Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 36675

Cassazione, sentenza n. 36675 del 14/12/2022

Sentenza n. 36675 del 14/12/2022

Gli eredi avevano impugnato avvisi ICI intestati nel 2012 al contribuente deceduto nel 2008, benché il Comune fosse stato informato del decesso e della loro qualità. La Cassazione ha distinto il vizio della notificazione, eventualmente sanabile per raggiungimento dello scopo, dalla nullità strutturale dell’atto emesso verso un soggetto non più esistente: dopo la comunicazione, gli atti devono essere intestati e notificati personalmente agli eredi. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario.

N. 36479

Cassazione, sentenza n. 36479 del 13/12/2022

Sentenza n. 36479 del 13/12/2022

Una compagnia aerea contestava gli avvisi IRESA per il 2014, deducendo vizi formali, incompatibilità unionale e costituzionale, impropria destinazione del gettito e illegittimità del raddoppio del contributo unificato in appello. La Cassazione ha respinto le censure sulla legittimità dell’imposta regionale, ritenendo ragionevole collegarla alle operazioni di decollo e atterraggio e ai relativi parametri di rumorosità, peso e frequenza; ha inoltre escluso la retroattività dei successivi limiti tariffari. Accolto soltanto il primo motivo, ha cassato sul punto e dichiarato non dovuto il doppio contributo unificato nel giudizio tributario d’appello.

N. 36314

Cassazione, sentenza n. 36314 del 13/12/2022

Sentenza n. 36314 del 13/12/2022

La lite concerneva una cartella emessa verso un ex socio quale coobbligato per un debito divenuto definitivo dopo la mancata riassunzione del giudizio; la CTR l’aveva annullata, ritenendo non provata la distribuzione dell’attivo sociale. In Cassazione il contribuente ha documentato domanda e pagamento della definizione agevolata, mentre l’Agenzia delle Entrate non ha provato la tempestiva e rituale notificazione del diniego riferibile a quella domanda. Ritenuta perfezionata la definizione, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, lasciando le spese a carico delle parti che le avevano anticipate.

N. 36464

Cassazione, sentenza n. 36464 del 13/12/2022

Sentenza n. 36464 del 13/12/2022

La contribuente impugnava gli avvisi IRESA del 2013, sostenendo l’applicazione retroattiva delle tariffe regionali più favorevoli introdotte successivamente e prospettando contrasti con il diritto unionale, con la disciplina statale sulla destinazione del gettito e con i principi costituzionali. La Cassazione ha ritenuto che la motivazione della CTR, pur sintetica, avesse respinto anche implicitamente tali questioni e fosse integrabile in diritto. Ha escluso la retroattività tariffaria e reputato non irragionevole l’imposizione sui vettori in relazione alle emissioni sonore prodotte, rigettando integralmente il ricorso e compensando le spese.

N. 36295

Cassazione, sentenza n. 36295 del 13/12/2022

Sentenza n. 36295 del 13/12/2022

Un ex socio contestava l’avviso relativo ai maggiori redditi di una società già cancellata, sostenendo l’inesistenza dell’atto e il proprio difetto di legittimazione; i giudici di merito avevano escluso qualsiasi successione nei debiti sociali. La Cassazione ha invece affermato che l’estinzione determina il subentro dei soci nelle obbligazioni, mentre quanto ricevuto in liquidazione limita la responsabilità ma non condiziona successione e legittimazione; è quindi valida la notifica al socio dell’atto intestato alla società estinta. Ritenuto fondato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la decisione regionale non può essere mantenuta.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 36457

Cassazione, sentenza n. 36457 del 13/12/2022

Sentenza n. 36457 del 13/12/2022

La società, sanzionata ai fini IVA per non avere regolarizzato fatture relative all’acquisto di autovetture poi rivendute in Germania, sosteneva che l’operazione integrasse una triangolazione intracomunitaria non imponibile. La Cassazione ha rilevato l’esistenza di due distinte cessioni e ha affermato che l’unico trasporto intracomunitario poteva essere imputato soltanto alla seconda, sicché la prima fattura non beneficiava dell’esenzione. Ha inoltre escluso l’omessa pronuncia sul cumulo giuridico, non riproposto in appello, precisando comunque la natura sostanziale delle violazioni; il ricorso è stato rigettato.

N. 36275

Cassazione, sentenza n. 36275 del 13/12/2022

Sentenza n. 36275 del 13/12/2022

Gli accertamenti IRES e IRAP rettificavano i prezzi praticati nelle cessioni a controllate estere mediante confronto con le vendite a soggetti indipendenti; il giudice d’appello aveva ritenuto comparabili le operazioni e confermato la ripresa. La Cassazione ha rilevato che la motivazione non spiegava perché le differenze allegate quanto a funzioni commerciali e rischi assunti fossero irrilevanti, sebbene potessero incidere sull’affidabilità del confronto e richiedere aggiustamenti. Accolti il secondo e il terzo motivo, ha cassato la sentenza e rinviato per un nuovo esame, assorbendo le ulteriori censure.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Contenzioso
N. 36439

Cassazione, sentenza n. 36439 del 13/12/2022

Sentenza n. 36439 del 13/12/2022

La compagnia aerea contestava gli avvisi IRESA del 2013, invocando retroattivamente il successivo tetto tariffario statale e regionale e denunciando contrasti con la disciplina unionale, la destinazione ambientale del gettito e i principi costituzionali di uguaglianza e capacità contributiva. La Cassazione ha escluso la retroattività delle nuove tariffe e ritenuto non necessario il rinvio pregiudiziale, reputando legittimo riferire il tributo ai vettori sulla base di parametri oggettivi connessi a decolli, atterraggi, peso e rumorosità. Ha quindi rigettato il ricorso, compensato le spese e dato atto dell’ulteriore contributo unificato, se dovuto.

N. 36240

Cassazione, sentenza n. 36240 del 13/12/2022

Sentenza n. 36240 del 13/12/2022

La contribuente chiedeva la revocazione di una precedente sentenza di Cassazione, deducendo l’inesistenza della notifica del ricorso perché eseguita presso un difensore sospeso dall’albo. La Corte ha precisato che l’errore revocatorio deve consistere in una svista percettiva decisiva, immediatamente rilevabile dagli atti, e non può riguardare la valutazione della validità di una notificazione o l’applicazione delle relative norme processuali. Il ricorso è stato dichiarato manifestamente inammissibile, con condanna alle spese e al pagamento di un’ulteriore somma per abuso dello strumento processuale.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 36417

Cassazione, sentenza n. 36417 del 13/12/2022

Sentenza n. 36417 del 13/12/2022

La controversia riguardava la non imponibilità IVA di cessioni extracomunitarie del 2004, riconosciuta dalla CTR sulla base della documentazione prodotta dalla contribuente. La Cassazione ha precisato che l’effettiva uscita dei beni dall’Unione deve risultare da documentazione doganale o da altri documenti muniti di idonea vidimazione pubblica; ha inoltre rilevato che la CTR aveva esaminato soltanto due mesi e valorizzato documenti privi di attestazioni o di sicuro collegamento con le fatture. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per nuovo esame.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36239

Cassazione, sentenza n. 36239 del 13/12/2022

Sentenza n. 36239 del 13/12/2022

La controversia riguardava gli avvisi regionali per l’IRESA 2014, contestati per asserito contrasto con il diritto unionale e costituzionale, destinazione del gettito e vizi formali. La Cassazione ha ritenuto il tributo ambientale coerente con parametri oggettivi riferiti a decolli, atterraggi, peso e rumorosità degli aeromobili, escludendo le prospettate incompatibilità e confermando che le omissioni informative denunciate non invalidavano gli avvisi; il rigetto delle relative domande valeva anche come pronuncia implicita sui profili connessi. Il ricorso è stato integralmente rigettato, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36394

Cassazione, sentenza n. 36394 del 13/12/2022

Sentenza n. 36394 del 13/12/2022

La società contestava il recupero dell’IVA su cessioni extra-UE e sosteneva che l’esportazione potesse essere dimostrata con mezzi diversi dal DAU vistato; chiedeva inoltre una pronuncia sulle sanzioni collegate ai rilievi impugnati. La Cassazione ha confermato che documenti privati e bollette inidonee non provano l’uscita della merce, rigettando il primo motivo. Ha invece accolto la censura relativa alle sanzioni, direttamente connesse al merito della pretesa e comprese nel tema dell’appello, cassando sul punto con rinvio anche per valutare la disciplina sopravvenuta.

  • IVA
  • Estero
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36238

Cassazione, sentenza n. 36238 del 13/12/2022

Sentenza n. 36238 del 13/12/2022

La contribuente contestava la rendita attribuita con procedura DOCFA a un’autorimessa interrata, già ridotta nei due gradi di merito, lamentando sia carenze motivazionali dell’avviso sia l’omesso esame di circostanze rilevanti per la stima. La Cassazione ha confermato la sufficienza della motivazione, fondata sulla diversa valutazione tecnico-economica degli elementi dichiarati, ma ha rilevato l’omesso esame dei comparabili, dei limiti di redditività e delle superfici non utilizzabili per il ricovero delle autovetture. Ha accolto il quinto motivo, cassato la sentenza e rinviato per rideterminare la rendita e regolare le spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36351

Cassazione, sentenza n. 36351 del 13/12/2022

Sentenza n. 36351 del 13/12/2022

Dopo la cancellazione di una società di capitali durante il primo grado, la CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia perché non risultava provata la distribuzione di attivo ai soci. La Cassazione ha affermato che la cancellazione determina un fenomeno successorio: i soci subentrano nei debiti sociali e la percezione di somme in liquidazione non condiziona la loro legittimazione processuale, ma rileva quale limite di responsabilità da opporre e provare nel merito. Il ricorso è stato accolto e la causa rinviata al giudice regionale.

  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 36236

Cassazione, sentenza n. 36236 del 13/12/2022

Sentenza n. 36236 del 13/12/2022

Un consorzio contestava l’imposta di registro applicata al provvedimento giudiziale che aveva determinato un conguaglio sull’indennità di espropriazione, sostenendo che l’imposta sostitutiva già versata coprisse anche tale atto. La Cassazione ha distinto le operazioni agevolate del consorzio dall’autonoma tassazione dell’atto giudiziario, il cui presupposto deriva dagli effetti giuridici ed economici prodotti; la decisione sul conguaglio definisce infatti una controversia patrimoniale e non realizza il trasferimento del bene. È stata quindi confermata l’applicazione proporzionale dell’imposta di registro e il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36333

Cassazione, sentenza n. 36333 del 13/12/2022

Sentenza n. 36333 del 13/12/2022

La controversia concerneva l’IRESA dovuta alla Regione Lazio per i decolli e gli atterraggi effettuati tra maggio e dicembre 2013; la compagnia contestava aliquote, disciplina temporale, destinazione del gettito e compatibilità con norme costituzionali ed europee. La Cassazione ha ritenuto infondate le censure, confermando l’applicabilità della legge regionale del 2013 e la natura di tributo regionale proprio, il cui presupposto ambientale e i criteri fondati su movimenti e peso degli aeromobili non risultano discriminatori. Il ricorso è stato rigettato, con integrale compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità
N. 36235

Cassazione, sentenza n. 36235 del 13/12/2022

Sentenza n. 36235 del 13/12/2022

La controversia riguardava gli avvisi regionali per l’IRESA 2013, contestati sotto i profili tariffario, costituzionale e unionale, nonché per la destinazione prevalentemente generale del gettito; la contribuente chiedeva anche l’applicazione retroattiva della tariffa più favorevole introdotta nel 2015. La Cassazione ha escluso tale retroattività e ha ritenuto legittimo il tributo ambientale, applicato ai vettori secondo parametri oggettivi connessi a peso, operazioni di volo e rumorosità, senza ravvisare ragioni per rinvii pregiudiziali. Il ricorso è stato rigettato e le spese del giudizio di legittimità sono state compensate.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36332

Cassazione, sentenza n. 36332 del 13/12/2022

Sentenza n. 36332 del 13/12/2022

Era impugnato un avviso regionale relativo all’IRESA applicata nel Lazio, per il periodo maggio-dicembre 2013, secondo aliquote e criteri contestati dalla compagnia anche sotto i profili costituzionale ed europeo. La Cassazione ha escluso che la normativa statale sopravvenuta o la successiva legge regionale incidessero sul periodo considerato e ha riconosciuto la legittimità del tributo regionale proprio, commisurato ai movimenti e al peso degli aeromobili quale indice del costo ambientale prodotto. Tutti i motivi sono stati dichiarati infondati; il ricorso è stato rigettato e le spese compensate.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità
N. 36234

Cassazione, sentenza n. 36234 del 13/12/2022

Sentenza n. 36234 del 13/12/2022

La controversia riguardava un’intimazione di pagamento fondata su crediti iscritti a ruolo, dopo che il giudice regionale aveva ritenuto necessaria la querela di falso per contestare la notificazione della cartella. La Cassazione non esamina nel merito le censure sulla notifica e sulla motivazione dell’intimazione: rileva che i crediti sono stati oggetto di stralcio legale, il quale opera automaticamente anche prima del conseguente sgravio dell’agente della riscossione. Dichiara pertanto estinto il giudizio e compensa le spese.

N. 36331

Cassazione, sentenza n. 36331 del 13/12/2022

Sentenza n. 36331 del 13/12/2022

L’impugnazione riguardava l’IRESA accertata dalla Regione Lazio per il periodo dal maggio al dicembre 2013; la contribuente deduceva, tra l’altro, limiti alle aliquote, incompatibilità con la disciplina europea e irragionevolezza del prelievo. La Cassazione ha ritenuto applicabile la legge regionale vigente nel periodo e ha qualificato l’imposta come tributo regionale proprio: l’attività esercitata mediante aeromobili e il relativo impatto acustico costituiscono un presupposto economicamente valutabile, mentre movimenti e peso consentono una ripartizione non irragionevole dell’onere. Il ricorso è stato rigettato, con spese compensate.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.