Deposito cauzionale e Iva: la Cassazione mette un paletto al Fisco
Niente Iva sul deposito cauzionale versato in un contratto preliminare. L’Agenzia delle Entrate non può riqualificare autonomamente quella somma in caparra confirmatoria per assoggettarla a imposta. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31859 dell’8 novembre 2023, che pone un freno all’azione accertatrice del Fisco quando si scontra con la chiara volontà espressa dalle parti. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

