Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 181

Interpello n. 181 del 4/06/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

La contribuente, ceduta a gennaio 2019 la quota in una s.n.c., intende aprire partita IVA come ditta individuale per la medesima attività e applicare il regime forfetario nel 2019, chiedendo se operi la causa ostativa di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d), legge n. 190/2014. L'Agenzia ricorda che la partecipazione a società di persone contemporaneamente all'esercizio dell'attività integra la causa ostativa, ma per il 2019 consente l'applicazione del regime e la non decadenza nel 2020 se la causa è rimossa entro fine 2019, come nella cessione rappresentata, fermi gli altri requisiti e i controlli su effettività e simulazione.

N. 178

Interpello n. 178 del 3/06/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 –Note di Variazione IVA a seguito della stipula di un accordo transattivo -articolo 26 d.P.R. n. 633 del 1972

Alfa in fallimento ha definito con transazione il contenzioso con Beta su 84 autovetture con riserva di proprietà e pretese risarcitorie, con restituzione dei veicoli, pagamento di 300.000 euro e rinunce al passivo, chiedendo la disciplina delle note di variazione ex articolo 26 d.P.R. n. 633/1972 e il trattamento IVA e registro della somma. L'Agenzia qualifica la transazione come dichiarativa, nega le note di variazione di Beta per superamento del limite annuale da accordo sopravvenuto e assenza di infruttuosità con insinuazione, esclude la somma risarcitoria da IVA ex articolo 15 e la assoggetta a registro proporzionale del 3 per cento con registrazione in termine fisso e bollo.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Procedure concorsuali
N. 177

Interpello n. 177 del 31/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – articolo 6 del d.l. n. 119 del 2018 – definizione agevolata controversie tributarie - pdf

La società, che realizzò impianti fotovoltaici nel 2010 invocando la Tremonti ambiente e, dopo errore nella dichiarazione 2011, chiese rimborso IRES e presentò integrativa con perdita usata negli anni successivi disconosciuta con cartelle per 2012-2015, chiede se la lite sul rifiuto tacito pendente in Cassazione sia definibile ex articolo 6 d.l. n. 119/2018 per affrancare la perdita. L'Agenzia nega la definibilità perché la norma riguarda atti impositivi con pretesa tributaria quantificata e valore ex articolo 12 d.lgs. n. 546/1992, mentre le controversie su rifiuto di rimborso e su spettanza dell'agevolazione ne sono escluse, senza che la perdita riportabile costituisca rimborso né atto impositivo.

N. 176

Interpello n. 176 del 31/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – articolo 6 del d.l. n. 119 del 2018 – definizione agevolata controversie tributarie

La società di impianti energetici, destinataria di contestazione IVA su cessione interna di beni stoccati in Italia a società estera poi esportatrice ed oggi estinta, in attesa di avviso di accertamento dopo mancata adesione, chiede se possa detrarre la maggiore IVA versata a titolo definitivo mediante nota di variazione nonostante l'impossibilità di esercitare la rivalsa ex articolo 60, settimo comma, d.P.R. n. 633/1972. L'Agenzia ricorda che la rivalsa post-accertamento è facoltativa, successiva all'operazione e condizionata al pagamento definitivo, e che l'estinzione della cessionaria con cancellazione dal registro imprese preclude l'esercizio della rivalsa, di natura privatistica, rendendo il diritto astratto ma non esercitabile né recuperabile con variazione.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
N. 175

Interpello n. 175 del 31/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata delle controversie tributarie - articolo 6 decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

La società, coobbligata solidale per avviso di liquidazione di maggiore imposta di registro su pegno di quote, soccombente solo parzialmente in appello dopo vittoria in primo grado e con giudizio pendente in Cassazione su ricorso dell'Agenzia e controricorso con ricorso incidentale, chiede come determinare gli importi della definizione ex articolo 6 d.l. n. 119/2018. L'Agenzia esclude il 5 per cento del comma 2-ter, riservato alla soccombenza integrale in tutti i gradi precedenti, e applica il comma 2-bis per soccombenza ripartita nell'ultima pronuncia, con 15 per cento sulla parte annullata in appello e 100 per cento sulla parte confermata, senza entrare nel merito della definibilità.

N. 174

Interpello n. 174 del 31/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata delle controversie tributarie - articolo 6 decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L'istante, destinatario di avviso di accertamento quasi integralmente annullato in primo grado salvo un rilievo su perdite su crediti, poi totalmente vittorioso in appello e in rinvio, con giudizio pendente in Cassazione su ricorso dell'Agenzia, chiede se la lite sia definibile ex articolo 6 d.l. n. 119/2018 con il 5 per cento per soccombenza integrale, invocando giudicato interno sul rilievo. L'Agenzia nega il 5 per cento del comma 2-ter per la parziale vittoria in primo grado e la cassazione con rinvio favorevole all'Agenzia, ritenendo l'asserito giudicato rilevante solo per il valore e ammettendo la definizione con il 15 per cento del comma 2 per soccombenza in secondo grado.

N. 173

Interpello n. 173 del 30/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d-bis) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

Il cittadino italiano residente all'estero, dipendente da circa 30 mesi come sviluppatore software con tre datori, valuta il rientro in Italia per svolgere la stessa attività in forma autonoma con regime forfetario, inizialmente in prevalenza verso l'ultimo datore estero, e chiede se operi la causa ostativa di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d-bis), legge n. 190/2014. L'Agenzia, presupposta la residenza fiscale in Italia e fermi gli altri requisiti, ritiene non integrata la causa ostativa perché il rapporto dipendente intercorso all'estero, senza collegamento dei relativi redditi con il territorio statale, non realizza l'artificiosa trasformazione di lavoro dipendente in autonomo contrastata dalla norma.

  • Regime forfetario
  • Estero
N. 172

Interpello n. 172 del 30/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Sconti e abbuoni

L istante, società che disciplina con accordo quadro e integrativo sconti e abbuoni verso distributori della grande distribuzione, chiede la validità della nota di debito emessa dal cessionario/committente ex articolo 26, comma 2, d.P.R. n. 633/1972 e il suo trattamento con fatturazione elettronica via SdI. L Agenzia afferma che solo il cedente/prestatore è legittimato alla variazione in diminuzione, salvo emissione in nome e per conto, e che le richieste del cessionario non sono gestite dallo SdI. Nel nuovo contesto la prassi non trova spazio ai fini IVA, ma le note possono valere ai fini delle imposte dirette per rettifiche solo finanziarie con idonea documentazione.

N. 171

Interpello n. 171 del 30/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L istante, rappresentante legale e socio di maggioranza di una S.r.l.s. start-up innovativa con attività informatica, intende chiudere la società nel 2019 e aprire partita IVA come lavoratore autonomo nello stesso ambito applicando il regime forfetario, dubitando della causa ostativa ex articolo 1, comma 57, lettera d), legge n. 190/2014 per controllo di S.r.l. con attività riconducibile. L Agenzia ricorda che la causa richiede compresenza di controllo e attività riconducibile e si verifica nell anno di applicazione. Sul presupposto di effettiva liquidazione e cancellazione dal registro imprese prima dell avvio autonomo, la causa non opera.

N. 170

Interpello n. 170 del 30/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L istante, medico con contratto subordinato a tempo indeterminato presso un istituto e contestuale accordo autonomo per prestazioni extra SSN verso lo stesso istituto quale principale committente dal 2018, chiede l accesso al forfetario nel 2019 alla luce della causa ostativa ex lettera d-bis). L Agenzia richiama la circolare n. 9/E del 2019: se il duplice rapporto preesistente persiste senza modifiche sostanziali per l intero periodo di sorveglianza, la causa non opera e il regime resta applicabile. Se invece intervengono modifiche sostanziali che traslano reddito dipendente verso lavoro autonomo per fruire del regime, la causa comporta fuoriuscita nel periodo successivo.

  • Regime forfetario
  • Lavoro e previdenza
N. 169

Interpello n. 169 del 30/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L istante, architetto autonomo dal 2001 con compensi sotto 65.000 euro, detiene quote di minoranza in due S.r.l. di gestione immobiliare ed è loro amministratore unico con compensi prevalenti da partita IVA, chiedendo l accesso al forfetario dal 2019 rispetto alla causa ostativa ex lettera d). L Agenzia richiede compresenza di controllo, anche indiretto tramite familiari ex articolo 2359 cod. civ., e attività riconducibile, valutata nell anno di applicazione. Rileva controllo indiretto e riconducibilità diretta tra attività delle controllate e attività prevalente di amministratore, con possibile adesione nel 2019 ma fuoriuscita dal 2020 se non rimossa.

  • Regime forfetario
  • Immobili
  • Società di capitali
N. 168

Interpello n. 168 del 29/05/2019

Interpello art. 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Operazione di riorganizzazione societaria – articoli 86 e 173 del TUIR - Trattamento, ai fini IVA, dei contributi regionali e acquisto di beni e servizi - articoli 2 e 19 del d.P.R. n. 633 del 1972

Alfa, veicolo regionale per infrastrutture ferroviarie e navigazione, prospetta assegnazione della partecipazione da Gamma alla Regione a patrimonio netto e scissione parziale del ramo infrastrutturale ex articolo 173 TUIR, con quesiti su dirette e IVA di contributi e acquisti. L Agenzia afferma che l assegnazione rileva ex articolo 86 TUIR tra valore normale ex articolo 9 e costo fiscale, senza plusvalori se l attivo è solo crediti e liquidità, e che la scissione deve rispettare l articolo 173. I contributi senza vincolo sinallagmatico né convenzione sono fuori campo ex articolo 2, comma 3, lettera a), d.P.R. n. 633/1972, mentre quelli per la navigazione con convenzioni corrispettive e le prestazioni a terzi sono imponibili.

  • Operazioni straordinarie
  • IVA
  • IRES
N. 164

Interpello n. 164 del 28/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 – IVA a esigibilità differita – prestazioni effettuate e fatturate ante concordato preventivo e riscosse successivamente

Alfa, ex gestore di custodia veicoli per enti pubblici con fatture a esigibilità differita ex articolo 6 d.P.R. n. 633/1972 e poi in concordato preventivo omologato, chiede se l IVA incassata dal liquidatore nel 2017-2018 sia prededucibile o concorsuale. L Agenzia afferma che l operazione si considera effettuata all emissione della fattura e l esigibilità è solo rinviata al pagamento, sicché il credito erariale non sorge in occasione o funzione della procedura. Il debito è concorsuale da pagare in riparto, con dichiarazioni integrative che espongono le operazioni in quadro VE e riduzione del volume d affari, segnalando al fisco l anteriorità alla procedura.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
N. 163

Interpello n. 163 del 28/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d-bis) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L istante, ex dirigente biologo dipendente di azienda sanitaria dal 2018 al 2019, partecipa a concorso per incarico libero-professionale trimestrale senza vincolo di subordinazione e chiede se, da vincitore con nuova partita IVA, possa usare il forfetario nonostante la causa ostativa ex lettera d-bis). L Agenzia afferma che la causa mira a evitare artificiose trasformazioni di lavoro dipendente in autonomo nel periodo di sorveglianza. Se l incarico autonomo nasce solo da superamento di concorso pubblico, non vi è trasformazione artificiosa e la causa non opera, salvo che l attività sia fiscalmente dipendente o assimilata, che escluderebbe comunque il regime.

N. 167

Interpello n. 167 del 28/05/2019

Articolo 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

Alfa e il dirigente Beta chiedono il trattamento di compenso da consigliere di società spagnola, erogato sul conto personale per vincoli spagnoli e riversato al datore italiano per obbligo contrattuale al netto della ritenuta spagnola del 19%. L Agenzia afferma che i compensi reversibili ex articoli 50, comma 1, lettera b), e 51, comma 2, lettera e), TUIR non concorrono al reddito del dipendente e sono imputati al datore beneficiario effettivo, senza obblighi da sostituto per Alfa. In capo ad Alfa il compenso è imponibile IRES al lordo della ritenuta estera, con credito d imposta ex articolo 165 TUIR per imposte pagate a titolo definitivo in Spagna.

  • IRPEF
  • IRES
  • Estero
N. 166

Interpello n. 166 del 28/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Definizione agevolata delle controversie tributarie - articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L istante, consolidante di Beta in consolidato nazionale per 2004-2005, con avvisi distinti sul reddito della consolidata con imposta teorica e sul consolidato con maggiore IRES, più sanzioni alla sola consolidata, chiede come definire ex articolo 6 d.l. n. 119/2018 le liti pendenti in Cassazione e in provinciale. L Agenzia afferma che la controllante può definire la maggiore IRES effettiva con cessazione della materia anche per la controllata, mentre la consolidata può definire sull IRES teorica. Lo scomputo di versamenti provvisori altrui è ammesso solo se anche gli altri definiscono; le sanzioni collegate si definiscono senza versamento con sola domanda se il tributo è definito o pagato.

N. 165

Interpello n. 165 del 28/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 chiarimenti in merito alla definizione di cui all’articolo 6 del decreto- legge n. 119/2018

L istante, consolidante destinataria di avvisi ex articolo 40-bis d.P.R. n. 600/1973 per IRES e IRAP di una consolidata per 2008-2009, azzerati con perdite IPEC e poi vinti in primo grado con ricorso per saltum dell Agenzia in Cassazione, chiede la definizione ex articolo 6 d.l. n. 119/2018. L Agenzia nega il 5% del comma 2-ter, previsto solo per doppia soccombenza in due gradi di merito, e riconosce il 40% per soccombenza in primo grado. Il valore è la maggiore imposta accertata prima dell uso perdite, senza versamento per IRES coperta da perdite e calcolo ordinario per IRAP, senza restituzione di perdite eccedenti.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 162

Interpello n. 162 del 27/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L'istante, socio al 50% e amministratore di una s.r.l. che produce capi di abbigliamento (sezione Ateco C), intende avviare una ditta individuale per il commercio di capi di abbigliamento (sezione Ateco G) applicando il regime forfetario nel 2019. Il tema è la causa ostativa di cui all'art. 1, comma 57, lettera d), legge 190/2014, che richiede la compresenza del controllo della s.r.l. e dell'esercizio di attività direttamente o indirettamente riconducibili. L'Agenzia ritiene integrato il controllo ex art. 2359 c.c. per la partecipazione al 50%, ma, ove le attività ricadano effettivamente in sezioni Ateco differenti, non integrata la seconda condizione, senza decadenza nel 2020, fermi i controlli.

N. 161

Interpello n. 161 del 27/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d-bis) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. Forfetario

Il contribuente, pensionato di vecchiaia dal gennaio 2018 dopo la cessazione nel 2017 del rapporto con la società Alfa S.p.A., ha aperto partita IVA come ingegnere svolgendo attività prevalente verso l'ex datore di lavoro e chiede l'accesso al regime forfetario dal 2019. Il tema è la causa ostativa di cui all'art. 1, comma 57, lettera d-bis), legge 190/2014, volta a evitare trasformazioni artificiose di lavoro dipendente in autonomo nel periodo di sorveglianza. L'Agenzia chiarisce che, qualora il pensionamento del 2017 sia intervenuto per obbligo di legge secondo la circolare 9/E/2019, la causa ostativa non è integrata e non vi è decadenza nel 2020, fermi gli altri requisiti.

N. 160

Interpello n. 160 del 27/05/2019

Articolo 88, comma 4-ter del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Trattamento fiscale della sopravvenienza attiva da riduzione dei debiti nell’ambito di un piano attestato

La società Alfa S.r.l., consolidante del Gruppo Beta, ha iscritto nel 2017 una sopravvenienza attiva da stralcio di debiti bancari per piano attestato ex art. 67 legge fallimentare, disponendo di perdite pregresse trasferite al consolidato, eccedenze ACE e interessi passivi ROL riportabili. Il tema è la detassazione parziale ex art. 88, comma 4-ter, TUIR e la misura delle poste da assorbire. L'Agenzia condivide l'indicazione in Unico SC del reddito al netto di ACE e interessi pregressi e di periodo, con consumazione integrale e non riportabilità degli interessi utilizzati, e l'utilizzo delle perdite trasferite non usate in abbattimento del reddito dell'istante e non del gruppo, tassato ordinariamente.

  • IRES
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali

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