Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 3005

Cassazione, sentenza n. 3005 del 1/02/2024

Liquidazione dell'imposta di registro - Decreto ingiuntivo - Principio di non dispersione della prova - Fascicolo informatico

Nel giudizio sulla liquidazione dell’imposta di registro relativa a un decreto ingiuntivo, il giudice d’appello aveva respinto le censure perché non aveva rinvenuto il decreto e una sentenza amministrativa già prodotti in primo grado. La Cassazione ha affermato che, nel processo tributario telematico, i documenti del fascicolo di parte confluiscono stabilmente nel fascicolo informatico d’ufficio e devono essere esaminati in appello senza necessità di nuovo deposito. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato al giudice regionale affinché riesamini l’appello utilizzando l’intera documentazione telematica.

  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3002

Cassazione, sentenza n. 3002 del 1/02/2024

Sentenza n. 3002 del 01/02/2024

Il contribuente contestava l’inammissibilità dell’impugnazione relativa a sanzioni per il mancato versamento dell’imposta di registro dovuta su un decreto giudiziario, deducendo anche irregolarità della notifica dell’atto prodromico e una querela di falso. La Cassazione ha ritenuto generiche e non autosufficienti varie censure e ha precisato che una denuncia-querela non equivale alla rituale proposizione della querela di falso, unica idonea a sospendere il processo tributario. Poiché l’avviso di liquidazione risultava notificato e non tempestivamente impugnato, ha rigettato il ricorso, dando atto dell’ulteriore contributo unificato se dovuto.

  • Imposta di registro
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2993

Cassazione, sentenza n. 2993 del 1/02/2024

Sentenza n. 2993 del 01/02/2024

Il Comune contestava l’esclusione dalla TARI delle superfici sulle quali, secondo l’accertamento dei giudici di merito fondato anche su una perizia, erano prodotti prevalentemente rifiuti da imballaggi terziari avviati al recupero tramite operatori specializzati. La Cassazione ha confermato che tali rifiuti sono sottoposti a un regime speciale, non possono essere immessi nel normale circuito urbano e non sono assimilabili mediante regolamento comunale; ha inoltre giudicato inammissibile la censura diretta a rivalutare l’accertamento fattuale. Le doglianze sugli obblighi dichiarativi sono state ritenute infondate.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 2990

Cassazione, sentenza n. 2990 del 1/02/2024

Sentenza n. 2990 del 01/02/2024

L’accertamento IRPEF per il 2007 riguardava attività finanziarie detenute all’estero e redditi ritenuti non dichiarati; il contribuente invocava sia gli effetti preclusivi dello scudo fiscale sia l’irretroattività della presunzione introdotta nel 2009. La Cassazione ha escluso che il rimpatrio impedisse accertamenti su imponibili privi della necessaria correlazione con le somme rimpatriate, ma ha riconosciuto natura sostanziale alla presunzione legale, quindi inapplicabile retroattivamente. Accolto il secondo motivo, ha cassato con rinvio, precisando che l’Amministrazione potrà valutare gli stessi fatti soltanto come presunzioni semplici.

N. 2988

Cassazione, sentenza n. 2988 del 1/02/2024

Sentenza n. 2988 del 01/02/2024

L’accertamento contestava l’omessa ritenuta sugli interessi versati a una controllante olandese, ritenuta dall’Ufficio mera intermediaria di flussi riconducibili a società panamensi; la CTR aveva invece riconosciuto l’esenzione per insufficienza della prova erariale. La Cassazione giudica apparente tale motivazione e precisa che chi invoca l’esenzione deve provare la qualità di beneficiario effettivo del percettore, verificando attività economica, disponibilità dei proventi e funzione nell’operazione. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rinvia al giudice regionale per un nuovo esame motivato.

N. 2985

Cassazione, sentenza n. 2985 del 1/02/2024

Sentenza n. 2985 del 01/02/2024

Dopo un accertamento con adesione relativo al recupero IRAP di costi ritenuti connessi a reati, la contribuente aveva chiesto il rimborso sostenendo che il PVC fosse anteriore all’esercizio dell’azione penale. La CTR aveva negato il rimborso anche perché l’adesione rendeva intangibile la pretesa concordata; la Cassazione rileva che questa autonoma ragione decisoria non era stata specificamente impugnata, mentre le censure riguardavano soltanto il PVC e il momento di esercizio dell’azione penale. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

N. 2960

Cassazione, sentenza n. 2960 del 1/02/2024

Sentenza n. 2960 del 01/02/2024

La controversia riguarda la deducibilità degli interessi su finanziamenti ricevuti da una controllante lussemburghese, che l’Ufficio riconduceva alla sovrastante società residente nelle Isole Vergini Britanniche e a un trasferimento elusivo di utili. Nel giudizio di rinvio la CTR aveva accolto la pretesa erariale, ma la Cassazione ritiene inammissibile, per difetto di autosufficienza, la censura sulla mancata preventiva comunicazione prevista dal TUIR. Giudica invece fondato il motivo relativo alla valutazione dell’operazione, poiché la CTR aveva sostanzialmente parafrasato la precedente pronuncia senza compiere l’indagine richiesta; il testo disponibile non riporta il dispositivo conclusivo.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 2940

Cassazione, sentenza n. 2940 del 31/01/2024

Sentenza n. 2940 del 31/01/2024

L’Agenzia aveva liquidato l’imposta di registro dovuta su una sentenza nei confronti del figlio del debitore originario, mentre i giudici di merito avevano posto sul contribuente l’onere di dimostrare la mancata accettazione dell’eredità. La Cassazione afferma che la qualità di erede non deriva dalla sola chiamata, ma dall’accettazione espressa o tacita, la cui prova incombe sul creditore che agisce per i debiti del defunto; la partecipazione alla dichiarazione di successione non basta. Accoglie i primi due motivi, cassa la decisione e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2939

Cassazione, sentenza n. 2939 del 31/01/2024

Sentenza n. 2939 del 31/01/2024

Per la TARI 2016, la CTR aveva escluso il tributo sulle superfici dove, secondo la perizia prodotta, prevaleva la formazione di rifiuti da imballaggi terziari recuperati mediante operatori specializzati. La Cassazione conferma che tali rifiuti seguono un regime speciale, non possono essere immessi nel normale circuito urbano e non sono assimilabili mediante regolamento comunale; dichiara inoltre inammissibile la censura diretta a rivalutare l’accertamento di fatto e respinge quelle sugli obblighi dichiarativi. Il testo fornito non comprende la decisione sul motivo relativo alle componenti fissa e variabile, né il dispositivo finale.

N. 2937

Cassazione, sentenza n. 2937 del 31/01/2024

Sentenza n. 2937 del 31/01/2024

Per la TARI 2017, i giudici di merito avevano riconosciuto la prevalente produzione di rifiuti da imballaggi terziari, affidati per il recupero a imprese specializzate, escludendo l’assoggettamento delle relative superfici. La Cassazione ritiene motivata la decisione e ribadisce che gli imballaggi terziari sono soggetti a gestione speciale, non possono confluire nella raccolta urbana e non diventano assimilabili per effetto del regolamento comunale; reputa inoltre inammissibile la richiesta di rivalutare le prove e infondate le doglianze dichiarative. Non sono riportati l’esame conclusivo della distinzione tra quota fissa e variabile e il dispositivo.

N. 2935

Cassazione, sentenza n. 2935 del 31/01/2024

Sentenza n. 2935 del 31/01/2024

Un sollecito richiedeva la TARI per il 2012, 2014 e 2015, mentre la CTR aveva confermato l’esclusione delle superfici caratterizzate dalla prevalente produzione di rifiuti da imballaggi terziari, recuperati privatamente. La Cassazione esclude il vizio motivazionale e afferma che tali imballaggi ricadono in un regime speciale, con divieto di immissione nel circuito urbano e conseguente disapplicazione dell’assimilazione regolamentare; non ammette inoltre la censura sulla valutazione delle prove e respinge quelle relative alla dichiarazione. Il testo disponibile non riporta l’esito del motivo sulla quota fissa né il dispositivo finale.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2929

Cassazione, sentenza n. 2929 del 31/01/2024

ICI -Diritto reale-Soggettività proprietario- Esclusione- -Impugnazioni - Avviso accertamento proprietario- -Avviso accertamento titolare diritto reale -Connessione cause- Fondamento

Due avvisi ICI riguardavano il medesimo complesso immobiliare ed erano stati emessi verso il proprietario e verso il soggetto indicato come possibile titolare di un diritto di superficie. La Cassazione afferma che l’esistenza di tale diritto reale esclude la soggettività passiva del proprietario e rende dipendenti le controversie sui due accertamenti; ritiene inoltre adeguatamente motivato l’avviso quando consente di conoscere elementi essenziali, presupposti e ammontare della pretesa, precisando che il giudice tributario può individuare il soggetto obbligato. I motivi esaminati nel testo sono respinti, ma il dispositivo conclusivo non è riportato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2927

Cassazione, sentenza n. 2927 del 31/01/2024

Sentenza n. 2927 del 31/01/2024

Alcune società, dopo avere definito mediante accertamento con adesione il recupero IRES di costi ritenuti collegati a reati, avevano chiesto il rimborso sostenendo che il PVC precedesse l’esercizio dell’azione penale. La CTR aveva respinto la domanda anche in ragione dell’intangibilità della pretesa concordata; la Cassazione osserva che questa autonoma ratio decidendi non era stata specificamente censurata, poiché i motivi investivano soltanto la natura del PVC e il momento di esercizio dell’azione penale. Dichiara quindi il ricorso inammissibile e condanna le ricorrenti alle spese.

N. 2921

Cassazione, sentenza n. 2921 del 31/01/2024

Sentenza n. 2921 del 31/01/2024

La controversia riguardava avvisi di accertamento TARSU per il 2012, confermati nei due gradi di merito, e contestazioni sulla legittimità delle tariffe comunali, sulla disapplicazione degli atti generali e su diversi profili processuali. La Cassazione non esamina gli otto motivi, poiché i ricorrenti hanno ritualmente rinunciato al ricorso dopo una definizione stragiudiziale e conciliativa. Dichiara quindi estinto il giudizio, compensa le spese di legittimità ed esclude l’ulteriore contributo unificato, previsto soltanto nei casi tipici indicati dalla disciplina richiamata.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2910

Cassazione, sentenza n. 2910 del 31/01/2024

Sentenza n. 2910 del 31/01/2024

L’Agenzia contestava l’annullamento dell’imposta di registro richiesta al notaio per l’enunciazione, in un verbale assembleare, di un finanziamento soci non registrato. La Cassazione precisa che il notaio può essere solidalmente responsabile dell’imposta principale sull’atto enunciato, ma conferma che l’enunciazione deve rendere il negozio identificabile direttamente dal testo, senza accertamenti esterni; il giudice di merito aveva invece rilevato l’assenza di elementi essenziali del finanziamento. Poiché la censura mirava a riesaminare tale accertamento, peraltro coperto da doppia conforme, la Corte rigetta il ricorso e condanna l’Agenzia alle spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2904

Cassazione, sentenza n. 2904 del 31/01/2024

Sentenza n. 2904 del 31/01/2024

La società chiedeva il regime agevolato delle imposte di registro, ipotecaria e catastale per l’apporto di una pluralità di immobili a un fondo immobiliare chiuso, sostenendo la prevalenza degli immobili locati. I giudici di merito avevano escluso che tale prevalenza fosse stata provata, criticando disponibilità degli immobili e criterio della perizia; la Cassazione rileva che questa autonoma ragione decisoria non è stata adeguatamente censurata e che la valutazione delle prove non può essere nuovamente svolta in sede di legittimità. Il ricorso è dichiarato inammissibile, con condanna alle spese e ulteriore contributo unificato, se dovuto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 2878

Cassazione, sentenza n. 2878 del 31/01/2024

Sentenza n. 2878 del 31/01/2024

L’accertamento riguardava redditi finanziari esteri non dichiarati e sanzioni per il quadro RW, fondati su documentazione bancaria trasmessa dall’amministrazione francese; la CTR aveva annullato gli atti valorizzando la residenza svizzera e ritenendo necessario corroborare quei dati con ulteriori elementi. La Cassazione afferma che, in caso di doppia residenza, occorre applicare i criteri convenzionali e comparare abitazione permanente e centro degli interessi vitali; inoltre, anche un solo indizio può fondare una presunzione semplice se grave e preciso. Accoglie i primi quattro motivi dell’Agenzia, assorbe gli altri, cassa e rinvia per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Estero
  • Dichiarazioni
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 2865

Cassazione, sentenza n. 2865 del 31/01/2024

Sentenza n. 2865 del 31/01/2024

La controversia concerneva le sanzioni per l’omessa dichiarazione, negli anni 2008 e 2009, di disponibilità finanziarie detenute all’estero; i giudici di merito avevano annullato l’atto ritenendo decaduta l’Amministrazione. La Cassazione distingue la presunzione di evasione, norma sostanziale non retroattiva, dalle disposizioni sul raddoppio dei termini per accertamenti e sanzioni, considerate procedimentali e applicabili anche ai periodi precedenti al 1° luglio 2009, indipendentemente dall’operatività della presunzione legale. Accoglie pertanto il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale per un nuovo esame e per le spese.

  • Sanzioni
  • Dichiarazioni
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 2854

Cassazione, sentenza n. 2854 del 31/01/2024

Sentenza n. 2854 del 31/01/2024

Il giudizio riguardava un atto relativo alle sanzioni per l’omessa indicazione nel quadro RW, per il 2007, di capitali detenuti all’estero; la CTR lo aveva annullato ritenendo maturata la decadenza quinquennale. La Cassazione qualifica come procedimentale il raddoppio dei termini previsto per tali violazioni e lo ritiene applicabile anche alle annualità anteriori, pur restando non retroattiva la distinta presunzione legale di evasione. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, respinge quello incidentale sul preteso difetto d’interesse dell’Ufficio, cassa e rinvia per un nuovo giudizio, disponendo il doppio contributo per la ricorrente incidentale, se dovuto.

  • Sanzioni
  • Dichiarazioni
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 2853

Cassazione, sentenza n. 2853 del 31/01/2024

Sentenza n. 2853 del 31/01/2024

Gli accertamenti IRES e IRAP riguardavano rettifiche di transfer pricing mediante note di credito e l’indeducibilità di costi per operazioni con imprese situate in Paesi esteri, oltre alle relative sanzioni. Dal testo disponibile emerge che la Cassazione accoglie il primo motivo incidentale dell’Agenzia sul rilievo relativo agli acquisti da Hong Kong: la CTR aveva affermato apoditticamente la prova delle esimenti, senza illustrare il quadro probatorio né il percorso logico-giuridico. Tale motivazione è reputata meramente apparente e determina, limitatamente a questo capo, la cassazione con rinvio; il materiale fornito non consente di ricostruire prudentemente l’esito degli altri motivi.

  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Imprese
  • Sanzioni
  • Processo tributario

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