Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 15395

Cassazione, sentenza n. 15395 del 3/06/2024

Sentenza n. 15395 del 03/06/2024

L’Agenzia, dopo l’omessa risposta a un questionario sulla documentazione dei costi, aveva determinato induttivamente maggiori imponibili ai fini IRPEF, IRAP e IVA e applicato una sanzione; la CTP aveva confermato soltanto le imposte dirette, mentre la CTR aveva respinto l’appello del contribuente e dichiarato inammissibile quello incidentale dell’Ufficio. In cassazione, la censura sulla delega di firma è stata dichiarata inammissibile e comunque manifestamente infondata, poiché la relativa questione era nuova in appello. L’estratto fornito non contiene l’esame conclusivo degli altri motivi né il dispositivo finale.

N. 15355

Cassazione, sentenza n. 15355 del 31/05/2024

Sentenza n. 15355 del 31/05/2024

La controversia riguardava, da un lato, la detrazione IVA relativa a un’operazione infragruppo ritenuta oggettivamente inesistente e la responsabilità della controllante nell’IVA di gruppo; dall’altro, un accertamento IRES e IRAP definito in via agevolata. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio relativo a IRES e IRAP e ha escluso, per l’accertamento IVA svolto a tavolino, l’obbligo del termine dilatorio previsto per gli accessi presso il contribuente; ha inoltre confermato la responsabilità dichiarativa della controllante. L’estratto non riporta l’esito del motivo sull’inesistenza dell’operazione né il dispositivo finale.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
N. 15347

Cassazione, sentenza n. 15347 del 31/05/2024

Sentenza n. 15347 del 31/05/2024

L’accertamento recuperava maggiori ricavi e minori costi deducibili, principalmente sulla base di movimentazioni bancarie; la CTP lo aveva annullato, mentre la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia applicando la presunzione legale prevista per versamenti e prelevamenti non giustificati. La Cassazione ha ribadito che il contribuente deve dimostrare analiticamente l’estraneità di ciascuna operazione a fatti imponibili e che generiche allegazioni non consentono di censurare la valutazione di merito. Sono stati rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale, quest’ultimo carente nell’indicazione della questione riproposta in appello, con compensazione delle spese.

N. 15337

Cassazione, sentenza n. 15337 del 31/05/2024

Sentenza n. 15337 del 31/05/2024

L’avviso recuperava IRPEF, IRAP e IVA per incassi non contabilizzati, plusvalenza da cessione d’azienda e ricavi desunti da indagini bancarie; i giudici di merito ne avevano confermato integralmente la legittimità. La Cassazione ha ritenuto che la plusvalenza non potesse essere determinata soltanto in base al valore accertato ai fini dell’imposta di registro e che, sui prelevamenti bancari non giustificati, l’imprenditore potesse opporre anche un’incidenza forfetaria dei costi di produzione. Nell’estratto risultano quindi fondati i relativi motivi, ma non compare il dispositivo conclusivo della pronuncia.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Imposta di registro
N. 15314

Cassazione, sentenza n. 15314 del 31/05/2024

Sentenza n. 15314 del 31/05/2024

La contribuente contestava l’imposta di registro liquidata sul rapporto di fornitura richiamato in un decreto ingiuntivo, sostenendo che le fatture fossero già soggette a IVA e che l’atto fosse insufficientemente motivato. La Corte ha precisato che la tassazione per enunciazione richiede l’indicazione, nell’atto registrato, degli elementi idonei a identificare autonomamente il negozio; nel caso concreto, il giudice di merito aveva accertato tali elementi. Ritenuta sufficiente anche l’individuazione del decreto nell’avviso di liquidazione, la Cassazione ha rigettato il ricorso e compensato integralmente le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Processo tributario
N. 15259

Cassazione, sentenza n. 15259 del 31/05/2024

Sentenza n. 15259 del 31/05/2024

L’Agenzia aveva recuperato una minusvalenza maturata nell’ambito di una riorganizzazione societaria, ritenendo elusiva la cessione di un ramo d’azienda seguita dalla liquidazione della cedente, anziché una fusione; la CTP aveva accolto il ricorso, ma la CTR aveva confermato la ripresa. La Cassazione ha giudicato congrua la ricostruzione secondo cui la cedente, priva di altre attività, era divenuta una struttura vuota e le operazioni erano state attuate per conseguire il risparmio fiscale contestato. Il ricorso è stato rigettato, con condanna della contribuente agli onorari in favore dell’Agenzia.

  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRES
N. 15248

Cassazione, sentenza n. 15248 del 31/05/2024

Accertamento - Deduzione costi - Costi sostenuti su immobile di proprietà di terzi

L’accertamento aveva negato sia la deduzione di erogazioni liberali, perché l’ente beneficiario non svolgeva concretamente l’attività solidaristica dichiarata, sia quella dei costi di manutenzione sostenuti su un immobile locato. La Cassazione ha confermato la prima ripresa, ritenendo necessario l’effettivo perseguimento delle finalità agevolate, ma ha affermato che i costi su immobili di terzi sono deducibili quando esista un nesso di strumentalità, anche potenziale, con l’attività d’impresa; lo stesso criterio vale per la detrazione IVA. Accolto il quarto motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Imprese
  • IRES
  • IVA
N. 15220

Cassazione, sentenza n. 15220 del 30/05/2024

Accertamento - accertamenti bancari - contribuente - prova contraria -onere - generiche affermazioni terzi - esclusione - giustificazione provenienza reddito - necessità.

L’accertamento di maggiori ricavi e minori costi deducibili era fondato anche su movimentazioni bancarie; CTP e CTR lo avevano annullato, attribuendo all’Agenzia l’onere di approfondire le attività indicate dal contribuente e le relative giustificazioni. La Cassazione ha chiarito che l’Amministrazione deve provare i movimenti bancari, mentre spetta al contribuente dimostrare analiticamente l’estraneità di ciascuna operazione a fatti imponibili; le sole dichiarazioni di terzi non bastano. Accolto il motivo dell’Agenzia sull’errata distribuzione dell’onere probatorio, la sentenza è stata cassata con rinvio al giudice regionale.

N. 15208

Cassazione, sentenza n. 15208 del 30/05/2024

Sentenza n. 15208 del 30/05/2024

La controversia concerneva sanzioni doganali e confisca di un veicolo immatricolato in Svizzera, utilizzato in Italia oltre il periodo di ammissione temporanea da un residente italiano che rappresentava la società proprietaria. La Cassazione ha escluso l’esenzione totale dai dazi: la residenza dell’utilizzatore nel territorio doganale dell’Unione impedisce il beneficio, anche se questi è legale rappresentante della proprietaria estera; tale carica, inoltre, non equivale a un rapporto di lavoro dipendente ai fini dell’eccezione prevista. Il ricorso è stato rigettato, con condanna solidale alle spese.

  • Autovetture e Fisco
  • Estero
  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 15115

Cassazione, sentenza n. 15115 del 29/05/2024

Sentenza n. 15115 del 29/05/2024

Un soggetto equiparato alle vittime del dovere chiedeva il rimborso dell’IRPEF trattenuta sulla pensione dal 1° gennaio 2017; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione afferma che l’esenzione prevista dalla legge n. 232/2016 riguarda tutti i trattamenti pensionistici dei beneficiari, senza richiedere che la pensione sia privilegiata o causalmente collegata all’evento determinante lo status. Confermata inoltre l’estraneità dell’INPS al rapporto fiscale controverso, la Corte rigetta il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e la condanna alle spese.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15060

Cassazione, sentenza n. 15060 del 29/05/2024

Sentenza n. 15060 del 29/05/2024

La controversia riguardava tre accertamenti IRES e IRAP che avevano negato la detassazione “Tremonti ambientale” per investimenti destinati a trattare danni prodotti da attività altrui. La Cassazione ritiene valida la notificazione postale diretta dell’accertamento esecutivo, riconosce all’Agenzia delle Entrate la competenza a verificare l’agevolazione e precisa che questa richiede investimenti destinati a prevenire, ridurre o riparare danni ambientali causati dall’attività della stessa impresa. Escluso anche un affidamento fondato sul silenzio ministeriale, la Corte rigetta integralmente il ricorso della società.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 15056

Cassazione, sentenza n. 15056 del 29/05/2024

Sentenza n. 15056 del 29/05/2024

Un pensionato riconosciuto soggetto equiparato a vittima del dovere chiedeva il rimborso dell’IRPEF trattenuta nel 2017; i giudici di merito avevano riconosciuto l’esenzione. La Cassazione precisa che il beneficio introdotto dalla legge n. 232/2016 opera per tutti i trattamenti pensionistici spettanti ai beneficiari, senza limitarlo alle pensioni privilegiate collegate all’evento che ha determinato lo status. Sono pertanto respinti sia il ricorso principale dell’Agenzia delle Entrate sia quello incidentale adesivo dell’INPS, con condanna di entrambi alle spese.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15023

Cassazione, sentenza n. 15023 del 29/05/2024

Sentenza n. 15023 del 29/05/2024

Un soggetto equiparato alle vittime del dovere aveva ottenuto nei gradi di merito il rimborso dell’IRPEF trattenuta sulla pensione dal 2017, mentre l’Agenzia sosteneva che l’esenzione spettasse soltanto sulle pensioni privilegiate. La Cassazione esclude sia la denunciata motivazione apparente sia tale lettura restrittiva: la legge estende il beneficio a tutti i trattamenti pensionistici dei destinatari, senza esigere un collegamento causale con l’evento che ha determinato lo status. Dai passaggi forniti risulta quindi respinta la contestazione erariale, ferma l’estraneità dell’INPS al rapporto d’imposta.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15006

Cassazione, ordinanza n. 15006 del 29/05/2024

Avviso di accertamento - Agevolazione IRAP - Superamento della soglia de minimis - Accertamento parziale di cui all' art. 41-bis D.P.R. n. 600/1973 - Obblighi comunitari di neutralizzazione degli aiuti di stato - Principio di unitarietà dell'accertamento fiscale - Recupero dell'aiuto

Dopo un primo recupero soltanto parziale dell’agevolazione IRAP eccedente la soglia “de minimis”, l’Amministrazione aveva emesso un secondo accertamento per recuperare integralmente l’aiuto; i giudici di merito lo avevano annullato in assenza di elementi sopravvenuti. La Cassazione stabilisce che, quando occorre neutralizzare un aiuto di Stato incompatibile, la disciplina unionale prevale sul principio interno di unitarietà dell’accertamento, consentendo anche un recupero frazionato, salvo ostacoli qualificati qui esclusi. Accoglie quindi il ricorso, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale.

  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 15121

Cassazione, sentenza n. 15121 del 29/05/2024

Sentenza n. 15121 del 29/05/2024

Il contribuente, equiparato alle vittime del dovere, chiedeva il rimborso dell’IRPEF trattenuta sulla pensione dal 2017; CTP e CTR avevano accolto la domanda, mentre l’Agenzia sosteneva che l’esenzione riguardasse soltanto pensioni privilegiate collegate all’evento lesivo. La Cassazione ha escluso la legittimazione dell’INPS, mero sostituto d’imposta, e ha ritenuto che il beneficio fiscale abbia natura soggettiva e si estenda ai trattamenti pensionistici senza la correlazione prospettata dall’Ufficio. Entrambi i motivi erariali risultano respinti nel testo fornito, che tuttavia non contiene il dispositivo conclusivo.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
  • Lavoro e previdenza
N. 14979

Cassazione, sentenza n. 14979 del 28/05/2024

Sentenza n. 14979 del 28/05/2024

Un accertamento aveva disconosciuto costi documentati da fatture ritenute oggettivamente false, sulla base di una verifica presso l’emittente; la decisione d’appello aveva valorizzato molteplici indizi, comprese le dichiarazioni del titolare dell’impresa verificata. La Cassazione considera infondata la censura sul contraddittorio preventivo perché la contribuente non aveva indicato le concrete difese pretermesse, e reputa inammissibili le doglianze dirette a ottenere una nuova valutazione del quadro presuntivo. Il testo fornito non riporta tuttavia il dispositivo conclusivo né l’esame integrale di tutti gli undici motivi.

N. 14972

Cassazione, sentenza n. 14972 del 28/05/2024

Sentenza n. 14972 del 28/05/2024

L’Amministrazione aveva ritenuto elusivo un affitto di ramo d’azienda e indeducibili i relativi canoni, valorizzando i legami tra le compagini e le modalità irregolari o tardive dei pagamenti; i giudici di merito avevano confermato la ripresa. La Cassazione ritiene corretta l’attribuzione al contribuente dell’onere di dimostrare valide ragioni economiche non marginali ed esclude che l’avviso dovesse confutare analiticamente ogni osservazione procedimentale. Accoglie però il motivo sulle sanzioni, applicando il trattamento sopravvenuto più favorevole, e rinvia al giudice regionale per rideterminarle.

  • Accertamento fiscale
  • Società, imprese e Professionisti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14950

Cassazione, sentenza n. 14950 del 28/05/2024

Disposizioni tributarie di carattere generale - Statuto del contribuente - Irretroattivita' delle disposizioni tributarie - art. 3, l 27.07.2000, n. 212 - Limiti.

Il contribuente chiedeva il rimborso delle imposte di registro e ipotecaria pagate per la cessione di un contratto di mutuo, invocando l’estensione agevolativa introdotta nel 2014; i giudici di merito l’avevano applicata anche alla stipulazione precedente. La Cassazione qualifica la modifica come innovativa, non interpretativa, e ribadisce che le norme tributarie non operano retroattivamente senza un’espressa previsione. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta l’originaria domanda di rimborso.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Finanziamenti
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 14947

Cassazione, sentenza n. 14947 del 28/05/2024

Sentenza n. 14947 del 28/05/2024

L’accertamento relativo al 2008 qualificava come elusive operazioni di subtrasporto tra società ritenute riconducibili a un unico centro decisionale, recuperando IRES, IRAP e IVA; la decisione d’appello aveva confermato la pretesa. La Cassazione esclude la nullità della motivazione riproduttiva quando le ragioni siano chiaramente attribuibili al giudice e ravvisa un rigetto implicito delle eccezioni sulla richiesta di chiarimenti e sulla motivazione per relationem. Dichiara inoltre inammissibili le censure esaminate sulla ricostruzione del vantaggio fiscale; il testo fornito non contiene però l’esito complessivo dei sei motivi né il dispositivo.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
  • Società
N. 14937

Cassazione, sentenza n. 14937 del 28/05/2024

Sentenza n. 14937 del 28/05/2024

Per il 2009 l’Amministrazione aveva recuperato IRES, IRAP e IVA, considerando elusive operazioni di subtrasporto tra società formalmente autonome ma, secondo la verifica, coordinate da un unico centro; la pronuncia regionale aveva confermato l’accertamento. La Cassazione reputa valida la motivazione che recepisca argomenti di parte purché siano chiaramente fatti propri dal giudice e considera implicitamente respinte le eccezioni sulla richiesta di chiarimenti e sulla motivazione per relationem. Le doglianze esaminate sulla prova del vantaggio fiscale sono dichiarate inammissibili; nei dati forniti mancano tuttavia la trattazione completa dei sei motivi e il dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
  • Società

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