Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.954 documenti

N. 936

Cassazione, sentenza n. 936 del 15/01/2025

Sentenza n. 936 del 15/01/2025

Gli accertamenti IRPEF attribuivano a un presunto coamministratore i risparmi d’imposta illeciti della società, mentre la CTR aveva confermato la ripresa qualificandolo come socio di una società a ristretta base e reputando irrilevante la qualità di amministratore. La Cassazione ha ritenuto tale impostazione eccedente le ragioni dell’atto impositivo e ha riconosciuto la potenziale efficacia del sopravvenuto giudicato penale dibattimentale di assoluzione, relativo al ruolo gestorio contestato. Accolti il secondo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per verificare la corrispondenza delle contestazioni e la rilevanza dell’assoluzione.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 1760

Cassazione, sentenza n. 1760 del 15/01/2025

Penale tributario - Sequestro probatorio per equivalente di bitcoin

Nell’indagine per dichiarazione infedele relativa a plusvalenze da trading di criptovalute era stato convalidato il sequestro probatorio di bitcoin aventi, al momento dell’apprensione, un controvalore corrispondente all’imposta ritenuta evasa. La Cassazione ha rilevato sia la carenza di motivazione sulla finalità probatoria sia l’inadeguata verifica del nesso tra i bitcoin e il reato: l’imposta evasa era quantificata in euro, mentre la criptovaluta è un asset digitale soggetto a fluttuazioni, sicché il vincolo assumeva sostanzialmente carattere per equivalente. L’ordinanza è stata annullata con rinvio al Tribunale per nuovo giudizio.

N. 938

Cassazione, sentenza n. 938 del 15/01/2025

Sentenza n. 938 del 15/01/2025

Due accertamenti per IRES, IRAP e IVA erano stati notificati, per annualità successive, a un soggetto indicato dall’Ufficio come amministratore di fatto della società; la CTR li aveva annullati, mentre l’Agenzia contestava legittimazione, portata del precedente giudicato e omesso esame degli elementi indicativi della gestione effettiva. La Cassazione ha esaminato anche l’eccezione relativa a decisioni parallele originate da impugnazioni separate contro le medesime sentenze di primo grado. Poiché il testo disponibile si interrompe durante tale esame, non consente di ricostruire né il principio conclusivamente applicato né l’esito dei ricorsi riuniti.

N. 917

Cassazione, sentenza n. 917 del 14/01/2025

Sentenza n. 917 del 14/01/2025

Gli accertamenti IRES e IRAP negavano la deducibilità delle quote di ammortamento del costo di una sublicenza farmaceutica, poiché la commercializzazione del prodotto non aveva generato ricavi. La Cassazione ha affermato che l’inerenza è qualitativa: il costo deve riferirsi all’attività d’impresa, senza richiedere un vantaggio economico o una necessaria correlazione con ricavi, e nella specie decorreva dall’iscrizione in bilancio sino alla scadenza contrattuale. Accolti i ricorsi riuniti, le sentenze sono state cassate e, decidendo nel merito, gli originari ricorsi sono stati accolti limitatamente al rilievo impugnato.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 872

Cassazione, sentenza n. 872 del 13/01/2025

Sentenza n. 872 del 13/01/2025

L’Ufficio aveva contestato, per il 2007, un’operazione elusiva di leveraged cash out e l’omessa applicazione delle ritenute su somme qualificate come dividendi; la CTR aveva ritenuto vincolante un precedente accertamento con adesione concluso con un socio per altra annualità. La Cassazione ha chiarito che l’adesione, accordo di diritto pubblico, produce effetti soltanto entro i suoi limiti soggettivi, contenutistici e temporali e non è assimilabile a un giudicato esterno per periodi successivi. Accolti quattro motivi dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 871

Cassazione, sentenza n. 871 del 13/01/2025

Sentenza n. 871 del 13/01/2025

L’accertamento relativo al 2006 qualificava come elusiva un’operazione di leveraged cash out e contestava alla società l’omessa ritenuta su somme considerate dividendi, sebbene corrisposte formalmente quale prezzo di partecipazioni. La CTR aveva escluso la riqualificazione richiamando un accertamento con adesione concluso con un socio per il 2004; la Cassazione ha invece stabilito che tale accordo vincola soltanto nei limiti del periodo, dei soggetti e del contenuto definiti, senza efficacia analoga al giudicato per annualità successive. Accolti i motivi pertinenti dell’Agenzia, la decisione è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 757

Cassazione, sentenza n. 757 del 12/01/2025

Sentenza n. 757 del 12/01/2025

L’Amministrazione aveva recuperato IRES e IRAP per costi di consulenza ritenuti indeducibili o non documentati, compresi compensi verso un soggetto domiciliato in un Paese a fiscalità privilegiata; il giudice regionale aveva accolto l’appello erariale. La Cassazione ravvisa una motivazione apparente, perché la decisione non spiega il superamento della consulenza tecnica e dei documenti richiamati dalle contribuenti, nonché omissioni di pronuncia su sanzioni e addizionale IRES. Accoglie il primo, nono e decimo motivo, assorbe gli altri, cassa e rinvia al giudice regionale.

  • IRES
  • IRAP
  • Società
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 800

Cassazione, sentenza n. 800 del 12/01/2025

Sentenza n. 800 del 12/01/2025

La controversia concerneva la TOSAP richiesta per l’occupazione dello spazio aereo sovrastante una strada comunale mediante un viadotto autostradale; entrambi i giudici di merito avevano confermato l’imposizione nei confronti della concessionaria privata. La Cassazione ha ritenuto che la stabile costruzione sottragga in sé il soprassuolo alla futura utilizzabilità collettiva e che le finalità pubblicistiche dell’opera non attribuiscano al concessionario l’esenzione riservata agli enti pubblici; ha inoltre respinto il primo motivo, in parte inammissibile per doppia conforme. Il testo fornito non contiene le successive valutazioni né il dispositivo, sicché l’esito complessivo non è ricostruibile.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 799

Cassazione, sentenza n. 799 del 12/01/2025

Sentenza n. 799 del 12/01/2025

La controversia riguarda la TOSAP richiesta per l’occupazione dello spazio aereo sopra una strada comunale mediante un cavalcavia autostradale; il giudice regionale aveva escluso il tributo, ritenendo l’area appartenente al concessionario e destinata a un servizio pubblico statale. La Cassazione chiarisce, nella parte disponibile, che la disciplina sulla titolarità delle strutture dei sovrappassi non prova automaticamente il trasferimento della strada sottostante, occorrendo accertare uno specifico titolo di acquisto. Il testo fornito non contiene la decisione conclusiva sul ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 787

Cassazione, sentenza n. 787 del 12/01/2025

Sentenza n. 787 del 12/01/2025

È contestata la TOSAP 2020 per viadotti autostradali sovrastanti strade comunali, confermata nei due gradi di merito perché l’esenzione degli enti pubblici non spetta al concessionario privato. La Cassazione esclude sia l’omessa pronuncia, ravvisando un rigetto implicito, sia l’automatico trasferimento allo Stato delle strade attraversate: senza un apposito atto, la strada resta dell’ente territoriale e l’occupazione del soprassuolo può integrare il presupposto del tributo. Nei dati disponibili non è riportato il dispositivo finale.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 784

Cassazione, sentenza n. 784 del 12/01/2025

Sentenza n. 784 del 12/01/2025

Gli avvisi riguardano la TOSAP 2014-2019 per l’occupazione del soprassuolo di strade comunali mediante viadotti autostradali; i giudici di merito avevano confermato l’imposizione, rilevando che il concessionario privato non beneficia dell’esenzione riservata agli enti pubblici. La Cassazione afferma che il tributo comprende anche occupazioni di fatto legittime o fondate sulla legge e che la realizzazione dell’autostrada non trasferisce automaticamente allo Stato la strada comunale sottostante. La parte trasmessa non rende conoscibile l’esito complessivo del ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 776

Cassazione, sentenza n. 776 del 12/01/2025

Sentenza n. 776 del 12/01/2025

Due cartelle derivavano da ruoli straordinari fondati su avvisi di accertamento annullati con sentenze non definitive; il giudice regionale aveva perciò confermato l’annullamento della riscossione. La Cassazione ribadisce che il ruolo straordinario dipende dall’efficacia dell’atto presupposto, ma rileva che la successiva cassazione con rinvio delle pronunce di annullamento ne aveva determinato la reviviscenza, restituendo agli avvisi efficacia cautelare ai fini dell’iscrizione. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rinvia al giudice regionale.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 775

Cassazione, sentenza n. 775 del 12/01/2025

Sentenza n. 775 del 12/01/2025

La controversia concerne la TOSAP 2018-2020 per condotte idriche funzionali a centrali idroelettriche, applicata su aree comunali gravate da usi civici; il giudice regionale aveva confermato tributo e sanzioni, negando il regime previsto per gli impianti strumentali a servizi pubblici. La Cassazione ritiene adeguata la motivazione dell’avviso, distingue motivazione e prova e conferma, sui profili esaminati, la natura pubblica delle aree e il presupposto impositivo. Accoglie tuttavia il quarto motivo, relativo al trattamento tariffario, e rinvia limitatamente a tale questione.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 774

Cassazione, sentenza n. 774 del 12/01/2025

Sentenza n. 774 del 12/01/2025

La lite riguarda la TOSAP 2017 su una galleria di adduzione idrica per centrali idroelettriche; il giudice regionale aveva riconosciuto il tributo e le sanzioni, applicando però la tariffa prevista per occupazioni connesse a pubblici servizi. La Cassazione afferma che tale regime tariffario, quando ne ricorrono i presupposti, non richiede un’apposita domanda e non viene escluso dall’omessa denuncia, che consente soltanto l’accertamento d’ufficio. La parte fornita espone inoltre l’unitarietà oggettiva del servizio energetico, ma non contiene il dispositivo conclusivo.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 773

Cassazione, sentenza n. 773 del 12/01/2025

Sentenza n. 773 del 12/01/2025

È impugnato un avviso TOSAP 2013, emesso in autotutela in sostituzione di un precedente atto, per una condotta idrica al servizio di centrali idroelettriche; il giudice regionale aveva confermato integralmente la pretesa. La Cassazione reputa legittima la sostituzione, entro il termine di decadenza e in assenza di giudicato, anche per vizi sostanziali, nonché adeguata la motivazione e imponibili le aree gravate da usi civici. Accoglie però il quarto e il quinto motivo sul regime tariffario, cassa nei limiti indicati e rinvia.

  • Tributi locali
  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 771

Cassazione, sentenza n. 771 del 12/01/2025

Sentenza n. 771 del 12/01/2025

La controversia riguarda la TOSAP 2012 applicata, con un avviso sostitutivo emesso in autotutela, all’occupazione comunale mediante una condotta idrica per centrali idroelettriche; il giudice regionale aveva confermato la riduzione tariffaria del 90%. La Cassazione afferma che l’atto viziato può essere sostituito, entro la decadenza e senza giudicato, anche per vizi sostanziali; ritiene inoltre sufficiente la motivazione dell’avviso e riconducibili al demanio i terreni comunali gravati da usi civici. Il testo disponibile non riporta il dispositivo finale.

  • Tributi locali
  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 769

Cassazione, sentenza n. 769 del 12/01/2025

Sentenza n. 769 del 12/01/2025

La causa verte sulla TOSAP 2016 per una galleria di adduzione idrica destinata alla produzione idroelettrica; il giudice regionale aveva applicato il regime tariffario speciale ed escluso le sanzioni per obiettiva incertezza normativa. La Cassazione precisa che l’omessa denuncia non impedisce l’applicazione della tariffa pertinente e che, per l’annualità considerata, il riferimento corretto è l’art. 63 del D.Lgs. n. 446 del 1997; conferma inoltre l’assimilazione al demanio delle aree gravate da usi civici. Il dispositivo conclusivo non compare nei dati trasmessi.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1028

Cassazione, sentenza n. 1028 del 10/01/2025

Penale tributario - Responsabilità consulente - Concorso

Un consulente fiscale, assolto in primo grado e condannato in appello per il concorso in dichiarazioni infedeli, sosteneva di avere svolto soltanto attività di trasmissione telematica. La Cassazione ha ritenuto legittima la valutazione d’appello: il professionista risponde quando, con piena consapevolezza del fine evasivo, fornisce un contributo materiale che favorisce o rafforza la condotta, circostanza desunta qui dalle informazioni contabili disponibili e dagli adempimenti curati. Le censure sulla responsabilità e sulla rinnovazione istruttoria sono state respinte.

N. 834

Cassazione, sentenza n. 834 del 9/01/2025

Penale tributario - Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte - Profitto confiscabile

Due società sottoposte a liquidazione giudiziale contestavano il sequestro di rami d’azienda, disposto in relazione all’ipotizzata sottrazione fraudolenta al pagamento di ritenute non versate. La Cassazione ha precisato che il profitto confiscabile coincide con il valore dei beni idonei a garantire il recupero erariale e che il sequestro deve essere commisurato all’effettiva entità di tale profitto secondo i parametri della riscossione coattiva. Accolto il motivo sulla quantificazione, l’ordinanza è stata annullata limitatamente all’entità del sequestro, con rinvio al Tribunale.

N. 500

Cassazione, sentenza n. 500 del 9/01/2025

Sentenza n. 500 del 09/01/2025

La controversia riguardava il rimborso chiesto da una società italiana per il trattamento fiscale, ritenuto deteriore, dei dividendi provenienti da società di altri Stati dell’Unione europea rispetto a quelli di fonte nazionale. La Cassazione ha rilevato che la disciplina allora vigente attribuiva solo per i dividendi nazionali il credito destinato a eliminare la doppia imposizione economica, determinando una differenza rilevante per la libera circolazione dei capitali; ha quindi censurato la contraria conclusione del giudice regionale. La domanda resta comunque soggetta alla verifica dei presupposti e della misura del rimborso.

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