La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Le ordinanze Cass. n. 19956 e n. 19960 del 15 giugno 2026 impongono che l’autorizzazione alle indagini bancarie sia preventiva, conoscibile e dotata di un contenuto minimo verificabile: in mancanza, i dati acquisiti sono inutilizzabili e l’accertamento è viziato nella parte dipendente da quelle risultanze. Resta invece da definire, presso le Sezioni Unite, se l’inutilizzabilità valga anche per accessi fiscali anteriori all’art. 7-quinquies dello Statuto. La difesa deve distinguere i due binari, chiedere gli atti e formulare eccezioni puntuali.
I buoni pasto seguono due aliquote: il 4% nel rapporto tra società emittente e datore di lavoro e il 10% tra esercente convenzionato ed emittente. Restano decisivi base imponibile, esigibilità, certificazione dei corrispettivi e corretta gestione di supermercati, bevande, mense e pagamenti misti; il valore facciale non coincide automaticamente con l’imponibile. Dal 1° gennaio 2026 l’esenzione IRPEF giornaliera sale a 10 euro per i ticket elettronici, ma resta a 4 euro per quelli cartacei. Il Testo Unico IVA, operativo dal 2027, non chiude tutte le questioni.
Per le commesse su appalto, costruzione e impianto il criterio deve riflettere la sostanza del contratto e l’attendibilità delle stime: l’OIC 23 consente percentuale di completamento o commessa completata. Dal 2024 il metodo civilistico correttamente applicato vale anche per IRES, ma le commesse aperte al 31 dicembre 2023 restano soggette alle regole precedenti e sopravvive la tassazione al 50% delle maggiorazioni di prezzo prevista dall’art. 93, comma 2, TUIR. Servono contabilità analitica e documentazione adeguata per sostenere il bilancio davanti al Fisco.
Il call-off stock consente di inviare beni in un altro Stato UE senza realizzare subito una cessione intracomunitaria, se sono rispettati destinatario identificato, registro e termine di 12 mesi. Dal 1° luglio 2028 non potranno iniziare nuovi trasferimenti; quelli avviati entro il 30 giugno continueranno secondo le regole ordinarie, senza proroga automatica, fino alla cessazione del regime il 30 giugno 2029. Dal 2028 l’OSS gestirà anche i trasferimenti di beni propri. Le imprese devono censire i contratti, adeguare i sistemi e predisporre la procedura alternativa.
La Commissione europea ha proposto di prorogare lo split payment fino al 30 giugno 2029, in attesa del Consiglio, definendolo però l’ultimo rinnovo della deroga IVA. Il fornitore fattura al soggetto incluso nel perimetro, mentre l’imposta viene versata dal cessionario o committente. La decisione riguarda anche i rimborsi IVA, che incidono sulla liquidità dei fornitori e saranno monitorati con una relazione italiana entro il 30 settembre 2027. Prima di emettere o registrare la fattura occorre verificare soggetto, operazione, decorrenza e relativi adempimenti.
La distribuzione di una riserva richiede di ricostruire l’origine delle poste del patrimonio netto, distinguendo riserve di utili, di capitale e in sospensione d’imposta, perché la qualificazione determina il prelievo sui soci. Se sono disponibili utili o riserve di utili, la presunzione dell’art. 47, comma 1, TUIR può trasformare fiscalmente in dividendo anche una delibera destinata alla riserva sovrapprezzo; le riserve in sospensione restano fuori. Prima dell’assemblea servono prospetto storico, delibere costitutive e costo fiscale delle partecipazioni.
Dal periodo d’imposta 2026 il correttivo Omnibus elimina per i forfetari la riduzione di un anno dei termini di accertamento collegata alla fatturazione elettronica, perché dal 2024 l’obbligo riguarda tutti. Resta la riduzione biennale del D.Lgs. 127/2015, ma solo per chi garantisce la tracciabilità completa di incassi e pagamenti oltre 500 euro e indica il dato nel rigo RS136. Il vantaggio dipende quindi dai flussi finanziari: contribuente e studio devono presidiare conto corrente e dichiarazione, verificando ogni requisito prima di applicare lo sconto.
La Cassazione chiarisce che l’antieconomicità di un costo non dimostra automaticamente la sua mancanza di inerenza. Nel caso degli interessi passivi su finanziamenti infragruppo, l’Ufficio deve provare l’anomalia con elementi concreti, quantitativi e comparativi, come tassi di mercato, benchmark e dati contabili, senza trasformare una valutazione di convenienza in un sindacato sulle scelte dell’imprenditore. L’impresa deve quindi conservare contratti, motivazioni economiche e riscontri documentali per sostenere la deducibilità nel contraddittorio.
L’iperammortamento 2026 reintroduce la maggiorazione extracontabile del costo fiscale, con aliquote progressive fino al 180% per i beni agevolabili e gli impianti FER destinati all’autoconsumo. Per tutti i beni, senza soglie minime, sono obbligatorie la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile. La prenotazione passa dal GSE attraverso cinque comunicazioni successive, soggette a termini rigidi e severe cause di decadenza: imprese e consulenti devono formare il fascicolo tecnico e contabile prima dell’investimento.
I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS che nel 2025 hanno subito una forte riduzione del reddito possono chiedere l’ISCRO esclusivamente online dal 15 giugno al 31 ottobre 2026. Occorre superare entrambi i test previsti: il reddito deve essere inferiore al 70% della media 2023-2024 e non oltrepassare 12.749,18 euro. L’indennità dura sei mesi, da 255,53 a 817,69 euro mensili, ma non spetta a chi l’ha già percepita nel 2024 o nel 2025, anche solo parzialmente: prima dell’invio va verificato il reddito fiscale utile.