La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La bozza DAC10 innalzerebbe da 2.000 a 3.000 euro la soglia per segnalare le vendite di beni online ed eliminerebbe il criterio delle 30 operazioni annue. La modifica riguarda però il reporting delle piattaforme, non la tassazione: il reddito resta soggetto alle regole ordinarie del TUIR. Il progetto interviene anche sulla DAC6, con possibili esenzioni per la minimum tax globale, meno hallmarks generici e termini da 30 a 90 giorni, mentre Unshell/ATAD 3 sarebbe accantonato. Fino al recepimento nazionale restano applicabili le regole DAC7.
Dal 1° luglio 2026 la SOS deve fondarsi su circostanze concrete, dati pertinenti e motivazioni tracciabili: il superamento di una soglia, un indicatore di anomalia o una notizia dell’Autorità non bastano da soli. Commercialisti, avvocati, revisori, intermediari e responsabili compliance devono documentare l’esame che porta alla segnalazione e la decisione motivata di non segnalare. Software e intelligenza artificiale supportano il vaglio, ma non lo sostituiscono. La procedura interna va aggiornata per distinguere sospetto, astensione e SOS, tutelando riservatezza.
La comunicazione preventiva è il passaggio con cui l’impresa prenota l’iperammortamento 2026 e fissa dati che dovranno restare coerenti con ordini, acconti, fatture, completamento, interconnessione e, se inclusi, impianti per autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili. La richiesta può comprendere più beni e non elimina i controlli sui requisiti. Prima dell’invio tramite procedura NPTR5 occorre predisporre dati della struttura, anagrafica, spese, allegati e DSAN, conservando ricevute e documenti per la conferma dell’acconto del 20%.
Nel documento commerciale del ristorante è sufficiente una descrizione sintetica, come “primo”, “secondo” o “pasto completo”, purché consenta di individuare almeno la categoria del servizio; formule generiche come “varie” non rispettano invece l’obbligo. Quando il cliente chiede la fattura, devono risultare natura, qualità e quantità della prestazione, perché una descrizione vaga può compromettere per il cliente business la deduzione del costo e la detrazione dell’IVA. La documentazione integrativa può rendere identificabile l’operazione e sostenerne la validità.
La cartella emessa senza avviso bonario può essere valida quando l’ufficio riscuote soltanto imposte dichiarate e non versate: nell’ordinaria liquidazione, l’omissione è un’irregolarità e non annulla l’atto. L’avviso diventa invece rilevante se l’Amministrazione corregge dati, riduce crediti o disconosce detrazioni, perché la pretesa non coincide più con il dichiarato e il contribuente può contestare la lesione del contraddittorio. Va distinta l’invalidità dalla perdita della sanzione ridotta a un terzo del minimo, spesso la conseguenza pratica più importante.
ASD, SSD, enti non profit e imprese devono pubblicare entro il 30 giugno 2026 le informazioni sulle erogazioni pubbliche incassate nel 2025 quando il totale raggiunge 10.000 euro. La soglia si verifica con criterio di cassa, sommando gli importi ricevuti da enti pubblici, non quelli soltanto deliberati. Le SSD con bilancio ordinario utilizzano la nota integrativa; ASD e soggetti non tenuti a quel documento pubblicano i dati su sito o portale digitale accessibile. L’omissione espone all’1% dell’importo, con minimo 2.000 euro, e nei casi più gravi alla restituzione.
L’accesso al regime forfettario richiede di verificare soglie, incassi anomali e partecipazioni. Nel primo anno il limite di 85.000 euro va ragguagliato al periodo di attività; quello di 100.000 euro riguarda l’incasso effettivo e comporta l’uscita immediata. Le somme ricevute per errore e restituite si valutano secondo l’Agenzia. L’ostacolo è automatico nelle società di persone, mentre per le Srl dipende da controllo e attività riconducibile. La rete-contratto è compatibile solo se non integra una società di fatto.
La Cassazione considera viziato il credito Superbonus 110% fondato su una falsa asseverazione: il diritto all’agevolazione viene meno anche se i lavori sono stati completati o una parte della spesa sarebbe risultata detraibile. Il credito può essere sequestrato come profitto del reato e i soggetti coinvolti, i tecnici asseveratori in particolare, affrontano conseguenze fiscali e penali, inclusa la reclusione fino a cinque anni prevista dall’art. 119, comma 13-bis.1, del D.L. 34/2020. La veridicità dell’asseverazione è quindi il presupposto del beneficio.
Gli ETS iscritti al RUNTS devono verificare entro il 30 giugno 2026 la correttezza dei dati su associati, lavoratori e volontari. Per gli enti associativi diversi da ODV e APS è richiesto il primo popolamento informativo; ODV e APS intervengono solo se i dati sono cambiati rispetto al 31 dicembre 2025. Il D.M. 2/2026 introduce anche la delega telematica, porta a 180 giorni il termine per depositare il bilancio dalla chiusura dell’esercizio e abilita al deposito gli esperti contabili iscritti alla sezione B dell’Albo, con responsabilità definite.
Il versamento cumulativo annuale delle ritenute sui compensi di lavoro autonomo resta possibile per i piccoli sostituti che pagano nell’anno esclusivamente tali compensi, a non più di tre percipienti, con ritenute entro 1.032,91 euro. Questa disciplina speciale continua a convivere con la soglia di 100 euro, che consente di rinviare le ritenute mensili e sarà confermata dal Testo unico dei versamenti dal 1° gennaio 2027. Poiché il D.P.R. 445/1997 non risulta formalmente abrogato, gli studi devono distinguere i regimi e monitorare i chiarimenti.