Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1187

Cassazione, sentenza n. 1187 del 11/01/2024

Sentenza n. 1187 del 11/01/2024

La controversia riguardava la rettifica della base imponibile delle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicate alla retrocessione di un immobile già espropriato; la CTR aveva accolto l’appello dell’Amministrazione. La Cassazione ha stabilito che la retrocessione rientra negli eventi dell’espropriazione per pubblica utilità e che la base imponibile è costituita dall’indennità concordata dalle parti o determinata dagli organi competenti con riferimento al ritrasferimento. Tale importo non è rettificabile secondo i criteri ordinari sul valore venale; la Corte ha pertanto accolto il primo motivo, dichiarando assorbito il secondo.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 1133

Cassazione, sentenza n. 1133 del 11/01/2024

Sentenza n. 1133 del 11/01/2024

Una società statunitense priva di stabile organizzazione chiedeva il rimborso dell’ILOR versata sulle royalties percepite in Italia per il 1983 e il 1984; i giudici di merito avevano ritenuto sufficiente l’astratta assoggettabilità dei proventi a ritenuta. La Cassazione ha affermato che l’esclusione dall’ILOR riguarda soltanto i redditi effettivamente assoggettati a ritenuta alla fonte, non quelli concretamente esenti pur essendovi astrattamente soggetti. Ha quindi accolto il ricorso dell’Amministrazione, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato l’originaria domanda di rimborso.

N. 1126

Cassazione, sentenza n. 1126 del 11/01/2024

Sentenza n. 1126 del 11/01/2024

Gli accertamenti ricostruivano induttivamente redditi d’impresa, utili extracontabili e somme collegate a indebite compensazioni IVA; la CTR li aveva in larga parte annullati. La Cassazione ha riconosciuto la possibile utilizzazione prudente dei ricarichi rilevati in un’annualità per periodi contigui e ha chiarito che la pendenza del giudizio sul reddito societario può giustificare la sospensione, non l’esclusione della presunzione sugli utili distribuiti. Ha invece escluso un ulteriore reddito imponibile dalle compensazioni già recuperate, per evitare duplicazioni, e ha cassato con rinvio accogliendo tre motivi del ricorso principale.

N. 988

Cassazione, sentenza n. 988 del 10/01/2024

Sentenza n. 988 del 10/01/2024

Un socio contestava la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore di avviamento attribuito a un’azienda ceduta, sostenendo che il trasferimento riguardasse la sola attività di pizzeria e non anche il complesso alberghiero. La Cassazione rileva che la sentenza regionale aveva richiamato genericamente la decisione di primo grado senza chiarire l’oggetto della cessione né le ragioni della valutazione dell’avviamento, restando sotto il minimo costituzionale della motivazione. Accolto il motivo sulla motivazione apparente, la decisione è cassata con rinvio al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 967

Cassazione, sentenza n. 967 del 10/01/2024

Sentenza n. 967 del 10/01/2024

Gli accertamenti riguardavano redditi esteri occultati e operazioni IVA attribuite a una società formalmente estera ma ritenuta diretta dall’Italia, oltre al raddoppio dei termini per fatti astrattamente penalmente rilevanti. La Cassazione estingue il giudizio relativo alla persona fisica per adesione alla definizione prevista dal decreto-legge n. 119 del 2018 e respinge le censure societarie sul raddoppio dei termini e sulla presunzione concernente fondi destinati a Paesi a fiscalità privilegiata. Quanto all’IVA, qualifica le operazioni come nazionali, escludendo il reverse charge; il testo fornito non contiene il dispositivo complessivo.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IVA
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 945

Cassazione, sentenza n. 945 del 10/01/2024

Sentenza n. 945 del 10/01/2024

La controversia riguardava il rimborso delle imposte di registro, ipotecaria e catastale versate per una compravendita immobiliare successivamente annullata, negato dall’Ufficio perché il vizio sarebbe stato imputabile ai contraenti. La Cassazione riconduce invece l’annullamento all’inidoneità originaria della procura notarile e rileva l’assenza di elementi dai quali desumere che gli interessati conoscessero tale invalidità; non sussisteva quindi una loro condotta causalmente ostativa al rimborso previsto dall’articolo 38 TUR. La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1043

Cassazione, sentenza n. 1043 del 10/01/2024

Sentenza n. 1043 del 10/01/2024

La controversia riguarda l’imposta di registro proporzionale applicata a una sentenza che, dichiarando cessata la materia del contendere, richiamava un accordo transattivo relativo a obblighi connessi a un preliminare immobiliare. La Corte ha escluso l’inesistenza della notificazione, ritenendo sanabile la nullità per raggiungimento dello scopo, e ha qualificato l’autotutela come mera riduzione della pretesa, non come atto sostitutivo. Ha inoltre confermato l’autonomia soggettiva e oggettiva dei rapporti tassati, respingendo il primo, il secondo e il quarto motivo; l’esito complessivo non risulta nel testo disponibile.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Autotutela
  • Processo tributario
N. 1040

Cassazione, sentenza n. 1040 del 10/01/2024

Sentenza n. 1040 del 10/01/2024

La questione concerne l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa al trasferimento di un terreno inedificato compreso in un piano di recupero, effettuato in favore del soggetto attuatore. La Corte ha precisato che l’agevolazione riguarda sia gli edifici sia le aree inedificate, poiché il recupero può investire anche il più ampio tessuto urbanistico; la relativa deduzione difensiva non costituiva inoltre una domanda nuova. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato integralmente rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 1035

Cassazione, sentenza n. 1035 del 10/01/2024

Sentenza n. 1035 del 10/01/2024

La controversia riguarda l’imposta di registro applicata a una convenzione comunale per la realizzazione e gestione di un impianto fotovoltaico, inizialmente tassata in misura fissa e successivamente assoggettata all’aliquota proporzionale dopo l’avveramento della condizione. La Corte ha ritenuto sufficientemente specifico l’appello dell’Amministrazione: nel processo tributario possono essere riproposte le precedenti argomentazioni quando, considerate complessivamente, esprimano un dissenso inequivoco dalla decisione. Ha quindi cassato la pronuncia d’inammissibilità e rinviato alla Corte tributaria regionale per l’esame del merito.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 1031

Cassazione, sentenza n. 1031 del 10/01/2024

Sentenza n. 1031 del 10/01/2024

Il giudizio verteva sulla rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore dei fabbricati e dell’avviamento compresi in una cessione di ramo d’azienda. Dopo il rigetto nei gradi di merito, la contribuente aveva aderito alla definizione agevolata del carico, pagato integralmente quanto dovuto e rinunciato al ricorso per cassazione; la rinuncia, sottoscritta anche dal difensore e accettata dall’Amministrazione, è stata ritenuta rituale. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, compensato integralmente le spese ed escluso il raddoppio del contributo unificato.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 1030

Cassazione, sentenza n. 1030 del 10/01/2024

Carattere devolutivo dell'appello - Deduzioni in contrapposizione. - Mera riproposizione motivi del ricorso - Insufficienza - Censure alla sentenza impugnata - Necessitano.

La controversia riguardava maggiori imposte ipotecarie e catastali sulla compravendita di un compendio alberghiero, ma in Cassazione il nodo centrale era l’ammissibilità dell’appello e della successiva revocazione. La Corte ha ribadito che i motivi d’appello devono confrontarsi in modo chiaro e comprensibile con la sentenza di primo grado: richiami generici, documenti non illustrati e censure sconnesse non soddisfano tale onere; l’interpretazione giudiziale dell’atto non integra inoltre un errore revocatorio. Entrambi i ricorsi riuniti sono stati rigettati.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 998

Cassazione, sentenza n. 998 del 10/01/2024

Sentenza n. 998 del 10/01/2024

L’Ufficio aveva riqualificato un accordo di cash pooling con la controllante irlandese come finanziamento infragruppo, determinando induttivamente maggiori interessi mediante il parametro Rendistato; i giudici di merito avevano annullato la ripresa. La Cassazione ha precisato che spetta all’Amministrazione provare l’applicazione di un tasso inferiore a quello normale mediante operazioni sufficientemente comparabili, prima che sorga l’onere della prova contraria della contribuente. Poiché il Rendistato non era omogeneo al finanziamento ricostruito e gli indizi non erano gravi, precisi e concordanti, la Corte ha rigettato il ricorso.

N. 1017

Cassazione, sentenza n. 1017 del 10/01/2024

Sentenza n. 1017 del 10/01/2024

La controversia concerne l’imposta di registro proporzionale applicata a un lodo arbitrale di condanna al pagamento di somme che la contribuente sosteneva assoggettate a IVA. La Corte ha giudicato meramente apparente la motivazione con cui il giudice regionale aveva liquidato come generiche le specifiche deduzioni sull’alternatività tra IVA e registro; ha invece dichiarato inammissibili le censure sulla motivazione dell’avviso e sull’onere probatorio. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 996

Cassazione, sentenza n. 996 del 10/01/2024

Sentenza n. 996 del 10/01/2024

La controversia riguardava la ripresa di maggiori interessi attivi su liquidità trasferita da una società italiana alla controllante estera nell’ambito di un accordo qualificato dall’Ufficio come finanziamento infragruppo, anziché cash pooling. La Cassazione afferma che spetta al Fisco provare l’applicazione di un tasso inferiore a quello normale mediante operazioni sufficientemente comparabili; il parametro Rendistato impiegato non era omogeneo né idoneo a fondare presunzioni gravi, precise e concordanti. Esclusa anche la motivazione apparente della sentenza d’appello, la Corte rigetta integralmente il ricorso dell’Agenzia.

N. 1008

Cassazione, sentenza n. 1008 del 10/01/2024

Sentenza n. 1008 del 10/01/2024

La cartella riguardava l’imposta di registro relativa a un lodo arbitrale; l’avviso di liquidazione era stato notificato nel 2003, mentre ruolo e cartella erano intervenuti oltre il successivo decennio. La Corte ha affermato che la sola iscrizione a ruolo, quale atto interno e non recettizio, non interrompe la prescrizione e che una sospensione introdotta successivamente non può rivivere un credito già estinto. Ha quindi cassato la sentenza di rinvio e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario del contribuente.

  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 995

Cassazione, sentenza n. 995 del 10/01/2024

Sentenza n. 995 del 10/01/2024

L’Amministrazione aveva riqualificato un contratto di tesoreria accentrata come finanziamento alla controllante irlandese, determinando induttivamente interessi attivi ulteriori mediante il tasso Rendistato. Pur riconoscendo che le modalità concrete del rapporto deponevano per un finanziamento infragruppo, la Cassazione rileva che il Fisco non aveva dimostrato l’anormalità del tasso pattuito attraverso finanziamenti comparabili e soggetti con analogo merito creditizio; non poteva quindi trasferirsi l’onere della prova sulla contribuente. Ritenuta inoltre adeguata la motivazione d’appello, il ricorso erariale è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Società, imprese e Professionisti
  • Finanziamenti
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
N. 1005

Cassazione, sentenza n. 1005 del 10/01/2024

Sentenza n. 1005 del 10/01/2024

Il giudizio riguarda un preavviso d’iscrizione ipotecaria fondato su cartelle che il giudice regionale aveva ritenuto regolarmente notificate, con conseguente limitazione dell’impugnazione ai vizi propri del preavviso. La Corte ha escluso che la soppressione di Equitalia interrompesse il processo o facesse cessare il mandato del difensore già costituito, data la successione senza soluzione di continuità dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ha inoltre ritenuto parzialmente fondata la censura sul disconoscimento delle copie delle notifiche; la decisione complessiva non risulta nel testo disponibile.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 994

Cassazione, sentenza n. 994 del 10/01/2024

Sentenza n. 994 del 10/01/2024

Un lavoratore trasferito con la famiglia negli Emirati Arabi Uniti chiedeva il rimborso delle ritenute applicate sull’incentivo alla cessazione anticipata del rapporto, ottenendo ragione nei gradi di merito. La Cassazione precisa che la convenzione contro le doppie imposizioni richiede l’astratta soggezione del reddito alla potestà impositiva estera, non l’effettivo pagamento dell’imposta, e che il certificato di residenza fiscale soddisfa l’onere documentale. Esclusa anche l’omessa pronuncia sulla quantificazione dell’incentivo, la Corte rigetta il ricorso dell’Amministrazione.

  • IRPEF
  • Estero
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1001

Cassazione, sentenza n. 1001 del 10/01/2024

Sentenza n. 1001 del 10/01/2024

L’accertamento recuperava IRPEG e IRAP sugli interessi attribuiti induttivamente alla liquidità trasferita da una società italiana alla controllante irlandese nell’ambito di un contratto qualificato dall’Ufficio come finanziamento, anziché cash pooling. La Corte ha ritenuto insufficiente il parametro Rendistato, non comparabile con finanziamenti analoghi, e ha precisato che spettava al Fisco provare l’applicazione di un tasso inferiore a quello normale prima del passaggio dell’onere contrario alla contribuente. Esclusi anche i vizi motivazionali, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Finanziamenti
  • Holding
N. 993

Cassazione, sentenza n. 993 del 10/01/2024

Sentenza n. 993 del 10/01/2024

Gli avvisi per IRES, IRAP e IVA erano stati emessi nel 2015 verso una società cancellata nel settembre 2014 e notificati all’ex liquidatore, invocando la sopravvivenza fiscale quinquennale introdotta dal decreto legislativo n. 175 del 2014. La Cassazione chiarisce che tale disciplina opera soltanto quando la richiesta di cancellazione sia presentata dal 13 dicembre 2014; inoltre, la dedotta natura elusiva della cancellazione, prospettata dal Fisco soltanto in giudizio, non restituisce capacità processuale al soggetto estinto. La sentenza d’appello è cassata senza rinvio perché la causa non poteva essere proposta.

  • Società
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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