Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 22756

Cassazione, sentenza n. 22756 del 12/09/2019

Sentenza n. 22756 del 12/09/2019

I giudici di merito avevano assoggettato all’aliquota proporzionale dell’8% il conferimento di immobili in un trust familiare, ritenendo imponibile la mera costituzione del vincolo di destinazione anche senza arricchimento effettivo. La Cassazione afferma che la designazione dei beneficiari non equivale a un trasferimento immediato e definitivo: finché il trustee riceve i beni soltanto per amministrarli in regime di segregazione, l’imposizione proporzionale resta eventuale e differita al reale trasferimento di ricchezza. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria, con spese compensate.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 22755

Cassazione, sentenza n. 22755 del 12/09/2019

Sentenza n. 22755 del 12/09/2019

L’avviso aveva richiesto imposte proporzionali sul conferimento immobiliare in un trust familiare anche al guardiano, che contestava sia la propria responsabilità solidale sia l’esistenza del presupposto impositivo. La Cassazione ritiene il guardiano, quale parte dell’atto costitutivo, solidalmente obbligato per le imposte connesse al negozio; esclude però che la mera segregazione e destinazione dei beni, senza trasferimento definitivo o arricchimento attuale, giustifichi l’imposizione proporzionale. Accoglie perciò il secondo motivo, rigetta il primo, cassa la decisione e accoglie il ricorso introduttivo, compensando le spese.

N. 22754

Cassazione, sentenza n. 22754 del 12/09/2019

Imposta di registro - Registrazione degli atti - - Trasferimento di beni in "trust" - Applicazione delle imposte in misura fissa - Presupposti.

L’Agenzia chiedeva l’imposta proporzionale dell’8% sul conferimento di immobili in un trust familiare, mentre la CTR aveva ravvisato soltanto un vincolo di destinazione privo di immediato arricchimento. La Cassazione conferma che il passaggio al trustee, quando è gratuito, non definitivo e funzionale alla sola amministrazione e custodia in regime di segregazione, non manifesta capacità economica imponibile in misura proporzionale; registro, ipotecaria e catastale si applicano quindi in misura fissa, rinviando la tassazione proporzionale all’effettivo trasferimento ai beneficiari. Rigetta sia il ricorso principale dell’Agenzia sia quello incidentale sulle spese.

  • Trust
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 22753

Cassazione, sentenza n. 22753 del 12/09/2019

Sentenza n. 22753 del 12/09/2019

La controversia riguardava dazi antidumping e spese di sbarco, contestati dall’importatrice anche mediante documentazione che avrebbe attestato la disponibilità dei certificati necessari per l’aliquota ridotta. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva deciso su una vicenda estranea, riproducendo un’altra pronuncia senza esaminare le effettive questioni controverse, così violando la corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR in diversa composizione; il controricorso è stato dichiarato tardivo.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22752

Cassazione, sentenza n. 22752 del 12/09/2019

Sentenza n. 22752 del 12/09/2019

L’importatrice contestava il recupero del dazio antidumping conseguente alla riclassificazione doganale di lampade fluorescenti, invocando buona fede e affidamento sulla precedente classificazione adottata dal laboratorio dell’Amministrazione. La Cassazione ha affermato che la mancata contabilizzazione a posteriori richiede congiuntamente un errore dell’autorità non ragionevolmente riconoscibile, la buona fede e il rispetto della disciplina doganale; la nuova classificazione derivata da un controllo di laboratorio non integrava tali condizioni. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna alle spese.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 22751

Cassazione, sentenza n. 22751 del 12/09/2019

Sentenza n. 22751 del 12/09/2019

L’Amministrazione doganale aveva impugnato la decisione che escludeva la responsabilità di un dipendente della società di spedizioni per maggiori diritti relativi a importazioni ritenute irregolari. Prima di esaminare le censure sulla partecipazione e sulla consapevolezza del dipendente, la Cassazione ha verificato la regolare instaurazione del contraddittorio: mancava l’avviso di ricevimento del ricorso postale, mentre quello depositato riguardava un soggetto diverso. Non essendo altrimenti provata la consegna e non essendosi costituito l’intimato, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, senza statuizione sulle spese.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22750

Cassazione, sentenza n. 22750 del 12/09/2019

Sentenza n. 22750 del 12/09/2019

La controversia concerneva la possibile responsabilità solidale di un dipendente di una società di spedizioni per dazi e IVA connessi a importazioni accompagnate da dichiarazioni asseritamente false su valore, origine, qualità e quantità. La Cassazione ha ricondotto all’introduzione irregolare anche la dichiarazione fittizia, equiparabile a una mancata dichiarazione, precisando che può rispondere chi partecipi anche indirettamente e sappia, o debba ragionevolmente sapere, dell’irregolarità. Ha ritenuto fondata la censura contro la CTR, che aveva richiesto prova di funzioni direttive senza valutare la possibile partecipazione indiretta.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 22749

Cassazione, sentenza n. 22749 del 12/09/2019

Sentenza n. 22749 del 12/09/2019

L’Amministrazione contestava l’esclusione della responsabilità solidale di un dipendente della società di spedizioni per diritti doganali derivanti da importazioni con valori sottodichiarati e uso irregolare del deposito IVA. La Cassazione ha affermato che una dichiarazione doganale simulata, strumentale all’introduzione irregolare, equivale a una mancata dichiarazione; è debitore anche chi partecipi indirettamente ad atti collegati, purché conosca o debba ragionevolmente conoscere le irregolarità. Ha accolto la censura perché la CTR aveva attribuito rilievo decisivo alla posizione subordinata e all’assenza di poteri direttivi.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 22748

Cassazione, sentenza n. 22748 del 12/09/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - PRESCRIZIONE In genere.

La controversia riguardava la prescrizione e la decadenza del recupero di maggiori diritti doganali nei confronti del dichiarante e dell’importatore, obbligati solidalmente, dopo un procedimento penale concluso per prescrizione del reato. La Cassazione ha stabilito che la proroga triennale opera se la notizia di reato è comunicata entro il termine originario, indipendentemente dall’imputazione soggettiva e dall’esito penale; nel periodo prorogato, l’atto interruttivo rivolto a un condebitore produce effetti anche sugli altri. Ha quindi ritenuto fondata la censura dell’Amministrazione contro la decisione regionale.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 22747

Cassazione, sentenza n. 22747 del 12/09/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - SOGGETTI PASSIVI - IN GENERE Dazi all'importazione - Merce oggetto di dichiarazione fittizia - Responsabilità solidale per introduzione irregolare di merci ex art. 202 del codice doganale comunitario - Configurabilità - Soggetto debitore - Individuazione - Partecipazione indiretta ed intermediazione - Rilevanza - Fattispecie.

Nove rettifiche doganali imputavano anche a un dipendente della società di spedizioni i diritti evasi mediante sottodichiarazione dei valori e uso irregolare del deposito IVA; la CTR ne aveva escluso la responsabilità per difetto di poteri decisionali e di prova della consapevolezza. La Cassazione ha equiparato la dichiarazione fittizia alla mancata dichiarazione e precisato che la partecipazione rilevante può essere indiretta o consistere in atti collegati, purché l’interessato conosca o debba ragionevolmente conoscere l’irregolarità. Ha cassato la decisione che aveva attribuito valore decisivo alla posizione subordinata.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 28347

Cassazione, sentenza n. 28347 del 12/09/2019

Sentenza n. 28347 del 12/09/2019

La controversia riguardava le accise sull’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili da una società consortile e ceduta ai consorziati; la CTR aveva annullato il recupero valorizzando l’affidamento generato dalla precedente prassi doganale. La Cassazione esclude l’esenzione per l’energia ceduta a soggetti giuridicamente distinti dal produttore e precisa che indicazioni amministrative erronee, non rese mediante regolare interpello, possono eliminare sanzioni e interessi ma non il tributo. Accoglie pertanto la censura dell’Amministrazione sulla debenza dell’accisa, mentre considera il contrasto tra motivazione e dispositivo della sentenza regionale un mero errore materiale.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22758

Cassazione, sentenza n. 22758 del 12/09/2019

Sentenza n. 22758 del 12/09/2019

L’Agenzia aveva applicato l’imposta sulle donazioni all’8% al conferimento di oltre quattro milioni di euro in un trust destinato a finalità caritatevoli e filantropiche, posizione confermata nei gradi di merito. La Cassazione rileva che l’atto attribuiva al trustee il potere di impiegare direttamente le somme per quelle finalità: la consegna degli assegni aveva quindi prodotto, nella specifica configurazione negoziale accertata, trasferimento e arricchimento sufficienti a integrare il presupposto impositivo. Conferma inoltre la responsabilità solidale del disponente quale parte del negozio e rigetta integralmente il ricorso.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22757

Cassazione, sentenza n. 22757 del 12/09/2019

Sentenza n. 22757 del 12/09/2019

La controversia riguardava un trust di garanzia nel quale una società in liquidazione aveva conferito immobili per tutelare i creditori in vista del concordato preventivo; l’Agenzia pretendeva l’imposta proporzionale dell’8%, mentre le imposte erano state autoliquidate in misura fissa. La Cassazione conferma che il vincolo segregativo e strumentale, privo di un arricchimento immediato di un beneficiario, non realizza il presupposto dell’imposizione proporzionale sulle successioni e donazioni. Rigetta quindi il ricorso dell’Agenzia e conferma la tassazione fissa, compensando le spese per l’incertezza interpretativa.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 22656

Cassazione, sentenza n. 22656 del 11/09/2019

Sentenza n. 22656 del 11/09/2019

Il contribuente contestava un avviso di accertamento ICI per il 2001-2006, sostenendo che il valore dell’area non fosse adeguatamente motivato e che il Comune avesse integrato tardivamente l’atto. La Cassazione rileva che avviso, allegati e tabella esponevano i parametri essenziali, reputa legittimi i valori stabiliti per zone omogenee e conferma l’onere del contribuente di offrire elementi oggettivi contrari; il giudice, inoltre, deve quantificare la corretta pretesa quando ne ravvisi soltanto la parziale infondatezza. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 22655

Cassazione, sentenza n. 22655 del 11/09/2019

COSA GIUDICATA CIVILE - ECCEZIONE DI GIUDICATO Cosa giudicata civile - Eccezione di cosa giudicata - identità parziale dei due giudizi - Sufficienza - Condizioni - Fattispecie.

La CTR aveva applicato a diverse annualità ICI un giudicato esterno che aveva determinato l’estensione edificabile e quindi tassabile del terreno, mentre il Comune ne contestava l’efficacia oltre il periodo già deciso. La Cassazione afferma che il giudicato può operare anche con identità solo parziale dei giudizi quando riguarda un presupposto tendenzialmente permanente, quale l’estensione edificabile, diversamente dagli elementi variabili come il valore dell’immobile. Il primo motivo comunale è respinto o dichiarato in parte inammissibile e il secondo è inammissibile; il testo disponibile non riporta la decisione conclusiva sul ricorso incidentale.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 22654

Cassazione, sentenza n. 22654 del 11/09/2019

Sentenza n. 22654 del 11/09/2019

La controversia riguardava cartelle ICI fondate su avvisi già impugnati in un processo conclusosi, dopo cassazione con rinvio, senza tempestiva riassunzione; il contribuente sosteneva che l’estinzione avesse definitivamente travolto anche gli atti impositivi. La Cassazione distingue l’atto amministrativo dalle sentenze del processo: la mancata riassunzione estingue l’intero giudizio, ma rende definitivo l’accertamento, la cui pretesa conserva autonoma efficacia. Ritenute inconferenti le analogie prospettate con l’opposizione a decreto ingiuntivo, la Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente alle spese.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 22653

Cassazione, sentenza n. 22653 del 11/09/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 ICI - Base imponibile - Rendita catastale - Atti di attribuzione o di modifica della rendita successivi al 1° gennaio 2000 - Modifica della rendita conseguente a denuncia di variazione del contribuente - Notificazione - Applicabilità in rapporto a periodi di imposta anteriori alla notificazione successivi alla variazione - Legittimità - Fondamento.

La società chiedeva di applicare agli anni ICI 2005 e 2006 una rendita catastale rideterminata mediante conciliazione, mentre la variazione risultava iscritta negli atti catastali soltanto dal 24 aprile 2006. La Cassazione distingue l’efficacia della rendita, collegata alla notificazione, dalla sua applicabilità: la modifica può incidere sui periodi successivi alla variazione, ma la base imponibile utilizza la rendita iscritta in catasto al 1° gennaio dell’anno seguente all’annotazione. Poiché la nuova rendita era stata messa in atti nel 2006, essa operava dal 2007; il ricorso è quindi rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 22651

Cassazione, sentenza n. 22651 del 11/09/2019

Sentenza n. 22651 del 11/09/2019

L’Agenzia delle Dogane aveva rettificato operazioni d’importazione di banane, ritenendo fittizie alcune cessioni dirette a utilizzare una licenza agevolata; la CTR aveva giudicato competente l’ufficio di Roma e accolto l’appello dell’Amministrazione. La Cassazione afferma che la revisione spetta di regola all’autorità doganale del luogo in cui è sorta l’obbligazione e che l’accentramento presso altro ufficio richiede uno specifico provvedimento motivato, nella specie neppure allegato. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte cassa e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario della contribuente.

N. 22650

Cassazione, sentenza n. 22650 del 11/09/2019

Sentenza n. 22650 del 11/09/2019

L’Amministrazione richiedeva l’IVA all’importazione su imbarcazioni non materialmente introdotte nei depositi fiscali, sebbene il tributo fosse stato assolto all’estrazione mediante autofatturazione e registrazione. La Cassazione conferma che l’effettiva introduzione è necessaria per beneficiare della sospensione, ma considera formale la violazione quando l’imposta sia stata successivamente assolta tramite inversione contabile: in tal caso non può essere nuovamente pretesa l’IVA all’importazione né negata la detrazione. La Corte rigetta il motivo dell’Agenzia relativo al pagamento, dichiara assorbiti gli altri motivi e compensa le spese.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Processo tributario
N. 22649

Cassazione, sentenza n. 22649 del 11/09/2019

Sentenza n. 22649 del 11/09/2019

La rettifica doganale recuperava maggiori dazi su lampade dichiarate di origine malese ma ritenute cinesi in base alle indagini richiamate, coinvolgendo il centro di assistenza doganale che aveva operato quale rappresentante indiretto. La Cassazione esclude che difese non pertinenti svolte in primo grado rendessero incontestati i fatti, poiché l’Amministrazione li aveva specificamente contrastati in appello, e conferma la responsabilità solidale del dichiarante che agisce in nome proprio per conto dell’importatore. Ritenute non provate le condizioni dell’affidamento invocato sui certificati d’origine, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

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