Nuove prospettive sul riporto delle perdite nelle fusioni: il quadro in evoluzione
La recente riforma del regime fiscale applicabile alle perdite trasferite all’interno dei gruppi societari in seguito a operazioni di fusione sta delineando un nuovo scenario, più flessibile ma al tempo stesso complesso. In sostanza, si introducono criteri innovativi per valutare la “vitalità” delle società coinvolte e per definire i limiti quantitativi legati all’impiego del patrimonio netto, ampliando la possibilità di compensare liberamente le cosiddette perdite “infragruppo” prodotte nei periodi di imposta precedenti.

