Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 23767

Cassazione, sentenza n. 23767 del 3/08/2023

Sentenza n. 23767 del 03/08/2023

Erano contestati tre avvisi con cui la Regione aveva applicato, per il 2007, l’imposta sulle concessioni di aree del demanio marittimo portuale; la decisione di primo grado favorevole alla contribuente era stata riformata in appello. La Cassazione ha ricondotto il presupposto all’occupazione e all’uso autorizzati di beni demaniali statali, non alla provenienza soggettiva dell’atto concessorio, individuando nel canone la base imponibile. Ha respinto la censura sulla carente esposizione della sentenza; i dati riportano un accoglimento solo parziale del ricorso, ma non precisano quale statuizione sia stata cassata.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23724

Cassazione, sentenza n. 23724 del 3/08/2023

Sentenza n. 23724 del 03/08/2023

Una holding francese senza stabile organizzazione chiedeva il rimborso della maggiore imposta versata sulla plusvalenza da cessione di una partecipazione italiana, lamentando il trattamento meno favorevole rispetto al regime PEX riconosciuto ai residenti; entrambi i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione ha ravvisato nella disciplina di plusvalenze e dividendi la comune finalità di evitare la doppia imposizione economica e ha escluso che la convenzione bilaterale garantisca, da sola, la conformità alla libera circolazione dei capitali. Accertato che non era stato fruito un credito compensativo in Francia, ha rigettato il ricorso dell’Agenzia.

  • IRES
  • Estero
  • Società
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23666

Cassazione, ordinanza n. 23666 del 3/08/2023

Diniego rimborso - Imposte versate mediante ritenuta - Elementi probanti.

La controversia verteva sul rimborso di un credito IRPEG risultante dalla dichiarazione, formato principalmente da ritenute d’acconto, che i giudici di merito avevano riconosciuto nonostante l’Amministrazione ne contestasse la prova. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia, ravvisando nel rigetto dell’appello una reiezione implicita dell’eccezione, e ha precisato che la certificazione del sostituto è prova tipica ma non esclusiva: sono ammessi mezzi equipollenti e l’Ufficio deve considerare i documenti già in suo possesso. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato.

N. 23652

Cassazione, sentenza n. 23652 del 2/08/2023

Sentenza n. 23652 del 02/08/2023

La causa aveva ad oggetto l’imposta regionale applicata, per il 2007, a concessioni su aree demaniali del porto di Livorno: la contribuente aveva vinto in primo grado, ma la Regione aveva ottenuto la riforma della decisione. La Cassazione ha confermato che rilevano l’occupazione e l’uso assentiti del bene appartenente al demanio statale, anche quando la concessione sia rilasciata dall’autorità portuale, e che la base imponibile coincide con il canone. Il ricorso è indicato come accolto soltanto in parte, ma il testo fornito non riporta il capo accolto né il dispositivo.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23649

Cassazione, sentenza n. 23649 del 2/08/2023

Sentenza n. 23649 del 02/08/2023

La contribuente impugnava gli avvisi relativi all’imposta regionale sulle concessioni demaniali portuali per il 2007, sostenendo, tra l’altro, che il canone fosse determinato discrezionalmente dall’autorità portuale e che mancasse il potere impositivo regionale; dopo l’accoglimento in primo grado, la pretesa era stata confermata in appello. La Cassazione ha individuato il presupposto nell’uso assentito del bene demaniale statale e la base imponibile nel canone, a prescindere dall’ente concedente. Dai passaggi disponibili emerge un accoglimento parziale del ricorso, senza ulteriori elementi per identificarne l’oggetto e le conseguenze.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23630

Cassazione, sentenza n. 23630 del 2/08/2023

Sentenza n. 23630 del 02/08/2023

Gli avvisi contestati richiedevano l’imposta regionale sulle concessioni di aree del demanio marittimo portuale per il 2007; il giudice provinciale aveva accolto il ricorso, mentre quello regionale aveva riconosciuto la pretesa impositiva. La Cassazione ha chiarito che l’imposta colpisce l’occupazione e l’uso autorizzati del bene demaniale statale, senza dipendere dall’autorità che rilascia la concessione, e assume il canone come base imponibile; ha inoltre respinto la censura relativa alla ricostruzione espositiva della sentenza. Il testo segnala un accoglimento soltanto parziale, ma non contiene il dispositivo né identifica il motivo accolto.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23624

Cassazione, sentenza n. 23624 del 2/08/2023

Sentenza n. 23624 del 02/08/2023

La controversia riguardava la debenza, per il 2007, dell’imposta regionale su concessioni relative ad aree demaniali del porto di Livorno, negata in primo grado e riconosciuta dalla Commissione regionale. La Cassazione ha ritenuto determinante il fatto oggettivo dell’occupazione e dell’uso assentiti di beni appartenenti al demanio statale, indipendentemente dal soggetto competente a concederli, e ha individuato nel canone la base imponibile prevista dalla legge. È stato escluso il denunciato difetto espositivo della pronuncia d’appello; dai dati emerge un accoglimento parziale del ricorso, senza indicazione del capo accolto e dell’esito dispositivo completo.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23587

Cassazione, sentenza n. 23587 del 2/08/2023

Sentenza n. 23587 del 02/08/2023

L’accertamento riguardava la determinazione, ai fini IRES e IRAP, degli interessi e delle royalty in operazioni infragruppo soggette alla disciplina dei prezzi di trasferimento. La Corte ritiene apparente la motivazione con cui il giudice regionale aveva assimilato lo zero balance cash pooling a un finanziamento, senza considerare reciprocità delle rimesse, indisponibilità dei saldi e assenza dell’obbligo di restituzione. Accoglie inoltre la censura sull’omesso esame degli studi economici prodotti per dimostrare la congruità della royalty; risultano assorbiti i motivi ulteriori relativi alla qualificazione del cash pooling.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
N. 23584

Cassazione, sentenza n. 23584 del 2/08/2023

Sentenza n. 23584 del 02/08/2023

La controversia concerneva rettifiche IRES e IRAP fondate sulla riqualificazione di un accordo di zero balance cash pooling come finanziamento e sulla riduzione della royalty infragruppo ritenuta fiscalmente congrua. La Cassazione giudica insufficiente la motivazione della CTR, che non aveva distinto tale schema dal notional cash pooling né spiegato perché potesse configurarsi un mutuo. È accolta anche la doglianza per omesso esame degli studi economici e delle prove sui soggetti comparabili utilizzati per sostenere la royalty del 3,5%; gli altri motivi sul cash pooling sono assorbiti.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
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  • Estero
N. 23575

Cassazione, sentenza n. 23575 del 2/08/2023

Sentenza n. 23575 del 02/08/2023

Gli avvisi avevano recuperato maggiori IRES e IRAP rettificando sia gli interessi connessi alla tesoreria accentrata del gruppo sia la deducibilità di una royalty verso una società estera. La Corte accoglie la censura contro la motivazione della CTR: lo zero balance cash pooling non poteva essere genericamente trattato come finanziamento senza esaminarne le specifiche caratteristiche negoziali. È fondato anche il motivo relativo al mancato esame degli studi CUP e delle prove sull’indipendenza dei comparabili, rilevanti per verificare il valore di mercato della royalty; restano assorbite le ulteriori censure sul primo rilievo.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
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N. 23555

Cassazione, sentenza n. 23555 del 2/08/2023

Sentenza n. 23555 del 02/08/2023

L’Amministrazione aveva rideterminato interessi e royalty di operazioni infragruppo, recuperando IRES e IRAP e applicando sanzioni; la CTR aveva confermato gli accertamenti. La Cassazione rileva che la qualificazione dello zero balance cash pooling come finanziamento era sorretta da una motivazione non idonea a rendere percepibile il ragionamento decisorio, anche perché ometteva le peculiarità di tale forma di tesoreria. Accoglie altresì il motivo sull’omesso esame degli studi economici offerti per provare la congruità della royalty, precisando la ripartizione dell’onere probatorio nelle rettifiche dei prezzi di trasferimento.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • Società
N. 23550

Cassazione, sentenza n. 23550 del 2/08/2023

Sentenza n. 23550 del 02/08/2023

La lite verteva su accertamenti IRES e IRAP relativi al tasso degli interessi di un rapporto di tesoreria infragruppo e alla misura deducibile delle royalty per marchi, know-how e brevetti. La Corte accoglie il motivo concernente la motivazione apparente della sentenza regionale, che aveva assimilato lo zero balance cash pooling a un mutuo senza valutarne struttura e funzione concrete. Ritiene fondato anche il motivo sull’omesso esame degli studi CUP e dei documenti riguardanti l’indipendenza dei comparabili, mentre assorbe le restanti doglianze riferite al cash pooling.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
N. 23546

Cassazione, sentenza n. 23546 del 2/08/2023

Sentenza n. 23546 del 02/08/2023

Una società contestava l’imposta regionale commisurata ai canoni per concessioni di aree demaniali portuali, sostenendo, tra l’altro, che la base imponibile dipendesse da determinazioni amministrative prive di limiti legislativi massimi. La Cassazione esclude la nullità della sentenza per carenza espositiva o motivazione incomprensibile, poiché risultavano individuabili i passaggi essenziali della controversia; dichiara inoltre inammissibile la censura per omesso esame, perché riferita a indirizzi ministeriali e argomentazioni giuridiche, non a fatti decisivi. Ribadisce che la legge consente agli enti portuali criteri propri, purché non producano canoni inferiori a quelli legali.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23540

Cassazione, sentenza n. 23540 del 2/08/2023

Sentenza n. 23540 del 02/08/2023

Dopo il riconoscimento definitivo del rimborso dell’IVA versata prudenzialmente su specifiche operazioni, l’Agenzia aveva nuovamente negato la detrazione, prospettando fatture soggettivamente inesistenti e il consapevole coinvolgimento della contribuente. La Corte afferma che il giudicato sul rimborso comprendeva necessariamente l’accertamento del diritto alla detrazione e copriva anche le contestazioni allora deducibili sulle medesime operazioni. Le successive differenze procedurali non consentivano di riaprire tale accertamento; il ricorso dell’Amministrazione è quindi rigettato, con condanna alle spese.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 23504

Cassazione, sentenza n. 23504 del 2/08/2023

Sentenza n. 23504 del 02/08/2023

La contribuente aveva ottenuto con sentenza definitiva il rimborso dell’IVA cautelativamente versata in relazione a determinate compravendite; successivi dinieghi dell’Agenzia ne contestavano la detraibilità per asserita partecipazione consapevole a una frode. La Cassazione chiarisce che il giudicato copre il dedotto e il deducibile compreso nel medesimo oggetto e che il riconoscimento del rimborso presupponeva necessariamente quello della detrazione sulle specifiche operazioni. Poiché non si trattava di annualità o rapporti differenti, l’Amministrazione non poteva rimettere in discussione quel diritto: il ricorso è rigettato.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 23323

Cassazione, sentenza n. 23323 del 1/08/2023

Sentenza n. 23323 del 01/08/2023

Una holding francese, priva di stabile organizzazione in Italia, chiedeva il rimborso della maggiore imposta versata sulla plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione italiana, lamentando il trattamento meno favorevole rispetto al regime PEX previsto per le imprese residenti. La Corte riconosce che esenzione delle plusvalenze e parziale esclusione dei dividendi condividono la finalità di evitare la doppia imposizione economica. Poiché il giudice regionale aveva accertato anche il mancato godimento di un credito fiscale compensativo in Francia, la convenzione bilaterale non eliminava la disparità: il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Estero
  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23249

Cassazione, ordinanza n. 23249 del 31/07/2023

Tributi doganali - Valore in dogana.

La controversia riguardava la rettifica della classificazione e del valore doganale di merci importate, nonché la responsabilità solidale del centro di assistenza doganale operante come rappresentante indiretto. La Corte dichiara inammissibili le censure dirette a rivalutare le analisi tecniche e quelle motivazionali precluse dalla doppia conforme. Ribadisce che il rappresentante indiretto risponde dei dazi sull’intero valore accertato, non soltanto su quello dichiarato, dovendo verificare i dati con diligenza professionale qualificata; non essendo stata allegata una rappresentanza diretta, i ricorsi sono rigettati.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 23005

Cassazione, sentenza n. 23005 del 28/07/2023

Sentenza n. 23005 del 28/07/2023

Una società assicuratrice austriaca domandava il rimborso delle ritenute eccedenti l’aliquota ridotta sui dividendi italiani derivanti da investimenti effettuati tramite fondi austriaci; l’Ufficio negava che potesse rilevare il beneficiario effettivo. La Cassazione ritiene che i dividendi fossero direttamente riferibili alla contribuente, poiché i fondi erano privi di autonoma soggettività, e conferma che il beneficio spetta a chi dispone realmente, sul piano giuridico ed economico, dei proventi. Accertata la prova dei presupposti senza inversione dell’onere probatorio, rigetta il ricorso dell’Agenzia.

N. 22996

Cassazione, ordinanza n. 22996 del 28/07/2023

IVA indebitamente detratta - Nota di credito illegittima - Criteri di cui al DPR n. 633/1972, art. 26 - Qualificazione dell'operazione economica.

L’accertamento contestava la detrazione IVA operata mediante una nota di credito emessa dopo lo storno di una fattura relativa a un acconto, mentre la CTR aveva giudicato irrilevante stabilire se l’operazione fosse imponibile o finanziaria e fuori campo IVA. La Cassazione precisa che la qualificazione è decisiva: nel primo caso occorre verificare i presupposti della variazione in diminuzione; nel secondo il rimborso resta soggetto al termine decadenziale, salvo restituzione coattiva al committente. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa e rinvia per tale accertamento.

N. 23034

Cassazione, sentenza n. 23034 del 28/07/2023

Sentenza n. 23034 del 28/07/2023

Una società assicuratrice austriaca chiedeva il rimborso delle ritenute sui dividendi italiani percepiti tramite fondi d’investimento, per la parte eccedente l’aliquota ridotta; l’Agenzia contestava che i fondi, destinatari formali, non fossero soggetti a imposta. La Cassazione conferma che rileva il beneficiario effettivo, titolare della disponibilità giuridica ed economica dei proventi, e ritiene adeguatamente provati i requisiti in capo alla contribuente, senza inversione dell’onere probatorio. Rigetta quindi il ricorso dell’Agenzia, riconoscendo anche valore probatorio all’autocertificazione presentata secondo le istruzioni amministrative.

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