Cassazione, sentenza n. 20827 del 30/09/2020
Sentenza n. 20827 del 30/09/2020
L’Ufficio aveva recuperato IVA sulle prestazioni sanitarie rese da una struttura convenzionata a favore dell’ente previdenziale sammarinese, sostenendo che il maggior prezzo applicato le rendesse prestazioni libere imponibili. La Cassazione ha invece ritenuto centrale, ai fini dell’esenzione, il riconoscimento convenzionale della struttura e le condizioni sociali analoghe a quelle degli organismi pubblici; né la cittadinanza straniera del beneficiario, né la ricerca del profitto o la misura del prezzo mutano la natura sanitaria della prestazione. Il ricorso dell’Amministrazione è stato rigettato, con compensazione delle spese.
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