Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 34229

Cassazione, sentenza n. 34229 del 20/12/2019

Sentenza n. 34229 del 20/12/2019

La cessionaria di un credito IVA impugnava la comunicazione con cui l’Agenzia negava il rimborso per l’esistenza di carichi del cedente superiori al credito; i giudici di merito avevano ritenuto l’atto meramente confermativo della precedente sospensione e quindi non autonomamente impugnabile. In Cassazione la società contestava nel merito la compensabilità tra credito maturato nella procedura concorsuale e debiti anteriori, senza censurare la statuizione preliminare sull’impugnabilità del diniego. Su tale punto si era pertanto formato giudicato interno, che rendeva le doglianze prive d’interesse; il ricorso è rigettato.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34228

Cassazione, sentenza n. 34228 del 20/12/2019

Sentenza n. 34228 del 20/12/2019

La controversia riguardava dazi antidumping richiesti per merci dichiarate di origine argentina ma ritenute brasiliane sulla base delle indagini OLAF; nel giudizio di rinvio la CTR aveva confermato gli avvisi doganali. La Cassazione rileva che il giudice doveva valutare specificamente e nel loro insieme tutti gli indizi, verificando anche gli elementi contrari già individuati dalla precedente pronuncia di rinvio, mentre aveva attribuito valore sostanzialmente decisivo al rapporto OLAF e al regolamento europeo. Accoglie quindi le censure nei limiti della documentazione ritualmente identificata, cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione.

N. 34227

Cassazione, sentenza n. 34227 del 20/12/2019

Sentenza n. 34227 del 20/12/2019

La controversia riguardava il dazio antidumping richiesto per accessori di ghisa dichiarati di origine argentina, ma ritenuti brasiliani in base alle indagini OLAF; la CTR, in sede di rinvio, aveva confermato la rettifica doganale. La Cassazione riconosce piena valenza probatoria agli accertamenti OLAF, spettando all’importatore fornire elementi contrari specificamente allegati e prodotti; il regolamento unionale era stato richiamato soltanto a rafforzamento di tali risultanze. Ritenute generiche le contestazioni probatorie e non dimostrati l’errore attivo dell’autorità doganale e la buona fede, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34201

Cassazione, sentenza n. 34201 del 20/12/2019

Sentenza n. 34201 del 20/12/2019

Una compagnia assicurativa chiedeva il rimborso della maggiore IRAP, sostenendo la perdurante deducibilità delle quote relative a svalutazioni di crediti operate prima della modifica normativa del 2005; CTP e CTR avevano accolto la domanda. La Cassazione conferma che l’indeducibilità sopravvenuta riguarda le svalutazioni successive, non i “noni pregressi”, poiché la situazione sostanziale si consolida nell’esercizio della svalutazione e il frazionamento ha funzione soltanto finanziaria. Respinte anche le censure sul quantum e sull’onere probatorio, la Corte rigetta il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e la condanna alle spese.

  • IRAP
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34170

Cassazione, sentenza n. 34170 del 20/12/2019

Sentenza n. 34170 del 20/12/2019

L’accertamento IRES, IRAP e IVA era stato indirizzato a un socio indicato come gestore di fatto di una società a responsabilità limitata; CTP e CTR ne avevano affermato la responsabilità, richiamando il verbale della Guardia di Finanza e, impropriamente, la disciplina delle società di persone. La Cassazione chiarisce che delle obbligazioni sociali della società di capitali risponde la società e che la qualità di amministratore di fatto non può desumersi acriticamente dalla fede privilegiata del verbale; inoltre, le sanzioni relative al rapporto tributario dell’ente restano a carico della persona giuridica. Accoglie quindi il ricorso, cassa la sentenza e accoglie l’impugnazione originaria.

N. 33923

Cassazione, sentenza n. 33923 del 19/12/2019

Sentenza n. 33923 del 19/12/2019

La contribuente sosteneva che un terreno assoggettato a ICI dal 2005 al 2009 fosse pertinenza dell’abitazione; i giudici di merito avevano accolto la tesi sulla base degli elementi catastali. La Cassazione afferma invece che chi non abbia indicato nella dichiarazione ICI l’esistenza del vincolo pertinenziale non può dedurlo soltanto nel successivo giudizio e deve provare di aver dichiarato il terreno come pertinenza. Poiché la CTR aveva omesso di esaminare la relativa eccezione comunale, la Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso originario della contribuente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Dichiarazioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33907

Cassazione, sentenza n. 33907 del 19/12/2019

Sentenza n. 33907 del 19/12/2019

I giudici di merito avevano riconosciuto a un lavoratore dipendente il rimborso del 90% delle imposte trattenute e versate per il triennio 1990-1992, previsto in favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano; l’Agenzia delle Entrate ne contestava la legittimazione, ritenendo beneficiari soltanto i sostituti d’imposta. La Cassazione ribadisce che anche il sostituito, quale effettivo beneficiario dell’agevolazione, può chiedere il rimborso delle somme trattenute alla fonte e versate dal datore di lavoro. Il ricorso dell’Agenzia è pertanto rigettato, con condanna alla rifusione delle spese.

N. 33890

Cassazione, sentenza n. 33890 del 19/12/2019

Sentenza n. 33890 del 19/12/2019

La causa concerneva il riclassamento d’ufficio di due immobili, passati dalla categoria A/2 alla categoria A/1, che la CTR aveva ritenuto sufficientemente motivato con il richiamo allo scostamento dei valori nella microzona. La Cassazione afferma che la revisione parziale deve indicare gli elementi concreti e individualizzanti relativi alla singola unità, al fabbricato e alla microzona; descrizioni generiche del contesto residenziale e delle finiture non soddisfano tale obbligo. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria dei contribuenti, compensando le spese.

N. 33922

Cassazione, sentenza n. 33922 del 19/12/2019

Sentenza n. 33922 del 19/12/2019

La controversia riguardava avvisi comunali per maggiore ICI 2006-2009 relativi a una centrale idroelettrica, riclassificata in categoria D/1; la commissione regionale li aveva confermati soltanto per il 2008 e il 2009. Dopo il ricorso principale della società e quello incidentale del Comune, le parti hanno comunicato di avere raggiunto un accordo transattivo, rinunciando congiuntamente alle rispettive impugnazioni. La Corte, verificati i presupposti processuali della rinuncia, ha dichiarato estinto l’intero giudizio e compensato le spese, escludendo l’ulteriore contributo unificato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33906

Cassazione, sentenza n. 33906 del 19/12/2019

Sentenza n. 33906 del 19/12/2019

L’accertamento aveva rettificato il reddito d’impresa di un’attività di ristorazione sulla base degli acquisti, delle rimanenze e di ulteriori elementi presuntivi; i giudici di merito lo avevano annullato valorizzando anche la congruità rispetto allo studio di settore. La Cassazione chiarisce che tale congruità non impedisce un accertamento analitico-induttivo fondato su gravi incongruenze, ma rileva che la CTR non aveva spiegato adeguatamente perché gli elementi addotti dall’Ufficio, comprese le percentuali di sfrido, fossero inidonei. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33880

Cassazione, sentenza n. 33880 del 19/12/2019

Sentenza n. 33880 del 19/12/2019

Il giudizio riguardava dazi antidumping richiesti per importazioni dichiarate di origine malese ma ritenute di origine cinese; la CTR aveva annullato la pretesa verso un coobbligato per violazione del contraddittorio endoprocedimentale. In Cassazione il resistente ha chiesto di beneficiare della transazione conclusa dall’Agenzia delle dogane con un altro debitore solidale sul medesimo debito. La Corte ritiene applicabile anche in materia tributaria l’effetto favorevole della transazione sull’intero debito, quando il condebitore dichiari di profittarne, e dichiara cessata la materia del contendere per l’intervenuto pagamento, compensando le spese.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 33921

Cassazione, sentenza n. 33921 del 19/12/2019

Sentenza n. 33921 del 19/12/2019

La società incaricata della gestione delle entrate comunali impugnava la decisione regionale che aveva annullato avvisi ICI 2004-2007 per duplicazione dell’imposizione su alcuni mappali, sostenendo di non avere ricevuto la notificazione dell’appello. La Corte ha chiarito che il superamento eccezionale del termine lungo d’impugnazione richiede l’assoluta mancata conoscenza del processo, non essendo sufficiente l’omessa notificazione dell’appello quando la parte aveva partecipato al primo grado. Poiché il ricorso per cassazione era stato notificato oltre il termine, lo ha dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33905

Cassazione, sentenza n. 33905 del 19/12/2019

Sentenza n. 33905 del 19/12/2019

Nel contenzioso sulla deducibilità di vari costi d’impresa, la CTR aveva accolto l’appello della società senza esaminare l’appello incidentale dell’Agenzia delle Entrate relativo alle spese di trasferta e alle sanzioni connesse a operazioni con Paesi a fiscalità privilegiata. La Cassazione rileva un’omessa pronuncia: le questioni erano autonome rispetto ai compensi degli amministratori effettivamente esaminati e non potevano ritenersi implicitamente respinte. Il ricorso dell’Ufficio è accolto e la sentenza viene cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione, anche per le spese.

  • Spese di trasferta
  • Imprese
  • Estero
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33879

Cassazione, sentenza n. 33879 del 19/12/2019

Sentenza n. 33879 del 19/12/2019

La controversia verteva sui dazi antidumping relativi a importazioni dichiarate di origine malese ma considerate di origine cinese; il doganalista era stato indicato tra i responsabili solidali e la CTR aveva accolto il suo appello per violazione del contraddittorio endoprocedimentale. Durante il giudizio di legittimità egli ha dichiarato di volersi avvalere della transazione stipulata tra l’Agenzia delle dogane e un altro coobbligato per lo stesso debito. La Cassazione riconosce l’estensione degli effetti della transazione riguardante l’intero debito e, constatato il pagamento, dichiara cessata la materia del contendere, con compensazione delle spese.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 33920

Cassazione, sentenza n. 33920 del 19/12/2019

Sentenza n. 33920 del 19/12/2019

Il giudizio riguardava avvisi ICI 2003-2005 fondati su rendite catastali già presenti negli atti e successivamente rivalutate per legge, che il contribuente riteneva applicabili solo dopo la notificazione. La Corte ha confermato che non si trattava di nuova attribuzione o rettifica di rendita e che la base catastale poteva quindi rilevare anche per le annualità precedenti; ha inoltre ritenuto tardiva la contestazione dell’errore di calcolo, proposta soltanto in appello, e estranea alla giurisdizione tributaria la domanda risarcitoria contro il Comune. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33904

Cassazione, sentenza n. 33904 del 19/12/2019

Sentenza n. 33904 del 19/12/2019

L’avviso aveva rettificato ai fini IRPEF e IRAP il reddito d’impresa per lo scostamento dai parametri; la CTR lo aveva confermato attribuendo a tale scostamento valore di presunzione legale e considerando sufficiente il mancato perfezionamento dell’adesione. La Cassazione afferma invece che parametri e studi di settore generano presunzioni semplici, la cui gravità emerge dal contraddittorio: se il contribuente formula contestazioni, l’Ufficio deve valutarle e motivarne il rigetto, anche quando il reddito risulti congruo rispetto a uno studio più evoluto. Il ricorso del contribuente è accolto e la sentenza cassata con rinvio.

N. 33919

Cassazione, sentenza n. 33919 del 19/12/2019

Sentenza n. 33919 del 19/12/2019

L’accertamento sintetico del reddito per il 1983 attribuiva al contribuente una spesa sostenuta da una società per acquistare partecipazioni; questi allegava invece che l’operazione era stata finanziata dalla controllante, richiamandone bilanci e disponibilità. La Corte ha affermato che la prova contraria offerta contro le presunzioni reddituali deve essere esaminata complessivamente e che il giudice deve esplicitare i fatti noti e il percorso inferenziale seguito. Poiché la Commissione centrale aveva respinto la difesa con motivazione generica, la sentenza è stata cassata con rinvio; assorbita l’ulteriore censura sostanziale e rigettata quella sull’appello dell’Ufficio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33903

Cassazione, sentenza n. 33903 del 19/12/2019

Sentenza n. 33903 del 19/12/2019

La controversia riguardava il recupero di costi d’impresa per consulenze legali, note di variazione, leasing e arretrati al personale medico, annullato nei precedenti gradi. La Cassazione applica il principio di competenza: i compensi professionali rilevano alla conclusione dell’incarico, mentre i canoni di leasing sono deducibili alla maturazione se il bene è disponibile, pronto e strumentale, anche se non ancora utilizzato per fattori esterni; censura inoltre l’insufficiente motivazione sulle altre componenti. Accolti i motivi indicati e assorbiti quelli connessi, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Regimi contabili
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33918

Cassazione, sentenza n. 33918 del 19/12/2019

Sentenza n. 33918 del 19/12/2019

La controversia concerneva un accertamento sintetico del reddito per il 1982, basato sulla riferibilità al contribuente della spesa sostenuta da una società per acquisire partecipazioni; il contribuente sosteneva, documenti contabili alla mano, che il finanziamento provenisse dalla controllante. La Corte ha rilevato che la Commissione centrale non aveva valutato concretamente tale prova contraria né illustrato il passaggio logico dalla spesa societaria alla capacità reddituale personale. Ha quindi accolto il vizio di motivazione, cassato con rinvio la decisione, assorbito la censura sostanziale e rigettato quella relativa alla specificità dell’appello dell’Ufficio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33902

Cassazione, sentenza n. 33902 del 19/12/2019

Sentenza n. 33902 del 19/12/2019

Il giudizio riguardava la deducibilità di costi documentati da tre fatture per servizi tecnici, emesse da una società della quale il contribuente era socio unico e asseritamente pagate in contanti. La CTR aveva reputato effettive le prestazioni e non decisiva la modalità di pagamento. La Cassazione ha invece affermato che spettava al contribuente dimostrare l’effettiva esistenza, la certezza e l’inerenza dei costi, valorizzando anche genericità delle fatture, rapporti societari e mancata prova dei pagamenti; ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

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