Sintesi
La società intende emettere utility token rappresentativi del diritto a fruire di servizi diagnostici, venduti tramite ICO con pagamento in criptovaluta poi convertita in euro, e chiede il regime IRES, IRAP e IVA anche per compensi in token. L'Agenzia assimila tendenzialmente la cessione dei token ai voucher, con irrilevanza IVA come mera movimentazione finanziaria ed esigibilità solo alla spendita per beni o servizi, ed esenta il cambio criptovaluta-valuta ex articolo 10 del DPR n. 633 del 1972. Ai fini IRES e IRAP le somme non assumono autonoma rilevanza se contabilizzate come movimentazione finanziaria, mentre i compensi in token costituiscono reddito di lavoro dipendente oltre euro 258,23.
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