Argomento Normativo

Lavoro sportivo

Regole fiscali e organizzative del lavoro sportivo per ASD, SSD e professionisti: franchigie, fatture, mansionario, rimborsi volontari, partita IVA e trasparenza retributiva.

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1mag 2024
Lavoro sportivo

La valutazione dei rischi e il documento di valutazione dei rischi (DVR) nelle ASD: obblighi, procedure e implicazioni pratiche

Il D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, si applica a tutti i settori di attività, compresi quelli sportivi. Con l'introduzione del D.Lgs. 36/2021, le ASD e SSD sono tenute a fornire ai lavoratori sportivi informazioni dettagliate sui rischi specifici presenti negli ambienti di lavoro e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate. Questo implica l'obbligo di redigere il DVR, indipendentemente dalle dimensioni e dalla struttura organizzativa dell'ente sportivo.

1mag 2024
Lavoro sportivo

Il trattamento Privacy dei lavoratori sportivi

Il trattamento dei dati personali dei lavoratori sportivi deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del Codice Privacy. In particolare, l'art. 88 del GDPR prevede la possibilità di introdurre norme più specifiche sulla protezione dei dati dei lavoratori attraverso accordi collettivi. In Italia, tali accordi possono essere stipulati dalle Federazioni Sportive Nazionali, dalle Discipline Sportive Associate, dagli Enti di Promozione Sportiva e dai rappresentanti delle categorie di lavoratori sportivi interessate.

1mag 2024
Lavoro sportivo

Il Libro Unico del Lavoro (LUL) per i lavoratori sportivi dilettanti

Il Libro Unico del Lavoro (LUL) è un documento fondamentale che ogni datore di lavoro privato, ad eccezione dei datori di lavoro domestico, deve istituire e tenere aggiornato. Questo registro ha lo scopo di documentare lo stato effettivo di ogni singolo rapporto di lavoro e rappresenta quindi lo stato occupazionale dell’impresa. Il LUL contiene informazioni essenziali sui lavoratori subordinati, collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e associati in partecipazione con apporto lavorativo.

30apr 2024
Lavoro sportivo

Il volontario sportivo non tesserato: ruolo, opportunità e limiti

Nell’ambito delle associazioni sportive dilettantistiche, la figura del volontario riveste un ruolo fondamentale per il funzionamento e la promozione delle attività. Tuttavia, spesso emergono dubbi riguardo alla necessità o meno di tesserare i volontari e alle implicazioni che ne derivano. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio la figura del volontario non tesserato, analizzando le disposizioni normative, le opportunità e i limiti di questa scelta. L’articolo 29 del Decreto Legislativo 36/2021 definisce chiaramente la figura del volontario nell’ambito sportivo.

30apr 2024
Lavoro sportivo

Il nuovo contratto Co.Co.Co. sportivo: forma, contenuti e adempimenti

Sportivo deve essere stipulato in forma scritta ai fini della prova e deve contenere, a pena di nullità, alcuni elementi essenziali. La forma scritta è necessaria per garantire la trasparenza del rapporto di lavoro e tutelare i diritti del collaboratore sportivo. La mancanza della forma scritta comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore interessato. Sportivo deve necessariamente includere i seguenti elementi. L'assenza di uno di questi elementi comporta la nullità del contratto.

30apr 2024
Lavoro sportivo

L’Assicurazione obbligatoria per sportivi co.co.co. dilettanti

Prima della modifica, era previsto che tali soggetti dovessero essere iscritti all'INAIL, nel rispetto delle condizioni previste per i lavoratori parasubordinati, di cui all'art. 5, commi 2 e 3, del D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38. L'esclusione dagli obblighi INAIL non opera, invece, per le collaborazioni amministrativo-gestionali: nell'art. 37, comma 2, è infatti ancora previsto che a tali soggetti si applica la disciplina dell'obbligo assicurativo INAIL. L'obbligo dell'assicurazione contro gli infortuni per gli sportivi dilettanti è previsto per i tesserati con.

30apr 2024
Lavoro sportivo

La tassazione dei premi sportivi agli atleti stranieri: regole e chiarimenti

Quando si parla di premi sportivi erogati ad atleti stranieri, spesso ci si chiede se si applichi lo stesso trattamento fiscale previsto per gli atleti italiani. La risposta è affermativa: anche per gli atleti stranieri si applica una ritenuta d’imposta del 20% sui premi e non ci sono ritenute se i premi non superano i 300 euro annui per percipiente. Vediamo nel dettaglio le fonti normative e i chiarimenti su questo tema, con alcuni esempi pratici. L’art. 36, comma 6-ter, del.

30apr 2024
Lavoro sportivo

I premi sportivi ai volontari dopo la riforma dello sport: compatibilità e trattamento fiscale

Il decreto legislativo n. 36/2021 ha ridefinito la figura del volontario sportivo, sottolineando il carattere spontaneo e gratuito dell'attività prestata. Il volontario non può ricevere alcun compenso, rimborso forfettario o indennità di trasferta, ma solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. La gratuità è posta a salvaguardia della natura volontaristica della prestazione e dell'assenza di fini di lucro. D: I premi ai volontari sportivi sono soggetti a tassazione. Tuttavia, tali somme non concorrono alla formazione del reddito complessivo del percipiente.