La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Per gli acconti 2026 il metodo storico richiede di rideterminare l’imposta 2025 prima di applicare la percentuale: agevolazioni da sterilizzare, deduzioni da sospendere o frazionare e plusvalenze rateizzate da considerare integralmente possono aumentare l’importo dovuto. Il ricalcolo interessa IRES, IRPEF e IRAP, con regole specifiche per banche, assicurazioni, intermediari finanziari e imprese energetiche, soggetti a maggiorazioni temporanee. Il metodo previsionale va verificato: contabilità e consulenti devono controllare ogni misura prima del versamento.
Le lettere di compliance avviate dall’Agenzia delle Entrate il 14 maggio 2026 riguardano errori nei prospetti Aiuti di Stato delle dichiarazioni Redditi, IRAP e 770 relative al 2022, che possono aver impedito l’iscrizione nei registri RNA, SIAN e SIPA. La risposta dipende dall’anomalia: un errore formale richiede integrativa, sostituzione del codice 999 o correzione dei campi e può beneficiare del ravvedimento; se l’aiuto non spettava, occorrono restituzione e interessi, con sanzione del 30%. Prima di agire bisogna qualificare il rischio.
Il software «Il tuo ISA 2026 CPB», disponibile dal 14 maggio, riunisce calcolo dell’indice, gestione della proposta e comunicazione della revoca per il concordato 2026-2027. Adesione o revoca vanno valutate entro il 2 novembre 2026, termine derivante dallo slittamento del 31 ottobre, e non sono automatiche: lo studio deve verificare requisiti, metodologia, nuove soglie sugli incrementi di reddito e sconti ai rinnovi. La scelta resta del contribuente, documentata sui dati effettivi e coerente con la situazione fiscale del cliente.
Il codice tributo 7041 consente alle imprese ammesse al credito aggiuntivo ZES Unica di compensare in F24 un beneficio pari al 14,6189% di quanto richiesto con la comunicazione integrativa ZES 2025, portando il credito complessivo al 75%. Servono la comunicazione integrativa 2025 e quella specifica inviata dal 15 aprile al 15 maggio 2026, oltre all’assenza del credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La compensazione è possibile dal 26 maggio al 31 dicembre 2026, solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia, dopo aver verificato importo e controlli automatici.
Lo split payment separa l’IVA delle fatture verso le pubbliche amministrazioni: l’ente versa l’imposta direttamente all’Erario e il fornitore incassa solo l’imponibile, con effetti finanziari soprattutto per le PMI. L’autorizzazione europea scade il 30 giugno 2026 e l’Italia punta a una proroga fino al 2029, che richiede proposta della Commissione e decisione del Consiglio UE. Dal 1° luglio 2025 le società quotate nell’indice FTSE MIB sono fuori dal perimetro; per gli altri soggetti restano essenziali fatturazione, registrazione e gestione del credito IVA.
La rottamazione quinquies può includere IMU, TARI, multe e altre entrate affidate ad AdER, ma la misura è provvisoria: l’emendamento al decreto fiscale 2026 deve ancora passare alla Camera. La domanda sarebbe presentabile dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 solo per carichi 2000-2023 affidati all’agente della riscossione, se il Comune o ente creditore aderisce con delibera, comunicata entro il 15 giugno e pubblicata entro il 30 giugno. Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione o in 54 rate bimestrali, con interesse annuo del 3%; non è un condono generalizzato.
Il quarto mansionario del Dipartimento per lo Sport individua ruoli necessari all’attività sportiva rilevanti per il lavoro sportivo di ASD e SSD. L’elenco amplia il riferimento oltre a istruttori, allenatori e tecnici, ma non basta la mansione o il tesseramento per legittimare il compenso. Prima di pagare, l’ente deve verificare federazione o disciplina, regolamento tecnico e attività svolta, distinguendo funzioni sportive da quelle amministrative o di supporto. Da questo controllo dipendono contratto, soglie fiscali e contributive e comunicazioni al RASD.
Il 730 precompilato 2026 può essere inviato dal 14 maggio al 30 settembre, ma il termine decisivo per anticipare il rimborso è il 31 maggio: chi trasmette entro questa data riceve il conguaglio nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Il calendario prevede cinque finestre di liquidazione e, per rimborsi oltre 4.000 euro, controlli preventivi entro quattro mesi, con pagamento entro sei mesi dalla scadenza. Nei casi complessi è meglio controllare i documenti prima di privilegiare la rapidità; l’annullamento è ammesso entro il 20 giugno, una sola volta.
La correzione del decreto fiscale riporta a 5.000 euro la soglia dei debiti iscritti a ruolo che può bloccare le parcelle pagate dalla Pubblica Amministrazione. Resta il controllo preventivo su ogni fattura, anche sotto soglia, ma una pendenza inferiore non dovrebbe più deviare il compenso verso l’Agente della riscossione. La regola è contenuta nella conversione del D.L. 38/2026, ancora da completare alla Camera: professionisti e uffici devono attendere il testo definitivo e verificare la decorrenza applicativa e la disciplina IVA.
La chiusura o il cambio di denominazione di un’ASD non fanno venir meno l’accertamento fiscale né i debiti maturati. Il presidente può risponderne personalmente se ha svolto un effettivo ruolo gestionale nel periodo contestato; la sola carica non basta. La Cassazione ha rinviato il caso perché il giudice non aveva considerato un versamento IVA eseguito con F24, utile a rideterminare il debito residuo. Nella difesa occorre ricostruire gestione, pagamenti e continuità sostanziale tra gli enti, verificando anche l’eventuale discontinuità tra soggetti.