La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il socio di S.r.l. non deve essere iscritto automaticamente alla gestione commercianti perché la società non ha dipendenti o perché è amministratore. L'INPS deve provare la partecipazione personale al lavoro aziendale con abitualità e prevalenza, requisiti richiesti dalla Cassazione; l'onere non grava sul contribuente. Se l'obbligo è accertato, i contributi 2026 si calcolano sul reddito d'impresa IRPEF, con aliquota IVS del 24,48% e contributo minimo annuo di 4.611,64 euro. Iscrizione d'ufficio e avviso di addebito vanno contestati se manca la prova concreta.
Dal 25 febbraio 2026 il modello INTRA-2 bis per gli acquisti intracomunitari di beni è obbligatorio, mensile e statistico, solo se in uno dei quattro trimestri precedenti gli acquisti hanno raggiunto 2.000.000 di euro. La modifica riduce gli adempimenti per molte imprese, ma non elimina il controllo su soglie, periodi e dati. Restano invariate le regole per cessioni di beni, servizi resi e ricevuti e le scadenze telematiche. Considerare la novità un esonero generalizzato può portare a omettere dichiarazioni o usare modello e periodo sbagliati.
Il credito ZES per beni acquistati e destinati al noleggio spetta solo se il rapporto non è una locazione onerosa di beni mobili, il bene è funzionalmente collegato a una struttura produttiva radicata nella ZES Unica, l’operazione rappresenta un investimento iniziale e non una sostituzione e la contabilizzazione rispetta le voci agevolate e l’OIC 16. Imprese, CFO e consulenti devono documentare questi quattro requisiti già nella fase contrattuale e contabile: il mancato superamento di uno solo dei test può far perdere l’agevolazione.
La revisione EBA del 7 maggio 2026 conferma all’1% la soglia NPV per il default nelle misure di forbearance e non introduce deroghe per moratorie né riduce l’anno minimo per il rientro. La novità riguarda il factoring: per alcune situazioni, lo scaduto rilevante passa da 30 a 90 giorni sulla singola fattura. Imprese e banche devono quindi quantificare e documentare ogni ristrutturazione del debito, valutando la difficoltà del debitore e gli effetti prudenziali e patrimoniali, che possono emergere anche senza riduzione del capitale nominale.
Il software certificato per trasmettere i corrispettivi sarà la quarta opzione, accanto a registratori telematici, procedura web e RT con tecnologia BLOB, secondo la roadmap verso il 2027. Il sistema separa MF1, che gestisce localmente il dato fiscale, e MF2, che lo invia all’Amministrazione; non è prevista una migrazione obbligatoria dall’hardware. Restano da definire certificazione dei produttori, responsabilità per i guasti e integrazione con i pagamenti elettronici. Il collegamento tra POS e RT, invece, è già operativo dal 1° gennaio 2026.
La rinuncia di un socio al credito richiede di ricostruire origine, causa e finalità dell’operazione, distinguendo la contropartita nel patrimonio netto dai casi di natura commerciale. OIC e articolo 88, comma 4-bis, impongono documentazione e comunicazione del valore fiscale: la rinuncia può incidere sul reddito sociale, sugli utili e, per dividendi o TFM, sull’incasso giuridico e sulle ritenute. Scritture, bilancio, nota integrativa e dichiarazione devono quindi essere coerenti, perché una classificazione errata espone a contestazioni fiscali e societarie.
La qualificazione del lavoro dipende dalle modalità effettive: organizzazione, controllo e rischio distinguono subordinazione, autonomia, co.co.co., occasionalità ed etero-organizzazione. Per le piattaforme digitali, il D.L. 62/2026 rafforza gli obblighi su account, formazione, Libro unico del lavoro e trasparenza algoritmica. Smart working e partita IVA non bastano a escludere la subordinazione. La riqualificazione comporta differenze retributive, contributi arretrati, sanzioni e contenzioso; datori e consulenti devono verificare periodicamente l’inquadramento.
La Cassazione chiarisce che l’impresa può dedurre i costi sostenuti per lavori eseguiti sull’immobile locato e detrarre l’Iva anche se gli interventi non erano previsti dal contratto o hanno oltrepassato i limiti concordati con il proprietario. Il diniego non può fondarsi sulla sola violazione civilistica: occorre verificare l’inerenza, cioè il collegamento effettivo della spesa con l’attività esercitata. Anche la patrimonializzazione dei lavori non esclude il beneficio, purché siano provati utilità aziendale, documentazione, corretta imputazione e uso del bene.
La rinuncia all’eredità, se valida, tempestiva e non preceduta da accettazione, elimina retroattivamente la qualità di erede e quindi il presupposto dell’imposta di successione. La dichiarazione o l’avviso fiscale non bastano a mantenere l’obbligo tributario, se risulta che il soggetto non ha acquistato l’eredità. La rinuncia deve però essere formalizzata correttamente; in alternativa, serve un giudizio civile definitivo che individui l’erede effettivo, senza estendere automaticamente l’effetto alle imposte diverse dalla successione.
La legge di conversione del decreto fiscale consente di portare la maggiorazione dell’iperammortamento tra le componenti che riducono il reddito concordato nel CPB, salvaguardando la deduzione per il biennio 2026-2027. Viene inoltre eliminato, per molti beni agevolabili, il vincolo della provenienza europea, così da ammettere anche investimenti extra UE se rispettano requisiti tecnici ed energetici. Il vantaggio non è automatico: imprese e professionisti devono calcolare il saldo netto, verificare aliquote e condizioni dell’investimento e valutarne la convenienza.