22apr 2026
Dichiarazione IVAPer le fatture passive ricevute nel 2025 e non registrate, il 30 aprile 2026 è, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’ultimo termine per recuperare l’IVA detraibile: dopo, il diritto si perde e non si rimedia con una dichiarazione integrativa. Occorre verificare esigibilità, ricezione e annotazione del documento, usando un sezionale separato per le fatture 2025 registrate nel 2026. Dottrina e giurisprudenza contestano questa lettura e parlano di violazione formale, ma gli operatori devono organizzare registri e controlli secondo la posizione ufficiale.
30mar 2026
Dichiarazione IVAChi nel 2025 ha superato il 10% del volume d’affari con operazioni non imponibili diventa esportatore abituale dal 1° gennaio 2026, senza comunicazione preventiva. Può acquistare beni e servizi senza IVA entro il plafond, ma deve costituirlo nella dichiarazione IVA 2026 compilando il Quadro VE, righi VE30 e VE50, senza il Quadro VC. Prima di utilizzarlo deve scegliere plafond fisso o mobile e trasmettere la dichiarazione d’intento; il residuo va monitorato per evitare lo splafonamento, punito con una sanzione minima del 70% dell’imposta non assolta.
24mar 2026
Dichiarazione IVAIl credito IVA maturato nel 2025 può essere riportato, compensato oppure chiesto a rimborso nella dichiarazione IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile, ma il rimborso richiede almeno 2.582,28 euro e uno dei presupposti dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972. Rilevano, tra gli altri, l’aliquota media, le operazioni non imponibili, i beni ammortizzabili e l’attività fuori campo. Il modello elimina il riquadro delle società di comodo, conferma l’IVA sulle opere su beni di terzi e amplia per i soggetti ISA meritevoli l’esonero dal visto.
26feb 2026
Dichiarazione IVAIl quadro VL ricostruisce il saldo IVA annuale sommando debito o credito emergente dalle liquidazioni e versamenti effettuati, con regole specifiche per contribuenti mensili e trimestrali: per questi ultimi il quarto trimestre incide nel riepilogo annuale. Il rigo VL30 richiede di indicare i versamenti periodici, compresi quelli risultanti dalle comunicazioni Lipe, così da rendere coerenti dichiarazione e pagamenti. Errori o disallineamenti possono alterare il saldo; eventuali eccedenze versate vanno individuate e gestite secondo la disciplina applicabile.
25feb 2026
Dichiarazione IVAIl quadro VQ della dichiarazione IVA riguarda i versamenti periodici relativi ad anni precedenti che il contribuente non ha eseguito spontaneamente o che ha ripreso dopo una sospensione per eventi eccezionali. La compilazione è obbligatoria anche quando nell’anno non vi siano nuovi versamenti di questo tipo, se una precedente dichiarazione evidenzia ancora una differenza positiva tra il credito potenziale e quello effettivamente liquidato. Occorre quindi ricostruire i dati storici, compilare correttamente le colonne e verificare la documentazione.
25feb 2026
Dichiarazione IVASecondo l’attuale prassi dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione integrativa a favore non consente di recuperare l’IVA detraibile quando una fattura passiva è stata registrata oltre i termini. La registrazione tardiva impedisce infatti di esercitare validamente la detrazione nel periodo corretto e non può essere sanata trasformando l’integrativa in uno strumento di recupero del credito. La posizione, affermata nella risposta n. 479/2023 e ribadita dalla n. 115/2025, resta discussa in dottrina e presenta profili di possibile contrasto con i principi unionali.
24feb 2026
Dichiarazione IVAIl quadro VH del modello IVA 2026 consente di integrare o correggere dati LIPE omessi, incompleti o errati, ma va compilato in modo integrale per il periodo interessato, non limitandosi ai soli righi modificati. Il contribuente può rimediare anche con una LIPE correttiva o, secondo i casi, con una dichiarazione IVA correttiva o integrativa, applicando il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Occorre confrontare liquidazioni, versamenti e comunicazioni, rispettando istruzioni e termini previsti per ciascuna soluzione.
23feb 2026
Dichiarazione IVANella dichiarazione IVA 2026, riferita al periodo d’imposta 2025, l’IVA pagata per opere e interventi eseguiti su beni di proprietà altrui può rientrare tra le ipotesi di rimborso dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972. La fattispecie va indicata nel rigo VX4 con il codice 4, dopo aver verificato che le opere siano qualificabili come beni ammortizzabili per il soggetto che le ha realizzate. La compilazione in dichiarazione richiede documentazione delle spese, collegamento all’attività e controllo dei presupposti sostanziali e formali.