Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 19702

Cassazione, sentenza n. 19702 del 17/07/2024

Sentenza n. 19702 del 17/07/2024

La contribuente chiedeva il rimborso dell’IVA applicata al 10% su prestazioni successivamente qualificate dall’Amministrazione come esenti, ma la CTR aveva fatto decorrere il termine biennale dagli originari pagamenti e dichiarato la decadenza. La Cassazione stabilisce che, in questa specifica vicenda, il presupposto della restituzione è sorto con la definizione dell’accertamento mediante adesione, quando l’erronea applicazione dell’imposta è divenuta definitiva. Poiché l’istanza era stata proposta entro due anni da tale evento, la Corte ritiene fondato il ricorso della società.

N. 19684

Cassazione, ordinanza n. 19684 del 17/07/2024

IMU - Accertamento abitazione principale - Diversa residenza dei coniugi

Il contribuente contestava gli accertamenti IMU per il 2014 e 2015, sostenendo di poter scegliere come abitazione principale un immobile nel quale risiedevano la convivente e la figlia, ma non lui anagraficamente; entrambi i giudici di merito avevano negato l’agevolazione. La Cassazione afferma che l’esenzione per coniugi o componenti dell’unione civile con dimore separate richiede comunque, per ciascun immobile agevolato, la residenza anagrafica del relativo possessore. Ritenuti infondati o inammissibili anche i rilievi sul contraddittorio preventivo e sul ravvedimento, la Corte rigetta il ricorso.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 28725

Cassazione, sentenza n. 28725 del 17/07/2024

Penale tributario - Confisca - Sottrazione fraudolenta e profitto confiscabile

Il pubblico ministero contestava la limitazione del sequestro preventivo al debito tributario residuo, chiedendone l’estensione all’intero valore dei beni asseritamente sottratti alla garanzia erariale, molto superiore al credito fiscale. La Cassazione chiarisce che, nel delitto di sottrazione fraudolenta, il profitto confiscabile è il valore dei beni idonei a garantire la riscossione e va parametrato all’intero debito erariale, incluse sanzioni e accessori, tenendo conto dei limiti previsti per ipoteca e pignoramento; l’integrale pagamento esclude il mantenimento del vincolo. L’ordinanza è annullata con rinvio per rideterminare i beni sequestrabili.

N. 19736

Cassazione, sentenza n. 19736 del 17/07/2024

Sentenza n. 19736 del 17/07/2024

Sette accertamenti per imposte dirette e IRAP presumevano che una società formalmente lussemburghese fosse amministrata in Italia; dopo il rigetto in primo grado, il giudice d’appello aveva annullato gli atti reputando fragili e non univoci gli indizi dell’esterovestizione. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell’Agenzia perché gli elementi indicati, comprese e-mail, locali esteri e attività degli amministratori, erano stati esaminati e la censura mirava a una diversa valutazione probatoria; spettava inoltre all’Ufficio provare lo svolgimento in Italia dei consigli di amministrazione. Rigettato il ricorso principale, restano assorbiti i primi tre motivi incidentali ed è respinto quello sulle spese compensate.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 19506

Cassazione, sentenza n. 19506 del 16/07/2024

Sentenza n. 19506 del 16/07/2024

La lite concerne l’ICI su un terreno edificabile, il cui valore era contestato per limitazioni derivanti da abusi dei confinanti, comparabili asseritamente inadeguati e un precedente giudizio sull’imposta di registro. La Cassazione conferma che le limitazioni civilistiche non eliminano la potenzialità edificatoria amministrativa e ritiene congrua la stima basata su compravendite di aree analoghe, senza consentire una nuova valutazione delle prove. Esclude inoltre il giudicato esterno, riferito a parti e tributo diversi, e dichiara inammissibili le doglianze sui versamenti non adeguatamente documentate nel ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19501

Cassazione, sentenza n. 19501 del 16/07/2024

Sentenza n. 19501 del 16/07/2024

Due avvisi ICI rettificavano il valore dichiarato di un terreno edificabile, nonostante le limitazioni di fatto denunciate dai proprietari e un precedente giudizio concernente l’imposta di registro. La Cassazione reputa conforme ai parametri normativi la stima fondata su atti comparativi e caratteristiche intrinseche dell’area, precisando che il ricorso di legittimità non può ottenere una nuova ponderazione delle prove. Il precedente non produce giudicato perché relativo a parti e tributo diversi; sono inoltre inammissibili le contestazioni sui versamenti non adeguatamente allegate e documentate.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19500

Cassazione, sentenza n. 19500 del 16/07/2024

Sentenza n. 19500 del 16/07/2024

Una società chiedeva la revisione della classificazione doganale e il rimborso dei dazi versati su casse acustiche, sostenendo che uno dei due altoparlanti visibili avesse funzione soltanto estetica. La Cassazione afferma che, nella lite di rimborso, l’onere della prova grava sul contribuente, ma ritiene che fosse stato assolto mediante documentazione sulle importazioni e informazioni tariffarie vincolanti estere. Queste ultime, pur successive e intestate a un altro soggetto, non erano vincolanti né retroattive, ma potevano valere come prova; il ricorso dell’Agenzia delle Dogane è rigettato.

N. 19495

Cassazione, sentenza n. 19495 del 16/07/2024

Sentenza n. 19495 del 16/07/2024

Gli avvisi contestavano il valore dichiarato ai fini ICI di un terreno edificabile per il 2010 e il 2011; il giudice regionale aveva confermato l’imposta, eliminando però le sanzioni per l’incertezza esistente. La Cassazione ritiene adeguatamente motivata la valutazione del valore venale, collegata anche all’accordo che aveva rimosso l’incertezza sullo sfruttamento edificatorio, e nega efficacia di giudicato a una pronuncia resa tra parti diverse sull’imposta di registro. Dichiarate infondate o inammissibili le ulteriori censure, rigetta il ricorso e mantiene ferma l’esclusione delle sanzioni.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Sanzioni
N. 19654

Cassazione, sentenza n. 19654 del 16/07/2024

Sentenza n. 19654 del 16/07/2024

Il contribuente, vittorioso sull’annullamento di una cartella conosciuta tramite estratto di ruolo, impugnava soltanto la compensazione immotivata delle spese disposta dalla CTR. La Cassazione precisa che l’annullamento, non contestato dall’agente della riscossione, era ormai coperto da giudicato e non poteva essere inciso dalla successiva disciplina sull’impugnabilità di ruolo e cartella; questa poteva però rilevare nella regolazione dei costi. Poiché la compensazione richiede soccombenza reciproca oppure gravi ed eccezionali ragioni espressamente motivate, la Corte accoglie il ricorso, cassa e rinvia al giudice regionale.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 19635

Cassazione, sentenza n. 19635 del 16/07/2024

Sentenza n. 19635 del 16/07/2024

L’Agenzia delle Entrate contestava l’applicazione della PEX alla plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione, collegando parte del suo valore a un’operazione societaria intervenuta da meno di un anno. La Cassazione rileva che le quote effettivamente cedute erano detenute da oltre dodici mesi e che la neutralità della fusione non interrompe, neppure pro quota, il periodo minimo di possesso. Un’eventuale operazione abusiva avrebbe richiesto una contestazione chiara sin dall’avviso e la relativa prova, qui non risultanti; il ricorso dell’Amministrazione è pertanto rigettato.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 19631

Cassazione, sentenza n. 19631 del 16/07/2024

Sentenza n. 19631 del 16/07/2024

Il Comune contestava l’esclusione dalla TARI 2016 delle aree di vendita e dei parcheggi di un centro commerciale all’ingrosso, riconosciuta dai giudici di merito per lo smaltimento autonomo degli imballaggi e la ritenuta improduttività delle superfici scoperte. La Cassazione afferma che gli imballaggi secondari possono essere assimilati ai rifiuti urbani quando il Comune abbia disposto l’assimilazione e attivato la raccolta differenziata. Inoltre, i parcheggi frequentati sono presuntivamente produttivi di rifiuti, salvo prova contraria del contribuente; la Corte ritiene quindi fondate le censure comunali esaminate.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19620

Cassazione, sentenza n. 19620 del 16/07/2024

Sentenza n. 19620 del 16/07/2024

Una società di logistica aveva ottenuto in appello l’annullamento della cartella TARI 2017, avendo la CTR desunto dall’attività svolta la produzione prevalente di imballaggi terziari e riconosciuto l’esclusione della quota variabile. La Cassazione esclude anzitutto che i giudicati relativi ad annualità precedenti vincolino il 2017, poiché natura dei rifiuti, superfici interessate e smaltimento autonomo sono elementi variabili. Ritiene però insufficienti notorietà dell’attività e generica denuncia: il contribuente deve provare analiticamente tipologia dei rifiuti, aree produttive e trattamento tramite operatori autorizzati; sono pertanto fondate le censure comunali sul punto.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19609

Cassazione, sentenza n. 19609 del 16/07/2024

Sentenza n. 19609 del 16/07/2024

Un professionista contestava l’accertamento di maggiori redditi fondato sui movimenti bancari, sostenendo che le indagini derivassero da un accesso nello studio utilizzato anche come abitazione, eseguito senza autorizzazione del pubblico ministero. La CTR aveva invece accertato che l’atto si fondava su indagini bancarie regolarmente autorizzate e che l’uso promiscuo dei locali non era stato provato. La Cassazione giudica inammissibili le censure, perché sollecitavano una nuova valutazione delle prove e, in presenza di doppia conforme, non indicavano differenti ragioni fattuali tra i gradi di merito; dichiara quindi inammissibile il ricorso.

N. 19599

Cassazione, sentenza n. 19599 del 16/07/2024

Sentenza n. 19599 del 16/07/2024

Un professionista impugnava l’accertamento IRPEF, IVA e IRAP fondato su versamenti e prelevamenti bancari, contestando anche l’accesso nello studio asseritamente adibito ad abitazione. La Cassazione dichiara inammissibili i motivi sull’accesso e sull’uso promiscuo, perché cumulavano censure eterogenee e richiedevano un nuovo apprezzamento delle prove. Accoglie invece il motivo relativo ai prelevamenti: per il lavoratore autonomo la presunzione bancaria resta applicabile ai versamenti, non ai prelievi; la Corte cassa sul punto e, decidendo nel merito, annulla le maggiori imposte e gli accessori riferiti a questi ultimi.

N. 19583

Cassazione, sentenza n. 19583 del 16/07/2024

Sentenza n. 19583 del 16/07/2024

La controversia riguarda i dinieghi opposti dall’Agenzia delle Entrate a un’istanza di collaborazione volontaria nazionale e alla successiva integrazione, ritenute improcedibili anche per la documentazione contestata dall’Ufficio. La Cassazione afferma che il provvedimento di improcedibilità, assimilabile al rigetto di una domanda di definizione agevolata, è autonomamente impugnabile; analoga tutela spetta contro il rigetto dell’integrazione finché non sia formato il giudicato. Riuniti i ricorsi, accoglie le relative censure, cassa le sentenze e rinvia al giudice tributario regionale.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
  • Pace Fiscale
N. 19558

Cassazione, sentenza n. 19558 del 16/07/2024

Sentenza n. 19558 del 16/07/2024

L’accertamento contestava a un’associazione sportiva l’assenza dei requisiti per il regime fiscale agevolato, oltre a irregolarità contabili, ritenute non versate e omissioni nel modello 770. La Cassazione conferma che le agevolazioni degli enti associativi richiedono l’effettivo rispetto delle clausole sulla democraticità e sulla partecipazione alla vita sociale; precisa inoltre che la responsabilità personale e solidale del rappresentante non determina litisconsorzio necessario con gli associati, in mancanza di una contestata distribuzione di utili. Le censure esaminate sono respinte o dichiarate inammissibili e il ricorso è rigettato.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19551

Cassazione, sentenza n. 19551 del 16/07/2024

Sentenza n. 19551 del 16/07/2024

La lite concerne l’assoggettamento a Tarsu, Tares e Tari del parcheggio gratuito funzionale a un punto vendita, nonché decadenza, sanzioni e interessi. La Cassazione ritiene l’area operativa e autonomamente idonea a produrre rifiuti, escludendo l’esenzione per pertinenzialità; afferma inoltre che la dichiarazione Tarsu infedele rinnova annualmente l’obbligo dichiarativo, ma dichiara decaduto l’accertamento per il 2011. Esclude che la mera inerzia comunale generi affidamento tutelabile, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario soltanto per tale annualità.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 19546

Cassazione, sentenza n. 19546 del 16/07/2024

Sentenza n. 19546 del 16/07/2024

La controversia riguarda avvisi ICI per omessa dichiarazione di un terreno edificabile, contestati quanto a ravvedimento, volumetria, accessibilità, valore venale e motivazione. La Cassazione considera esaminati i versamenti dal giudice regionale e reputa inammissibili le richieste di rivalutazione delle prove; conferma inoltre la stima comunale, fondata su compravendite comparabili e corretta in ragione delle differenze urbanistiche, rilevando che non era stata provata l’ulteriore riduzione della volumetria. Le censure riportate risultano infondate o inammissibili, restando ferme le valutazioni dei giudici di merito.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19539

Cassazione, sentenza n. 19539 del 16/07/2024

Sentenza n. 19539 del 16/07/2024

Il contribuente impugnava accertamenti ICI e IMU relativi a un terreno edificabile, contestando soprattutto valore venale, motivazione degli atti, valutazione delle prove, ravvedimento e affidamento. La Cassazione ritiene sufficiente, pur se sintetica, la motivazione della decisione regionale e ribadisce che la violazione delle regole sull’onere probatorio non coincide con la critica alla valutazione delle prove, riservata al giudice di merito. Esclude inoltre l’affidamento fondato sulla sola precedente inerzia comunale e rigetta il ricorso, confermando l’esclusione delle sanzioni già disposta nel merito.

N. 19512

Cassazione, sentenza n. 19512 del 16/07/2024

Sentenza n. 19512 del 16/07/2024

Gli accertamenti recuperavano IRES, IRAP e IVA per ricavi e costi infragruppo, ulteriori costi ritenuti indeducibili e detrazione IVA contestata. La Cassazione esclude la motivazione apparente della sentenza regionale, ma censura la verifica dei prezzi di trasferimento nella parte in cui aveva elevato il mark-up dal 5% al 7,42%, eliminando dal campione imprese prive di alcuni dati o con risultati negativi senza una giustificazione coerente con i criteri richiamati nella pronuncia. Il valore applicato dalla società risultava compreso nell’intervallo di libera concorrenza ricavato dalla documentazione prodotta.

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