Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 17441

Cassazione, sentenza n. 17441 del 25/06/2024

Sentenza n. 17441 del 25/06/2024

L’accertamento imputava al contribuente un reddito diverso per l’uso gratuito di un immobile ritenuto concesso da una società a lui riconducibile; la CTR aveva però individuato come proprietaria e concedente una società semplice. La Cassazione afferma che l’art. 67, comma 1, lett. h-ter, TUIR non si applica agli immobili concessi in godimento al socio da società semplici, che non svolgono attività d’impresa. Ha tuttavia accolto anche il ricorso incidentale dell’Ufficio sull’omessa valutazione complessiva degli indizi relativi alla simulazione dell’enfiteusi, cassando con rinvio per nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società semplice
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17398

Cassazione, sentenza n. 17398 del 24/06/2024

Sentenza n. 17398 del 24/06/2024

Gli avvisi, relativi anche a fatture per operazioni ritenute inesistenti, erano stati notificati agli ex soci e all’ex liquidatore di una società cancellata; la CTR li aveva annullati richiamando soltanto l’irretroattività del differimento quinquennale dell’estinzione. La Cassazione rileva che tale disciplina è distinta sia dalla successione degli ex soci nelle obbligazioni sociali, sia dall’autonoma responsabilità civilistica dell’ex liquidatore, che richiede la verifica dei propri presupposti. Poiché il giudice d’appello aveva omesso di pronunciarsi sulle specifiche doglianze dell’Ufficio, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 17393

Cassazione, sentenza n. 17393 del 24/06/2024

Sentenza n. 17393 del 24/06/2024

La controversia verteva sulla deducibilità di sconti e contributi promozionali e sulla detrazione IVA, negate dalla CTR perché la documentazione non dimostrava adeguatamente natura, causale e determinazione degli oneri. La Cassazione ribadisce che il contribuente deve provare esistenza, inerenza e coerenza economica dei costi e, per gli sconti, l’accordo sulla riduzione del corrispettivo, trasfuso nelle note di accredito con relativa causale. Poiché i motivi miravano in realtà a una nuova valutazione delle prove riservata al giudice di merito, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e rigettato.

N. 17389

Cassazione, sentenza n. 17389 del 24/06/2024

Sentenza n. 17389 del 24/06/2024

Dopo il tardivo rimborso forfettario dell’IVA non detratta sugli autoveicoli, la contribuente chiedeva interessi e maggior danno da svalutazione monetaria; la CTR aveva accolto la domanda nei limiti della differenza tra rendimento medio netto dei titoli di Stato a breve e interessi tributari. La Cassazione conferma che tale maggior danno, pur accessorio a una pretesa tributaria, conserva natura civilistica e può essere riconosciuto presuntivamente entro quel parametro, salva prova contraria del debitore; una somma superiore richiede invece prova specifica. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17388

Cassazione, sentenza n. 17388 del 24/06/2024

Sentenza n. 17388 del 24/06/2024

L’accertamento per il 2010 contestava a un consorzio omesse fatturazioni e autofatturazioni nei rapporti con le consorziate, oltre all’ammortamento di costi di sponsorizzazione ritenuti inesistenti; la CTR aveva invece annullato le riprese. La Cassazione precisa che l’obbligo di ribaltare costi e ricavi dipende dalla natura delle operazioni, dai servizi effettivamente svolti e dal rapporto sottostante, sicché occorre distinguere l’attività mutualistica dall’autonoma attività commerciale del consorzio. Ha ritenuto fondate le censure sulla motivazione, sulle questioni nuove accolte in appello e sulla disciplina fiscale dei rapporti consortili, imponendo un nuovo esame.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 17386

Cassazione, sentenza n. 17386 del 24/06/2024

Sentenza n. 17386 del 24/06/2024

Per il 2011 l’Ufficio contestava a un consorzio l’omessa fatturazione e autofatturazione delle operazioni con le consorziate, nonché quote di ammortamento riferite a sponsorizzazioni considerate inesistenti; la CTR aveva accolto l’appello del contribuente. La Cassazione osserva che il giudice deve accertare concretamente quali attività siano state svolte dal consorzio e quali dalle imprese consorziate, distinguendo servizi mutualistici e autonoma attività commerciale, poiché da ciò dipende il ribaltamento di costi e ricavi. Sono state ritenute fondate le censure sulla motivazione, sulle domande nuove in appello e sull’autonoma rilevanza fiscale dei rapporti tra mandatario e mandanti.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 17362

Cassazione, sentenza n. 17362 del 24/06/2024

Sentenza n. 17362 del 24/06/2024

La controversia concerneva un accertamento per il 2011 relativo alle somme trattenute da un consorzio sulle commesse affidate alle consorziate, alle connesse omissioni di fatturazione e a quote di ammortamento per sponsorizzazioni reputate inesistenti. La Cassazione esclude che la neutralità fiscale dei rapporti consortili possa essere affermata in astratto: occorre verificare natura e autore delle prestazioni, patti sottostanti e formalizzazione dell’eventuale provvigione, poiché i rapporti tra mandatario senza rappresentanza e mandanti assumono autonoma rilevanza ai fini IVA. Ha giudicato fondate le corrispondenti censure dell’Agenzia, censurando anche l’esame in appello di questioni nuove.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 17289

Cassazione, sentenza n. 17289 del 24/06/2024

Sentenza n. 17289 del 24/06/2024

L’Ufficio aveva applicato l’imposta di registro proporzionale a un conferimento in una società estera, ritenendone la direzione effettiva in Italia; la CTR aveva condiviso l’esterovestizione soprattutto perché gli immobili e i relativi canoni erano localizzati nel territorio nazionale. La Cassazione chiarisce che la sede effettiva coincide con il luogo del concreto svolgimento delle attività amministrative e direttive, da individuare considerando complessivamente anche assemblee, amministratori, documentazione e attività finanziarie, senza attribuire valore decisivo alla sola ubicazione dei beni. Accolto il primo motivo, ha cassato con rinvio per un nuovo accertamento fattuale.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Società
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17404

Cassazione, sentenza n. 17404 del 24/06/2024

Sentenza n. 17404 del 24/06/2024

La controversia riguardava un preavviso d’iscrizione ipotecaria intestato a una società già cancellata e notificato a un ex socio, che aveva agito anche quale ex liquidatore. La Cassazione dichiara inammissibile l’originario ricorso proposto in rappresentanza dell’ente estinto, ma afferma che il preavviso intestato alla società è valido ed efficace se notificato all’ex socio, subentrato nelle obbligazioni sociali secondo i limiti della relativa responsabilità. Rigettato il motivo sulla motivazione, la sentenza è stata cassata con rinvio quanto alla posizione personale dell’ex socio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17400

Cassazione, sentenza n. 17400 del 24/06/2024

Sentenza n. 17400 del 24/06/2024

Una società, dopo aver rinunciato a realizzare una centrale elettrica, contestava il contributo richiesto per la procedura di valutazione d’impatto ambientale, inizialmente mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e poi davanti al giudice tributario. La Cassazione ha ritenuto fondati i profili concernenti l’inammissibilità del rimedio originariamente scelto e l’impossibilità di conservarne gli effetti mediante la successiva riassunzione, che poteva valere soltanto come ricorso autonomo tardivo. Cassata la decisione favorevole alla contribuente, la Corte ha deciso nel merito dichiarando inammissibile il ricorso in riassunzione.

N. 17180

Cassazione, sentenza n. 17180 del 21/06/2024

Sentenza n. 17180 del 21/06/2024

La contribuente aveva impugnato gli estratti di ruolo contestando la notificazione di quattro cartelle; i giudici di merito avevano deciso diversamente sulla sufficienza delle copie delle relate e sulla tardività dell’opposizione. La Cassazione rileva d’ufficio che l’impugnazione diretta richiede la dimostrazione di uno specifico interesse alla tutela anticipata nei casi consentiti dall’art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602/1973, qui non allegato né collegato ad attività esecutive. Cassa quindi senza rinvio, dichiarando inammissibili i ricorsi originari e compensando integralmente le spese.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17141

Cassazione, sentenza n. 17141 del 21/06/2024

Sentenza n. 17141 del 21/06/2024

Il contribuente contestava dieci intimazioni di pagamento, deducendo irregolarità delle notifiche delle cartelle, prescrizione e ulteriori vizi; i giudici di merito avevano sostanzialmente confermato la pretesa. La Cassazione afferma che la costituzione tardiva dell’agente della riscossione non impedisce di contestare i fatti o produrre tempestivamente documenti e ritiene valide, nei casi esaminati, le notifiche postali dirette e gli atti privi di sottoscrizione quando la provenienza non sia dubbia. La motivazione fornita respinge o dichiara inammissibili i primi otto motivi; il testo non riporta la decisione conclusiva sul nono e sul ricorso.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17139

Cassazione, sentenza n. 17139 del 21/06/2024

Sentenza n. 17139 del 21/06/2024

Una società aveva impugnato il silenzio-rifiuto formatosi sull’istanza di rimborso di ritenute, ma entrambi i giudici di merito avevano dichiarato tardiva la costituzione in primo grado, ritenendo inapplicabile il reclamo-mediazione. La Cassazione stabilisce che, secondo la disciplina applicabile, tale procedimento opera anche nelle controversie sulla restituzione di somme, sicché il termine per costituirsi decorre dopo i novanta giorni previsti per la procedura. Dichiarato inammissibile il motivo sulla motivazione, accoglie quello processuale, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale.

N. 17126

Cassazione, sentenza n. 17126 del 21/06/2024

Sentenza n. 17126 del 21/06/2024

La controversia riguardava la decadenza dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale agevolate, applicate all’acquisto di immobili abitativi non rivenduti entro tre anni. La contribuente prospettava una duplicazione del prelievo e chiedeva la sospensione in attesa del giudizio relativo a un precedente trasferimento, ma la Cassazione distingue i due atti, i soggetti e le pretese: nel caso esaminato era contestata la mancata rivendita, non una condotta elusiva. Esclusa pertanto anche la pregiudizialità tra i giudizi, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 17038

Cassazione, sentenza n. 17038 del 20/06/2024

Sentenza n. 17038 del 20/06/2024

L’avviso riguardava la TARSU 2013 dovuta per un parcheggio scoperto, inserito dal Comune nella stessa categoria tariffaria di depositi, autorimesse, autolavaggi e garage; il giudice regionale aveva riformato la decisione che disponeva una tassazione inferiore. La Cassazione esclude l’omessa pronuncia e afferma che il giudice tributario può disapplicare il regolamento solo in presenza di incompetenza, violazione di legge o eccesso di potere, non per una generica contestazione della discrezionalità tecnica comunale. Ritenuta astrattamente omogenea la capacità di produrre rifiuti delle aree considerate, rigetta il ricorso e compensa le spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17031

Cassazione, ordinanza n. 17031 del 20/06/2024

Riscossione - Rateizzazione del debito

La controversia riguardava un’iscrizione ipotecaria su crediti tributari per i quali il contribuente aveva chiesto la rateizzazione; i giudici di merito l’avevano annullata, ritenendo non giustificate le esigenze cautelari. La Cassazione ha chiarito che l’ipoteca può essere iscritta soltanto dopo il rigetto dell’istanza o la decadenza dalla dilazione, circostanze deducibili e provabili in giudizio anche se non indicate nell’avviso. Ha quindi accolto il ricorso e cassato con rinvio, affinché sia accertato l’esito della rateizzazione, escludendo allo stato la cessazione della materia del contendere.

N. 24340

Cassazione, sentenza n. 24340 del 20/06/2024

Penale tributario - Limiti al patteggiamento

Il giudice dell’udienza preliminare aveva applicato la pena concordata per reati di dichiarazione fraudolenta, mentre il Procuratore generale deduceva il mancato pagamento del debito tributario e l’omessa confisca. La Cassazione afferma che, per i più gravi reati dichiarativi, il patteggiamento presuppone l’integrale estinzione del debito, comprensivo di sanzioni e interessi, prima dell’apertura del dibattimento, anche se successiva alla conoscenza delle verifiche o del procedimento. Poiché dalla sentenza impugnata non risultava tale pagamento, annulla senza rinvio e trasmette gli atti al tribunale, assorbendo il motivo sulla confisca.

N. 17109

Cassazione, ordinanza n. 17109 del 20/06/2024

Accertamento - Redditi di partecipazione

L’accertamento recuperava a IRPEF utili di una società a responsabilità limitata attribuiti a un soggetto qualificato come socio e amministratore di fatto, sulla base anche delle dichiarazioni raccolte dalla Guardia di Finanza. La Cassazione precisa che l’amministrazione di fatto non richiede l’esercizio di ogni potere gestorio, ma un’ingerenza sistematica e completa nelle direttive e nelle scelte operative; le dichiarazioni di terzi possono inoltre concorrere come presunzioni gravi, precise e concordanti. Ritenute le doglianze inammissibili o infondate perché volte a rivalutare i fatti accertati in appello, la Corte rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 17106

Cassazione, ordinanza n. 17106 del 20/06/2024

IVA - Socio accomandante - Legittimazione

L’avviso recuperava IVA dichiarata in misura insufficiente da una società allora costituita in accomandita semplice ed era stato emesso anche verso i soci; i giudici di merito lo avevano confermato integralmente. La Cassazione stabilisce che il socio accomandante non è legittimato attivamente o passivamente rispetto all’IVA, salvo che risulti essersi ingerito nell’amministrazione quale effettivo gestore, circostanza non accertata nella causa. Rigettata la censura sulla motivazione dell’avviso, la Corte cassa limitatamente all’accomandante, ne accoglie il ricorso originario e lascia ferma la pretesa verso società e accomandatario, compensando le spese.

  • IVA
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 17058

Cassazione, sentenza n. 17058 del 20/06/2024

Sentenza n. 17058 del 20/06/2024

La controversia concerneva la TARSU 2010 applicata a un parcheggio scoperto a pagamento, classificato dal Comune insieme a depositi, autorimesse e garage; il primo giudice aveva disapplicato il regolamento, mentre quello regionale aveva confermato la tariffa. La Cassazione ritiene che la disapplicazione richieda uno specifico vizio di legittimità e non una generica critica alla scelta tecnico-amministrativa sulla potenzialità di produzione dei rifiuti; esclude inoltre l’efficacia di un precedente giudicato relativo ad altra annualità per elementi suscettibili di variazione. Il ricorso è rigettato, con compensazione delle spese dell’intero giudizio.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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