Transizione 4.0

Piano Transizione 4.0 e credito d'imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale. Analizziamo gli allegati con l'elenco dei beni, i requisiti di interconnessione e le caratteristiche tecnologiche, la perizia o attestazione di conformita, le aliquote per fasce di investimento e la fruizione in compensazione. Guide operative su interconnessione tardiva, rideterminazione del credito e coordinamento con la successiva Transizione 5.0.

Fase 03 attivaR&S, Sostenibilità & Beni(58 dossier)
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11mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: acconto del 20% per ogni bene

Il decreto attuativo dell’iperammortamento 2026 cambia il peso operativo della comunicazione di conferma. Il versamento minimo del 20% non va più letto solo sul progetto nel suo insieme, ma sul costo di acquisizione di ciascun bene indicato nella comunicazione preventiva. Anche quando l’investimento è costruito come progetto combinato, con macchinari 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia, l’impresa deve ragionare bene per bene. È qui che la procedura diventa più rigida rispetto alla logica seguita nella Transizione 5.0.

7mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: decreto firmato, parte la corsa al GSE

La novità, questa volta, non sta più nella bozza del decreto attuativo. Sta nella firma. Il nuovo iperammortamento 2026 esce dalla fase delle indiscrezioni e si avvicina all’avvio operativo, anche se la piattaforma GSE non è ancora aperta e restano passaggi formali da completare. Per le imprese cambia il livello di affidabilità del quadro: le cinque comunicazioni, l’esclusione del cloud in abbonamento, la perizia obbligatoria e la certificazione contabile non sono più semplici anticipazioni di stampa.

5mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: stop al cloud e 5 comunicazioni

Il nuovo assetto della Transizione 5.0 prende forma con un decreto attuativo che promette una maxi deduzione fiscale, ma introduce anche una stretta inattesa: i software in cloud a canone restano fuori dall’iperammortamento 2026. In parallelo cresce il peso delle comunicazioni al GSE, con un percorso che può arrivare a cinque passaggi informativi. Il decreto arriva con una frenata sul cloud La nuova Transizione 5.0 cambia pelle. Non ruota più intorno al credito d’imposta, come accaduto per gli investimenti 2024 e 2025, ma torna a una logica già conosciuta dalle imprese.

17mar 2026
Agevolazioni Fiscali

Iperammortamento 2026: 8,4 miliardi bloccati dalla clausola made in EU

Doveva essere il fiore all’occhiello della Manovra 2026: un’agevolazione triennale da 8,4 miliardi, pensata per rimpiazzare i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 e rilanciare gli investimenti delle imprese in beni strumentali innovativi. Invece l’iperammortamento 2026, introdotto dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (commi 427-436), è ancora fermo al palo. Il motivo principale è un requisito sulla provenienza dei beni agevolabili – la clausola “made in EU” – che ha di fatto paralizzato la misura prima ancora della sua piena operatività.

23feb 2026
Transizione 4.0

Credito di imposta transizione 4.0: comunicazione GSE omessa tra vizi formali e sostanziali

La risposta all’interpello n. 40 del 16 febbraio 2026 risolve un nodo interpretativo che in molte imprese aveva creato non poca incertezza. Il tema è la gestione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 – riconosciuto dall’art. 1, comma 1057-bis, della L. 178/2020 – quando le comunicazioni obbligatorie al GSE risultano mancanti o, peggio, compilate in modo sbagliato. La conclusione dell’Agenzia delle Entrate è chiara, ma le conseguenze variano – e anche di molto – a seconda del periodo in cui il credito è stato utilizzato in compensazione.

17feb 2026
Agevolazioni Fiscali

Iper ammortamento e fiscalità differita: nessun effetto patrimoniale

La legge di bilancio 2026 ha reintrodotto l’iper-ammortamento tra gli strumenti a disposizione delle imprese per sostenere investimenti in tecnologia e innovazione. Si tratta, bisogna dirlo da subito, di una maggiorazione che opera solo sul versante fiscale – attraverso deduzioni extracontabili che si distribuiscono nel tempo – senza intaccare minimamente la rappresentazione contabile dei beni strumentali acquistati. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.

2feb 2026
ZES Unica

Bonus ZES e ZLS 2026: disponibili i modelli per il credito d’imposta

La macchina operativa per accedere alle agevolazioni fiscali destinate al Mezzogiorno e alle zone logistiche si è rimessa in moto. L’Agenzia delle Entrate, con un doppio intervento datato 30 gennaio, ha rilasciato tutta la modulistica necessaria per richiedere i crediti d’imposta ZES Unica e ZLS relativi al triennio 2026-2028. Dalla fine di marzo sarà possibile avviare le procedure per ottenere i benefici previsti dalla Legge di Bilancio, che ha stanziato complessivamente poco più di 4 miliardi di euro per sostenere gli investimenti produttivi nelle aree agevolate.