Regime forfettario per lavoratori sportivi: la franchigia dei 15.000 euro
Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sporti...
Sono un atleta tesserato presso una società sportiva e recentemente mi è stata offerta la possibilità di iniziare ad allenare le squadre giovanili. Tuttavia, non ho ancora ottenuto il tesserino da istruttore o allenatore dalla mia Federazione di appartenenza. Mi chiedo se, in questa situazione, posso già essere considerato un lavoratore sportivo a tutti gli effetti per quanto riguarda l’attività di allenatore, considerando che sono già tesserato come atleta.
La risposta a questo quesito è negativa. Come indicato nella FAQ n. 35 relativa alla normativa sul lavoro sportivo, tutti i lavoratori sportivi, sia quelli residuali che quelli appartenenti alle categorie tipizzate (atleta, allenatore, istruttore, direttore tecnico, direttore sportivo, preparatore atletico e direttore di gara), devono essere tesserati specificamente per il ruolo che andranno a ricoprire. Il tesseramento deve corrispondere alla qualifica del lavoratore secondo il regolamento dell’ente affiliante. Pertanto, nel caso di istruttori o allenatori, il tecnico deve conseguire la tessera di tecnico in base ai regolamenti previsti dalla propria Federazione o ente di promozione affiliante. Non è sufficiente essere tesserati come atleti o dirigenti per svolgere l’attività di allenatore o istruttore dal punto di vista lavorativo.
È necessario verificare le tipologie di tesseramento e le condizioni o i requisiti previsti per ciascuna categoria dalla Federazione o ente di promozione affiliante. Questo significa che, nel caso specifico, per essere considerato un lavoratore sportivo nella veste di allenatore, è indispensabile ottenere il tesserino da istruttore o allenatore rilasciato dalla propria Federazione, anche se si è già tesserati come atleti.
Il tesseramento specifico per il ruolo di allenatore è un requisito fondamentale per poter essere inquadrati correttamente come lavoratori sportivi in quella specifica mansione, garantendo così il rispetto delle normative vigenti e la tutela sia del lavoratore che della società sportiva.