La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La bozza del correttivo Omnibus porta fino alla dichiarazione del secondo anno successivo il termine per detrarre l’IVA sugli acquisti e registrare le fatture passive, ripristinando la finestra precedente alla stretta del D.L. 50/2017. La stessa regola è prevista nel Testo unico IVA dal 1° gennaio 2027. Restano ferme le condizioni di detraibilità, le fatture a cavallo d’anno e le sanzioni per registrazione tardiva: non è una sanatoria. Imprese e professionisti devono attendere testo definitivo e disposizioni transitorie prima di cambiare le procedure.
La SIAE può verificare ASD e SSD: non solo diritti musicali, ma anche legge 398/1991, vita associativa, sponsorizzazioni, tracciabilità, statuto e RASD. Il controllo può riguardare cinque periodi d’imposta e il verbale può fondare un accertamento parziale dell’Agenzia. La documentazione deve essere completa, coerente e formata nel tempo: le irregolarità formali diventano gravi se confermano incoerenze sostanziali. Delibere, incassi, pagamenti e attività effettiva devono dimostrare che l’ente opera realmente come soggetto sportivo dilettantistico.
Il 730 non è sempre il modello dovuto: l’obbligo riguarda la dichiarazione dei redditi e nasce quando ritenute e conguagli non coprono quanto dovuto, oppure vi sono più Certificazioni uniche, locazioni, redditi esteri, lavoro autonomo occasionale o imposte non trattenute. Lavoratori dipendenti, pensionati e altri soggetti ammessi possono però scegliere il 730 anche senza obbligo, per recuperare spese sanitarie, mutuo, affitti, bonus edilizi e altri oneri detraibili. Prima dell’invio occorre verificare redditi, debiti, rimborsi e documentazione.
La precompilata 2026 può riportare le spese edilizie sostenute nel 2025, ma non determina sempre l’aliquota corretta. Il 50% spetta soltanto se i lavori riguardano l’abitazione principale e la spesa è sostenuta dal proprietario o titolare di un diritto reale; negli altri casi la detrazione è del 36%. Il requisito può mancare nei dati dell’Agenzia, soprattutto per gli interventi condominiali, e un bonifico parlante non basta a garantire l’inserimento. Prima dell’invio vanno controllati immobile, soggetto, pagamento, aliquota, rata e documenti.
Nelle società a ristretta base partecipativa la presunzione di distribuzione al socio degli utili extracontabili non si supera dimostrando soltanto di essere estraneo alla gestione. Secondo la Cassazione n. 12715/2026, il socio non amministratore deve provare di non aver potuto esercitare i poteri di controllo previsti dall’articolo 2476, comma 2, del Codice civile, oppure indicare la destinazione dei ricavi non contabilizzati. Richieste di accesso, dinieghi, conflitti e flussi alternativi sono decisivi nel fascicolo difensivo, soprattutto nelle S.r.l. familiari.
Il TAR Lazio, con la sentenza n. 8013 del 4 maggio 2026, ha escluso che i criteri del Manuale di Frascati possano essere applicati retroattivamente per negare il credito d’imposta ricerca e sviluppo maturato tra il 2015 e il 2019. Per quel periodo il beneficio era definito dal D.L. 145/2013 e dal D.M. 27 maggio 2015, senza un richiamo espresso a novità, incertezza, sistematicità e riproducibilità secondo il Manuale OCSE. Le imprese possono contestare recuperi fondati soltanto su requisiti successivi, ricostruendo progetto, costi e motivazione dell’atto.
Nel Modello Redditi SC 2026 le società di capitali indicano Ecobonus e Sismabonus nel quadro RS, soprattutto nei prospetti RS150-RS155, collegando codice dell’intervento, aliquota, rate e dati catastali. La Legge di Bilancio 2026 conferma il 36% per le spese 2026 e il 30% per il 2027, mentre alle società IRES non spetta la maggiorazione per l’abitazione principale delle persone fisiche. Errori nel codice, nell’immobile o nella gestione di trasparenza e consolidato possono indebolire la detrazione: servono verifiche tra documenti, catasto e dichiarazione.
Dal periodo d’imposta 2025 il reddito autonomo comprende, per il principio di onnicomprensività, tutte le somme e i valori collegati all’attività, salvo esclusioni espresse. I rimborsi analitici di spese documentate restano neutrali sia per il professionista sia per la ritenuta del committente; per vitto, alloggio, viaggi e taxi/NCC nazionali serve anche un pagamento tracciabile. La classificazione va impostata già in fattura e contabilità, prima di riportarla nel quadro RE, mentre il criterio di cassa continua a governare l’imputazione.
Quando l’INPS restituisce contributi già dedotti, il rimborso torna a tassazione secondo il regime applicato alla deduzione. Nel regime ordinario si usa il quadro RM, rigo RM4, con tassazione separata o ordinaria su opzione e acconto del 20%; nel forfetario il recupero passa invece dal quadro LM, riducendo al netto del rimborso il rigo LM35, perché la deduzione aveva diminuito la base dell’imposta sostitutiva. Se la restituzione supera i contributi versati nell’anno, il modello non offre soluzione: occorre adottare una scelta documentata e difendibile.
La sentenza n. 76/2026 della Corte tributaria di Vicenza annulla l’accertamento quando l’Ufficio sostituisce nell’avviso definitivo la contestazione contenuta nello schema d’atto, passando da carenze documentali all’indeducibilità parziale delle trasferte. L’art. 6-bis dello Statuto impone infatti un contraddittorio informato ed effettivo: sono possibili precisazioni e aggiornamenti coerenti, ma non un mutamento sostanziale dell’addebito che impedisca al contribuente di conoscere e contestare la pretesa prima dell’atto finale.