La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.
Il quarto correttivo della riforma fiscale è ancora uno schema e non produce effetti finché non sarà approvato e pubblicato in Gazzetta. Le modifiche riguardano bonus edilizi, cessione dello studio, auto aziendali e fringe benefit, familiari a carico, detrazione IVA, raccordo contabile-fiscale, trust, adempimento collaborativo e riscossione. Per i professionisti è prevista un’imposta sostitutiva del 26% sui profitti da cessione dei crediti fiscali. Prima di decidere, imprese e operatori devono mappare le posizioni coinvolte e attendere il testo definitivo.
Per i professionisti che acquistano crediti d’imposta, soprattutto da bonus edilizi, il correttivo Omnibus applica un’imposta sostitutiva del 26% al solo margine effettivamente realizzato, superando la tassazione ordinaria dell’intero differenziale nominale e gli effetti distorsivi del principio di cassa. La disciplina dell’art. 54 TUIR vale retroattivamente per i crediti acquistati dal 2024 e consente la dichiarazione integrativa. Sono esclusi i crediti ricevuti come compenso professionale, che restano soggetti alle regole ordinarie del lavoro autonomo.
Dal 7 giugno 2026 tutti i datori di lavoro devono indicare la fascia retributiva negli annunci, non chiedere la storia salariale del candidato, rendere accessibili i criteri di paga e considerare nulle le clausole di segretezza. Le imprese con almeno 100 dipendenti devono inoltre comunicare il gender pay gap secondo sette indicatori e scadenze graduate. In caso di contenzioso, la violazione può far ricadere sul datore l’onere della prova: diventano quindi essenziali criteri documentati per mansioni di pari valore e informazioni retributive verificabili.
Gli oneri pluriennali entrano nell’attivo solo se l’impresa dimostra utilità futura, correlazione con benefici attesi e recuperabilità stimabile con prudenza. L’art. 2426 c.c. e l’OIC 24 delimitano così la capitalizzazione di costi di impianto, sviluppo, software non tutelato e migliorie, da ammortizzare lungo la vita utile e spiegare in nota integrativa. Senza un piano economico sostanziale crescono i rischi di svalutazioni, rilievi e utili distribuibili non reali. Occorre coordinare anche sospensione degli ammortamenti e deduzione fiscale dell’art. 108 TUIR.
La cancellazione di una società non rende automaticamente responsabile l’ex socio per i debiti tributari. Il Fisco deve notificare un atto autonomo e provare che, durante la liquidazione, il socio abbia ricevuto somme, beni o altre utilità; senza questa prova la pretesa non regge. La tutela riguarda anche il socio accomandante, la cui esposizione resta circoscritta dai limiti della partecipazione. Vanno quindi verificati riparti, patrimonio trasferito e motivazione dell’avviso, distinguendo la successione sui generis dall’imputazione automatica del debito sociale.
Un errore contabile consente di impugnare il bilancio solo quando altera la sua funzione informativa e può incidere sulle decisioni economiche: la materialità va valutata secondo OIC 29, considerando gli errori qualitativi e non una soglia fissa. L’impugnazione resta soggetta al termine dell’art. 2434-bis c.c. e, per i bilanci revisionati senza rilievi, alla soglia del 5% del capitale. Fiscalmente, il D.Lgs. 192/2025 ammette la correzione automatica per errori non rilevanti, mentre quelli rilevanti richiedono dichiarazione integrativa.
Il DPCM 25 marzo 2026 riconosce l’osteopatia come professione sanitaria con laurea abilitante nella classe L/SNT/4 e iscrizione all’albo dell’Ordine TSRM e PSTRP. Chi proviene dalle scuole private può accedere agli elenchi speciali ad esaurimento se dimostra titoli ed esperienza, ma deve conseguire l’abilitazione universitaria entro sei anni, anche tramite misure compensative. Studi e strutture sanitarie dovranno verificare lo status dei collaboratori; per i pazienti, la consultazione dell’albo offrirà un criterio di scelta più sicuro.
La risoluzione 21/E/2026 chiarisce che il Superbonus, da solo, non impone il DOCFA. L’aggiornamento catastale diventa obbligatorio quando i lavori cambiano destinazione d’uso, consistenza, categoria, classe o redditività ordinaria. Fotovoltaico, pompe di calore e accumuli rilevano se l’effetto complessivo accresce in modo apprezzabile qualità e funzionalità dell’immobile. Una lettera di compliance non equivale ad accertamento: il proprietario può spiegare l’obbligo o la sua esclusione, ma con una relazione tecnica documentata, non con formule generiche.
La riforma fiscale 2026 riordina la disciplina con i Testi unici IVA e delle imposte sui redditi, efficaci dal 1° gennaio 2027, mentre il correttivo Omnibus è in bozza all’8 giugno. Le proposte prevedono più tempo per detrarre l’IVA, nuove percentuali per il fringe benefit auto dal 2026, revisione della convivenza per i familiari a carico e tassazione dei proventi da crediti d’imposta acquistati. Cambiano anche avviamento nella cessione degli studi, dividendi esteri e tracciabilità verso la riscossione; gli operatori devono attendere il testo definitivo.