Area Editoriale·Pubblicazioni Periodiche Ufficiali

Magazine & Rassegne

I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.

Uscita del SabatoLa Settimana Fiscale · Sintesi completa
Rassegna GiornalieraIl Quotidiano Fiscale · Articoli del giorno
Formato EditorialeFascicoli PDF completi e stampabili
Uscita del SabatoFascicolo PDF

La Settimana Fiscale

Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.

Frequenza: Settimanale (sabato)Destinatari: Imprese e professionisti
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Rassegna QuotidianaRassegna PDF

Il Quotidiano Fiscale

La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.

Frequenza: Giornaliera (lun-ven)Destinatari: Consulenti e contribuenti
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5mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso8 min

Iperammortamento 2026: stop al cloud e 5 comunicazioni

L’iperammortamento 2026 promette una maxi deduzione per gli investimenti agevolabili, ma il decreto attuativo restringe il perimetro e richiede una procedura informativa più onerosa. I software cloud utilizzati a canone restano esclusi, mentre il progetto può richiedere fino a cinque comunicazioni al GSE; diventano essenziali classificazione del bene, tempi di consegna, consumi energetici, documentazione tecnica e perizia. Prima dell’invio, l’impresa deve verificare che la spesa rientri nella base agevolata e che ogni passaggio dichiarativo sia coerente.

5mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso8 min

Credito ZES unica e cumulo: perché gli aiuti richiesti tagliano il bonus

Il credito d’imposta ZES Unica può cumularsi con altri incentivi entro i massimali europei, ma il modello di comunicazione può ridurre il beneficio già nel calcolo. Gli aiuti soltanto richiesti rischiano di essere trattati come acquisiti, mentre quelli effettivamente spettanti vengono sottratti a monte prima dell’applicazione del coefficiente di riparto; ne deriva una penalizzazione anche senza superare alcun massimale. Il credito aggiuntivo 2026 del 14,6189% migliora il risultato ma non corregge il metodo: occorre distinguere e documentare gli aiuti richiesti, concessi o정.

5mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso16 min

Reverse charge sbagliato: la mappa completa delle sanzioni dopo il D.Lgs. 87/2024

Il D.Lgs. 87/2024, efficace dal 1° settembre 2024, gradua le sanzioni del reverse charge in base alla condotta: l’omissione di adempimenti con operazione registrata può costare fino a 10.000 euro, mentre l’operazione occultata comporta il 5% dell’imponibile, con minimo di 1.000 euro. L’errata applicazione del regime espone cedente e cessionario a sanzioni fisse, la detrazione indebita al 70% dell’importo non spettante e la frode alle misure proporzionali, dal 90% al 180%. La regolarizzazione sale a 90 giorni; dal 1° aprile 2025 TD29 e TD20 vanno distinti.

5mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso10 min

Corrispettivi variabili OIC 34: il nuovo raccordo fiscale

Il D.M. 27 giugno 2025 coordina OIC 34, IRES e IRAP confermando la derivazione rafforzata: sconti, abbuoni, incentivi, premi e resi stimati analiticamente seguono il bilancio. Il differimento fiscale riguarda invece costi per ottenere il contratto, penali legali e contrattuali, resi stimati per massa e oneri di smantellamento o ripristino dei siti. La deduzione segue l’estinzione della passività, con variazione in aumento alla rilevazione contabile e in diminuzione negli esercizi futuri. Occorre quindi riconciliare ogni anno bilancio e dichiarazioni.

5mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso9 min

Costi forfetari indagini finanziarie: stop all’estensione automatica

La Cassazione, con la sentenza n. 11347 del 27 aprile 2026, chiarisce che il riconoscimento forfetario dei costi opera nella specifica disciplina delle indagini finanziarie ex art. 32 del D.P.R. 600/1973. Non è una regola automatica per l’accertamento analitico-induttivo ex art. 39, comma 1, lettera d), benché l’ordinanza n. 19574/2025 ne avesse sostenuto l’estensione: il contrasto resta aperto. La difesa deve quindi qualificare il metodo accertativo, perché da esso dipendono onere della prova, strategia, adesione, contenzioso e tenuta della posizione IVA.

5mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso12 min

Rottamazione locale unica: il nodo dei debiti comunali passa da AdER

La rottamazione locale prevista dalla Legge di bilancio 2026 consente ai Comuni di definire entrate tributarie e patrimoniali, ma esclude i carichi già affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. ANCI propone perciò una procedura unica gestita da AdER, ancora subordinata al testo definitivo della conversione del D.L. 38/2026. I Comuni devono mappare carichi, annualità e impatto sul bilancio prima di deliberare; i contribuenti, invece, non possono considerare sospesi i debiti né fare affidamento su una misura non ancora operativa e definitiva.

4mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso9 min

Dichiarazione IVA tardiva 2026: invio entro il 29 luglio e sanzioni

La dichiarazione IVA 2026, relativa al 2025, può essere presentata validamente entro il 29 luglio, novantesimo giorno dopo la scadenza del 30 aprile, pagando con ravvedimento 25 euro tramite F24 e codice 8911. Il ritardo è distinto dall’eventuale omesso versamento dell’imposta, che richiede un calcolo separato. Dopo il 29 luglio la dichiarazione è omessa: la sanzione parte dal 120% dell’IVA dovuta e scende al 75% se l’invio spontaneo precede controlli o atti notificati. Il ravvedimento non sana l’omissione oltre tale termine.

4mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso5 min

Iperammortamento 2026 senza polizza catastrofale

Per il nuovo iperammortamento 2026 la polizza catastrofale non è una condizione di accesso: il Codice degli incentivi esclude dall’obbligo assicurativo le agevolazioni fiscali automatiche e non selettive. Il D.L. 38/2026 ha inoltre eliminato, anche per il passato, il requisito dell’origine europea dei beni. Restano da verificare decreto attuativo, periodo di consegna e interconnessione, scaglioni, documentazione e cumulabilità con ZES Unica e misure regionali, evitando di applicare requisiti non previsti o di trascurare gli adempimenti effettivamente dovuti.

4mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso7 min

Concordato preventivo biennale 2026, adesione verso il 31 ottobre

Per il concordato preventivo biennale 2026-2027 la scadenza vigente per aderire resta il 30 settembre 2026, ma è annunciato lo spostamento al 31 ottobre e serve una norma per renderlo operativo. Il Governo valuta premi per chi rinnova, tra compensazioni e rimborsi IVA più ampi, stop agli interessi sulle rate e termini di accertamento ridotti. Prima della scelta, chi ha già aderito deve confrontare proposta, reddito effettivo 2025 e reddito concordato, considerando soglie ISA, imposta sul maggior reddito e convenienza sui due esercizi.

4mag 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso8 min

Passaggio da semplificata a forfetario: VO33 non sempre va compilato

Chi nel 2025 era in contabilità semplificata e dal 2026 accede al forfetario per comportamento concludente non deve compilare il rigo VO33 della dichiarazione IVA 2026: dovrà emettere fatture senza IVA e rinunciare alla detrazione sugli acquisti. Nell’ultima dichiarazione prima del passaggio è però obbligatorio barrare la casella 1 del rigo VA14 e verificare la rettifica della detrazione. Va inoltre controllata la soglia di ricavi o compensi e la causa ostativa relativa all’ex datore di lavoro, valutata sugli anni 2024 e 2025.