicato apparente, generico e contraddittorio il rinvio della CTR alla sentenza di primo grado. Ha quindi accolto il terzo motivo, assorbito il quarto, rigettato gli altri e cassato con rinvio per un nuovo esame motivato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32047

Cassazione, sentenza n. 32047 del 17/11/2023

Sentenza n. 32047 del 17/11/2023

La CTR aveva annullato l’accertamento relativo all’imposta comunale sulla pubblicità e al canone di occupazione del 2015, ritenendo che il Piano generale degli impianti avesse introdotto il canone sostitutivo e che il Comune non avesse provato maggiori somme dovute. La Cassazione ha rilevato che il Piano aveva funzione pianificatoria e che l’istituzione del canone richiedeva uno specifico regolamento comunale, nella specie non adottato; in sua assenza continuava ad applicarsi la disciplina dell’imposta sulla pubblicità. Il ricorso comunale è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 32041

Cassazione, sentenza n. 32041 del 17/11/2023

Sentenza n. 32041 del 17/11/2023

Il giudizio concerneva il rimborso di somme versate dal 2009 al 2013 per impianti pubblicitari; la CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello comunale, considerando nuova l’invocazione di una norma sopravvenuta e aspecifiche le censure. La Cassazione ha chiarito che un ulteriore argomento giuridico, privo di effetti sul tema fattuale, non integra un novum e che, nei giudizi sul silenzio-rifiuto, le difese dell’amministrazione sui presupposti del rimborso non subiscono tale preclusione, salvo giudicato. Ha inoltre riconosciuto la specificità dell’appello, accolto entrambi i motivi e disposto la cassazione con rinvio.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32037

Cassazione, sentenza n. 32037 del 17/11/2023

Sentenza n. 32037 del 17/11/2023

La CTR aveva negato il rimborso di somme versate dal 2009 al 2013 quale tariffa per la pubblicità, accogliendo la ricostruzione comunale del cumulo tra canone sostitutivo dell’imposta e canone per l’occupazione. La Cassazione non ha esaminato il merito tributario: ha accertato che l’udienza d’appello si era svolta senza il previo avviso di trattazione alla contribuente, impedendole di partecipare e di esercitare le facoltà difensive. Poiché tale omissione viola contraddittorio e diritto di difesa e determina la nullità della decisione, ha accolto il primo motivo, assorbito gli altri e cassato con rinvio.

N. 32019

Cassazione, sentenza n. 32019 del 17/11/2023

Sentenza n. 32019 del 17/11/2023

La controversia riguardava accise su oli minerali ceduti a un deposito fiscale sloveno: la CTR aveva ritenuto provata la consegna mediante il documento DAA 3 restituito dal destinatario, attribuendogli prevalenza sulle successive informazioni dell’autorità doganale slovena. La Cassazione ha confermato che, negli scambi tra depositi fiscali di Stati membri, la restituzione del DAA 3 appura la consegna ed esclude la responsabilità fiscale dello speditore; eventuali irregolarità successive rilevano per la riscossione nello Stato in cui sono commesse. Ritenuta adeguata anche la valutazione probatoria della CTR, ha rigettato il ricorso principale e assorbito quello incidentale condizionato.

N. 32009

Cassazione, ordinanza n. 32009 del 17/11/2023

Processo tributario - Dichiarazioni di terzi - Valutazione di fini della prova.

Gli accertamenti recuperavano maggiori ricavi e conseguenti imposte e sanzioni; la CTR li aveva in larga parte annullati valorizzando sette dichiarazioni scritte dei clienti sulle variazioni intervenute rispetto ai preventivi. La Cassazione ha ribadito che le dichiarazioni di terzi sono utilizzabili anche dal contribuente nel processo tributario, ma come elementi indiziari da valutare nel quadro complessivo e secondo gravità, precisione e concordanza, non come prova diretta vincolante. Poiché il giudice d’appello aveva compiuto tale esame in modo analitico e con motivazione adeguata, il ricorso dell’Amministrazione è stato rigettato e quello incidentale condizionato assorbito.

  • Accertamento fiscale
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  • Processo tributario
  • Sanzioni

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